-

Un rogo devasta a NY il ‘Via della Pace’ del supertifoso degli azzurri

In fiamme il palazzo in cui sorge il ristorante, sede anche del Lazio Club New York City, proprio mentre Giovanni Bartocci - alla ribalta durante gli ultimi US Open per il suo caloroso sostegno a Matteo Berrettini e agli altri azzurri - assisteva lunedì sera al decisivo match di qualificazione di Paolo Lorenzi

di Gianluca Strocchi | 13 febbraio 2020

Chissà se Paolo Lorenzi quando martedì al “New York Open” ha dato vita alla grande rimonta contro Danilo Petrovic (l’azzurro era sotto 64 4-1 contro il gigante serbo, 203 centimetri di altezza) aveva in mente il “mai domo” che è un po’ il grido di battaglia di Giovanni Bartocci. Del resto, appena ventiquattro ore prima, il ristoratore italiano divenuto noto agli appassionati di tennis nel settembre scorso quando con il suo acceso tifo aveva accompagnato le imprese di Matteo Berrettini (e degli altri azzurri) fino alla semifinale negli US Open, era sugli spalti a Long Island per assistere al successo del 38enne senese nel decisivo turno di qualificazione per l’accesso al tabellone principale. Poi la telefonata del suo socio Marco Ventura, contitolare del bar ristorante ‘Via della Pace’, a ghiacciargli il sangue nelle vene: "Ci sono i vigili del fuoco, il palazzo è in fiamme". La corsa in moto sotto la pioggia e l'arrivo al locale dell’East Village, strada chiusa, pompieri schierati e in azione per domare il rogo nell’edificio.

Il ‘Via della Pace’ devastato da un incendio

Non deve essere stata delle più piacevoli la scena che si è trovato di fronte Bartocci al suo arrivo. Le fiamme hanno divorato almeno metà del palazzo in cui sorge il locale all’insegna della cucina italiana, sede del Lazio Club New York City, intitolato a Giorgio Chinaglia, di cui è fondatore e presidente appunto Giovanni Bartocci. “Ragazzi, tutto bene, nessun ferito. Via della Pace non sta messo bene, un po’ come il mio morale. Grazie a tutti per il supporto, sarà dura alzarsi questa volta”, le parole intrise di amarezza con cui su Instagram ha reso nota la notizia del rogo. Ancora ignote la cause dell'incendio, ma di certo nulla è partito dall'interno del ‘Via della Pace’, divenuto ritrovo abituale per tennisti e addetti ai lavori del Belpaese durante lo Slam newyorchese, sia per il cibo e l’atmosfera che per la possibilità di seguire il calcio italiano sul maxi schermo. Domenica 16, ad esempio, era programmato un evento in occasione della sfida al vertice fra Lazio e Inter, ma il solito tripudio di sciarpe e bandiere biancocelesti, a ricreare un angolo di Curva Nord a migliaia di km di distanza, non potrà andare in scena.

Solidarietà e raccolta fondi dei tifosi italiani

"Ho subito capito che la situazione era brutta brutta - ha raccontato Bartocci con un filo di voce a ‘Gazzetta.it’ - Non c'erano feriti, ma il fuoco aveva travolto metà del nostro palazzo, non il locale. I vigili del fuoco però, tra estintori e muri sfondati per verificare se ci fossero altri focolai, lo hanno praticamente distrutto. Parte del soffitto è venuta giù e non sappiamo se ci siano problemi strutturali, se dovranno demolire il palazzo. Per me è un colpo al cuore, noi siamo quelli del ‘non mollare mai' ma stavolta è dura davvero. Lì c'era tutta la mia vita…".

Tanti i messaggi di solidarietà e affetto subito giunti dall'Italia, con una raccolta fondi subito lanciata dai tifosi capitolini. E in giornata si è attivato anche il Lazio Club Montecitorio 1900: "Esprimiamo solidarietà e vicinanza a Giovanni Bartocci, Marco Ventura e ai soci fondatori del Lazio Club New York City che è stato raso al suolo da uno spaventoso incendio. È necessario l'aiuto di tutti – si legge in una nota -, un supporto concreto per far sì che i tifosi biancocelesti d'oltreoceano possano tornare a sostenere la nostra amata Lazio. Noi del Lazio Club Montecitorio ci stiamo attivando concretamente per poter contribuire alla sua rinascita e per permettere loro di ripartire nel più breve tempo possibile".

Commenti

Partecipa anche tu alla discussione, accedi