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La carica di Giannessi: "Basta alti e bassi, punto ai top-100"

Lo spezzino a 29 anni è convinto di poter ritornare nell'elite del circuito dove era salito tre stagioni fa: "Il 2019 è stato un anno particolare, con alti e bassi sul piano emotivo e mentale. Le qualità fisiche sono ancora eccellenti: l'importante è mantenersi e allenarsi bene”

26 settembre 2019

Migliorare il best ranking, fissato al numero 84 ATP, è un obiettivo fattibile. A 29 anni di età, Alessandro Giannessi è convinto che il meglio debba ancora venire. Dopo aver artigliato i top-100 nel 2016, lo spezzino viene da tre stagioni di medio livello, intorno al numero 150. Ma lui vale di più. Lo ha dimostrato, e intende continuare a farlo, alla Firenze Tennis Cup – Trofeo Toscana Aeroporti (46.600€, terra). L'ottimo match contro il giovanissimo Jules Okala è il viatico migliore per lanciare la sfida a Philipp Kohlschreiber, testa di serie numero 1 e sempre più favorito dopo il 6-2 6-2 a Quinzi e il ritiro di Martin Klizan, seconda testa di serie. Ma Giannessi è pronto. “Okala è un ragazzo interessante, dal tennis molto aggressivo – racconta il mancino di La Spezia – all'inizio mi ha un po' spiazzato con la sua velocità di palla, però è un po' acerbo dal punto di vista tattico. Con l'andare dei game mi sono sentito sempre meglio e ho chiuso con ottime sensazioni, fondamentale in vista di un match difficile come quello degli ottavi”.

Giannessi ammette di non essere troppo soddisfatto della sua stagione, soprattutto perché non sempre ha trovato la giusta continuità. Parliamoci chiaro: io gioco per entrare tra i top-100 e rimanerci più di quanto mi sia riuscito la prima volta. Il 2019 è stato un anno particolare, con alti e bassi sul piano emotivo e mentale. I picchi sono stati molto alti, visto che mi sono aggiudicato un Challenger, ho giocato un'altra finale e mi sono ben comportato in Sudamerica. Però ci sono stati troppi bassi e non va bene se aspiri a entrare tra i top-100”.

OBIETTIVO KOHLSCHREIBER

La buona notizia, per l'allievo di Flavio Cipolla (fanno base a Roma in un team di cui fa parte anche Jacopo Berrettini), è che il fisico è ancora perfettamente integro. Aspetto fondamentale per un giocatore che ha nell'esplosività (oltre che in un dritto fulminante) la sua dote principale. “Se devo essere pignolo, rispetto a 5-6 anni fa mi sento meno esplosivo e ci metto un po' di più a carburare, però ho ancora più forza. Direi che le qualità fisiche sono ancora eccellenti: l'importante è mantenersi e allenarsi bene. Sì, nel complesso sono soddisfatto”.

Nel big match degli ottavi, “Gianna” se la vedrà con Philipp Kohlschreiber. Il tedesco ha impressionato, soprattutto per l'approccio alla Firenze Tennis Cup: da un giocatore del suo palmares ci si potrebbe aspettare un po' di sufficienza, invece si comporta con estrema professionalità e presta attenzione anche ai dettagli. Per intenderci, sul 6-2 5-1 contro Quinzi ha chiesto al giudice di sedia quando ci sarebbe stato il cambio palle. Inoltre si è fatto ben volere dal pubblico, mostrandosi simpatico e disponibile alle tante richieste di foto e autografi. “La priorità sarà stare bene in campo e metterci l'anima, a prescindere dal nome dell'avversario – dice Giannessi – ovviamente lui ha ottime qualità e un'esperienza incredibile, ma gli ultimi game di oggi mi hanno dato la spinta giusta. Preparerò la partita con grande attenzione, sentendomi anche con Cipolla, che in questo momento è in Sardegna con Berrettini, ma ci ritroveremo la prossima settimana a Barcellona, per impostarla sul piano tattico”. E magari artigliare un exploit che potrebbe riportare il 2019 con un segno “più”.

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