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Coppa Davis, Binaghi: "A Cagliari si giocherà col pubblico"

A Villa Devoto presentata Italia-Corea del Sud del 6 e 7 marzo. Il Presidente della Federtennis esorcizza la psicosi da Coronavirus: "sarà un grande evento"

di Stefano Izzo | 03 marzo 2020

Italia-Corea del Sud è già iniziata. Con la conferenza stampa di presentazione presso Villa Devoto a Cagliari, sede istituzionale della Presidenza della Regione Sardegna, si è alzato il sipario sul turno preliminare della Coppa Davis 2020, in programma il 6 e il 7 marzo prossimi sulla terra rossa all’aperto del Tennis Club Cagliari. Il countdown ai primi match è iniziato, con un occhio sempre vigile all’emergenza Coronavirus, che in Sardegna fa un po’ meno paura che altrove. Al tavolo erano presenti il Presidente della Federazione Italiana Tennis Angelo Binaghi, il Presidente della Regione Sardegna Christian Solinas, il Sindaco di Cagliari Paolo Truzzu, Nicola Pietrangeli, ambasciatore del tennis italiano nel mondo, Giuseppe Macciotta presidente del TC Cagliari, Giovanni Chessa, Assessore regionale al turismo, e Giuseppe Fasolino, assessore regionale programmazione bilancio.

Il Presidente Binaghi ha annunciato la presenza a Cagliari venerdì 6 marzo del ministro Spadafora, in visita ufficiale per assistere anche al primo incontro. E dai numeri presentati ieri in Giunta Coni sull’ascesa esponenziale del tennis, è partito proprio il numero uno della Federtennis. “Ieri il Ministro dello Sport, Spadafora, ha presentato insieme al Presidente del Coni i numeri dello sport italiano relativi all’anno passato. Per la prima volta nella storia, i dati dicono che subito dietro il calcio c’è il tennis, diventato quindi non solo una disciplina vincente nel settore maschile, ma uno sport a larghissima diffusione insieme alla pallavolo. Il tennis ormai in Italia è uno sport tra i primissimi in assoluto. Avere quindi il tennis qui a Cagliari in una fase storica vincente dopo un 2019 indimenticabile e per di più in un incontro decisivo di qualificazione per il campionato del mondo, è qualcosa di straordinario. Potremmo dire un evento irripetibile a breve, visto che la formula è cambiata e non consente di avere diversi turni, quindi varie possibilità di giocare in casa. Difficile ripetere un evento di tale portata, perché soprattutto l’Italia oggi ha una formazione fortissima. Se guardiamo la somma delle classifiche dei primi due giocatori da schierare in Davis, siamo dietro soltanto alla Spagna di Nadal e alla Svizzera di Federer, poi ci siamo noi con Berrettini e Fognini. Non siamo nelle prime quattro e non abbiamo l’accesso diretto a Madrid soltanto perché l’anno scorso i giocatori hanno avuto una stagione talmente positiva e intensa da arrivare alle Finals in Spagna in condizioni fisiche precarie, tra l’altro senza essere ancora teste di serie. Purtroppo per l’Italia, ma per fortuna per la nostra terra abbiamo perso ed ora abbiamo la possibilità credo irripetibile di giocare un incontro cosi importante a Cagliari”.

Sulla situazione Coronavirus, Binaghi ha chiarito. “Siamo stati contattati pocanzi dal Governo coreano per avere la certezza che faremo entrare in Sardegna i loro giocatori e lo staff. Ci siamo messi in contatto col nostro Governo, il problema è risolto. Prenderemo tutte le precauzioni possibili ovviamente, in questo senso il mare rappresenta una protezione e non un ostacolo. Se avessimo scelto Torino come io volevo inizialmente, avremmo dovuto giocare a porte chiuse. Invece a Cagliari ce la facciamo, e sarà uno spot per la nostra terra in un momento cosi delicato e problematico. Anche la circostanza che Italia e Corea del Sud siano entrambi Paesi coinvolti ci dà una mano: i problemi li creano magari i Paesi non coinvolti perché hanno paura poi che gli atleti non possano tornare a casa. Ringrazio il Presidente Solinas, la Giunta Regionale, il Sindaco Truzzu che ci hanno creduto. Da sardo sono convinto che sia la strada giusta per far conoscere le bellezze della nostra terra, rilanciare l’economia e dare un futuro migliore ai nostri giovani. Sono contento di tornare in Sardegna, dove abbiamo una lunghissima tradizione positiva si a con la nazionale maschile che femminile. Abbiamo avuto un grande riscontro dalla biglietteria, abbiamo sfiorato il record storico di registrare il tutto esaurito con gli abbonamenti, su questo ha influito la situazione del Cornavirus e lo stato di allerta generale, che confidiamo con questa conferenza stampa di aver ridimensionato”.







Italgas è team sponsor della nazionale italiana di Coppa Davis

SOLINAS: "GRANDE CHANCE PER LA SARDEGNA"

Per la Sardegna si prospetta una grande occasione. “Siamo onorati di ospitare una tappa importante della Coppa Davis – ha spiegato il Presidente Solinas - Come Regione abbiamo voluto sostenere questa iniziativa sin da subito perché si inquadra nella politica di declinazione delle tante voci di turismo della Sardegna e la coniugazione dello sport inteso anche come strumento e veicolo eccezionale di promozione del territorio e dell’immagine dell’isola con finalità culturali e turistiche. Per questo riteniamo che aprire una vetrina cosi importante in Sardegna, nella città di Cagliari possa rappresentare uno strumento eccezionale di promozione e di crescita per il mondo sportivo isolano, ma non solo, per dare un’immagine di una regione attenta ai grandi eventi in un momento particolare quale quello che stiamo vivendo dove sembrano prendere il sopravvento paure, ansie rispetto a quello che sta accadendo. Questa tappa e lo sport possono rappresentare un momento di speranza e una prospettiva che ci invita a guardare oltre l’ostacolo”.


TRUZZU: "UNA FESTA PER ANDARE OLTRE LA PSICOSI"

Ha mostrato grande fiducia sulla grande riuscita della manifestazione il Sindaco Cagliari, Paolo Truzzu. “Questa è un’occasione importante per la nostra città, ringrazio la FIT per aver scelto Cagliari per questo grande evento. E’ una chance importante anche per il Tennis club Cagliari, sempre pronto per organizzare manifestazioni di questa portata. Ci permette di riassaporare un certo tipo di tennis, fattore fondamentale per tutto il movimento tennistico isolano, eventi come questo possono generare entusiasmo e passione per i giovani che si avvicinano a questa disciplina. Si tratta di di una vetrina straordinaria per la città, che consentirà di far conoscere Cagliari ad un certo tipo pubblico e di turismo. La speranza è che sia una grande occasione di festa che ci permetta anche di non parlare di certi argomenti che ormai hanno preso il sopravvento e in alcuni casi generano un effetto psicosi che dovremmo cercare tutti di respingere”.

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