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Garbin: "azzurre dal futuro roseo"

La capitana di Fed Cup guarda con ottimismo al nuovo ciclo dell'Italia che si è aperto in Estonia. C'è fiducia per il play off in Romania e all'orizzonte ci sono tante giovani promesse

di Stefano Izzo | 19 febbraio 2020

A Tallin l’oscurità ha lasciato spazio ad una nuova alba rosa. La risalita in Fed Cup è ancora lunga e irta di insidie, ma l’Italia può finalmente guardare al presente e al futuro più o meno immediato con rinnovato ottimismo. In Estonia in meno di una settimana sono arrivati quattro successi contro l’Austria, le padrone di casa, la Grecia e la Croazia nello spareggio. Dieci match vinti a fronte di una sola sconfitta che hanno garantito alla Nazionale di Tathiana Garbin l’accesso al play off del 17 e 18 aprile in Romania. Scivolate ai margini del Gruppo I zona Europa/Africa, le azzurre si sono guadagnate così la possibilità di qualificarsi ai preliminari della Fed Cup 2021. Guardando ai confortanti segnali di ripresa evidenziati da Camila Giorgi, alla crescita costante di Jasmine Paolini, alla repentina ascesa di Elisabetta Cocciaretto ed alle garanzie offerte da Martina Trevisan e Giulia Gatto-Monticone, ha più di un motivo per sorridere la capitana Garbin. Finalmente l’Italia è tornata ad essere una squadra e, alle spalle delle giocatrici attuali, c’è un movimento in continua evoluzione.

Italgas è team sponsor della nazionale italiana di Coppa Davis

UNA VERA SQUADRA

“Siamo venute fuori da un periodo difficile – spiega la Garbin – Dopo un’epoca segnata da tanti trionfi, abbiamo pagato il contraccolpo dovuto ad un ricambio generazionale fisiologico. Avevamo bisogno di tempo per crescere e ricostruire una nuova identità. Ora finalmente abbiamo iniziato a raccogliere i frutti e speriamo di non fermarci. A Tallin al di là del risultato estremamente positivo, l’aspetto che più mi ha soddisfatta è stato vedere lo spirito di appartenenza di tutte le ragazze, disposte a sacrificare l’io per abbracciare il noi. Per come era strutturata questa fase di Fed Cup con quattro sfide ravvicinate senza neanche un giorno di riposo, era importante dosare le energie. Ho trovato la massima disponibilità in ognuna di loro ogni qual volta le ho chiamate in causa”.
Gettate le basi, ora si tratta di dare seguito al percorso di ricostruzione. La Romania è già dietro l’angolo, tra due mesi a casa Halep le azzurre si giocheranno un posto nell’elitè della prossima Fed Cup. Si giocherà con ogni probabilità sul veloce, ma l’incognita maggiore riguarderà la presenza o meno della numero due al mondo. “Al di là della Halep, che resta una grandissima avversaria – prosegue Garbin – resta una trasferta molto complicata dal punto di vista ambientale. Chi ha giocato in Romania, ci ha raccontato di un tifo molto caldo. In Estonia ci siamo fatte le ossa sotto questo punto di vista, ma ad aprile sarà ancora più dura, ma sono certa che le nostre ragazze sapranno tirare fuori gli artigli”.

TRA RITORNI E NUOVE SPERANZE

Un’Italia che sa graffiare e anche soffrire, queste le qualità necessarie per tornare in auge. “Ho rivisto una Camila Giorgi ad altissimo livello, ha offerto un tennis di grande valore. L’anno scorso le è mancata continuità a causa di continui problemi fisici, ma sta già dimostrando di essere sulla strada giusta per tornare sui suoi livelli. Lo conferma anche il match seppur perso contro la Kontaveitt, alla pari con una giocatrice che è tra le prime 20 al mondo. Jasmine Paolini ha confermato di essere in costante crescita, ha un potenziale altissimo e a breve me la aspetto tra le Top 50. E’ il futuro di questa Nazionale come lo sarà Elisabetta Cocciaretto che ha già dimostrato di potersi fare carico di tante responsabilità. E’ una ragazza molto seria, che è riuscita a conciliare studio e tennis in una fase cruciale del suo percorso di crescita come giocatrice. Nel processo di maturazione, ha avuto un ruolo preponderante Fausto Scolari. Non posso che essere soddisfatta di questo gruppo, visto anche l’apporto che ci hanno dato Trevisan e Gatto-Monticone”.

SE SONO ROSE FIORIRANNO

Paolini e Cocciaretto, un futuro che è già presente. In attesa che la semina produca altri buoni frutti. Perché nel vivaio azzurro si muove più di qualcosa e arrivano segnali più che confortanti. “Ci sono giocatrici che si stanno formando velocemente. Penso a Melania Delai, reduce da un’ottima trasferta in Australia, ma anche Matilde Paoletti che ha appena vinto un Grado 1 in Brasile. E poi ci sono Beatrice Ricci, Eleonora Alvisi e Lisa Pigato, anche loro con ottime prospettive”.
E poi c’è una schiera di 2005 pronte a sbocciare. “A Formia stanno venendo su tante ragazzine con qualità importanti. Anna Paradisi ha ottenuto risultati eccellenti nel panorama nazionale e si è già affacciata nel circuito ITF come Giulia Martinelli e Denise Valente. Meritano tutta la nostra attenzione, come anche Federica Urgesi e Georgia Pedone. La Federazione ripone grandi speranze, ma bisogna lasciare loro il tempo di crescere”. Se sono rose, fioriranno.

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