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Cecchinato: dallo Chatrier ai Challenger per rinascere

Dopo un anno avaro di risultati, Marco Cecchinato si è rituffato nei tornei minori per ritrovare fiducia e convinzione. L'obiettivo è tornare ai livelli di due anni fa quando incantò Parigi

di Stefano Izzo | 31 gennaio 2020

Di questi tempi, esattamente un anno fa, nella testa di Marco Cecchinato frullava l’idea Top 10. Un progetto più che un sogno, maturato al culmine di una stagione magica, quella del 2018 in cui tra le varie perle (vittorie a Budapest e Umago) il 27enne di Palermo incastonò la gemma della semifinale al Roland Garros. Il Ceck andò molto vicino a completare l’impresa, spingendosi fino a diventare il numero 16 al mondo nel febbraio scorso, prima di imboccare la lunga discesa. Nove eliminazioni consecutive senza vincere un match, tre mesi di buio totale.

 

RIPARTIRE DAL BASSO

A distanza di dodici mesi e 60 posizioni Atp più giù, Cecchinato ha deciso di rimettersi in discussione, ripartendo dal basso. Il 2020 è iniziato con l’eliminazione al debutto nell’Atp 250 di Doha (dove nel 2019 arrivò in semifinale), un turno superato nel 250 di Auckland, stop immediato agli Australian Open. E allora diciannove mesi dopo aver calcato il tappeto rosso del Philippe Chatrier a Parigi, ritroviamo Cecchinato sulla terra molto meno nobile del “Punta Open”, torneo Challenger dotato di un montepremi di 54.160 dollari a Punta del Este, in Uruguay. Un bagno d’umiltà che forse non tutti avrebbero affrontato. Da numero 77 al mondo, il Ceck è il primo favorito del tabellone nel seeding uruguaiano. Gli avversari del momento si chiamano Gonzalo Villanueva e Renzo Olivo, onesti manovali della racchetta. Scalpi che non scaldano il cuore come una vittoria su Djokovic nei quarti a Parigi, ma possono rappresentare la via per ritrovare il feeling smarrito. 

FUORI DAL TUNNEL A FARI SPENTI

Quello che deve essere l’anno del riscatto è iniziato con un'idea precisa: tornare a battagliare nelle periferie del circuito mondiale, per ritrovare convinzione e autostima, ingredienti imprescindibili per tornare a bazzicare con profitto i quartieri nobili. Da quinto azzurro del ranking dietro a Berrettini, Fognini, Sonego e Travaglia, il tennista siciliano è pronto a sgomitare nei Challenger per un restyling al suo pedigree. Dall’Uruguay, la prossima settimana si sposterà in Argentina per giocare a Cordoba, Atp 250 che avrà come giocatore di punta il “Peque” Schwartzman. Un nuovo rodaggio in vista degli Open d’Argentina a Bunoes Aires il 10 febbraio, torneo in cui Cecchinato si presenterà da campione uscente. Un bel tesoretto di punti da confermare per non scivolare ulteriormente in classifica. A fari spenti per tornare a rivedere la luce. Questa la nuova filosofia del Ceck.

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