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Cecchinato sceglie Sartori per ripartire

Il 27enne siciliano, uscito dai top 100 dopo un avvio di stagione abbastanza disastroso, “divorzia” da Uros Vico e sceglie il coach storico di Seppi per tornare il giocatore di due stagioni fa

di Tiziana Tricarico | 20 marzo 2020

Poco più di nove mesi dopo aver sostituito Simone Vagnozzi con Uros Vico, nuovo cambio di coach per Marco Cecchinato che ha scelto di affidarsi a Massimo Sartori, con il quale già aveva lavorato anni fa quando era ancora uno junior. Al fianco di Andreas Seppi da sempre, Sartori potrà approfittare dei due mesi e mezzo di stop del circuito a causa dell’emergenza Coronavirus per ricostruire la fiducia del siciliano, capace due anni fa di imporsi sulla ribalta internazionale con la semifinale raggiunta al Roland Garros (grazie al successo su Djokovic nei quarti).

 “Marco nel 2018 ha avuto una stagione straordinaria, anche dal punto di vista mediatico” - ha detto Sartori al Corriere dello Sport -. “Ma ha finito per pagarlo. Era immaginabile che facesse qualche passo indietro, ma lui si è adagiato troppo ed ha smesso di allenarsi come doveva. Ha iniziato bene anche il 2019, con una semifinale a Doha ed il titolo a Buenos Aires ma quando è arrivata la stagione sulla terra, con tante aspettative, si è bloccato anche di testa”.

"Gli ho detto che se voleva lavorare con me doveva essere alle mie condizioni, a cominciare dallo spostamento a Vicenza. Poi servono educazione, regole, rispetto reciproco e tanto lavoro”, ha aggiunto Sartori. “L’obiettivo è rimetterlo in pista fisicamente e mentalmente, farlo tornare ad essere un giocatore. Non so se raggiungerà un’altra semifinale Slam ma rientrare in top 50 mi sembra il minimo”.

Sembra passato un secolo da quella stagione straordinaria. Il 27enne palermitano, arrivato al numero 16 del ranking a febbraio del 2019, qualche giorno dopo il suo terzo titolo ATP in carriera, conquistato sulla terra di Buenos Aires, non sta vivendo certamente un momento esaltante. La mancata conferma del titolo a Baires - battuto all’esordio da Carballes Baena - gli è costata l’uscita dai top 100 (attualmente è numero 113) mentre la sconfitta all’esordio con Dellien a Santiago del Cile ha fatto capire che il rapporto con Uros Vico era oramai al capolinea.

Dopo un’incoraggiante finale nel challenger di Punta del Este, in Uruguay (persa contro il brasiliano Monteiro nonostante tre match-point), il siciliano nello swing sudamericano ha incassato quattro sconfitte di fila al primo turno: Cordoba, Buenos Aires, Rio de Janeiro e Santiago. Adesso Cecchinato ha tutto il tempo per ripartire e per provare a tornare il “Ceck” di due anni fa.

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