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Sorridi Elisabetta, il futuro è tuo - Fotogallery

Cocciaretto, promossa dalle qualificazioni, cede al debutto Slam ad Angie Kerber, che la riempie di elogi: “Ha un avvenire radioso davanti”. Proprio avanti guarda la marchigiana: “Non sono riuscita a godermi fino in fondo la serata. È dagli errori che devo ripartire per migliorare e avvicinare il livello delle altre”

di Dario Castaldo - da Melbourne | 21 gennaio 2020

Il punteggio è bugiardo, basta guardare la durata del primo set (43 minuti ndr) per rendersene conto. Vincere all’esordio non è mai facile, ma in questo caso è stato ancor più complicato perché questa ragazza ha giocato molto bene. Credo proprio che abbia un futuro radioso davanti”. Firmato: Angelique Kerber - segni particolari 34 settimane da numero 1 del mondo, vincitrice degli Australian Open 2016 e titolare di tre trofei major. Nel decennio scorso seconda per palmares solo a Serena Williams. Destinataria: Elisabetta Cocciaretto, 175esima giocatrice del ranking WTA e 19 anni da compiere tra tre giorni, reduce da tre turni di qualificazione convincenti e lanciata per il suo debutto nel main draw di un torneo dello Slam in uno degli impianti più prestigiosi del globo, la Rod Laver Arena. I presupposti per chiamarla un’investitura ci sarebbero tutti.

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“Sorridere aiuta ad allentare la tensione”

Il giorno speciale della teen-ager marchigiana era iniziato con un sonno lungo profondo e si è concluso attorno all’una di notte, con una delle ultime conferenze stampa allestite in una saletta affollata da tennisti sull’orlo del collasso. In mezzo, una passeggiata nel tunnel psichedelico sotto il centrale, tante catenate di dritto sulle righe e gli occhi immersi nei soliti appunti, per ricordarsi sempre di essere propositiva, di essere paziente e di cercare di restare tranquilla e serena. Anche attraverso il sorriso. “Il mio allenatore - spiega l’allieva di Fausto Scolari - mi suggerisce sempre di farlo perché sciogliere i muscoli facciali aiuta ad allentare la tensione”.

“Non me la sono goduta fino in fondo”

Quella che Elisabetta racconta di aver avvertito fin troppo poco per una ragazza che fino a oggi non si era mai confrontata con una delle prime 50 giocatrici del mondo e in carriera aveva intascato 55mila dollari.

L’unico rimpianto è proprio quello - riflette -. Non ho pensato abbastanza al percorso che ho fatto per arrivare fin qui e non sono riuscita a godermi fino in fondo la serata”. Se la sono goduta però gli impavidi fans che al termine di una maratona di 16 ore e di una novantina di incontri a mezzanotte erano ancora incollati ai seggiolini della RLA. I duri a morire di Melbourne Park hanno infatti conosciuto una ragazza che a tratti ha dato spettacolo.

“Ripartire dagli errori per migliorare e alzare il livello”

La Kerber ha ragione quando dice che il 6-2 6-2 in un’ora e 22 non racconta né quanto equilibrio ci sia stato in campo (il primo game si è deciso al diciottesimo punto, il terzo game anche) né quanto di buono abbia offerto la Cocciaretto, che ha messo a segno 32 colpi vincenti, 20 dei quali nel primo set. “Ma ho anche sbagliato molto e in qualche caso ho fatto scelte affrettate - puntualizza la marchigiana con encomiabile autocritica – ed è dagli errori che devo ripartire per migliorare e avvicinare il livello delle altre. L’obiettivo è quello”.

Senza mai dimenticare di sorridere, perché il futuro è radioso.

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