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Berrettini: “fa paura il virus, non scendere in campo da n.8”

Matteo, che si trova in Florida, è stato protagonista di una lunga chiacchierata a Casa Sky Sport

30 marzo 2020

Matteo Berrettini è a Boca Raton, in Florida, a casa della sua fidanzata, anche lei tennista, Ajla Tomljanovic dove sta vivendo l'isolamento dovuto all'emergenza coronavirus. Il 23enne tennista ha parlato della sua nuova quotidianità: "Sicuramente rispetto alla normalità le giornate sono più noiose e strane, di solito succede quando siamo infortunati - ha detto in collegamento video con Sky Sport - bisogna pensare alla salute e cercare di fermare questo virus. Dobbiamo aspettare e fare un passo indietro, ricalibrando le paure che abbiamo ogni giorno. Non potrò più avere paura di scendere dal numero 8 del mondo, ho molta più paura del virus".

CHAMPIONSHIPS CANCELLATI?

Mercoledì dovrebbe essere ufficializzata la cancellazione di Wimbledon: "E' strano e pazzesco pensare che possano annullarlo, ma è chiaro che sono argomenti minori rispetto a quello che sta succedendo nel mondo. Ci sono tante persone senza lavoro, altrettante che non funzionano. Mi ha fatto più dispiacere l’annullamento di Roma, è stato un colpo al cuore. Dobbiamo avere pazienza e vedere cosa succederà. Contro Federer a Londra mi sono divertito, lui ha giocato in modo perfetto. Io non ero pronto per quel palcoscenico. Ma ne ho fatto tesoro e mi è servito più avanti".

"FEDERER IL MIO IDOLO”

Vinceva tutto quando ero ragazzino, poi ha una grande eleganza. Giocandoci contro, ho smesso di tifare per lui. Se dovesse vincere la medaglia d'oro a Tokyo sarebbe fantastico, sarebbe una cosa da Roger. Uscendo dal tennis, il mio idolo è Lebron James. Se non avessi giocato a tennis mi sarebbe piaciuto giocare a basket, adoro il mondo NBA e tutto ciò che li circonda". King Roger, ma non solo: "Ho avuto la fortuna di giocare contro i Fab Three e anche contro Murray, che nonostante non fosse al 100 percento mi ha battuto. Quello che mi ha messo più in difficoltà tecnica è stato Djokovic, emotiva Federer e fisica Nadal".

LA SEMIFINALE AGLI US OPEN

Berrettini nel corso dell’intervista è tornato sulla magica seconda metà del 2019 che lo ha proiettato tra i top ten (attualmente è numero 8 del ranking Atp): oltre a vincere il torneo di Stoccarda sull’erba e giocare gli ottavi a Wimbledon, ha centrato la prima semifinale Slam agli US Open ed ha conquistato un posto alle Atp Finals di Londra: "Le cose sono cominciate a cambiare dopo la semifinale a New York - ha raccontato - è stato un grande passo avanti, non pensavo alla Top 10, ma pensavo a giocare meglio che potevo. Non so nemmeno come sia successo, ma credo che gli US Open siano stati il trampolino".
Infine uno sguardo al futuro dopo lo stop per un infortunio muscolare agli addominali (nel 2020 ha giocato solo a Melbourne) : "Ero pronto per giocare Indian Wells, sto cercando di migliorare la mia forma fisica. Il tennis è un po' in secondo piano, devo ritrovare la forma dopo lo stop di inizio anno. Non mollo mai, ma devo migliorare gli spostamenti laterali e il gioco di volo".

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