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Bergamo: Gigante e Cobolli, che peccato! Già 9 gli italiani al 2° turno

Tanto azzurro in campo in questa prima giornata della 15esima edizione del "Trofeo Faip-Perrel", torneo challenger di scena sul green-set del PalaNorda

17 febbraio 2020

Diventano 9 i tennisti italiani al secondo turno del "Trofeo Faip-Perrel", torneo challenger da 46.600 euro di montepremi in corso sul green-set del PalaNorda di Bergamo. Esordio positivo per Luca Vanni (n.446 Atp), che si è aggiudicato per 61 62 il derby tricolore contro Fabrizio Ornago (n.396 Atp): prossimo avversario per lui il francese Tristan Lamasine (n.220 Atp), decima testa di serie. Avanza anche Raul Brancaccio (n.377 Atp) che ha battuto in rimonta per 36 60 61 il turco Altug Celikbilek (n.326 Atp): per il 22enne di Torre del Greco sfida azzurra al secondo turno contro Matteo Viola, numero 217 Atp e nona testa di serie. Buona la prima pure per Andrea Arnaboldi (n.292 Atp), che ha sconfitto per 76(4) 64 lo slovacco Lukas Klein (n.304 Atp): prossimo ostacolo il francese Constant Lestienne, numero 201 Atp e sesto favorito del seeding.

L’altro derby tricolore di giornata lo ha vinto Giulio Zeppieri, numero 368 Atp, che si è imposto per 63 36 76(9), dopo aver salvato 3 match-point nel tie-break decisivo, sulla wild card Flavio Cobolli (n. 914 Atp), 17enne romano che ha accarezzato il sogno di vincere il suo primo match in un challenger. Al secondo turno Zeppieri sfiderà Roberto Marcora, numero 150 del ranking mondiale e secondo favorito del torneo. Ha superato l’esordio anche Andrea Vavassori (n.281 Atp) grazie al successo per 76(1) 67(5) 75 sull’altro slovacco Alex Molcan (n.302 Atp): prossimo ostacolo il ceco Zdenek Kolar, numero 219 Atp ed 11esima testa di serie.

Grossa delusione anche per la wild card Matteo Gigante (n.1.116 Atp), che ha ceduto per 67(6) 76(3) 75, dopo quasi tre ore di lotta, al belga Arthur De Greef (n.288 Atp): il 17enne romano, che puntava a vincere il suo primo match in un challenger, può recriminare per cinque match-point non sfruttati, quattro nel dodicesimo gioco del secondo parziale e uno nel decimo gioco del terzo set. Fuori anche l’altra wild card Luca Nardi (n.1437 Atp), sconfitto per 75 63 dal norvegese Viktor Durasovic (n.342 Atp), e Lorenzo Musetti (n.312 Atp), battuto per 63 62 dal francese Baptiste Crepatte, numero 365 Atp. C'erano grandi aspettative per il baby azzurro, che tra meno di 20 giorni diventerà maggiorenne, specie dopo il buon torneo giocato a Cherbourg. Invece è arrivata una brutta sconfitta, troppo netta per essere vera, in poco meno di un'ora. Pronti, via, e il Next Gen di Carrara si è trovato subito in svantaggio 5-1. Ha recuperato uno dei due break, ma ormai era troppo tardi. Partenza in salita anche nel secondo set (subito 2-0), con l'azzurro incapace di rovesciare l'esito del match. Sotto 4-2, ha perso un lungo game al servizio che ne ha sancito la resa. Musetti è mancato sul piano dell'atteggiamento: un po' spento, quasi rassegnato allo scorrere del punteggio. Un peccato, perché – sia pure a sprazzi – ha confermato di avere un gran talento

Niente da fare pure perAndrea Pellegrino (n.336 Atp), che nel match che chiudeva il programma di giornata ha ceduto per 64 36 61 all’ucraino Ilya Marchenko (n.253 Atp).

PER VANNI OBIETTIVO TOP-200 ENTRO FINE ANNO

Dopo l'operazione al ginocchio nell'aprile 2019 e uno stop di tre mese, Luca Vanni deve ripartire di nuovo, da zero o quasi. L'inizio di stagione non è stato facile, con una sola vittoria in tre tornei. Il 6-1 6-2 contro Ornago può essere un buon punto di partenza per un anno importante anche sul piano personale (a settembre – non più a giugno - si sposerà con la storica fidanzata Francesca), anche se l'attuale classifica non è delle migliori (n.446 ATP) e il rallentamento delle superfici non gioca a suo favore: “Ormai non esiste più il veloce indoor, inoltre a Bergamo si gioca con quattro palline e il tappeto è completamente nuovo, quindi ancora più lento. Nel tour non ci sono mai partite facili, probabilmente lui ha pagato la pressione di giocare vicino a casa e ci teneva particolarmente. D'altra parte, nemmeno io vengo da un periodo 'luccicante'. Diciamo che è stata una partita ordinata”.

C'è un pizzico di preoccupazione nelle parole di Vanni, anche se – per sua stessa ammissione – sono paure eccessive. “Ho avuto una offseason molto breve, sul finire dello scorso anno ho fatto tante cose in poco tempo e ne sto pagando le conseguenze con una forma così così. Il ginocchio non è un grande preoccupazione, semmai c'è la necessità di ripartire dai Futures e lottare su ogni punto. In passato ho avuto paura di smettere, ma se sono ancora qui significa che ci credo ancora. In fondo ci sono tanti esempi di giocatori che, al loro livello, sono andati avanti a lungo. Federer va per i 39 anni...”. In effetti, l'anno scorso, Vanni parlava di altri 4-5 anni di carriera. “Vero, ma allora ero numero 140 ATP – ammonisce – magari mi sto preoccupando più del dovuto, anche perché non ho punti da difendere fino a ottobre e la mia classifica non potrà che migliorare”.
L'obiettivo del 2020 è più che fattibile: tornare tra i top-200 ATP, in modo da giocare senza patemi tutti i Challenger, le qualificazioni ATP e mettere il naso degli Slam (“Al giorno d'oggi, anche le qualificazioni sono molto remunerative”).

Il numero uno del seeding è Giustino

In tabellone ci sono anche Francesco Maestrelli (senza ranking), pure lui wild card, che troverà dall’altra parte della rete il polacco Daniel Michalski (n.435 Atp), e Julian Ocleppo (n.310 Atp), reduce dalla sua prima semifinale challenger a Bengaluru, che dovrà vedersela con il ceco Pavel Nejedly (n.460 Atp), ripescato in tabellone come lucky loser (il vincente troverà ad attenderlo Filippo Baldi, numero 243 del ranking mondiale e 16esima testa di serie).

A guidare il seeding è Lorenzo Giustino, numero 154 Atp, che entrerà in gara direttamente al secondo turno (come Viola, Baldi e Marcora): il 28enne napoletano esordirà contro il croato Nino Serdarusic, numero 296 Atp.

Grande curiosità per il figlio di Bjorn Borg

Con una wild card dell'ultim'ora, gli organizzatori hanno concesso un posto in tabellone al 16enne Leo Borg (avuto dall'ex campione svedese con l'ultima moglie Patricia Ostfield), che proprio a Bergamo giocherà il primo torneo professionistico della sua carriera (ITF compresi). Fino a oggi, il ragazzo nato il 15 maggio 2003 si è limitato all'attività giovanile. In questo momento è numero 98 del mondo in virtù dei buoni risultati a cavallo tra il 2019 e il 2020. Ha chiuso l'anno vincendo il suo primo titolo a Tel Aviv, poi a gennaio ha colto una bella semifinale a San Josè, in Costa Rica, in un torneo Grade 1.

Leo ha già fatto parlare di sé qualche anno fa, quando ha interpretato il padre da piccolo nel film “Borg vs. McEnroe”. La curiosità è che aveva partecipato ai provini senza sapere quale fosse l'oggetto del film. Si rivelò talmente bravo che il regista, il danese Janus Metz, pensò bene di scritturarlo. Sotto contratto con la stessa azienda di abbigliamento che ha accompagnato gli anni d'oro del padre, la scorsa estate ha giocato le qualificazioni della prova junior a Wimbledon, sugli stessi campi in cui il mitico Bjorn vinse cinque edizioni di fila, tra il 1976 e il 1980. Va detto che il padre non segue in prima persona le vicende del figlio, che si fa seguire dal tecnico svedese Rickard Billing. Borg junior debutterà martedì affrontando il cinese di Taipei Chun-hsin Tseng (n.301 Atp), proveniente dalle qualificazioni.

Tabelloni e ordine di gioco

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