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Race to Milan: lo sprint di Francesco Forti

Il 20enne romagnolo è sesto nella graduatoria che premierà i migliori otto under 21 italiani con un posto nelle qualificazioni alle Next Gen ATP Finals. "Sarebbe un premio"

di Stefano Izzo | 09 ottobre 2019

Ultimo scatto nella “Race to Milan”. Il 28 ottobre la lista dei migliori otto under 21 italiani sarà definitiva. Un posto nel tabellone di qualificazione (1-3 novembre allo Sporting Milano 3) alle Next Gen ATP Finals, lo ha prenotato anche Francesco Forti, attualmente al sesto posto nella graduatoria. Il 20enne romagnolo ha piazzato l’allungo decisivo in primavera, conquistando a Casale Monferrato il primo titolo ITF in carriera e raggiungendo subito dopo per la prima volta i quarti di un challenger, a Vicenza. Alla trilogia di Forti si è aggiunta poi la finale nel Future di Cuneo. “Tra maggio e luglio ho raggiunto il culmine – spiega Forti – Dopo un infortunio alla caviglia che mi aveva rallentato nei primissimi impegni dell’anno, ho iniziato ad avere buone sensazioni. Dentro di me è cresciuta soprattutto la convinzione e l’autostima, un’iniezione di fiducia grazie alla quale sono riuscito ad alzare il livello di gioco. Ho vinto belle partite, lottando, e mettendo in pratica un buon tennis. E’ stato un periodo molto positivo sotto i tutti punti di vista. Tra agosto e settembre ho avuto un calo, più mentale che fisico, dovuto anche al fatto di aver giocato più stabilmente nei challenger, confrontandomi con una realtà più complessa. Ora mi sono dovuto fermare da qualche settimana per un’infiammazione al tendine del ginocchio, ma spero di essere di nuovo in campo in Turchia tra una settimana per chiudere al meglio la stagione”.

UN ANNO DOPO E' LA VOLTA BUONA

Trovare continuità, dunque, alzando l’asticella è la nuova mission di Francesco. Un anno fa, ammette, l’obiettivo di entrare tra gli otto della “Race to Milan” lo aveva condizionato non poco. E alla fine qualche pressione di troppo lo aveva ricacciato verso il basso. Stavolta è diverso. ”E’ un appuntamento cui tengo tanto, è un premio per la stagione che volge al termine. Ma ho cercato di non pensarci molto, vivendo questa sorta di rincorsa con molta serenità. Si tratta sicuramente di una bella chance per mettersi in gioco. Le Next Gen sono un evento mediatico di livello e, pensare che ci sia anche una sola possibilità di arrivare ad incrociare giocatori top dell’Atp, ti dà una carica pazzesca”.
Francesco Forti, in pianta stabile al centro tecnico federale di Tirrenia da ormai tre anni, fa parte della nuova generazione di talenti che spinge da dietro per tentare il grande salto. A Milano sarà come ritrovarsi tutti insieme per una sorta di tagliando. “Mi stimola la possibilità di un confronto con tanti miei coetanei come Balzerani, Musetti e Zeppieri, avversari di tante battaglie. Con molti di loro negli anni si è instaurato un rapporto di amicizia. Sarà bello ritrovarsi uno contro l’altro per un traguardo così prestigioso come essere la riserva alle Next Gen Finals”.

Nel 2020 per salire ancora

Curiosità, ma anche un po’ di scetticismo sulle novità regolamentari introdotte per la kermesse milanese. “Prima di esprimere un giudizio su alcune di esse, vorrei almeno sperimentare. Diciamo che sono un tradizionalista e i set a 4 games non mi convincono molto. Anche dal punto di vista strategico e mentale i set abbreviati impongono un approccio diverso al match”.
La tappa milanese nel breve periodo, poi all’orizzonte nel 2020 c’è un ulteriore upgrade. “Si ma senza fissare particolari obiettivi. Troppi fattori incidono nel percorso di crescita, io devo concentrarmi solamente sul mio gioco cercando di migliorarne alcuni aspetti. Ho lavorato molto sul servizio negli ultimi tempi, il dritto è più carico rispetto al rovescio, che invece è ancora un colpo di costruzione”.

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