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Insidie Sakkari e Kontaveit per le azzurre

Grecia ed Estonia, che possono contare su due Top 30, sono le avversarie più pericolose per l'Italia in vista delle sfide del Gruppo I Europa/Africa dal 5 all'8 febbraio a Tallin. Nel girone c'è anche l'Austria

di Stefano Izzo | 04 febbraio 2020

Ci sono anche due Top 30 sulla strada dell’Italia, impegnata nel Gruppo I zona Europa/Africa di Fed Cup 2020, in programma dal 5 all’8 febbraio a Tallin, capitale dell’Estonia. Come sancito dal sorteggio effettuato dall’ITF a Melbourne, la squadra azzurra ha pescato la Grecia di Maria Sakkari, numero 23 Wta, l’Estonia di Anett Kontaveit, 29 del ranking, e l’Austria.

Urna non troppo fortunata per il team di Tathiana Garbin, collocato al numero 24 del ranking ITF e testa di serie della Pool B, mentre nella Pool A (girone da tre squadre) l’altra testa di serie, l’Ucraina di Elina Svitolina, è stata abbinata a Croazia e Bulgaria. La squadra prima classificata di ciascuna Pool affronterà la seconda dell’altra Pool e le vincenti di queste due sfide staccheranno il pass per i play-off. Le ultime classificate di ciascuna Pool daranno vita ad uno spareggio, con la perdente retrocessa. Si giocherà sui campi del Tallink Tennis Center (cemento indoor).

 

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PERICOLO KONTAVEIT

L’Estonia padrona di casa è numero 38 del ranking ed è imperniata su Anett Kontaveit. Grazie all’exploit nella prima metà del 2019 (semifinale a Miami e finale a Stoccarda), la 24enne di Tallin era salita fino alla 14esima posizione Wta, best ranking e miglior risultato di sempre per una tennista estone. Problemi di salute sul finire della stagione ne hanno condizionato il rendimento e l’ulteriore ascesa. In Fed Cup vanta 18 successi a fronte di 7 sconfitte. Contro le azzurre di punta ha un precedente a favore datato 2017 a Guanghzou su Jasmine Paolini. Il capitano estone Marten Tamla sta costruendo una squadra di giovani e giovanissime attorno alla Kontaveit. Elena Malygina classe 2000 e 575 Wta, Katriin Saar 2002 e 996 del ranking, Saara Orav 18enne con esperienza quasi esclusivamente a livello junior, e Valeria Gorlats, doppista classe ’98 sparita dai radar della Wta.

 


AUSTRIA SENZA STELLE

L’Austria è collocata in posizione 40 nel ranking ITF. L’atleta di punta convocata dalla capitana Marion Maruska è Barbara Haas, che però come annunciato dal team austriaco alla vigilia non scenderà in campo contro le azzurre non essendo al meglio dal punto di vista fisico. La 23enne numero 143 Wta ha un bilancio in parità nei due precedenti con Martina Trevisan ed ha perso l’unico confronto con Giulia Gatto-Monticone. Con la nazionale austriaca ha un ruolino di 13 e vittorie e 7 sconfitte, lo score scende a 9-6 sul cemento. Il resto della squadra è composto da Julia Graber, classe 96 e numero 227 del ranking, Melanie Klaffner 29enne attualmente fuori dalle prime 500 posizioni al mondo, Mira Antonitsch anno 1998 e 655 Wta, e la junior Sinja Kraus, classe 2002 e 866 delle classifiche.


GRECIA A TUTTA SAKKARI

La Grecia ha il ranking peggiore a livello ITF, numero 45, ma può contare sulla giocatrice con la classifica migliore nella Pool A. Maria Sakkari è la giocatrice che fa sognare gli ellenici, già inebriati dal talento di Stefanos Tsitsipas. 24enne di Atene, la Sakkari ha chiuso il 2019 con il suo best ranking, numero 22 (adesso è 23), frutto del primo titolo Wta in carriera (a Rabat, in Marocco) ed anche della semifinale ottenuta agli Internazionali BNL d’Italia (sconfitta da Karolina Pliskova). Non ha precedenti contro Jasmine Paolini, mentre conduce 3-0 nei confronti di Camila Giorgi, grazie anche ai due netti successi ottenuti nel 2019 entrambi sul cemento agli Us Open e Cincinnati. Nelle 30 presenze con la Nazionale ellenica il bilancio è in passivo, 12 vittorie e 18 sconfitte, 4-10 sulle superfici veloci. Oltre la Sakkari, però, la Grecia allestita dal capitano Anastasios Bavelas è un team essenziale con appena quattro convocate e non ha valori di primo piano. Despina Papamichail, classe ’93 staziona al 265 della Wta ed è impiegata spesso anche come doppista. Valentini Grammatikopoulou, giocatrice del ’97, 305 al mondo e la giovanissima Michaela Laki, appena 14enne alla prima convocazione in Fed Cup.



PLAY-OFF IN APRILE - L’altro evento di Gruppo I zona Europa/Africa, che si svolgerà in contemporanea in Lussemburgo, al Centre National de Tennis di Esch/Alzette, vedrà impegnate Serbia, Polonia, Svezia, Turchia, Lussemburgo e Slovenia.

Sulla base del rinnovato format della Fed Cup le prime due classificate di ciascun raggruppamento del Gruppo I zona Europa/Africa (come due dalla zona Asia/Oceania e altrettante dalle Americhe) accederanno ai play-off, in calendario nel mese di aprile, con in palio un posto nei Preliminari della Fed Cup 2021 (a febbraio), chiamati a designare le formazioni protagoniste poi in aprile delle Finali alla Laszlo Papp Sports Arena di Budapest, sede del momento clou della competizione fino al 2022.

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