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La casa non è una gabbia

Michele Bruno, il numero uno del padel italiano nel 2019, ci racconta la sua nuova giornata-tipo a partire dagli aspetti più importanti per la sua attività di atleta

29 marzo 2020

Prendendo in prestito un termine molto diffuso nel padel, le nostre case sono diventate una specie di “gabbia”, trasformate forzatamente così dai vari governi per combattere l'epidemia di Covid-19. Il cambiamento è stato radicale per la maggior parte della popolazione, compresi gli sportivi di ogni livello. Abbiamo chiesto a Michele Bruno, il numero uno del padel italiano al termine della scorsa stagione, di raccontarci la sua nuova giornata-tipo a partire dagli aspetti più importanti per la sua attività di atleta.
Come hai vissuto l'escalation dell'epidemia di Covid-19?
A fine febbraio, quando i focolai sembravano essere limitati ad alcune zone dell'Italia Settentrionale, qui si continuava a fare la vita di sempre (Bruno vive a Roma Nord, nel quartiere di via Cortina d'Ampezzo). Mi allenavo regolarmente, ho giocato anche le prime due giornate di Serie A (il Campionato italiano a squadre, Bruno quest'anno è stato ingaggiato dalla Canottieri Aniene Roma vincitrice degli ultimi cinque scudetti, ndr). Penso che un po' tutti abbiamo sottovalutato la situazione, non dandole troppa importanza e pensando che potesse finire tutto in breve tempo. Purtroppo così non è stato ed ora siamo tutti qui a combattere una guerra contro un nemico subdolo perchè invisibile.

Ti stai allenando a casa?
Assolutamente sì! Fortunatamente abito in un appartamento con due ampi terrazzi che mi permettono di fare diversi esercizi ed all'occorrenza sfrutto pure il garage. Ovviamente non posso fare niente per quanto riguarda l'attività padelistica vera e propria, ma posso dedicarmi all'attività fisica, tenendo il mio corpo in costante allenamento. Faccio due sessioni giornaliere: un'oretta alla mattina e una quarantina di minuti al pomeriggio. Non ho molti attrezzi a casa, giusto qualche manubrio e un trx. Privilegio quindi gli esercizi a corpo libero: mi invento mini-circuiti per far lavorare tutta la muscolatura e sfrutto anche diversi oggetti domestici come le confezioni dell'acqua o i vasi dei fiori, che alla fine possono considerarsi dei validi sostituti ai classici pesi. Anche i libri e i giornali sono utili, me li faccio posizionare per caricare la schiena quando faccio le flessioni.

Hai cambiato l'alimentazione?
Sto cercando di stare un po' più leggero e ho infatti ridotto la notevole quantità di carboidrati che ingerivo. Prima mangiavo pasta o riso sia a pranzo che a cena, ora a pranzo do più spazio a proteine e vitamine. In pratica tendo a fare due pasti invece di tre, lasciando invariate colazione e cena che restano regolari come gli spuntini a metà mattina e pomeriggio con un frutto o una fetta di torta che preparo direttamente. Avendo molto tempo libero da trascorrere in casa, ho deciso infatti di mettermi alla prova con le ricette dei dolci. Tutto questo esercizio fisico mi fa davvero bene, perchè mi consente di mantenere alto il tono muscolare. Quando sono fermo, infatti, tendo a perdere peso, anche se mangio di più, perchè ho un metabolismo particolarmente accelerato.

Cos'altro fai durante la giornata?
Guardo qualche film, leggo un buon libro, ma soprattutto mi dedico alla mia famiglia (Michele vive con i genitori, ndr) e uso molto le video-chiamate: con la mia fidanzata Valentina che si sta laureando in Medicina e che è la mia più affidabile fonte di riferimento per l'emergenza sanitaria che stiamo vivendo e con gli amici di sempre come il mio storico compañero Luca (Mezzetti, nel 2019 Bruno/Mezzetti si sono laureati campioni italiani assoluti outdoor e maestri del Circuito Slam, ndr) o il mio compagno di squadra all'Aniene Emanuele (Fanti, ndr). Poi ci sono le commissioni da fare, come la spesa settimanale o le eventuali urgenze. I miei genitori sono due persone attive e giovanili, ma sono sulla sessantina e non voglio che corrano rischi inutili. Una nonna di una mia amica si è ammalata di Covid-19, è stata in ospedale anche se non in terapia intensiva e per fortuna adesso è in fase di guarigione.

Come vedi il resto della stagione 2020?
Questa è una domanda a cui è difficile rispondere, dato che si vive praticamente alla giornata. Le Olimpiadi sono state appena rinviate in modo ufficiale all'anno prossimo e tutto lo sport è in attesa di sapere quando e soprattutto se potrà ripartire. Penso che si ricomincerà necessariamente dai tornei a livello locale e il padel è tra quegli sport che potranno sfruttare al meglio questa dimensione. Spero che potranno disputarsi i Campionati assoluti outdoor e indoor, che in Italia sono tra gli eventi più sentiti della stagione padelistica e possono contare su una programmazione nella seconda parte dell'anno. La Serie A ha già giocato le prime due giornate e si potrebbe valutare la possibilità di portarla a conclusione. Ma ora come ora tutto ciò non può che essere in secondo piano.

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