-

Sinner tiene a battesimo Cruz Hewitt, il next Next Gen

Jannik prima del debutto a Melbourne divide il campo con il figlio 11enne di Lleyton, già vincitore di alcuni tornei under. “Come stile di gioco Cruz mi somiglia e l’atteggiamento è molto simile. Direi che ha un dritto potenzialmente persino migliore del mio”, per Rusty. Un prossimo avversario per l'azzurro?

di Dario Castaldo - da Melbourne | 19 gennaio 2020

Jannik Sinner è seguito da uno staff talmente numeroso che sul campo 8 di Melbourne Park la tribunetta pullula di gente. Tra fotografi, appassionati, curiosi e membri del suo team, quello che segue l’ultimo allenamento dell’altoatesino agli Australian Open potrebbe essere il pubblico delle grandi occasioni in uno dei Futures tunisini che il 18enne di San Candido disputava fino a 11 mesi fa.
Il debutto nell’Happy Slam è previsto nel primo pomeriggio di lunedì contro l’australiano Purcell, e agli ordini di Riccardo Piatti l’azzurrino prova ad entrare in ritmo partita, sparando per un’ora servizi e dritti e mostrando al malcapitato Krajinovic l’arsenale che ne fa uno da tenere d’occhio.

LA VIGILIA DEGLI AZZURRI: FOTOGALLERY

 

Jannik e quel ragazzino biondo dall’altra parte della rete

Quando l’allenamento termina e il serbo si incammina verso gli spogliatoi, Jannik resta lì. Proprio ieri aveva raccontato di essere sempre felice su un campo da tennis, a prescindere se dall’altra parte della rete ci sia Nadal o un quindicenne. E non era un’iperbole. Dall’altra parte della rete, infatti, Sinner si ritrova sì Andrea Volpini – il coach del team Piatti che ne ha accompagnato la crescita in giro per il mondo – ma anche un ragazzino con la maglietta metalizzata e un cappellino nero sotto il quale spuntano degli incisivi sporgenti e una foltissima chioma bionda. Si chiama Hewitt, Cruz Hewitt, ed è il secondogenito dell’ultimo australiano capace di vincere un titolo Slam in singolare.

Cruz Hewitt vince 6 partite in un giorno

Jannik non sa che dall’aprile scorso Cruz ha cominciato a conquistare tornei a raffica nella sua categoria, che in una circostanza ha vinto 6 partite in un giorno e che di anni ne ha da poco compiuti 11. Anche perché in quanto figlio di Lleyton – il vincitore Slam più compatto del Terzo Millennio - e di Bec Cartwright, la tascabile cantante e attrice australiana, Cruz sembra più piccolo della sua età. Dal canto suo, il ragazzino nato a Sydney non sa che se la profezia di McEnroe si avverasse, Sinner potrebbe strappare al suo papà il primato di numero 1 più giovane della storia del tennis. Hewitt senior salì in cima al mondo nel 2001, a 20 anni 8 mesi e 26 giorni. Jannik ne ha appena 18 e 5 mesi.

Rusty: “Mio figlio mi somiglia in campo”

Nella serata di ieri, durante un evento organizzato da uno sponsor, il capitano australiano aveva risposto a una domanda sull’unico figlio maschio, che lo scorso anno aveva portato a Wimbledon e che spesso accompagna a Melbourne Park dopo la scuola. E col quale rimane volentieri in campo.  “Come stile di gioco Cruz mi somiglia – aveva raccontato Rusty e l’atteggiamento è molto simile. Senza esagerare direi che ha un dritto potenzialmente persino migliore del mio, visto che ad un ottimo timing abbina la capacità di dare molto top spin alla palla. Il rovescio a due mani invece è piatto esattamente come il mio. Quanto al lob... su quello deve ancora lavorare molto”.

A sentire il capitano australiano, insomma, Jannik Sinner potrebbe aver tenuto a battesimo non tanto il figlio di un ex campione, ma il piccolo diavolo che tra una decina di anni potrebbe contendergli qualcosa di importante.

Commenti

Partecipa anche tu alla discussione, accedi