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Gli azzurri: “Contentissimi di andare a Madrid” - Fotogallery

Barazzutti: “Abbiamo giocato ogni incontro con grande attenzione facendo emergere la differenza di valori”. Bolelli: “Un match molto solido nonostante il vento”. Fognini: “Ho sempre risposto presente in Davis, ora pensiamo al proseguo della stagione”. La gioia del debuttante Travaglia: “Un’esperienza fantastica che mi arricchirà”

di Gianluca Strocchi | 07 marzo 2020

Missione compiuta. Dopo le due affermazioni in singolare nella giornata di apertura, sui campi del Tennis Club Cagliari Fabio Fognini e Simone Bolelli non tradiscono le attese e conquistano in doppio il punto che spalanca all’Italia le porte delle Finals di Coppa Davis, a Madrid. E’ dunque più che positivo il bilancio di Corrado Barazzutti al termine della sfida andata in scena in Sardegna, che si ribadisce un’isola portafortuna per l’Italtennis.
Avevamo il pronostico dalla nostra parte e il risultato è stato come speravamo che fosse, ma devo dire che i ragazzi hanno preso con grande serietà e professionalità questo impegno – riconosce il capitano azzurro ai microfoni di SuperTennis -. In Davis le partite sono sempre difficili e con delle incognite, però noi come squadra abbiamo avuto il massimo rispetto per gli avversari, giocando ogni match con massima attenzione. E così alla fine i valori sono emersi e siamo contentissimi di andare di nuovo a Madrid”.

A fare da sottofondo all’analisi del timoniere tricolore c’è il coro “C’è solo un capitano” scandito da giocatori e resto dello staff. “Peccato dover convocare solo cinque giocatori in questo momento di abbondanza del nostro settore maschile. Penso che sarebbe una cosa bella portare tutti i giocatori che hanno partecipato al raggiungimento delle Finals, molto probabilmente ci saranno modifiche a Madrid, con altre sedi e orari anche più umani, non come nella prima edizione in cui abbiamo finito di giocare alle 4 del mattino. Ora conosciamo un po’ meglio il format – conclude Barazzutti - e quindi, dopo averlo digerito, speriamo davvero di fare un bel risultato”.

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Bolelli: "Match solido nonostante il vento"

Ancora una volta ha portato un contributo determinante Simone Bolelli con la sua continuità di rendimento per tutta la durata dell’incontro a ripagare la fiducia di capitan Barazzutti. “E’ chiaro che sulla carta eravamo più forti rispetto ai coreani però gli incontri vanno giocati e soprattutto vanno vinti – sottolinea ai microfoni di SuperTennis il 34enne di Budrio, numero 71 della classifica di specialità – Grazie ai successi dei miei compagni nella prima giornata siamo potuti scendere in campo sul 2-0 in nostro favore, però le condizioni non erano semplici: c’era tanto vento, ma abbiamo disputato una buona prova. In particolare abbiamo sbagliato poco, raccogliendo tanti punti al servizio e rimanendo solidi per tutto il match, così da portare a casa il punto, quello che era la cosa più importante”.

Il bolognese si è confermato un uomo Davis con il suo bagaglio tecnico di completezza nei fondamentali: “Giocare in maglia azzurra è sempre stato uno dei miei sogni e poi in Davis ho bellissimi ricordi, con tante emozioni vissute accanto a Fabio, che è un grandissimo tennista e soprattutto un amico: è un vero piacere condividere il campo con lui perché fra noi c’è grande intesa”.

Fognini: "Per la Davis io rispondo presente"

Se la Sardegna si ribadisce un’isola portafortuna per l’Italtennis, Fabio Fognini è stato una volta di più leader azzurro. Nonostante un fastidio al fianco sinistro (con medical time-out al termine del primo set) il ligure ha sciorinato alcuni colpi ad effetto, da applausi, anche se purtroppo non c’era pubblico sugli spalti a Cagliari. “I risultati del passato parlano da soli per noi, anche se nell’ultimo periodo io ho giocato meno doppi privilegiando il singolare per via della classifica – le parole del 32enne di Arma di Taggia - quest’anno con Simone avevamo programmato di giocare di più insieme, ma purtroppo mi sono fatto sempre male. Vedremo di tornare a fare coppia nei prossimi tornei sulla terra battuta”.

Quindi Fognini commenta con soddisfazione il pass ottenuto per Madrid. “A parte l’intoppo fisico inaspettato a febbraio dello scorso anno, io ho sempre risposto presente quando sono stato chiamato da capitan Barazzutti, a me piace vivere lo spirito di squadra che venga schierato o meno. Abbiamo centrato l’obiettivo di qualificarci per le Finali di novembre e quindi adesso possiamo pensare al proseguo della stagione, dovendo però fare i conti con la grave situazione che ci troviamo a vivere a causa dell’emergenza coronavirus. Speriamo davvero che non vengano cancellati tornei del circuito – l’auspicio finale di Fabio - e di poter partire per gli Stati Uniti per giocare i 1000 di Indian Wells e Miami”.

Travaglia: “Esperienza speciale in un gruppo affiatato”

Sicuramente soddisfatto è anche Stefano Travaglia, che ha bagnato l’esordio in Coppa con un netto successo a risultato acquisito. “Per me è stata una grandissima settimana in questo gruppo, accanto a compagni di grande valore e di lunga militanza nel circuito professionistico – afferma il marchigiano che a gennaio aveva rappresentato l’Italia in ATP Cup – La Coppa Davis è veramente una cosa speciale, soprattutto in un grande team affiatato e coeso come il nostro, a rendere ancora più bella questa vittoria. Ora dobbiamo continuare così uniti perché secondo me possiamo raggiungere grandi obiettivi. E personalmente sono sicuro che questa esperienza mi servirà tanto anche in prospettiva futura: una settimana che mi può dare tanto, grazie anche ai consigli preziosi ricevuti da capitan Barazzutti, molto utili anche per la mia carriera, cercherò di tenermeli stretti e di farne tesoro. Una dedica? Alla mia ragazza Maria Paola che mi sta guardando, le mando un bacione”.

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