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La Davis ai tempi del Coronavirus: a Cagliari no ai "raccattasciugamani"

In Italia-Corea del Sud sarà adottato il modello Next Gen: i giocatori dovranno gestire i teli per detergere il sudore senza passare per i raccattapalle

di Stefano Izzo | 04 marzo 2020

L’asciugamano per alcuni giocatori di tennis è un po’ come la coperta di Linus. Negli ultimi anni, farsi passare il telo dai raccattapalle per detergersi il viso, il braccio, il manico della racchetta o altro sembra diventata più una moda che una reale esigenza. Un rituale, a volte compulsivo, da ripetere dopo ogni sacrosanto quindici. A Cagliari in Coppa Davis non sarà così. Nell’ottica delle misure preventive per ridurre ulteriormente il rischio di contagio da Coronavirus, l’ITF e la Corea del Sud hanno accettato la proposta della Federazione italiana Tennis di evitare che i raccattapalle porgano ai giocatori gli asciugamani per detergere il sudore. Sarà, dunque, compito diretto ed esclusivo dell’atleta gestire il proprio telo, che in caso di necessità, dovrà portare con sé poggiandolo a fondo campo.

Italgas è team sponsor della nazionale italiana di Coppa Davis

MODELLO NEXT GEN

Si tratta di una misura igienica già caldeggiata in passato ed ancor più necessaria ora vista la contingenza dell’emergenza sanitaria. La nuova tendenza di esonerare i raccattapalle dall’ingrato compito di “raccattasciugamani” è già divenuta regola alle Next Gen Finals. L’Atp, che negli ultimi anni alla kermesse di Milano ha sperimentato molteplici novità - dal sistema di punteggio con set accorciati alla sostituzione dei giudici di linea con l’occhio di falco - ha disposto anche che a bordocampo ci sia uno spazio apposito per depositare l’asciugamano dove il giocatore potrà prenderlo al bisogno senza che il raccattapalle ne venga a contatto.

A livello maggiore, la decisione di Cagliari rappresenta una novità assoluta e potrebbe rappresentare una pietra miliare per il futuro. Del resto, il malcostume di alcuni giocatori di trattare con metodi un po’ troppo sbrigativi, per non dire poco educati, i ball boys adibiti anche al compito dell’asciugamano ha suscitato in passato non poche polemiche. Nel 2018 lo sprezzante comportamento dello spagnolo Fernando Verdasco a Shenzen nei confronti di un raccattapalle provocò la ferma reazione della madre di Andy Murray, Judy, che propose di introdurre appunto la regola di obbligare i giocatori ad occuparsi del proprio asciugamano. Molti giocatori, tra cui Stefanos Tsitsipas proprio in occasione delle Next Gen, si sono lamentati dell’incombenza di dover provvedere personalmente all’asciugamano, dovendo tenere anche d’occhio lo shot clock dei 25 secondi. Chissà che il futuro allora non sia un ritorno al passato con polsini e fascette per la fronte stile Jhon Mc Enroe come ai vecchi tempi.

Commenti

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stecapi
04 marzo 2020

purtroppo solo per questo problema di salute si è intervenuto a vietare questa cattiva pratica

morazzone
04 marzo 2020

Plaudo all'iniziativa che elimina il soccorso del raccatta-asciugamani che da sempre non ho mai condiviso. Inoltre, a parte l'aspetto igienico, nelle competizioni internazionali il battitore ha a disposizione 25 secondi tra un punto e l'altro mentre nelle competizioni nazionali ne ha 20. Pertanto i giocatori hanno tutto il tempo per provvedere da soli. Giuliano