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Il sogno di Lisa Pigato: "Sfidare le big"

La 16enne bergamasca è una delle giovani promesse del tennis italiano ed è tra le convocate per la fase finale della Fed Cup junior a Orlando. Pochi giorni fa ha vinto il suo primo titolo ITF e giocherà la Serie A1 per guadagnarsi anche la Nazionale maggiore

di Carlo Mirra | 20 settembre 2019

Ha compiuto 16 anni a giugno, è nata a Bergamo ed è tra le tenniste più promettenti del panorama nazionale. Si chiama Lisa Pigato e per essere una adolescente mostra una maturità e una determinazione fuori dal comune. Fa parte del giro delle Nazionali giovanili da parecchio (si allena anche al centro tecnico federale di Tirrenia) ed è stata convocata da capitan Giovanni Paolisso nella squadra azzurra – assieme a Matilde Paoletti e Beatrice Ricci - che a Orlando, in Florida, prenderà parte alla fase finale della Fed Cup junior e dal 24 al 29 settembre. Nel mentre disputa i tornei ITF under 18 e pochi giorni fa in Tunisia ha conquistato il suo primo trofeo aggiudicandosi il 15 mila di Tabarka. Vittoria che le ha consegnato anche qualche punto per la classifica del ranking WTA.
Sono felicissima perché ero andata in Tunisia per vincere – racconta la Pigato – Alternare l'attività Under 18 con quella del circuito professionistico continuerà a essere un pilastro della mia programmazione, in accordo con mio padre Ugo e con tutto il team della MTA. Sono concentrata sui prossimi impegni e sulla junior Fed Cup. Sono davvero orgogliosa di rappresentare il mio Paese in una competizione così prestigiosa. Ho sempre giocato nelle Nazionali giovanili ed è un onore indossare la maglia azzurra. Ti dà molte più pressioni da dover gestire, qui giochi per la squadra e non per te stessa. Ci mettiamo qualcosa in più giocando per la squadra. Mi diverto molto con il team e con coach Paolisso mi trovo bene”.

Modello Svitolina ma ha un gioco tutto suo

Il tennis per Lisa è stato da sempre una questione di famiglia. “Papà Ugo giocava, è stato 370 del ranking ATP e 164 nel doppio, ora è Maestro e anche il mio coach assieme a Giacomo Oradini. Anche mia sorella Giorgia, che ha 4 anni più di me, gioca. Ora frequenta un campus a Miami e gioca lì”.
Lisa ha i suoi idoli nel circuito: “Mi piace tantissimo la Svitolina. Tra i maschi invece ho sempre tifato per Djokovic e ammiro molto Federer”. Lei però non si ispira a nessuno come stile. “Ho un gioco molto aggressivo, anche per il fatto che non sono altissima cerco molto i cambi di ritmo. Mi piace giocare palle corte, rovesci lungolinea ma non mi piace troppo correre per fare il punto. In generale preferisco variare molto il mio gioco”.
I suoi coetanei hanno appena ricominciato la scuola. Lisa invece nonostante la giovane età si è già trovata di fronte a bivi e scelte importanti da fare. “Tra poco inizio il terzo liceo, dallo scorso anno però faccio la scuola online. Prima andavo alla scuola pubblica statale come tutti i miei coetanei, ma ho capito che non si poteva coordinare studio e lavoro. Ho dovuto scegliere. Visto che il tennis lo amo e sta andando bene, ho preso questa strada. Ero preoccupata di lasciare la scuola pubblica, ma è la scelta giusta e comunque continuo a studiare con impegno”.

Le giornate di Lisa tra tennis, scuola, amici e famiglia

Alla sua età si va a scuola, si fanno i compiti, si fa sport e si vedono gli amici. I primi amori, le discoteche, i concerti, le cene con i compagni di classe. Le giornate di Lisa però sono scandite diversamente.
“Dopo la sveglia c’è la colazione e alle 8 sono in campo: gioco due ore a tennis e poi un’ora e mezza di atletica. Poi pausa pranzo. Riparto alle 14 con un’ora e mezza di tennis e altrettante di atletica. Finisco alle 17 e dopo la doccia resto al circolo a studiare o torno a casa. Dopo una settimana lavorativa pesante qualche sfizio me lo concedo. Mi piace molto uscire con gli amici ma lo posso fare poco ovviamente. Non è un sacrificio, ma preferisco stare a cena con i miei genitori o con mia sorella piuttosto che uscire”.
E aspetta anche di incontrare la persona giusta… “Non sono fidanzata. Per conquistarmi una persona deve essere carismatica, solare, carina esteticamente, estroversa. Finora non ho mai ricevuto fiori in regalo…”. Il regalo a cui tiene di più è una collanina da cui non si separa mai. “E’ un regalo di mia sorella, a me piace molto Tiffany e lei me l’ha regalata per un compleanno. La porto sempre”.

Dagli Juniores al sogno della Nazionale maggiore

Ascolta musica pop, latinoamericana, raggaeton e le piace ballare. Sul cibo ha dei paletti: “Ho delle intolleranze, per cui mangio molto sushi che mi piace tanto”.
Quelli che la conosco non fanno che elogiare Lisa. “Sono una ragazza sensibile e mi piace quando me lo dicono. Mi piace quando dicono che sono matura nonostante l’età e che sono umile”.
Lisa è anche una ragazza che sa quali obiettivi vuole centrare e quali sogni realizzare. In campo naturalmente. “Mi piacerebbe tanto sfidare le campionesse del Circuito, tipo la Svitolina. Non mi piacciono però le giocatrici che remano, quelle che non sbagliano mai. Ecco, affrontare Serena Williams sarebbe un problema…! Un passo alla volta. Tra poco giocherò la Serie A1 con il Casale Monferrato, da ottobre a novembre. E’ un grande impegno ma sono contenta perché sono la più piccola del gruppo e ho tanto da imparare da giocatrici forti”. Perché un altro sogno nel cassetto ce l’ha e non lo nasconde: “L’obiettivo è quello di arrivare nella Nazionale maggiore. Sarebbe un sogno”.

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