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Il salto triplo di Gianluca Mager

Il sanremese corona un 2019 da sogno, vincendo anche Biella, dopo Koblenz e Barletta."Ora sogno un futuro da Top 100"

di Stefano Izzo | 24 settembre 2019


Se non fosse diventato un tennista, Gianluca Mager avrebbe voluto fare il calciatore. A 24 anni il sanremese, oltre a confermarsi un giocatore di buon livello e non più una promessa da mantenere, si è scoperto specialista nel salto triplo. Koblenz ad inizio anno, Barletta ad aprile ed ora Biella, aggiudicandosi il derby con Paolo Lorenzi. E’ il triangolo d’oro disegnato da Mager nel 2019, le tre tappe per il salto di qualità tanto atteso. Nel Thindown di Biella è arrivato il terzo titolo in carriera a livello di Challenger, un trittico completato nell’arco di nove mesi che ha catapultato Mager dal 270 al 117 dell’Atp, il suo best ranking.
“Sono felicissimo, è stata una settimana fantastica in cui sono riuscito a tirare fuori il meglio dal mio tennis – racconta Gianluca – Ci voleva dopo un periodo non troppo positivo. Negli ultimi 2/3 mesi avevo lottato in molti match ma ottenuto pochi punti”.

STEP BY STEP

Ma la fiducia non è mai venuta meno nel ragazzone di Sanremo, che alle parole ha sempre preferito i fatti. “Ad inizio anno, non ci eravamo dati troppi obiettivi. La speranza, pur partendo dal 270 della classifica, era di assaporare l’aria di uno Slam e sono riuscito a giocare le qualificazioni al Roland Garros, Wimbledon e Us Open, quindi sono andato anche oltre le previsioni. Ho spinto molto sul lato fisico e sulla cura dei fondamentali, specialmente servizio e risposta. Ed i risultati, col tempo, mi stanno dando ragione e fiducia”.
Un percorso di crescita che parte dalla testa ancor prima che dall’aspetto tecnico. “Con i miei allenatori la parola d’ordine è sempre stata tirare fuori il massimo, partita per partita, uscire dal campo senza rimpianti e consapevole di aver dato tutto. Ripercorrendo quanto fatto negli ultimi mesi, posso dire di esserci riuscito. Certo, abbiamo lavorato molto sul mio tennis, migliorando sensibilmente la percentuale di prime sul servizio, efficace soprattutto con lo slice da destra”.

QUESTIONE DI CUORE

Testa, gambe e… cuore. Dietro il successo di Mager, c’è anche il legame speciale con Valentine Confalonieri, partner nella vita prima ancora che coach personale. “Non era previsto che diventasse la mia allenatrice e, per certi versi, all’inizio poteva sembrare un po’ strano. In realtà il rapporto sul campo ha funzionato subito benissimo. Lei, conoscendomi cosi a fondo, capisce quali possono essere i miei disagi e mi aiuta molto ad uscire dai momenti difficili. Insieme a Matteo Civarolo e al preparatore atletico Diego Silva è nato un sodalizio importante e devo ringraziare tutti loro per questo processo di maturazione”.
Ed ora cosa c’è nel futuro di Gianluca Mager? “Cercherò di ricaricare le batterie in vista del Challenger di Barcellona (al via il 30 settembre ndr) e poi chiuderò la stagione sul veloce indoor. Per il 2020, se riesco a consolidare l’attuale classifica, la speranza è di entrare in tabellone agli Australian Open. Il grande sogno è arrivare Top 100, ma non è un’ossessione e non voglio mettermi troppe pressioni addosso”. Un altro salto e il sogno di Gianluca Mager sarà realtà.

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