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Stop al circuito: rinviato il challenger di Todi

Per l'emergenza Coronavirus prorogata fino al 7 giugno la sospensione del tour professionistico. La dodicesima edizione del torneo umbro, in calendario dal 18 al 24 maggio, è quindi in attesa di una nuova programmazione da parte dell’ATP

19 marzo 2020

Nel tardo pomeriggio di mercoledì 18 marzo, le istituzioni ATP e WTA hanno divulgato un nuovo comunicato ufficiale che annuncia la proroga dello stop di sei settimane (proposto lo scorso 12 marzo), fino al 7 giugno 2020. Considerata la situazione internazionale ed il continuo diffondersi del virus Covid-19, la stagione primaverile sulla terra rossa si ritiene sospesa. Questo include i tornei “combined” ATP/WTA di Madrid e del Foro Italico di Roma, ma anche i tornei del circuito ATP Challenger Tour e ITF World Tennis Tour. Fra i tornei Challenger interessati ci sono Roma Garden, Aix en Provence (Francia), Praga (Repubblica Ceca), Puerto Vallarta (Messico), Lisbona (Portogallo), Bordeaux (Francia), Heilbronn (Germania), Todi, Vicenza, Orlando (USA), Poznan (Polonia) e molti altri.

ATP: “Cercheremo di ridisegnare i calendari” – “La sospensione dei tornei non significa cancellazione – ha precisato l’ATP –. Stiamo cercando di studiare ogni opzione valida per preservare il calendario tennistico e i tornei, lavorando in sinergia con giocatori, organizzatori e autorità locali. Ci auguriamo che nelle prossime settimane potremo dare una prospettiva più chiara al tennis internazionale”.

A Todi grande tennis ma non solo

La dodicesima edizione del torneo ATP Challenger di Todi, in programma dal 18 al 24 maggio, è quindi sospesa e in attesa di una nuova programmazione da parte dell’Associazione del Tennis Professionistico. Marcello Marchesini e il consiglio direttivo del Tennis Club Todi 1971 confermano quindi la momentanea sospensione, sperando di poter avere presto la possibilità di riportare il grande tennis in città.
Dopo 11 anni di attività internazionale, con l’organizzazione di 11 edizioni del Challenger e di 5 eventi dell’ITF Women’s Circuit, anche in formula combined – commenta il vice presidente del club Andrea Giovenali –, la città tuderte aspettava con entusiasmo il ritorno dei campioni della racchetta, in vista di una settimana di spettacolo sportivo e non solo”. Insieme ai match sulla terra rossa, infatti, era in programma un festival tutto nuovo in collaborazione con le associazioni Oktuderfest e Duemilaeventi, che avrebbe alternato ai dritti e ai rovesci la musica dal vivo, l’arte e lo street food, con prodotti eno-gastronomici locali. Una vera festa “post-tennis” che avrebbe coinvolto giocatori, appassionati, giovani e famiglie tuderti.

“Distanti ma uniti”: lo spirito di MEF Tennis Events

Ancora una volta lo sport mette in primo piano l’interesse di giocatori, organizzatori, addetti ai lavori, appassionati e spettatori, garantendone la salvaguardia dal punto di vista della salute. Piccolo simbolo ne è la campagna “Distanti ma uniti” promossa dal CONI, che ha visto molti tennisti, primi fra tutti i componenti del Team Italia di Coppa Davis, Fabio Fognini, Simone Bolelli, Matteo Berrettini, Stefano Travaglia, Lorenzo Sonego e Gianluca Mager, promuovere le misure di sicurezza dettate dal Governo a seguito dell’emergenza sanitaria.
Con questo spirito MEF Tennis Events vuole affrontare il momento, mettendo in panchina la macchina organizzativa, pronta a tornare in campo con entusiasmo ed energia. “Il nostro desiderio resta sempre acceso, anche in questo momento di grande incertezza che coinvolge ormai molti Paesi del mondo – commenta Marcello Marchesini, presidente di MEF Tennis Events –, cioè fare dei nostri eventi non solo semplici manifestazioni sportive, ma eventi internazionali di sport/spettacolo di importanza strategica per la promozione del territorio e delle eccellenze regionali. Il nostro calendario 2020 ci vede parte degli eventi di Parma Capitale della Cultura, grazie alla costruzione di una serie di attività collaterali al torneo Challenger in programma in Emilia Romagna, volte a scoprire e promuovere le eccellenze e gli attori più rappresentativi del territorio. Lo stesso vale per le altre regioni, Abruzzo, Umbria, Veneto e Toscana, nelle quali siamo impegnati con la programmazione 2020”.

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