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Azzurre a punteggio pieno. Garbin: “Fiera di questa squadra”

Secondo successo a Tallin per l’Italia che è al comando del girone. Contro l’Estonia decisivo il doppio vinto dalla coppia Paolini-Trevisan. Ora la sfida con la Grecia per chiudere in testa

di Angelo Mancuso - da Tallinn | 06 febbraio 2020

Doppio decisivo, 2-1 contro l’Estonia, e azzurre che dopo la vittoria di mercoledì scorso per 3-0 contro l’Austria, sono in testa al girone del Gruppo I zona Europa/Africa 2020 di scena al Tallink Tennis Centre (cemento indoor) di Tallin e che mette in palio l’accesso ai play-off di aprile. Quella contro le padrone di casa era probabilmente la sfida più delicata e le azzurre ne sono uscite vincendo con autorità il doppio grazie all’ottima prestazione di Jasmine Paolini e Martina Trevisan, che si sono imposte per 63 62 su Valeria Gorlats e Katriin Saar. Un inizio un po’ in sordina con sei break in altrettanti game, poi la coppia italiana ha preso decisamente il sopravvento con un parziale di nove giochi a due.
“Sono entrata in campo tesa - racconta la Paolini - ci giocavamo il punto decisivo e non era facile. Ho iniziato un po’ contratta, poi con il passare di minuti mi sono sciolta. Io poi non gioco molto in doppio durante l’anno, ma sono davvero felice per la vittoria. Ammetto che siamo state sorprese di non vedere la Kontaveit dall’altra parte della rete”. Al suo fianco la Trevisan: “Scendere in campo sull’uno a uno non era semplice, c’era pressione e la responsabilità di portare a casa il punto decisivo. Le nostre avversarie hanno cominciato bene, poi siamo venute fuori noi giocando meglio e sempre più aggressive”.
Italgas è team sponsor della nazionale italiana di Coppa Davis
Un successo, quello con l’Estonia, fondamentale. Battendo la Grecia, le azzurre chiuderebbero in testa e a punteggio pieno il girone e sabato giocherebbero contro la seconda dell’altro raggruppamento di Tallin. Ma il secondo posto nel girone, e quindi l’accesso agli spareggi di sabato, è comunque sicuro.

ESORDIO IN SINGOLARE PER ELISABETTA

La giornata era iniziata con la scelta del capitano Tathiana Garbin di puntare nel primo match tra le numero due sulla Cocciaretto, che aveva debuttato in Fed Cup in doppio nel 2018 contro la Spagna a punteggio acquisito. A 19 anni per la più giovane della squadra era la prima volta da singolarista e in un incontro che contava. La tennista di Porto San Giorgio, numero 153 del ranking grazie ad un finale di 2019 in crescendo, ha fatto il suo dovere senza sbavature: doppio 61 alla coetanea Elena Malygina, numero 553 Wta. Tre break nel primo set e altrettanti nel secondo: in pratica non c’è stato match con l’azzurra che ha sempre comandato gli scambi. “Era la mia prima volta in singolare - racconta Elisabetta - sentivo un po’ di pressione, giocare fuori casa è sempre più complicato. Ho cercato di restare sempre concentrata pensando esclusivamente al mio tennis. E dopo i primi game mi sono sciolta. Ho saputo che avrei giocato ieri sera. Tathiana mi ha chiesto se me la sentivo. Per me è sempre stato un sogno difendere la maglia della nazionale e giocare in Fed Cup”.

RIMONTA SFIORATA

Ha mancato di un soffio la rimonta, invece, Camila Giorgi. La 28enne marchigiana era opposta ad Anett Kontaveit, numero 22 Wta e reduce dai quarti agli Australian Open. Ha ceduto per 63 46 76(4) dopo due ore e 24 minuti di lotta. Un peccato perché dopo aver ceduto il primo set caratterizzato da ben sei break (quattro per la Kontaveit e due per la Giorgi), Camila si era rimessa in corsa facendo suo il secondo parziale. Era subito scappata sul 2-0, aveva subito la rimonta della rivale (contro break e 3-3), ma aveva nuovamente strappato il servizio alla Kontaveit nel game successivo. Nel terzo e decisivo set la Giorgi era sotto 5-2, ha rimontato fino al 5-5. Camila è salita anche 30-0 con l’avversaria al turno di battuta, ma ha messo out due risposte su altrettante seconde, consentendo alla Kontaveit di recuperare. Quindi 6-6, ma fatale è stato il tie break. A condannare l’azzurra gli 11 doppi falli e una percentuale di prime sotto il 50%. “E’ stato un match giocato alla pari e risolto su pochi punti - commenta Camila - ho cercato di muoverla molto, ma ci sono risucita solo a tratti. Probabilmente ho fatto qualche scelta sbagliata da fondo campo”.

UNA SQUADRA OMOGENEA

Raggiante Tathiana Garbin, che ha indovinato tutte le scelte. “Volevo dare la possibilità alla Cocciaretto di esprimersi in questo contesto. Non era facile vincere con tutto il tifo contro. Mi aspettavo tanto da Elisabetta, ma prima del match le ho suggerito semplicemente di giocare come sa e come sta facendo in allenamento. Avevo fiducia in lei e mi ha ripagato nel migliore dei modi. E’ il vantaggio di avere una squadra omogenea e che mostra sempre tanta disponibilità. Il merito è loro, il mio è molto relativo e sono fiera di guidare questa squadra”. Quindi sulla sconfitta della Giorgi: “Peccato perché la partita era girata, l’aveva recuperata. Camila comunque ha giocato un gran match contro un’avversaria di livello. La sfida si è decisa su pochi punti”. Ora il pensiero è rivolto alla sfida con la Grecia: “Bisogna dosare le energie perché sarà il terzo incontro di fila di questa settimana e il dispendio sia fisico che mentale è notevole. Per fortuna, come dicevo, le nostre cinque ragazze sono intercambiabili”. Per Tax il detto squadra che vince non si cambia non vale…

Commenti

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fabius buzzi
07 febbraio 2020

Peccato non poter vedere anche l'incontro di oggi con la Grecia, speriamo che almeno lo spareggio di sabato sia visibile. Anche se si tratta solo del Gruppo 1 le partite della nazionale sono sempre avvincenti, e lo scontro Giorgi-Kontaveit è stato degno di ben altri palcoscenici. Ma chi giocherà oggi?