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Sport e scuola: l'ora della rivoluzione (col tennis come esempio)

Sta per partire un progetto mai pensato prima, con scuola e sport strettamente interconnessi. In tutto questo, il tennis continuerà a recitare un ruolo di primo piano, come già accaduto per il progetto 'Racchette in classe'. Michelangelo Dell'Edera spiega tutti i dettagli

di | 15 settembre 2021

scegliere la scuola tennis

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Lo sport italiano sta attraversando un momento storico, e altrettanto storico è il progetto in fase di lancio, che lega lo sport e la scuola come mai era accaduto prima d'ora. Grazie al Ministro dell’Istruzione Dott. Bianchi, in accordo con il Presidente di Sport e Salute Vito Cozzoli e con il Sottosegretario allo Sport Valentina Vezzali, è stato creato un sistema per l'alfabetizzazione motoria dei ragazzi, con l’obiettivo di valorizzare l’educazione fisica nella scuola primaria e favorire la promozione di stili di vita corretti e salutari. In tutto questo, il tennis sarà tra i protagonisti, come e più di prima, considerato che il nostro sport ha anticipato l'ingresso negli istituti scolastici con il progetto delle 'Racchette in classe'.

“Si tratta di un'iniziativa – spiega Michelangelo Dell'Edera, direttore dell'ISF, Istituto Superiore di Formazione Roberto Lombardi – che non ha precedenti e che punta a creare un vero 'sistema sport' in Italia, come mai si era visto in passato. Nelle classi prime, seconde e terze si punterà sull'alfabetizzazione motoria, mentre nelle quarte e nelle quinte si virerà sull'orientamento, per far scegliere ai bambini la loro disciplina, a seconda delle loro attitudini e delle loro passioni”.

Michelangelo dell'Edera, direttore dell'Istituto di Formazione 'Roberto Lombardi'

Il tennis è tra gli sport che hanno portato i risultati più importanti negli ultimi anni, e in particolare nel corso del 2021. Un traguardo che è frutto di un lavoro di lungo periodo basato proprio sull'idea di coltivare la base, le radici del movimento. “Crediamo che la multidisciplinarietà legata al tennis – continua Dell'Edera – sia uno dei cardini della buona riuscita delle nostre iniziative, e per questo ci faremo trovare pronti per proseguire il nostro lavoro ogni qualvolta verremo scelti da un istituto”. Ogni scuola, infatti, dovrà scegliere due Federazioni sportive con le quali collaborare, con tutor appositamente formati che saranno al fianco dei ragazzi nella scelta dello sport da effettuare negli ultimi due anni.

 “Siamo orgogliosi – prosegue Dell'Edera – di aver visto che il progetto messo in pista dal Ministero dell'Istruzione, in accordo con Sport e Salute e con il Sottosegretario allo Sport Valentina Vezzali, ricalca in molti punti quello delle 'Racchette in classe'. Abbiamo pensato gli stessi principi formativi e anche l'organizzazione è simile. Un ulteriore motivo di soddisfazione per noi è che il Ministero, nella figura in particolare di Paola Deiana, ci abbia permesso di continuare nei prossimi mesi il progetto relativo all'anno scolastico 2020-2021, penalizzato fortemente dall'introduzione della cosiddetta 'dad', la didattica a distanza”.

Sarà Torino ad avere un ruolo speciale, con le Nitto ATP Finals in avvicinamento. “Su Torino ovviamente c'è un focus particolare visto il grande evento che andremo a vivere nel mese di novembre. Tutti i circoli della città e della regione Piemonte saranno coinvolti, con tre ore curriculari e due extra-curriculari di 'Racchette in classe'. Piazza San Carlo, dove sarà allestito un campetto da mini-tennis, sarà poi il fulcro del progetto durante il torneo”.

Si tratta non soltanto di valorizzare il tennis come attività motoria, ma anche di far comprendere a bambini e genitori quanto il nostro sport sia portatore di valori importanti, utili alla formazione della persona. “Il tennis – sottolinea il direttore dell'ISF – ha insite delle peculiarità che portano alla crescita personale: il richiamo alla correttezza, al rispetto dell'avversario, al fair play, sono argomenti che si ritrovano nella vita di ogni giorno. Oltre ai muscoli del corpo, oltre all'equilibrio, al ritmo e alla coordinazione, bisogna dunque abituarsi ad allenare dei muscoli 'invisibili', quelli della testa e della forza caratteriale”.

Vito Cozzoli, presidente e Ad Sport e Salute (foto Sposito)

Il tutto in un ambiente sano e sicuro, qualità apprezzata in modo particolare in un periodo difficile come quello che stiamo vivendo da quasi due anni. “Ormai, grazie anche allo studio del Politecnico di Torino che ci ha messo al primo posto per sicurezza tra tutti gli sport, è noto che il tennis sia una disciplina senza rischi di contagio. Ma il nostro ruolo è quello di porre sempre la massima attenzione in ogni manifestazione che passa dal nostro controllo, mettendo in pratica tutte le precauzioni che servono”.

Per i migliori, sono pronte inoltre delle borse di studio che la Fit assegnerà ai bambini più dotati, attraverso le scuole tennis che li segnaleranno. Un premio che sarà un ulteriore incentivo a dedicarsi alla crescita dei giovani e dei giovanissimi, costruendo le basi per un futuro che sia all'altezza delle aspettative di tutti. Nessuno sarà escluso, dai progetti futuri che porteranno le racchette nelle classi. Al contrario, proseguirà l'opera di inclusione che è già stata avviata dalla Fit coinvolgendo i ragazzi del wheelchair, il tennis in carrozzina: in ogni classe dove è presente un ragazzo con disabilità, sarà fornita una carrozzina per il bambino, ma pure altre due per permettere ai ragazzi normodotati di giocare con lui. “Un modello di inclusione sociale – conclude Dell'Edera – che ci teniamo a portare avanti”.

Tornando al progetto dello sport nella scuola, infine, i tutor impegnati con i ragazzi dovranno essere laureati in Scienze motorie o diplomati ISEF, e saranno identificati in base a un avviso pubblico nazionale che la FIT invierà appena bandito. I tutor svolgeranno attività motoria nell’ambito di due discipline sportive, prescelte fra quelle gestite dalle Federazioni aderenti al progetto, che ogni singolo istituto scolastico indicherà in fase di adesione. La Federazione Italiana Tennis ha già invitato coloro che sono in possesso dei requisiti a proporre la candidatura, per fare in modo che il Tennis sia tra le discipline prescelte da tanti istituti. Per fare in modo che il nostro sport diventi sempre più popolare e porti a un sempre maggiore numero di persone tutta la sua bellezza e tutti i suoi valori.

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