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gli US Open si giocheranno, a porte chiuse. Cuomo dà il via libera

Lo ha annunciato in una nota la federtennis statunitense. La conferma arriva anche dal Governatore dello Stato di New York attraverso un tweet. Mercoledì Atp e Wta dovrebbero annunciare il nuovo calendario del tennis mondiale

di Angelo Mancuso | 17 giugno 2020

Gli US Open si giocheranno come previsto dal calendario dal 31 agosto al 13 settembre: mercoledì saranno resi noti dettagli e sarà dato un annuncio ufficiale. Lo ha detto in una nota Mike Dowse, amministratore delegato e direttore esecutivo dell'USTA, la federtennis statunitense: “Siamo entusiasti del fatto che il Governatore Cuomo e lo Stato di New York abbiano approvato oggi il nostro piano per ospitare gli US Open 2020 e gli Open Western & Southern 2020 presso l'USTA Billie Jean King National Tennis Center. Riconosciamo l'enorme responsabilità di ospitare uno dei primi eventi sportivi globali in questi tempi difficili e lo faremo nel modo più sicuro possibile, mitigando tutti i potenziali rischi. Essere in grado di organizzare questi eventi nel 2020 è una spinta per la città di New York e l'intero panorama del tennis. Domani daremo maggiori dettagli e un annuncio ufficiale”.  New York è una delle città più colpite dalla pandemia da coronavirus. E sempre domani i tre organismi che governano il tennis mondiale, Atp ,Wta e Itf, dovrebbero annunciare le date della ripresa del circuito bloccato fino al 31 luglio con il calendario degli altri tornei, tra cui a settembre gli Internazionali BNL d'Italia.

Oltre agli US Open, dunque, secondo quanto dichiarato da Dowse, sempre a Flushing Meadows si giocherà dal 16 al 23 agosto il combined di Cincinnati (sia il Masters 1000 che il Wta Premier sono di proprietà della federazione americana). La conferma arriva dallo stesso Governatore dello Stato di New York, Andrew Cuomo, attraverso un tweet. “Lo US Open si terrà nel Queens, senza spettatori dal 31 agosto al 13 settembre. La USTA si premurerà di proteggere i giocatori e lo staff con misure straordinarie, che comprenderanno test frequenti, pulizie supplementari, spazio extra per gli spogliatoi, alloggi e trasporti dedicati”.
Lo Slam a stelle e strisce dunque si giocherà, anche se rimangono ancora da definire un numero importante di dettagli. Bisogna capire come verrà gestito l’arrivo degli atleti e del loro contingentatissimo staff a New York. Giocando a porte chiuse si creerebbe una “bolla sanitaria”: i giocatori dovrebbero risiedere nelle vicinanze, pranzo e cena nell’impianto, indossare mascherine e osservare il distanziamento sociale. Sarebbero inoltre sottoposti a tampone più volte durante il soggiorno e non potrebbero avere più di una persona dello staff al seguito (in sostanza il solo coach). L’hotel TWA all’aeroporto JFK potrebbe essere chiuso al pubblico. Vietati gli alberghi di Manhattan, dove solitamente alloggiano i giocatori.  

Poi bisogna vedere chi parteciperà: Federer si è già chiamato fuori per infortunio e tornerà nel 2021, Djokovic ha chiaramente espresso il suo scetticismo, condiviso da Nadal, cui si sono accodati Thiem e Zverev. Le perplessità non riguardano tanto il timore di contrarre il virus, come sostenuto ad esempio da Kyrgios, ma le condizioni troppo rigide che l’Usta imporrebbe a Nole e agli altri top player. E nelle ultime ore la rumena Halep ha detto che per tutto il 2020 non si sposterà dall’Europa e quindi tornerà a giocare solo a settembre sulla terra rossa.

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