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Garbin: A Tallin con l’obiettivo di tornare protagoniste

La Nazionale di Fed Cup è in Estonia, dove da mercoledì sfiderà le padrone di casa, l’Austria e la Grecia in uno dei gironi del Gruppo I zona Europa-Africa. “In questi ultimi mesi le prospettive sono più rosee, abbiamo tanta voglia di fare bene e di vincere”, dice il capitano azzurro

di Angelo Mancuso - da Tallinn | 03 febbraio 2020

Ne ha fatta di strada quella ragazzina che negli anni Ottanta muoveva i primi passi al Tennis Club Mestre palleggiando con papà e i maestri del circolo nei 10 minuti di cambio tra la fine di un’ora e l’inizio della successiva. Tathiana Garbin dopo aver messo in bacheca un titolo Wta (nel 2000 a Budapest) e quattro finali (Bogotà 2007, Palermo 2006, Modena 2005 e Bogotà 2000), oltre a 11 trofei in doppio, ed essere stata nel 2004 la prima giocatrice italiana a battere la numero uno del mondo, all’epoca Justine Henin, al Roland Garros, “Tax” adesso guida la Nazionale di Fed Cup. Un ruolo in cui si è calata con la stessa passione e determinazione di quando calcava i campi del circuito la Garbin, arrivata in carriera fino al numero 22 del ranking mondiale nel 2007. “Chi mi conosce sa che io ho sempre amato giocare in Nazionale, un’esperienza unica, dato che non sei responsabile solo per te stessa ma rappresenti un intero Paese. Questa responsabilità può anche bloccarti e tramutarsi in paura: occorre allora imparare a gestire la tensione in maniera diversa, convertirla in energia e forza, che in certi casi possono anche aiutarti a superare qualunque ostacolo. E’ importante saperla riconoscere e dirigerla nella giusta direzione. Ed è quanto ripeto sempre alle ragazze giovani che ho in squadra”. Vive questo suo ruolo con gioia e determinazione: “Da capitana c’è qualche riunione e qualche intervista in più da fare, un po’ di pressione ovviamente, ma ne sono felice e orgogliosa. Abbiamo creato un gruppo compatto, come una famiglia, che punta a dare il proprio apporto per far crescere queste ragazze nel migliore dei modi”.
Italgas è team sponsor della nazionale italiana di Coppa Davis

SI RICOMINCIA DA TALLIN

L’Italia di Fed Cup riparte dal Gruppo I zona Europa-Africa al Tallink Tennis Center (cemento indoor) di Tallinn, in Estonia: si gioca da mercoledì e le avversarie sono le padrone di casa, l’Austria e la Grecia. L’altro raggruppamento comprende invece Ucraina, Croazia e Bulgaria. La squadra prima classificata di ciascuna pool affronterà la seconda dell’altra pool e le vincenti di queste due sfide staccheranno il pass per i play-off. Le ultime classificate di ciascuna Pool daranno vita ad uno spareggio, con la perdente retrocessa. L’altro evento di Gruppo I zona Europa/Africa, che si svolge in Lussemburgo, al Centre National de Tennis di Esch/Alzette, vede impegnate Serbia, Polonia, Svezia, Turchia, Lussemburgo e Slovenia. Sulla base del rinnovato format della Fed Cup le prime due classificate di ciascun raggruppamento del Gruppo I zona Europa/Africa (come due dalla zona Asia/Oceania e altrettante dalle Americhe) accederanno ai play-off, in calendario nel mese di aprile, con in palio un posto nei Preliminari della Fed Cup 2021 (a febbraio), chiamati a designare le formazioni protagoniste poi in aprile delle Finali alla Laszlo Papp Sports Arena di Budapest.

OBIETTIVO RISALITA

“Sarà una settimana molto impegnativa contro avversarie di valore. L’obiettivo è tornare nel Gruppo Mondiale di Fed Cup e quello di Tallin è il primo passo. Fondamentale in tal senso è sapere da dove siamo partite, creando una squadra nel segno dell’affiatamento e dell’amore per la maglia azzurra, una passione che è importante venga trasmessa a tutte, dalla più grande alla più piccola. C’è da lavorare, ma abbiamo tanta voglia di fare bene e di vincere”. La squadra è composta da Jasmine Paolini, Camila Giorgi, Martina Trevisan, la 18enne Elisabetta Cocciaretto e la 32enne Giulia Gatto Monticone, quest’ultima alla prima convocazione in azzurro.
“Crescendo tutti insieme possiamo valorizzare i singoli - sottolinea la Garbin - questo tipo di competizione piace molto alla squadra e sono orgogliose di vestire la maglia della nazionale. Sono positiva: penso che abbiano le qualità per arrivare ad alti livelli, fermo restando che il tennis femminile è cresciuto molto, specie nella fascia media, e c’è una competizione altissima. Dopo gli anni d’oro con i trionfi a ripetizione di Pennetta, Schiavone, Vinci e Errani, siamo alla ricerca di una nuova dimensione e in questi ultimi mesi le prospettive sono più rosee. Già nel finale della passata stagione sono arrivati ottimi segnali dalla Paolini, entrata tra le top 100, e dalla Cocciaretto, che è ancora molto giovane ed è nel giro della Fed Cup già da un paio di anni. Jasmine sta raccogliendo i frutti del lavoro svolto in questi anni, non molla mai. Elisabetta ha chiuso il 2019 vincendo due tornei da 60mila dollari in Sudamerica, la Trevisan di recente agli Australian Open ha conquistato per la prima volta l’accesso al tabellone principale di uno Slam. La Gatto Monticone è una giocatrice esperta e questa convocazione è il giusto premio a quanto fatto anche nel 2019, quando è stata capace di qualificarsi al main draw sia al Roland Garros che a Wimbledon”.

RIECCO CAMILA

E poi c’è la Giorgi, che si è finalmente lasciata alle spalle i problemi al polso che ne hanno condizionato il rendimento nel 2019. “E’ fondamentale ritrovare Camila ai suoi livelli. Ha perso parte della passata stagione per un fastidioso infortunio al polso, ma già a Melbourne ha ritrovato continuità giocando due ottimi match contro la Lottner e soprattutto contro la Kuznetsova, cui ha lasciato solo quattro game. E anche al terzo turno contro la Kerber ha ceduto solo al terzo set disputando un ottimo incontro e mettendo in grande difficoltà la fortissima tedesca. Da parte sua ho ricevuto il massimo della disponibilità e sono contenta di averla qui con noi”.

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