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Davis, Italia-Corea del Sud: attenzione al coronavirus, ma nessun allarmismo

Le squadre alloggiano in ali separate dello stesso hotel. "Entrambe sono monitorate dai medici", spiega Carlo Sciarra, amministratore delegato di Fit Servizi. Si giocherà a porte aperte, come confermato già la scorsa settimana in una conferenza stampa nella sede della Regione

di Alessandro Mastroluca | 02 marzo 2020

Sono iniziati gli allenamenti in vista della sfida tra Italia e Corea del Sud, in programma al Circolo Tennis Cagliari dal 6 al 7 marzo. La Corea è la seconda nazione dopo la Cina per numero di contagiati da coronavirus. Sulla questione c'è la massima attenzione. La situazione, comunque, resta sotto controllo e si giocherà a porte aperte, come confermato mercoledì scorso in una conferenza stampa nella sede di rappresentanza della Giunta al quale hanno partecipato il Presidente della Regione Christian Solinas, il sindaco Paolo Truzzu e il presidente della Fit Angelo Binaghi.

"Entrambe le squadre sono monitorate dai medici - spiega Carlo Sciarra, amministratore delegato di Fit Servizi - i coreani alloggiano nello stesso albergo dell'Italia, ma in un'ala separata".
 

Per la sfida è stato predisposto un protocollo di emergenza. La procedura prevede, in caso di sintomi, possibilità di ricevere assistenza in un'area separata e l'eventuale trasporto in ospedale con una speciale ambulanza. 

Se Corrado Barazzutti ha a disposizione già l'intera squadra (oggi è in arrivo anche Simone Bolelli, reduce dalla finale persa in doppio a Pau), il capitano coreano Heesung Chung fino a ieri era a Cagliari con solo due dei cinque convocati. Erano arrivati, infatti, solo Ji Sung Nam, numero 243 del mondo, e Min-Kyu Song, 29enne numero 982 del ranking.

Domenica sera sono arrivati Hong Chung, numero 1323 delle classifiche ATP in singolare, e Duckhee Lee, numero 235, primo giocatore sordo ad aver passato un turno nel circuito maggiore. I due, che non hanno disputato tornei internazionali la scorsa settimana, atterreranno da Columbus, negli Stati Uniti.

Più complesso il viaggio di Yunseong Chung, numero 334 del mondo, ad Antalya la passata settimana per disputare un torneo ITF da 25 mila dollari sulla terra rossa, in cui ha peraltro perso al primo turno. Chung avrebbe dovuto effettuare scalo a Istanbul, ma la cancellazione del volo per Roma l'ha costretto a una consistente deviazione sulla tratta Antalya-Mosca-Roma-Cagliari. Dovrebbe pertanto arrivare nella giornata di martedì.
"Veniamo da Seoul - ha detto la team manager della squadra Dajung Hong - in Corea tutti girano con la mascherina, l'ambasciata ci ha rassicurato sul fatto che la Sardegna è zona sicura. E non stiamo usando la mascherina". Anche i controlli, dice, si sono limitati a una verifica della temperatura a Cagliari. 

In Sardegna sono in arrivo anche una quindicina di tifosi e lo staff della Federazione coreana, che alloggeranno in un albergo diverso da quello della squadra. Tutti i giocatori, comunque, e i componenti dello staff saranno seguiti da un medico. I trasferimenti dall'hotel al circolo e viceversa, e la permanenza in albergo, saranno attentamente monitorati fino al termine della sfida.

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