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Ngantcha, una vittoria nel nome della madre

Dodici mesi fa il 13enne perugino e la sua adorata mamma furono vittime di un terribile incidente mentre si recavano ad Arezzo per la tappa dello Junior Next Gen Italia. Esattamente un anno dopo Yannick ha ripercorso quella stessa maledetta strada per una settimana, per andare a giocare quello stesso torneo… fino al giorno della finale

di Roberto Cozzi Lepri | 02 marzo 2020

Questo è il racconto di quei lunghi e intensi attimi vissuti da un ragazzo di 13 anni che dalla vita ha ricevuto un grande talento tennistico pagando, ingiustamente, un prezzo altissimo. Ma prima facciamo un passo indietro. Sabato 2 marzo 2019; Yannick e sua madre Maria Vicenta Sammartin sono coinvolte in un drammatico incidente stradale alle porte di Arezzo, mentre stavano recandosi al CT Giotto per la seminale dello Junior Next Gen Italia. Purtroppo la donna muore sul colpo mentre il giovane umbro se la cava con un polso e braccio ingessati ma lo shock ed il dolore per la perdita della sua adorata mamma ono lancinanti per un bambino della sua età .

Yannick, per chi non lo conoscesse, è tra gli under più promettenti del panorama italiano. Vincitore a 9 anni del Master finale del Tennis Trophy FIT Kinder + Sport poi il prestigioso Lemon Bowl nell’under 10, il master di Macroarea, un altro Kinder al Foro Italico ed i il titolo di Campione Italiano Under 11. Fino ad indossare la maglia dell’Italia Under 12 nei più importanti tornei internazionali.


LA RIVINCITA SUL DESTINO

Chiudiamo questa piccola parentesi per tornare a raccontare quello che di straordinario ed emozionante è accaduto in una sceneggiatura scritta dal destino, il miglior autore e regista di sempre. Yannick decide di partecipare a quel “maledetto” Junior Next Gen di Arezzo per mettere la parola fine ad una storia lunga un anno, per chiudere quel cerchio incompiuto. Per una settimana percorre la stessa strada con il papà Jean Jacques. Yanni va avanti nel torneo, supera in scioltezza i primi turni fino ad arrivare alla semifinale del sabato, quella mai giocata lo scorso anno. L’avversario è lo stesso, mai affrontato, della passata edizione. Il giovane perugino sconfigge Duccio Cacioli 6-3 6-1 e vola in finale prevista per il giorno successivo.

Papà Jean ci descrive quella surreale domenica aretina:  "Siamo arrivati al circolo con le lacrime agli occhi, sapevamo che quella di oggi sarebbe stata la fine di un capitolo doloroso che Yannick era pronto per portare a termine e per colmare un vuoto incolmabile. Ha giocato la finale con grande tranquillità, accerchiato dall’affetto di un pubblico incredibilmente numeroso". Dopo aver messo a segno il punto decisivo Yanni ha alzato gli occhi al cielo lasciandosi andare ad un pianto dolcissimo e dedicando la vittoria a Lei, il suo bellissimo angelo custode, nel giorno del triste anniversario. Un lungo applauso lo ha accompagnato fino all’uscita dal campo. E’ stato un momento commovente per tutti: genitori, spettatori, giudice arbitro, dirigenti del CT Giotto e per suo padre. Oggi si è conclusa una pagina importante della sua vita. Non sappiamo se Yannick riuscirà a continuare a coltivare il suo talento tennistico, se la sua crescita sarà costante, se diventerà da grande un tennista professionista. Sinceramente nemmeno ci interessa saperlo, adesso. L’importante è che il piccolo Ngantcha torni a divertirsi, nel nome della sua dolce mamma.

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