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Brancaccio, l'uomo delle rimonte: quarti a Firenze

Nel challenger "Trofeo Toscana Aeroporti" il 22enne di Torre del Greco s'impone nella prosecuzione del match con Martinez e poi supera l'altro spagnolo Taberner. Napolitano fa suo il derby con Caruso ma viene fermato da Coppejans negli ottavi. Giannessi spaventa Kohlschreiber, Lorenzi cede a Trungelliti, out Gaio

26 settembre 2019

Raul Brancaccio esce con il sorriso da una giornata di straordinari, con il completamento del secondo turno e le sfide degli ottavi di finale, alla "Firenze Tennis Cup-Trofeo Toscana Aeroporti", torneo challenger Atp dotato di un montepremi di 46.600 euro in svolgimento sui campi in terra rossa del Circolo Tennis.

Il 22enne di Torre del Greco (n.287 Atp) nella prosecuzione del match interrotto per oscurità ieri sera, con lo spagnolo Pedro Martinez (n.154 Atp), decimo favorito del torneo, avanti di un set, si è imposto in rimonta per 67(7) 63 62, poi è tornato in campo nel tardo pomeriggio e ha staccato il pass per i quarti di finale superando per 36 76(5) 64 l'altro iberico Carlos Taberner (n.232 Atp). Brancaccio sfiderà venerdì, nel match che vale l'ingresso in semifinale, il tedesco Philipp Kohlschreiber (n.80 Atp), primo favorito del torneo, che a sua volta negli ottavi è stato costretto ad inseguire Alessandro Giannessi (n.168 Atp), 16esima testa di serie, prima di spuntarla per 46 64 63 davanti a un folto pubblico (almeno 400 spettatori) alzando il livello nel momento del bisogno, quando la palla “scottava” sul serio. “È stato un match giocato sul filo del rasoio, nel primo set sono stato io a perdere tre giochi dopo aver avuto la palla game – ha detto 'Kohli' che soltanto 6 mesi fa batteva Novak Djokovic a Indian Wells e non esce dai top-100 ATP da tredici anni e mezzo – sapevo che sarebbe stato un match equilibrato e che avrei dovuto alzare il mio livello. Nel primo non ho giocato troppo bene, ma poi ho espresso davvero un buon tennis”.
Non deve essere facile mettersi in gioco nei tornei più piccoli. “Quest'anno ho avuto tanti problemi fisici, soprattutto alla schiena. Raramente ho giocato al 100%, adesso sono felice di essere finalmente a posto sul piano atletico. Il circuito è terribile, perché se perdi tanti match la fiducia scompare. Nei Challeger trovi giocatori molti forti e non è facile emergere. Da qui a fine anno proverò a vincere più partite possibili. Sono molto motivato, credetemi, poi Firenze è davvero un bel torneo”. Lo dice dopo aver percorso in almeno 5 minuti i 30 metri dal Campo Centrale agli spogliatoi, lungo i quali si è prestato a decine di selfie, rispondendo con tanti “grazie” a chi gli faceva i complimenti“Il torneo di Firenze mi piace molto, c'è una bella atmosfera e il pubblico è stato corretto. Facevano il giusto tifo per il giocatore italiano, ma anche per me. Abbiamo giocato ottimi punti, credo che sia stato bello per noi ma anche per la gente”. Kohlschreiber, 36 anni tra qualche settimana e quasi mille partite sulle gambe, ha ancora qualche obiettivo per la parte finale della sua carriera. “Prima di tutto vorrei giocare le Olimpiadi di Tokyo l'anno prossimo, inoltre punto ad arrivare a quota 500 vittorie nel circuito ATP, sono molto vicino (attualmente è a quota 465, ndr). Inoltre mi piacerebbe vincere qualche altro torneo ATP, magari in Germania. Come vedete, qualche obiettivo c'è: spero di raggiungerne almeno un paio”

Si è invece fermato negli ottavi il cammino degli altri giocatori italiani. Stefano Napolitano (n.241 Atp) ha fatto suo con il punteggio di 63 36 64 il derby tricolore di secondo turno con Salvatore Caruso, numero 112 Atp e quarto favorito del seeding, però poi è stato stoppato per 46 62 63 dal belga Kimmer Coppejans (n.163 Atp), 15esima testa di serie, che in mattinata aveva sconfitto 64 61 Andrea Pellegrino (n.325 Atp).

Paolo Lorenzi (n.115 Atp), sesto favorito del seeding e reduce dalla finale persa a Biella con Gianluca Mager, ha ceduto per 64 67(1) 75 all'argentino Marco Trungelliti (n.205 Atp). Semaforo rosso anche per Federico Gaio (n.156 Atp), dodicesima testa di serie: il 27enne di Faenza ha prima esordito al 2° turno superando per 76(5) 62 lo spagnolo Inigo Cervantes (n.756 Atp), in gara con il ranking protetto, poi è stato piegato per 62 46 62 dal portoghese Pedro Sousa (n.124 Atp), settima testa di serie, che al secondo turno aveva avuto la meglio per 75 46 64 su Enrico Dalla Valle (n.442 Atp), in tabellone con una wild card.

 

Ordine di gioco e tabelloni

Questa edizione della Firenze Tennis Cup avrà una copertura mediatica di primo livello: come lo scorso anno, la finale sarà trasmessa in diretta da SuperTennis TV (canale 224 di Sky e 64 del DTT).

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