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Djokovic: “No al vaccino obbligatorio”

Il numero uno del mondo lo ha detto in una chat su Facebook, con diversi atleti serbi. Lo scrive il quotidiano britannico “The Guardian”, parole riprese dalle agenzie di tutto il mondo e destinate a far discutere

di Angelo Mancuso | 20 aprile 2020

Personalmente sono contrario alla vaccinazione e non vorrei essere costretto da qualcuno a prendere un vaccino per poter viaggiare”. Secondo quanto riporta il quotidiano britannico “The Guardian”, il numero uno del mondo Novak Djokovic si è espresso in questi termini durante una chat su Facebook con diversi atleti serbi. Parole riprese anche dalle agenzie di tutto il mondo.

Nole non condivide l’idea di Amelie Mauresmo, che aveva suggerito di porre come condizione necessaria per viaggiare e riprendere a giocare l’arrivo di un vaccino, da fare obbligatoriamente, contro il Covid-19. “Cosa accadrà se diventa obbligatorio? Dovrò prendere una decisione... Ho i miei pensieri sulla questione e se quei pensieri cambieranno a un certo punto, non lo so”. Parole che farebbero pensare anche ad un suo non immediato ritorno in campo nel momento in cui il circuito mondiale potrà ripartire seguendo le indicazioni sanitarie del caso. “Ipoteticamente - ha aggiunto Nole - se la stagione dovesse riprendere a luglio, agosto o settembre, sebbene improbabile, capisco che un vaccino diventerà un requisito dopo la fine della quarantena rigorosa. Ma ricordiamoci che ad oggi non c’è ancora nessun vaccino”. 

Una posizione, quella di Djokovic, destinata a far discutere e non poco. I ricercatori di tutto il mondo hanno in questo momento come priorità quella di creare un vaccino che segnerebbe la vittoria in questa guerra contro un nemico invisibile che tante morti e lutti sta provocando in tutto il mondo, colpito da una pandemia senza precedenti. Secondo la maggior parte degli scienziati e virologi l’arrivo di un vaccino richiederà, tuttavia, almeno un anno per le necessarie sperimentazioni.

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