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Il 2020 di Jasmine: top 100, ranking da scalare e maglia azzurra

La 24enne toscana lo scorso novembre è entrata per la prima volta tra prime 100 della classifica mondiale, un risultato che le ha consentito di accedere direttamente al tabellone principale degli Australian Open. E’ un punto di forza della nazionale di Fed Cup impegnata a Tallin: “Un onore rappresentare l’Italia”, sottolinea

di Angelo Mancuso - da Tallinn | 04 febbraio 2020

Eppur si muove. L’ingresso di Jasmine Paolini tra le top 100 lo scorso novembre ha messo la parola fine al digiuno dell’Italia al femminile, che non aveva una propria atleta (a parte naturalmente il gruppo storico capace di vincere quattro titoli mondiale e due Slam) in grado di infrangere questo muro addirittura dal luglio del 2012 con Camila Giorgi. La 24enne toscana è la seconda tennista a riuscirci in più di 12 anni, da quando cioè nel 2007 prima fu il momento di Karin Knapp (ad aprile) e poi di Sara Errani (a luglio). Jasmine è anche la numero uno d’Italia e si è garantita l’accesso diretto al tabellone principale degli Australian Open, primo Slam della stagione. E’ stata battuta dopo un match lottato dalla russa Anna Blinkova. “Ecco, uno degli obiettivi del mio 2020 è fare meglio nei grandi appuntamenti. Solo così potrò scalare ancora la classifica perché l’ingresso tra le prime 100 deve essere solo un punto di partenza”, sottolinea Jasmine.
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AMORE PER LA MAGLIA AZZURRA

E’ uno dei punti di forza della nazionale di Fed Cup che si sta allenando a Tallinn, in Estonia, in vista del match del Gruppo I zona Europa-Africa. E’ da qui che comincia la risalita dell’Italtennis al femminile: l’obiettivo è tornare nell’elite del tennis mondiale. “E’ un onore e un privilegio vestire la maglia azzurra, Certo scendi in campo con più pressione e responsabilità perché non rappresenti solo te stessa ma l’Italia. Per me è motivo d’orgoglio. E poi con le compagne e Tathiana ci conosciamo da sempre e siamo un bel gruppo. Allenarsi per una settimana con le compagne ti trasmette tanta energia e poi te la porti nei tornei successivi”.

LA SCALATA

Nell’ultima settimana del 2019 la Paolini ha tirato fuori tutta la benzina che le era rimasta nel serbatoio e si è spinta sino in finale in un torneo Wta in terra asiatica. Si prospetta un 2020 interessante per la Paolini, che al termine della passata stagione ha dimostrato di possedere un livello di tennis tale da permetterle di giocarsela più o meno alla pari con le migliori tenniste del circuito. “Esprimersi costantemente a quel livello di tennis non è semplice - sottolinea - ma riuscirci potrebbe significare accumulare punti importanti in avvio di stagione, dove non ne difende molti, e mettere in discesa la stagione”. Attualmente è numero 94 del ranking Wta. “Devo lavorare ancora molto per diventare più consistente. La strada è quella giusta. Devo migliorare molto il servizio e la continuità. E imparare a gestire meglio i momenti delicati di un match. A Melbourne, ad esempio, contro la Blinkova potevo far meglio in certe situazioni”.

GRINTOSA E DETERMINATA

Toscana di Castelnuovo di Garfagnana, in provincia di Lucca, 20 anni, nata sotto il segno del Capricorno, Jasmine è dotata di uno spirito decisamente combattivo. “Non molla mai”, dice sempre di lei il capitano Tathiana Garbin, che la conosce da quando era una ragazzina che cercava di emergere. Il suo tennis è dinamico, aggressivo, votato all’anticipo grazie a piedi piuttosto veloci: attaccante dal fondo, destrorsa con rovescio bimane, la Paolini cerca di frequente la rete anche sulle superfici più lente. Anche per un’altezza non esattamente da “valchiria” (non più di un metro e sessanta) viene facile paragonarla alla Errani. Ma di centimetri Jasmine non vuol sentir parlare: “L’altezza non è un grosso limite, assolutamente: basta guardare gli straordinari risultati ottenuti di Sara e Roberta Vinci o dalla Cibulkova”. Parole sante.

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