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Passa da…Shanghai il treno per Londra di Matteo e Fabio

Nel penultimo Masters 1000 di quest’anno Berrettini e Fognini vanno all’inseguimento di un posto alle Atp World Tour Finals di fine stagione. Anche Sonego nel main draw sul cemento cinese

di Tiziana Tricarico | 07 ottobre 2019

Riparte dal “Rolex Shanghai Masters” la corsa verso Londra di Matteo Berrettini e Fabio Fognini. Di primissimo livello il main draw del torneo (7.473.269 di dollari di montepremi) che si disputa sui campi in cemento della metropoli cinese: dei primi 15 del ranking mancano solo lo spagnolo Rafael Nadal, per il problema alla mano sinistra accusato durante la Laver Cup, ed il giapponese Kei Nishikori, che ha deciso di saltare per intero lo swing asiatico. A guidare il seeding il numero uno del mondo Novak Djokovic, campione in carica e vincitore del titolo anche nel 2015, nel 2013 e nel 2012.

Finals

Nella “Race to London”, la classifica che prende in considerazione solo i punti accumulati dal primo gennaio di quest’anno e che designa gli otto partecipanti alle ATP Wolrd Tour Finals di novembre (dal 10 al 17), Berrettini è al momento al decimo posto con 2.195 punti, 70 in meno del tedesco Alexander Zverev (2.265 punti) in ottava posizione, l’ultima utile per partecipare al Masters di fine stagione alla “O2 Arena”. Davanti a Matteo, con 50 punti di vantaggio, c’è il belga David Goffin (2.245 punti): alle sue spalle, staccato di soli 15 punti, c’è il giapponese Kei Nishikori (2.180 - il 29enne di Shimane ha però annunciato che salterà l’intero swing asiatico per un infortunio al braccio destro), dodicesimo, a 60 punti, il francese Gael Monfils (2.135), dodicesimo. Ma in corsa c’è anche Fognini, al tredicesimo posto con 2.065 punti, a - 200 dall’ottava posizione.

E proprio guardando alla corsa verso Londra (già qualificati Nadal, Djokovic, Federer e Medvedev) i piazzamenti di Shanghai diventano davvero importanti visto che i due azzurri non hanno praticamente punti da difendere: 16 Berrettini (sconfitto al secondo turno delle “quali” nel 2018), nessuno Fognini (assente per infortunio).

Top ten

“Race” a parte, Berrettini ha ottime chance di salire ancora nel ranking Atp e di puntare anche alla top ten: nella classifica live al momento Matteo è 13esimo ma il suo distacco dallo spagnolo Roberto Bautista Agut, che chiude l’élite mondiale, è salito a 354 punti (2.221 contro 2.575). Da qui alla fine dell’anno, però, l’azzurro deve “difendere” pochissimi punti, appena 16m deve guardarsi le spalle dal belga David Goffin (2.190 punti), semifinalista a Tokyo.
Il 23enne romano, semifinalista degli ultimi Us Open, in questa stagione vanta un bilancio di 35 vittorie contro 18 sconfitte e due titoli ATP, conquistati a Budapest e a Stoccarda, oltre alla finale a Monaco di Baviera.

Più complicato il compito di Fognini che nella top ten già c’è stato, arrivando fino al numero 9 (il 17 luglio). Dopo una splendida prima parte di stagione, illuminata dal primo trionfo azzurro in un Master 1000, in quel di Monte-Carlo, e dal tanto sospirato ingresso nell’élite mondiale, nelle ultime settimane i risultati di Fabio sono stati condizionati anche dai problemi al piede destro che lo stanno affliggendo oramai da un po’. A Pechino però il ligure ha dato segni di ripresa raggiungendo i quarti. Nel ranking Atp live il 32enne di arma di Taggia occupa la dodicesima posizione (con 59 punti di vantaggio su Matteo) a 95 punti dal francese Monfils, undicesimo, e a 295 dallo spagnolo Bautista Agut (2.280 contro 2.575), decimo, ma deve confermare 225 punti ottenuti nel rush finale del 2018: semifinale a Stoccolma ed ottavi a Vienna e nel Masters 1000 di Parigi-Bercy. Questa settimana, però, può essere davvero favorevole per Fabio che 12 mesi fa non giocò a Shanghai a causa dell’infortunio alla caviglia destra rimediato a Pechino.

A Shanghai anche Sonego e Ceck

Nel penultimo Masters 1000 della stagione sono in gara nel tabellone principale altri due azzurri. Lorenzo Sonego, numero 55 del ranking mondiale, vincitore quest’anno sull'erba di Antalya del suo primo titolo Atp (ma per il piemontese anche quarti nel Masters 1000 di Monte-Carlo), e Marco Cecchinato, promosso dalle qualificazioni.

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