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Luca Nardi in Australia per crescere ancora

Il 16enne marchigiano, dopo l'ottimo quarto di finale nel Grado 1 di Traralgon, è pronto a calarsi nell'Australian Open, seconda esperienza in uno Slam Junior

di Roberto Cozzi Lepri | 24 gennaio 2020

Pesaro, New York, Tirrenia, Melbourne. Per Luca Nardi questi luoghi sono tappe importanti di una carriera in continua evoluzione a cui forse dovremmo aggiungerci Tarbes, la piccola località francese situata sui Pirenei, dove all’età di 14 anni vinse il prestigioso "Les Petit As", l’over the top dei tornei giovanili. Ma è negli ultimi 6 mesi che la vita tennistica del giovane marchigiano classe 2003 è cambiata radicalmente: il primo Slam under 18 giocato agli US Open, l’arrivo a Tirrenia dove spera di restarci a lungo e adesso la vigilia degli Australian Open Junior Championships, insieme alla delegazione della “Giovine Italia” guidata da Giancarlo Palumbo.

E’ la prima volta in Oceania per Luca, l’unico dei 4 continenti ancora inesplorati. Ma sopratutto Melbourne sarà un’esperienza fondamentale per il suo percorso di crescita. L’avventura australiana è però iniziata già da qualche settimana con l’ITF Junior di Grado 1 di Traralgon, il torneo che da sempre è un gustoso antipasto degli Australian Open Juniores. Qui il nostro talento è arrivato fino ai quarti di finale (sconfitto dall’altro azzurrino e finalista, Flavio Cobolli) mettendo in vetrina un gran bel tennis e regalandosi le vittorie contro Lukas Neumayer, Arthur Fery e Jeffrey Von Der Schulenburg, rispettivamente 22°, 38° e 7° nel ranking mondiale giovanile. ”L’obiettivo è di migliorarmi, cercare di fare un ulteriore passo in avanti rispetto a New York e di vedere a che punto sono arrivato dopo i miei primi tre mesi a Tirrenia". Agli US Open aveva superato in scioltezza il primo turno battendo lo spagnolo Ruiz per poi uscire al secondo round contro Jonas Forejtek, vincitore del torneo. “E’ stato un match molto complicato per me , non ho giocato bene e lui ha reso le cose ancora più difficili. Non venivo da un bel momento con problemi anche fuori dal campo che sicuramente hanno influito . Adesso spero di poter fare meglio, anche qui giocherò sulla superficie che prediligo”. I problemi per Luca hanno riguardato anche alcuni aspetti del suo fisico che nella prima parte dello scorso anno hanno inficiato pesantemente sul rendimento e sulle partite giocate ( molto poche). L’infortunio alla schiena ha condizionato buona parte della passata stagione, sopratutto i primi 6 mesi. “Sono stati momenti duri, riprendersi è stato difficile. Ora sto bene, ho recuperato pienamente” .





A TIRRENIA UNA MARCIA IN PIU'

Il percorso full time intrapreso a Tirrenia ad ottobre lo sta facendo crescere velocemente, sia come ragazzo che come tennista. A seguirlo quotidianamente c’è Claudio Galoppini, ex coach storico di Paolo Lorenzi, con la supervisione di Filippo Volandri. “Claudio ha trovato quei difetti nascosti che a Pesaro non riuscivo a notare e grazie alla sua esperienza li ho migliorati velocemente. Prima avevo la tendenza a rilassarmi durante il gioco, adesso cerco di essere sempre in movimento e attivo. Mi ha dato alcuni consigli che si sono rivelati utilissimi per aggiustare il servizio. Ed è molto bravo anche con le parole. A volte non ho voglia di allenarmi ma lui riesce a trasmettermi le giuste motivazioni per prendere la racchetta e scendere in campo. Devo dire che a Tirrenia mi sto trovando benissimo con tutti e soprattutto mi dedico solamente al tennis”.

Tornare a casa a Pesaro è sempre un piacere per lui. Lì lo attende la sua famiglia e gli amici del TC Baratoff, il circolo dove ha iniziato i primi scambi, dove vivono le persone a lui più care, dove è la punta di diamante della squadra che quest’anno ha raggiunto i play off di Serie A2. In Toscana però si sta bene. Qui ha trovato un bel gruppo e tanti giovani talenti che come lui vogliono emergere. Durante il giorni le sessioni di allenamento si alternano con palestra, fisioterapia, lezioni in aula e sedute insieme al mental coach. La giornata si conclude sui banchi del Liceo Linguistico serale. Prima di andare a letto una sfida a Call Of Duty e GTA V con la Playstation 4 ,insieme al suo compagno di stanza Lorenzo Rottoli, è tassativa ( La PS5 arriverà con il prossimo titolo in bacheca). Luca Nardi, 17 anni ad agosto, è un talento completo contraddistinto da un’eccezionale tecnica cristallina, da colpi da campione e da un’intelligenza tattica a tratti sorprendente. Se riuscirà a dare la giusta continuità al suo lavoro ci regalerà tante belle soddisfazioni. Intanto iniziamo dall’indiano Den Javia, il suo avversario nel primo turno degli AO.

Commenti

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vladimiro deghenghi
25 gennaio 2020

Salve , io conosco Luca dalla nascita , un ragazzo semplice che poi ha scoperto di avere talento e passione , sono il suo incordatore , adesso lo vedo poco dato che e a tirrenia , perfetto