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Sorridi Elisabetta: presente e futuro azzurro

E’ la più giovane della squadra di Fed ed ha giù esordito con la maglia dell’Italia nel 2018 a Chieti. Il capitano Garbin punta molto sulla marchigiana, che lo scorso anno ha scalato il ranking e ora è a ridosso delle top 150. Ai recenti Australian Oen ha conquistato per la prima volta la qualificazione al tabellone principale di uno Slam

di Angelo Mancuso - da Tallin | 05 febbraio 2020

Con i suoi 19 anni è la più giovane del gruppo azzurro a Tallin, in Estonia, ed è già da un paio di stagioni nel giro della squadra Fed Cup: ha esordito in doppio giusto due anni fa a Chieti contro la Spagna. Elisabetta Cocciaretto è il presente e il futuro della nazionale, soprattutto dopo un 2019 chiuso col botto con due titoli di fila nei 60mila dollari sulla terra sudamericana di Asuncion e Colina. Due successi che gli hanno fatto scalare oltre cento posizioni nella classifica mondiale: attualmente è numero 153 Wta, suo best ranking. Una posizione assolutamente impensabile ad inizio 2019, quando era addirittura in 715esima posizione. Il premio come “Miglior Next Gen femminile” dell’anno ottenuto ai SuperTennis Awards di Torino è stato il coronamento per un anno vissuto intensamente e in cui ha pure superato l’esame di maturità linguistica gestendo al meglio lo studio e l’allenamento.
Italgas è team sponsor della nazionale italiana di Coppa Davis

SULLA ROD LAVER ARENA

Nata ad Ancona il 25 gennaio 2001, Elisabetta vive a Porto San Giorgio, ma la maggior parte del tempo la trascorre in giro per tornei o al Centro Tecnico Federale: prima a Tirrenia, ora Formia. Ha preso in mano una racchetta per la prima volta a tre anni, sulle orme di mamma Jessica e papà Piero, entrambi appassionati di tennis e praticanti. Nel 2018 si è fatta conoscere raggiungendo a livello junior le semifinali agli Australian Open e al Bonfiglio. Qualche settimane fa a Melbourne ha conquistato per la prima volta la qualificazione al tabellone principale di un Major. Al debutto ha ceduto ad Angelique Kerber giocando sula Rod Laver Arena, uno degli stadi più grandi e prestigiosi del circuito. La tedesca pluricampionessa Slam ha detto di lei: “Ha un avvenire radioso davanti”. Ma Elisabetta non si accontenta: “Non sono riuscita a godermi fino in fondo la serata. E’ dagli errori che devo ripartire per migliorare e avvicinare il livello delle più forti. So di aver sbagliato molto e in qualche caso ho fatto scelte affrettate. E’ da lì che devo ripartire per migliorare. So che per poter arrivare tra le top devo lavorare duramente. Giocare i tornei Wta è molto diverso rispetto agli ITF, adesso devo cercare di stare più a contatto con queste giocatrici e abituarmi il più possibile”. I presupposti per continuare la scalata ci sono tutti.

CHE ONORE LA MAGLIA AZZURRA

Far parte della squadra di Fed Cup la inorgoglisce: “Un concentrato di emozioni forti. L’aspetto più importante è l’ottimo rapporto instaurato sin da subito con le altre ragazze del gruppo. E poi, poter lavorare con Tathiana Garbin è stato un onore per me, un’esperienza unica. Poter vivere qui a Tallin una settimana accanto al capitano e alle mie compagne, da cui posso prendere esempio e imparare, cercando magari di rubare qualche segreto, è una fortuna e ti trasmette tanta energia, poi te la porti nei tornei successivi. Ci attendono tre sfide dure con Austria, Estonia e Grecia. L’obiettivo è fare il meglio possibile e cercare di risalire nel gruppo mondiale. E ovviamente la mia speranza è quella di poter continuare a far parte della nazionale e difendere i colori del mio Paese”.

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