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Ranking congelati: come regolarsi alla ripresa?

Atp e Wta hanno deciso di cristallizzare le classifiche nel periodo in cui non si giocherà. Il problema sarà con quali criteri ripartire

di Stefano Izzo | 21 marzo 2020

Calendari da aggiornare e, ove possibile, tornei da ricollocare. E’ un puzzle tutto da ricostruire la stagione tennistica 2020, che dovrebbe riprendere il 7 giugno. La data per la nuova ripartenza è stata fissata congiuntamente da Atp e Wta. La nuova linea tirata oltre la soglia del contagio, nella speranza che da qui ai prossimi due mesi e mezzo il virus perda la sua Corona che lo ha portato ad essere padrone indiscusso a livello planetario.

Al momento è difficile avere maggiori certezze: se permane il dubbio sul quando si potrà riprendere a giocare, sappiamo già come sarà la situazione quando ciò sarà possibile. L’unico punto fermo, infatti, è che nel momento in cui la pallina tornerà a rimbalzare, Novak Djokovic ed Ashleigh Barty saranno ancora i numeri 1 delle rispettive classifiche. Così come Matteo Berrettini ripartirà da Top 10 (8 Atp) e Fabio Fognini riprenderà la rincorsa dall’11esima posizione. 


BERRETTINI IN SALITA

“Ranking congelati”, così hanno sentenziato Atp e Wta, risolvendo la querelle sulle classifiche al momento della ripresa. Situazione cristallizzata al 16 marzo con buona pace di tutti. Di chi, soltanto per fare un esempio, aveva poco da perdere e molto da guadagnare come Matteo Berrettini nel primo semestre 2020, avendo pochi punti da difendere, tanto più che da mesi è stabile al numero 8 pur avendo disputato appena due partite da inizio anno (agli Australian Open). E che invece, alla ripresa, non potrà sbagliare un colpo per non precipitare in classifica. Soltanto nella stagione sull’erba, Matteo deve difendere i 250 punti della vittoria di Stoccarda, 180 della semifinale di Halle e altrettanti per gli ottavi di Wimbledon di un anno fa. Un totale di 610 punti, che se allarghiamo l’orizzonte agli Us Open, diventano 1330. Un saldo che arriva a sfiorare i 2000 punti se includiamo anche le semifinali nel Master 1000 di Shanghai e nell’Atp 500 di Vienna. Insomma, una classifica da difendere e puntellare in pochi mesi, per non vedersi ricacciare indietro. Discorso, sia chiaro, che può essere calzante per Berrettini così come per altri giocatori, vedi Djokovic campione uscente a Wimbledon e soprattutto Daniil Medvedev, che dall’estate sul cemento americano in poi ha inanellato una serie incredibile di successi, balzando dal decimo al quarto posto nel ranking. Nel rovescio della medaglia troviamo altri giocatori che, impossibilitati a difendere i risultati ottenuti da marzo a tutto maggio dello scorso anno, grazie al blocco hanno scontato “gratis” un bel fardello di punti conquistati dodici mesi fa.

COPIA E INCOLLA

Per il momento, dunque, congelare la classifica, equivale a fare un copia e incolla con i risultati ottenuti dai vari giocatori e giocatrici nel 2019 durante il periodo in cui quest’anno le racchette dovranno restare forzatamente a riposo. Dal 16 marzo ad almeno il 7 giugno, appunto.

L’interrogativo che permane è come si procederà a stilare le classifiche quando si tornerà in campo? Per ora non è dato sapere. Atp e Wta hanno messo tutti quanti nel “congelatore” in questo periodo di quarantena, ma il modello dei risultati messi a confronto tra un anno e l’altro su cui si basano i rispettivi ranking, esige una risposta. Una soluzione, per capire come ci si regolerà nel 2021 per quei tornei cancellati quest’anno (vedi ad esempio Indian Wells, Miami, Montecarlo e Madrid) e i cui punti andrebbero scalati tra 12 mesi. L’ipotesi, la meno cervellotica possibile, è che si traspongano nelle tappe cancellate nel 2020 i risultati ottenuti nel 2019. Se così fosse, un Fabio Fognini ad esempio si troverebbe a dover difendere nell’edizione 2021 di Montecarlo i punti conquistati con il trionfo del 2019 nel Principato, come se fosse ancora il campione uscente. E così idem per Novak Djokovic e Kiki Bertens a Madrid, Roger Federer e Ashleigh Barty a Miami, Dominic Thiem e Bianca Andreescu a Indian Wells.


VERSO TOKYO 2020

Intanto va tenuto presente che le attuali classifiche andranno a determinare anche i posti in tabellone per le Olimpiadi di Tokyo, fissate in piena estate a meno di ulteriori sconvolgimenti. Ammessi di diritto i primi 56 Atp e Wta, quindi Berrettini, Fognini e Sonego sarebbero sicuri di un posto con le attuali classifiche, mentre nessuna azzurra figurerebbe nel torneo femminile.

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