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Wimbledon cancellato: mercoledì l'annuncio. Stop al tennis come durante le due grandi guerre

Anche Wimbledon sarà cancellato: mercoledì la decisione secondo quanto anticipa l'Equipe. Dal 1946 in avanti il tennis non si era mai fermato: per trovare dei precedenti bisogna andare indietro fino agli anni dei due grandi conflitti mondiali

di Angelo Mancuso | 21 ore fa

Il presidente della federtennis tedesca Dirk Hordoff, membro del Consiglio dell’ITF, ha fornito alcune anticipazioni al quotidiano francese l’Equipe secondo le quali il torneo di Wimbledon verrà cancellato a causa dell’emergenza coronavirus (è in calendario dal 29 giugno). La decisione secondo Hordoff sarà annunciata mercoledì, quando si terrà una riunione straordinaria dell’AELTC. E’ già stato escluso che si possa giocare il torneo a porte chiuse e l’ipotesi cancellazione è al momento pressocché inevitbile anche perché, hanno spiegato gli organizzatori, un rinvio sarebbe molto complicato. L’erba ha bisogno di continue cure e di un clima adatto e a settembre o ottobre è troppo umido.

Un 2020 stravolto dalla pandemia. Tornei grandi e piccoli annullati, campioni a casa, classifiche congelate. ATP, WTA e ITF hanno fermato il tennis fino al 7 giugno, ma è probabile che si vada oltre. Le nuove generazioni non hanno conosciuto la guerra, ma si trovano a fronteggiarne un’altra forse ancor più subdola perché invisibile: il Covid-19 che sta stravolgendo le vite di tutti noi per la sua portata globale e per le misure straordinarie adottate per fronteggiarlo. Nessuno di noi ha mai vissuto niente di simile, inimmaginabile solo qualche settimana fa. Stiamo imparando a fare i conti con parole come “periodo di incubazione”, “lockdown”, “quarantena”, “distanziamento sociale”. Le sole volte in cui non si è giocato ai Championships sono gli anni della prima e della seconda guerra mondiale. Vale lo stesso per lo stop del tennis mondiale.

LA GRANDE GUERRA

Dodici furono le prove Major che non videro la luce a causa della Prima guerra mondiale: tre Australian Open (1916-1918), cinque Open di Francia (1915-1919) e quattro Wimbledon (1915-1918). Solo gli US Open non furono investiti dal conflitto. Lo Slam americano, che nel 1915 cambiò sede passando da Newport a Forest Hill, non venne interrotto nemmeno dopo l’entrata in guerra degli Stati Uniti nel 1917. 

IL SECONDO CONFLITTO MONDIALE

Furono 17 i tornei dello Slam cancellati durante la Seconda Guerra Mondiale: cinque Australian Open (1941, 1942, 1943, 1944 e 1945), sei Roland Garros e sei Wimbledon (entrambi 1940, 1941, 1942, 1943, 1944 e 1945). Anche in quegli anni non si fermarono gli US Open. Un paio di quelle edizioni (1939 e 1941) le vinse Bobby Riggs, diventato poi famoso per la “battaglia dei sessi” contro Billie Jean King andata in scena molti anni dopo: era il 1973.

GLI INTERNAZIONALI D'ITALIA

Anche gli Internazionali d’Italia nati nel 1930 quando vinse Bill Tilden (proprio quest’anno festeggiano i 90 anni), si sono fermati dal 1936 al 1949 a cavallo della Seconda Guerra Mondiale. Ripresero nel 1950 con il successo di Jaroslav Drobny e da allora non è mai saltata un’edizione.

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