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Bergamo: Baldi e quel foglietto con le promesse a papà

Buon esordio per Filippo Baldi: il doppio 6-3 a Pavel Nejedly gli consente di sfidare il taiwanese Tseng. Proprio in questi giorni cade l'anniversario della morte del padre: “Se gioco ancora a tennis è grazie a lui. Sarà sempre il mio eroe”. Parte bene Marcora. Super giovedì: sei azzurri negli ottavi

19 febbraio 2020

Diventano sei i tennisti italiani negli ottavi di finale del "Trofeo Faip-Perrel", torneo challenger da 46.600 euro di montepremi in corso sul green-set del PalaNorda di Bergamo. Ingresso in gara positivo - direttamente al secondo turno - per Filippo Baldi, numero 243 del ranking mondiale e 16esima testa di serie, che ha regolato con un doppio 63 il ceco Pavel Nejedly, numero 460 Atp, ripescato in tabellone come lucky loser, che al primo turno aveva eliminato Julian Ocleppo, numero 310 Atp, reduce dalla sua prima semifinale challenger a Bengaluru. Giovedì il 24enne di Vigevano troverà dall'altra parte della rete il cinese di Taipei Chun-hsin Tseng, numero 301 della classifica mondiale, proveniente dalle qualificazioni. Il sesto azzurro è Roberto Marcora, numero 150 del ranking mondiale e secondo favorito del torneo, che si è aggiudicato per 75 62 il derby tricolore di secondo turno contro Giulio Zeppieri, numero 368 Atp: prossimo ostacolo per il 30enne di Busto Arsizio - sempre giovedì - il serbo Pedja Krstin, numero 235 Atp e 13esima testa di serie.

Giornata di riposo invece per i quattro italiani approdati martedì agli ottavi. Luca Vanni, 34enne di Castel del Piano numero 446 Atp, giovedì si giocherà un posto nei quarti con il francese Enzo Couacaud, numero 208 Atp e settimo favorito del seeding. Raul Brancaccio, 22enne di Torre del Greco, numero 377 Atp, affronterà il turco Cem Ilkel, numero 199 del ranking mondiale. Andrea Arnaboldi, 32enne canturino, numero 292 Atp, dovrà vedersela con il ceco Zdenek Kolar, numero 219 Atp e 11esima testa di serie, che al secondo turno ha stoppato Andrea Vavassori, numero 281 Atp. Infine Lorenzo Giustino, 28enne napoletano, numero 154 Atp e primo favorito del seeding, che ha salvato 4 match-point prima di riuscire ad imporsi sul croato Nino Serdarusic, numero 296 Atp, sdrà opposto al francese Hugo Gaston, numero 248 Atp e 15esima testa di serie.

Gli insegnamenti di papà

Nei momenti difficili, quando ho anche pensato di smettere, è sempre stato il mio punto di riferimento. Se gioco ancora a tennis è grazie a lui”. La voce di Filippo Baldi è tremolante. Un anno fa, di questi tempi, scompariva papà Leonardo. Un lutto tremendo, che ovviamente portò al forfait. Dodici mesi dopo, il vigevanese è di nuovo al Trofeo Perrel-Faip (46.600€, Greenset). Un dolore così grande non si può metabolizzare, ma il mix tra forza e rabbia (“Tanta rabbia”) è la base con cui Filippo si tuffa nell'anno nuovo, in cui spera di tornare ai livelli del 2018, magari ancora meglio. Dista un centinaio di gradini dal best ranking colto lo scorso maggio, ma le sensazioni mostrate contro Pavel Nejedly sono positive. Si è imposto con un doppio 6-3 ed è un successo importante, perché era nettamente favorito, contro un avversario poco conosciuto. Insomma, la classica partita “scivolosa”: “Mi serviva giocare un match così, solido – racconta Baldi – ho messo in campo quanto provato in allenamento negli ultimi due mesi. Avevo tutto da perdere, mentre lui poteva giocare libero. Sono contento di averla vinta abbastanza facilmente, a parte un piccolo passaggio a vuoto nel secondo set. Sono piccoli difetti che devo limare”.

 

Non potrà permettersi cali negli ottavi, in uno dei big match di giornata (in campo non prima delle 17), contro il giovane taiwanese Chun-Hsin “Jason” Tseng, classe 2001 ed ex n.1 junior. “Vero. È un giovane fortissimo e lo ha dimostrato. Non lo conosco benissimo, ci siamo allenati solo una volta, sull'erba, ma lì è diverso. È piccolino, molto rapido, come tutti gli asiatici va a 6.000 con i piedi e ti toglie il tempo. Io dovrò spingere, tenerlo il più lontano possibile e portarlo fuori dalla zona di comfort”. Il 2020 è un anno di nuovi inizi per Baldi, anche sul piano tecnico. Lo scorso autunno ha messo fine alla partnership con Francesco Aldi, restando a Palermo e affidandosi a Francesco Cinà. “Tre anni fa mi sono trasferito a Palermo proprio grazie ad “Aldino”, e tengo a precisare che ancora oggi abbiamo un ottimo rapporto. Per una scelta familiare lui si è spostato a Roma, mentre io ho deciso di restare a Palermo. Non dimenticherò mai i tre anni trascorsi insieme, adesso c'è un nuovo percorso e mi fido molto di Cinà”.

Sul piano tecnico, che Baldi vedremo? “Sicuramente devo rinforzare le mie qualità, ma anche mettere cose nuove nel mio tennis – continua – lo fa gente di 32-33 anni, molto più forte di me, quindi posso farlo anch'io. Ho molte cose su cui lavorare e più tempo per farlo. Anche questo mi aiuterà a crescere”. I risultati non sono ancora arrivati: nel 2020 ha colto un paio di secondi turni, ma è ancora a secco di exploit. “Ho svolto una buona preparazione, poi prima e durante l'Australian Open c'è stato un periodo di 12-13 giorni in cui non sono stato bene. Più in generale mi sto allenando tanto, e bene, prima e dopo i tornei: i risultati non sono ancora arrivati, però sono sulla strada giusta per esprimermi al meglio”.

 

Per Filippo, poi, c'è il ricordo di papà Leonardo, un miscuglio di sensazioni fortissime, tra rabbia, dolore e tanta forza. Quando si parla del padre, lo sguardo e il tono di voce cambiano. Probabilmente sarà sempre così. “Sarà per sempre il mio eroe. Anche se non c'è più penso ogni giorno ai suoi insegnamenti, è uno stimolo in più. Pochi giorni prima che morisse gli ho fatto delle promesse e ci penso continuamente. Le ho anche scritte su un foglietto. Una è persino tatuata sul mio corpo. Da qui trovo la forza per andare avanti, nonostante l'anno scorso abbia fatto fatica ad accettare quello che è successo. Grazie a lui, oltre – naturalmente – a mia madre e mia sorella, riesco a superare tutto. Non credo che metabolizzerò mai quello che è successo, ma impari a conviverci perché sei obbligato. La vita mi ha messo davanti questo scoglio da superare, ma se non cercassi di andare avanti sarebbe ancora peggio”. Come detto, Baldi troverà Tseng: dopo Borg, il giovane taiwanese ha superato 7-6 6-3 Marco Trungelliti (n.4 del draw) in un match spettacolare, ben giocato, in cui ha mostrato tutte le sue qualità: grande intensità e due gambe-motorino. L'argentino ha sciupato un break di vantaggio nel primo set, poi qualche occasione qua e là nel resto dell'incontro. A fine partita, ha spaccato due racchette in preda alla rabbia. Da parte sua, Tseng ha intrapreso una collaborazione con Dominik Hrbaty, ex n.12 ATP che era molto sveglio tatticamente. Un connubio interessante, ma il match avrà un doppio valore per Baldi: in caso di vittoria, continuerebbe a giocare in giorni dall'infinita simbologia. Una motivazione enorme. Infinita.

Marcora (ri)parte bene, 6 azzurri negli ottavi

In chiusura di giornata, Bergamo ha accolto l'esordio positivo di Roberto Marcora. Numero 2 del tabellone, il 31enne di Busto Arsizio si propone come candidato “forte” alla vittoria finale. D'altra parte, i risultati delle ultime due settimane parlano chiaro: i quarti al torneo ATP di Pune e la finale a Cherbourg descrivono uno stato di forma straordinario. Non era facile, il match contro Giulio Zeppieri. Nel primo set, in particolare, il 18enne di Latina ha opposto un'accanita resistenza. Sul 2-1 ha persino avuto un paio di palle break che – se trasformate – avrebbero potuto raccontare un match diverso. Marcora, tuttavia, ha confermato maggiore abitudine a questi campi e, una volta strappato il servizio a Zeppieri, ha un po' “stappato” il match. In virtù del grande momento di fiducia, si concede giocate difficili che spesso gli rimangono in campo. La speranza è che continui così, a partire dal match di ottavi in cui si presenta da favorito contro il serbo Pedja Krstin. Il resto della giornata ha visto la caduta di altre teste di serie. In ordine di “gerarchia”, è caduto il numero 3 Frederico Ferreira Silva, eliminato dal francese Baptiste Crepatte. Eliminato anche il giapponese Hiroki Moriya (n.8), sconfitto dal redivivo Illya Marchenko. L'ucraino ha giocato un match perfetto, ordinato. Potrebbe essere lui la sorpresa del torneo, anche se negli ottavi avrà un match complicato contro Roman Safiullin, giocatore in gran forma e reduce dalla vittoria a Cherbourg. Tra l'altro, i due fanno coppia in doppio e torneranno in campo più tardi nel corso della giornata. Con sei azzurri in campo, sarà davvero un giovedì da non perdere. Si parte alle 10.  

Tabelloni e ordine di gioco

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