-

Pioggia protagonista a Firenze: slitta a martedì il primo turno

Il maltempo costringe a rivedere il programma della giornata d'apertura del challenger "Trofeo Toscana Aeroporti", che vede in gara ben 16 tennisti italiani. Caruso mette nel mirino la Top-100: "Per ora stagione da 8"

23 settembre 2019

E' stata la pioggia la grande protagonista della giornata di apertura della "Firenze Tennis Cup-Trofeo Toscana Aeroporti", torneo challenger Atp dotato di un montepremi di 46.600 euro sui campi in terra rossa del Circolo Tennis Firenze. Per via del maltempo gli organizzatori si sono visti costretti a rivedere il programma, rimandando tutti gli incontri di primo turno inizialmente previsti per oggi a martedì (saranno ben i 18 match in cartellone) e lasciando solo i due match di qualificazione, disputati in serata, uno dei quali ha visto impegnato il Next Gen Riccardo Balzerani.

Con il ripescaggio come lucky loser proprio del 20enne di Rieti sono diventati 17 in totale i giocatori azzurri nel main draw. Enrico Dalla Valle (n.442 Atp), in gara con una wild card, affronta lo sloveno Blaz Kavcic (n.270 Atp), Riccardo Bonadio (n.337 Atp) si misura con lo spagnolo Inigo Cervantes (n. 756 Atp), in gara con il ranking protetto (il vincitore di questa sfida troverà al secondo turno Federico Gaio, numero 156 Atp e dodicesima testa di serie), Andrea Pellegrino (n.325 Atp) debutta contro lo svedese Markus Eriksson (n.282 Atp), mentre Gian Marco Moroni (n. 271 Atp) deve vedersela con lo spagnolo Carlos Taberner (n.232 Atp). Gianluigi Quinzi (n.359 Atp) è impegnato contro il kazako Dmitry Popko (n.209 Atp), Andrea Arnaboldi (n.306 Atp) trova dall’altra parte della rete lo slovacco Filip Horansky, numero 177 Atp (il vincente di questo match sarà l’avversario di Filippo Baldi, numero 155 Atp e tredicesima testa di serie). Stefano Napolitano (n. 241 Atp) è opposto al baby fenomeno spagnolo Carlos Alcaraz Garfia (n.493 Atp), in gara grazie ad una wild card (il vincente di questo incontro sarà l’avversario d’esordio di Salvatore Caruso, numero 112 Atp e quarto favorito del seeding), Giulio Zeppieri (n.429 Atp), anche lui wild card, fa il suo esordio con il francese Elliot Benchetrit, numero 206 Atp (il vincente di questa sfida troverà al secondo turno Paolo Lorenzi, numero 115 Atp e sesta testa di serie), Raul Brancaccio (n.287 Atp) è stato sorteggiato contro lo slovacco Alex Molcan (n.332 Atp), mentre l’altra wild card Lorenzo Musetti (n.458 Atp) trova sulla sua strada il francese Benjamin Bonzi (n.357 Atp), proveniente dalle qualificazioni.

Entreranno in gara direttamente al secondo turno - oltre a Caruso, Gaio, Lorenzi ed Arnaboldi - anche Alessandro Giannessi (n.168 Atp), 16esima testa di serie, contro il vincente del match tra lo svizzero Sandro Ehrat (n.297 Atp) e il qualificato francese Jules Okala (n.381 Atp), e Lorenzo Giustino, numero 144 Atp e nona testa di serie, che debutta contro il vincente del match tra l’argentino Pedro Cachin (n.269 Atp) e l’egiziano Mohamed Safwat (n.244 Atp). 

 

Caruso: "Fin qui una stagione da 8"

Nessuna scaramanzia, anche perché la matematica non è un'opinione. Arrivando in fondo alla Firenze Tennis Cup – Trofeo Toscana Aeroporto Salvatore Caruso sarebbe certo di raggiungere il traguardo sognato da ogni professionista. Appena sbarcato a Firenze dopo la buona parentesi all'ATP di San Pietroburgo, il siciliano ha approfittato del giorno di pioggia per fare il punto su un 2019 che gli ha regalato grandi emozioni, “che mi porterò dietro per tutta la vita”. Una classifica a due cifre sarebbe il perfetto coronamento. “La stagione non è iniziata nel migliore dei modi, ma ormai mi conosco: sono un diesel e il mio rendimento cresce quando gioco tante partite – racconta Caruso – la svolta è arrivata a marzo, quando ho giocato i tornei sul cemento americano. Mi sono trovato bene, ho alzato il livello e ho cambiato marcia. Poi ho proseguito su questa falsariga, dopo Parigi le cose sono ulteriormente migliorate ed è un peccato che mi sia dovuto fermare dopo Umago. Al rientro ho fatto un po' di fatica, ma già da qualche settimana ho ripreso a esprimere un buon tennis. Un voto? Per adesso direi 8, ma la stagione non è ancora finita. Spero che possa diventare un bel 10”. Caruso ha fatto emozionare l'Italia tennistica al Roland Garros, quando ha raggiunto il terzo turno dopo essere partito dalle qualificazioni, arrivando a sfidare Novak Djokovic sul campo Philippe Chatrier. È proprio l'esperienza parigina la “foto” che Caruso porta via più volentieri dal 2019. “Sono state due settimane splendide e durissime, fin dalle qualificazioni. Una volta entrato in tabellone ho dato il meglio, poi le sensazioni provate contro Simon e contro Djokovic me le porterò dentro per sempre”.

 

"Ecco perché sono legato a Firenze”

Lo scorso 19 agosto si è issato fino al numero 102 ATP. La sua scalata si è bloccata in estate per una contrattura di secondo grado all'adduttore. Una disdetta, perché arrivata durante il suo torneo più bello. Proprio quando sognava di vincere addirittura un torneo ATP, a Umago ha incassato il semaforo rosso del fisioterapista durante la semifinale contro Dusan Lajovic. “Avevo fastidio sin dal primo turno e ho fatto un mucchio di trattamenti sia al mattino che alla sera: agopuntura, massaggi... inoltre preferivo giocare senza la fasciatura contenitiva. Hanno fatto un grandissimo lavoro, ma sono arrivato al limite. Peccato, ma sono cose che capitano e vanno accettate. Va bene così, sono abbastanza sicuro che se avessi continuato avrei rischiato lo strappo e perso quasi tutta la stagione. Alla fine era una forte contrattura, è partita anche qualche fibra. Il rimpianto è stato soprattutto per Umago, perché avevo sensazioni fantastiche. Avevo come la sensazione di poter spaccare ogni palla che toccassi”
L'approdo di Caruso ai piedi del tennis “che conta”, peraltro con buone chance di entrarci, è anche merito di uno staff sempre più ampio. Il siracusano ha investito i guadagni per circondarsi di persone che contribuiscono alla sua crescita. I risultati sono sotto gli occhi di tutti. “Io ho due colonne portanti: coach Paolo Cannova e il preparatore atletico Pino Maiori, lavoriamo insieme da 10 anni e senza di loro mi sentirei perso – dice Caruso – potendomelo permettere, ho aggiunto il fisioterapista Niccolò Liberati e cerco di portarlo in giro il più spesso possibile, perché siamo a fine stagione ed è un aiuto fondamentale per presentarsi al 100% in ogni singola partita, stare bene ed evitare qualsiasi tipo di infortunio”.

IL LEGAME CON FIRENZE - Proverà a fare grandi cose a Firenze, città che non gli ha mai portato troppa fortuna sul piano agonistico, ma con cui ha un bel legame. “Prima di tutto è splendida, adoro tornarci – dice – certo, se vinci diventa ancora più bella. Però con Firenze ho un legame speciale, me lo ha trasmesso coach Cannova che in passato ha lavorato per due anni proprio al CT Firenze e in questa città ha conosciuto sua moglie. Lo scorso anno sono arrivato a due punti dal successo contro Robredo, poi lui mi ha beffato con l'esperienza. Ma si può soltanto migliorare”. Proprio al CT Firenze, nell'importante torneo Under 18, Caruso ha giocato il suo ultimo torneo giovanile prima di tuffarsi nel professionismo. All'epoca perse nelle qualificazioni, era uno dei tanti, mentre oggi è tra le principali attrazioni del torneo. Una bella occasione per arrivare in fondo, poiché nella sua carriera è arrivato “soltanto” due volte in finale in un Challenger (Biella 2013, persa; Como 2018, vinta). “Ho parlato di questa cosa con il mio coach – conclude Caruso – purtroppo a volte mi capita di lottare più del dovuto in partite che dovrei vincere con maggiore facilità. Questo, talvolta, mi porta ad arrivare un po' “cotto” a fine torneo. Però mi piace sottolineare che quest'anno ho fatto cose buone nei tornei più importanti. E a Umago, senza il problema fisico, ho avuto la sensazione che potessi vincere il torneo. Per carità, può succedere di tutto, ma affrontare Balazs in una finale ATP non capita tutti i giorni. Però è vero: dovrei essere più cinico nei primi turni, come peraltro insegnano i big”.

Ordine di gioco e tabelloni

Questa edizione della Firenze Tennis Cup avrà una copertura mediatica di primo livello: come lo scorso anno, la finale sarà trasmessa in diretta da SuperTennis TV (canale 224 di Sky e 64 del DTT).

ORDINE DI GIOCO

SINGOLARE

DOPPIO

QUALIFICAZIONI

Commenti

Partecipa anche tu alla discussione, accedi