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Bonadio fino in fondo a Trieste. Musetti, che peccato!

Nel Challenger Atp 100, il friulano corona la sua splendida cavalcata dalle qualificazioni fino alla finale, superando anche lo spagnolo Vilella Martinez 76(5) 62. Nell'altra semifinale il 18enne toscano cede al baby iberico Alcaraz dopo una battaglia estenuante

di | 29 agosto 2020

Riccardo Bonadio - Foto Marta Magni

Riccardo Bonadio - Foto Marta Magni

Il “Città di Trieste”, challenger ATP 100 dotato di un montepremi di 88.520 euro in corso sulla terra rossa del Tennis Club Triestino, avrà un italiano in finale, ma non una finale tutta tricolore. Riccardo Bonadio ha centrato l'obiettivo, regalandosi un'altra perla in semifinale, mentre Lorenzo Musetti saluta il torneo con più di qualche rimpianto. 

Il 27enne friulano, 408 ATP, ha coronato la lunga scalata partita dalle qualificazioni, superando 76 (5) 62 lo spagnolo Mario Vilella Martinez, 183 del ranking. Bonadio ha condotto il match dall’inizio alla fine e nel primo set avrebbe potuto archiviare il parziale senza il brivido del tiebreak. Avanti 5-2, il tennista di San Vito al Tagliamento ha avuto un set point sul 5-3 e servizio, ed un’altra palla set sul 5-4. Una volta vinto il tiebreak, Bonadio ha preso il comando anche nel secondo set, ottenendo il break già al terzo gioco e replicando al settimo. Match chiuso in un’ora e 46 minuti per il friulano, che all’esordio nel main draw aveva battuto l’austriaco Jurij Rodionov, n.166 ATP e settima testa di serie, prima di superare il dominicano Roberto Cid Subervi, n.221 ATP, e nei quarti in rimonta per 26 75 64, dopo più di due ore e mezza di lotta, il tedesco Maximilian Marterer, numero 377 del ranking mondiale. 





Nella seconda semifinale, Lorenzo Musetti, 280 Atp, ha lottato 2 ore 14 minuti con l'altro next gen Carlo Alcaraz, 310 del ranking, in Spagna ritenuto il nuovo Nadal e seguito dall'ex numero 1, Juan Carlos Ferrero. L'ha spuntata l'iberico con il punteggio di 75 26 63, ma il 18enne di Carrara, in tabellone con una wild card torna casa con una valigia carica di rimpianti. Già nel primo set, dopo essere andato sotto 5-2, il toscano aveva recuperato due break all'avversario  salvando anche un set point, prima di perdere nuovamente il servizio all'11esimo gioco e cedere poi 75. Ristabilita la parità in un secondo set a senso unico chiuso 62 da Musetti, nel terzo sembrava che l'inerzia del match fosse definitivamente dalla parte dell'azzurro. Break al quarto gioco e avanti 3-1, Musetti ha avuto sul proprio servizio la chance di volare 4-1. Non concretizzata l'occasione, Alcaraz ha rimesso la testa su, chiudendo il match 63 con un parziale di 15 punti a 6. 

Domenica alle ore, dunque, la finale tra il 27enne Riccardo Bonadio e Carlos Alcaraz, di 10 anni più giovane, in una sfida assolutamente inedita.


Lorenzo Musetti

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