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“Fedal”: la rivalità perfetta. Riviviamo su SuperTennis la finale di Wimbledon 2007

Una perfetta contrapposizione di stili, destro contro mancino, classico contro moderno, discese a rete contro passanti. Ma sempre all’insegna del “politically correct”

di Angelo Mancuso | 05 aprile 2020

La loro rivalità, per quanto all’insegna del “politically correct”, è una delle più suggestive della storia dello sport, oltre che una perfetta contrapposizione di stili. Non ci sono Djokovic o Murray che tengano: quando giocano Roger e Rafa il mondo del tennis si ferma. Oggi SuperTennis propone alle 14.30 la finale del 2007 di Wimbledon: sull’amata erba del Centre Court King Roger gioca in casa.
Tutto cominciò a Miami nel 2004, quando Rafa era il più giovane del tabellone, 17 anni. In due set spedì a casa Federer. Fu il primo segnale che lo svizzero aveva trovato la sua nemesi. Da allora sono andate in scena altre 39 puntate della saga (fanno 40 in totale sinora): il bilancio attuale è di 24-16 per il mancino spagnolo

Una perfetta contrapposizione di stili: destro contro mancino, classico contro moderno, discese a rete contro passanti. Sin dai tempi delle prime sfide, il pubblico si è diviso in due fazioni. Il dualismo ha scatenato gli appassionati fino a livelli quasi calcistici. Con il tempo, tuttavia, i due sono riusciti nel miracolo di accomunare i fan in una sorta di abbraccio collettivo, in cui tutti sono in grado di ammirare con lucido distacco la bellezza di una rivalità straordinaria, che va ben oltre i numeri.
Noi ci odiavamo davvero”, diceva Jimmy Connors, alludendo a John McEnroe, e magari anche a Ivan Lendl. Frasi del genere da Federer e Nadal non le abbiamo mai sentite e mai le sentiremo. Il fatto che Djokovic-Nadal (55) e Djokovic-Federer (50) abbiano avuto più incroci non sminuisce, anzi, alimenta il mito di quello che passerà alla storia come “Fedal”. Nonostante abbia avuto meno episodi, l’incrocio tra il tennista di Basilea e il maiorchino è entrato nell'immaginario collettivo perché Roger e Rafa rappresentano, come detto, l'incrocio perfetto: mancino contro destro, fisicità contro eleganza felina, potenza contro poesia, passione spagnola contro precisione svizzera. E potremmo continuare all’infinito. Intanto godiamoceli.

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