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Binaghi: “Anche questo torneo fotografa il grande momento del nostro tennis” - VIDEO

Il presidente della FIT tira le somme del nuovo ‘Forte Village Sardegna Open’: “Abbiamo vinto la scommessa. Orgogliosi per aver ritrovato ad alto livello Cecchinato e per la crescita di Musetti: a breve potremmo avere 9 azzurri in Top 100”

di | 18 ottobre 2020

Il presidente della FIT Angelo Binaghi

Il presidente della FIT Angelo Binaghi (foto @lapresse)

Il ruolo da protagonisti interpretato dai giocatori italiani, ma anche e soprattutto l’esame superato in pieno dal punto di vista organizzativo così da regalare agli appassionati e al movimento della Penisola un secondo appuntamento ATP dopo gli Internazionali BNL d’Italia. Non può che essere soddisfatto dei vari elementi positivi, insomma, il Presidente della Federazione Italiana Tennis, Angelo Binaghi, nel tirare le somme della prima volta del “Forte Village Sardegna Open” che si conclude nel resort di Pula.

I bilanci di solito si fanno alla fine e per noi non è del tutto neutro il fatto che Marco Cecchinato vinca o perda la finale e quindi faremo un grande tifo per lui – le parole del presidente della FIT ai microfoni di SuperTennis subito prima dell’inizio del match clou – Indipendentemente dall’esito di questa ultima sfida, comunque, possiamo di nuovo contare su un grande giocatore, che ha ritrovato stabilità e un nuovo consolidato rapporto con il suo coach Massimo Sartori, così da poter ambire ad ottenere i risultati che due anni fa lo hanno portato in semifinale al Roland Garros. Siamo orgogliosi che un siciliano lo abbia fatto in Sardegna grazie a una wild card, ma siamo ancora più contenti che la seconda wild card sia stata assegnata a Lorenzo Musetti, uno dei nostri giovani dal migliore potenziale, che grazie alla semifinale ha guadagnato ancora una ventina di posizioni in classifica mondiale. Significa che ritocca ulteriormente il suo best ranking e che si sta avvicinando a grandi passi ai primi 100 del mondo: in prospettiva, nelle prossime settimane, potrebbe essere il nono italiano nella Top 100 ATP visto che l’ottavo è Cecchinato, già sicuro di rientrarci con i punti di questo torneo. E penso che questo fotografi meglio di qualsiasi altro dato il momento estremamente positivo che sta attraversando il nostro tennis, non solo maschile visto che dobbiamo rendere onore a Martina Trevisan, grande protagonista al Roland Garros dove ha raggiunto i quarti di finale. Anche qui in Sardegna, dunque, il tennis italiano continua a crescere di settimana in settimana”.

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Inserito in calendario all’ultimo momento anche per via della situazione determinata dalla pandemia, l’evento al Forte Village ha comportato un salto di qualità dal punto di vista sportivo in una location - di grande fascino – che respira tennis tutto l’anno, ospitando una lunga serie di competizioni del circuito ITF maschile e femminile.
La possiamo considerare una scommessa vinta, si tratta di un’idea che risale a qualche anno fa e che si è dimostrata vincente – sottolinea Binaghi -. Sembrava impossibile che un centro vacanze, seppure di altissimo livello, forse il migliore di tutto il Mediterraneo, si trasformasse in un ‘laboratorio tennistico’, se vogliamo chiamarlo così. Abbiamo cominciato con i tornei Futures, nel frattempo la struttura del Forte Village ha cresciuto il suo know-how nel campo dell’organizzazione sportiva facendosi conoscere a livello internazionale. Ed è stato bello, un’autentica ciliegina sulla torta, che tornassero e fossero protagonisti tanti giocatori italiani, come lo stesso Cecchinato, che negli anni precedenti avevano ottenuto punti importanti proprio su questi stessi campi. Ritengo sia un’esperienza molto positiva che possa essere replicata anche in altre regioni d’Italia”.

Il presidente della FIT Angelo Binaghi

Lo scenario internazionale dettato dal Covid ha costretto lo sport in questa stagione a fare i conti con tante difficoltà inedite, da dover dribblare in qualche modo, e costringe a ragionare e lavorare in anticipo anche in chiave futura, specie considerando un appuntamento di assoluto rilievo come le ATP Finals di Torino 2021. “Queste situazioni che non si sono mai verificate rendono necessario navigare a vista, però dico che siamo stati un po’ bravi e un po’ fortunati nel prevedere, già a marzo durante il lockdown, la tempistica della ripresa dell’attività per il nostro sport, a metà giugno. Avevamo previsto che bisognasse anticipare tutti i campionati a squadre temendo la seconda ondata in autunno, in qualche caso abbiamo pure dovuto convincere qualche circolo a giocare la A1 e altre competizioni nei mesi estivi. Ma i risultati ci hanno dato ragione: siamo probabilmente l’unico sport che ha completato tutti i suoi campionati a squadre. Abbiamo svolto l’assemblea nazionale elettiva ai primi di settembre sempre nel timore che poi in seguito non si potessero tenere riunioni con presenze così numerose. Diciamo insomma che fin qui abbiamo tenuto la rotta giusta, adesso dobbiamo cercare di continuare. Questo momento assai delicato crea grandi problemi a tutti i settori della vita sociale, ma pure grandi opportunità. E il tennis è una di quelle nicchie che gode anche di una rendita di posizione da questa situazione molto complicata, sicuramente un vantaggio in termini di competitività rispetto ad altre discipline sportive, specie quelle di squadra e di contatto e quelle che si svolgono indoor, e ne trae beneficio. Non a caso, tutti i circoli affiliati e in particolare le Scuole Tennis hanno in questi mesi una richiesta altissima, anche per il flusso di sportivi provenienti da altre discipline che non si possono praticare. Dobbiamo essere bravi a gestire con massima oculatezza queste situazioni – conclude il Presidente della FIT - facendo magari in modo che giocando a tennis o a padel queste persone proseguano queste esperienze con la racchetta anche in futuro”.

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