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Clamoroso: Italia-Stati Uniti, il doppio è inutile. L'Australia molla coi belgi e siamo fuori

Fognini batte Opelka, Berrettini cede a Fritz ma mentre Fognini e Bolelli cercano di battere gli americani i canguri rinunciano al doppio contro i belgi e quindi perdono 6-0 6-0. Questo risultato esclude gli azzurri dalla possibilità di un ripescaggio. Il confronto viene comunque vinto alla fine dagli statunitensi

di Tiziana Tricarico e Gianluca Strocchi | 21 novembre 2019

L'Italia è fuori dalla Coppa Davis 2019. Il regalo dell'Australia, che sul 2-0 abbandona il doppio dopo un solo game, consente al Belgio di incassare un 6-0 6-0 che condanna gli azzurri già prima della conclusione del match. L'Italia, che sarebbe stata comunque eliminata vincendo il doppio perdendo più di quattro game, finisce comunque sconfitta anche nel doppio terminato alle 4 di mattina e con due sconfitte è ultima nel Gruppo F, sul veloce indoor dello Stadium 2 della Caja Magica di Madrid, palcoscenico fino a domenica delle prime Finals della Coppa Davis con il nuovo format (18 nazioni in campo suddivise in sei gironi).

Nel primo singolare, infatti, un Fabio Fognini in versione extra lusso ha sconfitto per 64 67(4) 63, in un’ora e 52 minuti di gioco, Reilly Opelka, nonostante il 23 ace dell’americano (ma l’azzurro ne ha da parte sua messi a segno 16). Nella sfida tra i numeri uno dei rispettivi team, invece, Matteo Berrettini ha ceduto per 57 76(5) 62 a Taylor Fritz dopo due ore e 18 minuti.

In chiusura il doppio tra la coppia azzurra Simone Bolelli/Fabio Fognini e quella americana Sam Querrey/Jack Sock ha visto gli statunitensi imporsi in tre set: 6-7(4) 7-6(2) 6-4 il punteggio.

Era l’undicesimo confronto tra le due nazionali con gli Usa in vantaggio per 7 a 3. Memorabile l'ultima sfida, il 4-1 della semifinale del 1998 a Milwaukee con un grandissimo Davide Sanguinetti che sconfisse Todd Martin e con Andrea Gaudenzi che vinse il primo singolare contro Gambill e il doppio con Diego Nargiso. 

Lunedì nella prima uscita l’Italia aveva ceduto per 2-1 al Canada - con Fognini sconfitto da Pospisil, Berrettini che ha ceduto sul filo di lana a Shapovalov e il doppio a dimezzare il passivo - che ieri ha già staccato il pass per i quarti superando per 2-1 proprio gli americani. Per gli azzurri l’unica chance di restare a Madrid è riuscire a classificarsi come una delle due migliori seconde dei sei gironi.

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Fognini doma Opelka

Il 22enne “gigante” (211 centimetri) di St. Joseph, Missouri, numero 36 Atp, si era aggiudicato in quattro set l’unico precedente con il 32enne di Arma di Taggia, numero 12 Atp, disputato proprio quest’anno al primo turno degli Us Open. La cronaca. Partenza decisa dell’azzurro che ha cercato subito di essere incisivo in risposta e quest’attitudine offensiva si è tramutata in un break già nel terzo gioco del primo set. Fabio ha continuato a non dare punti di riferimento all’americano, ora avvicinandosi alla linea di fondo per rispondere, ora allontanandosi. E con grande attenzione e senza concedere chanche di rientrare al suo avversario ha archiviato il parziale per 6-4.

Nella seconda frazione Opelka ha cominciato a rispondere un po’ meglio ma Fognini ha continuato a essere praticamente perfetto e non ha concesso nemmeno una palla-break, come il suo avversario del resto. Gli unici due errori gratuiti del set Fabio li ha commessi nel tie-break, entrambi nei suoi turni di servizio: sul terzo punto, quando ha spedito il diritto anomalo in corridoio, e sul nono, quando ha tirato fuori la più facile delle volée di diritto spaccando poi la racchetta per la rabbia e rimediando pure un “warning”. Risultato: il 22enne americano ha chiuso il tie-break per 7 punti a 3 pareggiando il conto dei set.

Fognini però ha reagito alla grande: nel secondo gioco del terzo set è tornato ad avere palle-break: la prima Opelka la cancellata con l’ace numero 21 ma sulla seconda Fabio ha infilato un passante lungo linea di diritto spaziale tirato praticamente dalla tribuna (2-0). L’azzurro ha confermato il break di vantaggio (3-0) e lo ha difeso con autorità fino al definitivo 6-3, fissato da una prima di servizio che ha costretto all’errore l’americano.

Gran partita disputata da Fabio, soprattutto al servizio con 16 ace e nessuna palla-break concessa. “Ho giocato davvero bene, con l’attitudine giusta. Questo può essere un punto molto importante. Ora una doccetta rilassante e rinfrescante e poi subito a tifare Matteo” - ha commentato a caldo Fognini -. “L’errore nel tie-break? Non so neanche io come ho fatto a sbagliare quella volée, ero praticamente con la pancia sulla rete...diciamo che è un errore da me. Però sono molto contento per come ho reagito all’inizio del terzo set”.

Fritz rimonta Berrettini

Nel primo testa a testa fra i due Berrettini ha salvato una palla break nel secondo gioco, poi è stato lui a non convertirne tre nel quinto game, commettendo qualche errore di troppo. Ma sul 5-5 l’azzurro, sfruttando un paio di diritti sbagliati da Fritz, numero 32 Atp, ha strappato la battuta all’avversario, per poi incamerare la frazione subito dopo (49 minuti). Nel secondo parziale i servizi l’hanno fatta da padrone, rendendo necessario il tie-break (sul 6-5 in suo favore lo yankee si è trovato a due punti dal set, poi Matteo ha risolto la situazione con due prime). Un errore al volo del 23enne romano, numero 8 del ranking mondiale, nel tentativo di giocare il colpo in modo delicato dopo una strenua difesa del rivale, ha consentito al 22enne di Rancho Santa Fe di portarsi avanti 4 a 1, mini-break recuperato da Berrettini, che però sul 5-5 ha messo in rete un diritto, set point convertito da Fritz (diritto lungo del capitolino) per portare la sfida al terzo. In apertura della partita decisiva Matteo ha cancellato due palle break consecutive, però l’americano ha continuato a rispondere anche alle bordate dell’azzurro, che ha ceduto il servizio per la prima volta in queste Finals. Il romano ha accusato la stanchezza di una stagione assai pesante, perdendo di nuovo la battuta contro uno statunitense sempre più galvanizzato. Con il cuore Berrettini, davvero allo stremo delle forze, sofferente all’adduttore della gamba destra, quasi incapace di muoversi, ha annullato il primo match point (diritto vincente) e ottenuto il 2-5 con due ace, ha salvato un secondo con una risposta vincente, ma il terzo è stato quello che ha consentito al team a stelle e strisce di liberare la propria gioia.

Le formazioni

Per queste Finals il capitano azzurro Corrado Barazzutti può contare su Matteo Berrettini (n.8 Atp), Fabio Fognini (n.12 Atp), Lorenzo Sonego (n.52 Atp, alla prima chiamata in azzurro), Andreas Seppi (n.72 Atp) e Simone Bolelli (n.80 Atp in doppio).

Gli Stati Uniti, guidati dal neo capitano Mardy Fish, schierano invece Frances Tiafoe (n.47 Atp), Taylor Fritz (n.32 Atp), Sam Querrey (n.44 Atp), Reilly Opelka (n.36 Atp) e Jack Sock (n.11 Atp in doppio).

Davis Cup Finals - Risultati

mercoledì 20 novembre
ITALIA - STATI UNITI 1-2
Fabio Fognini (ITA) b. Reilly Opelka (USA) 64 67(4) 63
Taylor Fritz (USA) b. Matteo Berrettini (ITA) 57 76(5) 62
Sam Querrey/Jack Sock (USA) b. Simone Bolelli/Fabio Fognini (ITA) 67(4) 76(2) 64

lunedì 18 novembre
ITALIA - CANADA 1-2
Vasek Pospisil (CAN) b. Fabio Fognini (ITA) 76(5) 75
Denis Shapovalov (CAN) b. Matteo Berrettini (ITA) 76(5) 67(3) 76(5)
Matteo Berrettini/Fabio Fognini (ITA) b. Vasek Pospisil/Denis Shapovalov (CAN) 62 36 63


Commenti

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luka
luka 21 novembre 2019

Ridateci la coppa Davis!! O almeno fatela giocare a marzo/aprile e non a fine stagione!!

leonardo84
leonardo84 21 novembre 2019

Questa coppa Davis e' uno scandalo! Orari impensabili, organizzazione nulla, regolamento che fa acqua da tutte le parti squadre che fanno come gli pare e danneggiano le altre che giocano regolarmente tutta una falsa!!