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E' la Corea ma non fa troppa paura

Senza la stella Hyeon Chung, la nazionale asiatica avversaria dell'Italia in Coppa Davis il 6-7 marzo a Cagliari ha in Duckhee Lee il suo giocatore di punta

di Stefano Izzo | 02 marzo 2020

Italia-Corea è un binomio che provoca più di qualche brivido sulla nostra schiena. E il Coronavirus non c’entra. Il gol del nordcoreano Pak Doo Ik nel 1966 è su tutti i libri di storia pallonara. Costò all’Italia di Rivera e Mazzola l’eliminazione dai Mondiali d’Inghilterra nel 1966. Onta impossibile da lavare contro una squadra di dilettanti, come la sconfitta con l’altra Corea, quella del Sud padrona di casa nel Mondiale 2002, che con la compartecipazione del famigerato arbitro ecuadoriano Byron Moreno, sbattè in faccia agli azzurri di Trapattoni un’eliminazione tanto bruciante quanto iniqua. Ecco perché lo spauracchio di “un’altra Corea” si affaccia ogni qualvolta il destino ci mette di fronte alla Nazionale asiatica, a qualsiasi livello. Duckhee Lee, Ji Sung Nam, Yungseong Chung, Min-Kyu Song e Hong Chung sono i nomi impronunciabili ai quali in molti daranno per la prima un volto quando incroceranno l’Italia di Barazzutti il 6 e 7 marzo a Cagliari.


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Senza la stella Hyeon Chung, ex Top 20 e campione Next Gen nella prima edizione del 2017, fuori dalle competizioni da oltre 4 mesi per problemi seri alla schiena, il leader del team coreano è Duckhee Lee, conosciuto più che altro per essere il primo giocatore sordo a cimentarsi nel circuito Atp. Numero 235 al mondo, ma nell’aprile 2017 è stato 130, il 21enne tennista asiatico lo scorso gennaio ha superato un turno nelle qualificazioni degli Australian Open, battendo Alessandro Giannessi al super tiebreak, match caratterizzato da roventi polemiche per il medical time-out concesso per crampi al giocatore coreano. In Coppa Davis Duckhee Lee vanta due successi ed una sconfitta in singolare.


FRATELLO D'ARTE

Scorrendo il ranking, il secondo giocatore meglio piazzato è Ji Sung Nam, numero 243 in singolare e 105 in doppio. Esperienza a livello di Challengers e Futures, il 26enne di Busan, in Davis ha uno score di due vittorie su tre singolari e un solo successi in cinque match di doppio. Probabile che il capitano Hee Sung Chung lo impieghi sia in singolare che in doppio.

Tra i convocati figurano anche il 21enne Yunseong Chung, numero 334 Atp in singolare, e 283 in doppio, esordiente assoluto in Coppa Davis. Min-Kyu Song, discreto doppista attestato in 115esima posizione (è 982 in singolare), insegue ancora il primo successo in Davis, dove vanta 3 gettoni in doppio. Convocato anche Hong Chung, 26enne fratello maggiore di Hyeon. Buon passato a livello juniores, non si è più confermato a livello Pro, è numero 1323 in singolare e 749 in doppio, ha disputato 3 match (un singolare e due doppi) con la sua Nazionale, ma è ancora alla ricerca della prima vittoria.

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