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Zeppieri: "ora conta più il gioco che la classifica"

Il 18enne di Latina, passato dal circuito Junior ai Pro, pensa solo a migliorare. I risultati arriveranno di conseguenza

di Gianluca Lalli | 27 febbraio 2020

Il 2019 è stato un anno di capitale importanza per Giulio Zeppieri. Un anno fondamentale che ha segnato il suo passaggio da Junior a Pro, un anno che ne ha contrassegnato l’ascesa in termini di classifica e di rendimento, sempre crescente torneo dopo torneo. Finora il 2020 del tennista laziale non è iniziato nel migliore dei modi, complice qualche acciacco fisico che ne ha condizionato il rendimento: “Finora ho giocato molto poco in questa stagione - ha dichiarato al termine dell’esperienza nel Challenger di Bergamo - sono stato poco bene in questo inizio di anno, ho avuto qualche problema e ho potuto disputare solo due tornei. Ogni giudizio sarebbe affrettato, ora devo pensare solo a lavorare per proseguire al meglio”.

 


PARTENZA BLANDA

Da Gennaio a questa parte, infatti, Giulio è riuscito a disputare solo un Itf in Germania - uscendo in ottavi per mano di Johannes Haerteis - il sopracitato Challenger lombardo: al primo turno del main draw il talento classe 2001 è riuscito prima a superare in un derby per cuori forti il romano Flavio Cobolli, in tabellone grazie ad una wild card, salvo poi arrendersi per mano del numero 150 del mondo Roberto Marcora: “La partita con Flavio è stata una battaglia, sono riuscito a portarla a casa nonostante avessi qualche linea di febbre e un po’ di mal di schiena. Ho annullato tre match point e sono riuscito a vincere, ma la mia condizione non era delle migliori. Nel match successivo contro Marcora ho giocato male, devo fare dei progressi a livello mentale più che sulla parte tecnica e dell’espressione dei colpi”. In settimana è poi arrivata la prematura eliminazione nell'ITF di Trento per mano di Francesco Forti. 

TESTA E GAMBE

Attualmente Zeppieri si trova al 368esimo gradino del ranking mondiale: pur non ponendosi alcun obiettivo di classifica, Giulio è consapevole che il processo di crescita è appena iniziato, che le insidie sono dietro l’angolo ma che con il duro lavoro si possono raggiungere gli obiettivi prefissati: “Devo migliorare ancora molto, ora mi sto focalizzando molto sull’aspetto mentale. Il mio obiettivo principale è formarmi come giocatore, poi arriverà il momento di pensare alla classifica. Ora è solo tempo di migliorare”. Sulla prossima programmazione, il 18enne di Latina chiosa così: “Farò un 25mila sulla terra a Murcia, per il resto la mia programmazione è in fase di evoluzione”.

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