-

In arrivo 53 milioni per lo sport dilettantistico: il decreto

Con il decreto dello scorso 25 luglio trova attuazione il provvedimento che fissa termini e modalità di accesso ai fondi previsti dal Sostegni-ter e dal decreto Energia 2022 per gli enti che gestiscono impianti sportivi

02 agosto 2022

Sono in arrivo 53 milioni di euro destinati agli enti che gestiscono impianti sportivi. Secondo quanto riporta “Il Sole 24 Ore”, lo scorso 25 luglio è stato registrato alla Corte dei Conti un decreto che stabilisce i termini e le modalità attraverso cui poter accedere ai fondi previsti dal Sostegni-ter e dal decreto Energia 2022, riservato agli enti che hanno in gestione impianti sportivi. Questo provvedimento è riservato solo alle associazioni e società sportive dilettantistiche (Asd e Ssd) al ricorrere di due requisiti soggettivi: l'essere affiliate ad un organismo sportivo del Coni (Federazione sportiva nazionale, Fsn, Disciplina sportiva associata o Ente di promozione sportiva, Eps); essere iscritte (alla data dello scorso 2 marzo) nel Registro Nazionale delle attività sportive dilettantistiche. Le norme previste dal nuovo decreto entreranno in vigore dal prossimo 31 agosto (articolo io, comma 13quater, del Dl 73/2021, convertito con modificazioni dalla legge 106/2021), e il tutto si inquadra nel nuovo Registro istituito presso il Dipartimento per il Sport, che andrà a sostituire quello del Coni.  

Il nuovo Registro tuttavia non è ancora operativo: secondo l'articolo del “Il Sole 24 Ore” infatti “le norme che ne prevedono l'istituzione entreranno in vigore a decorrere dal 31 agosto prossimo (articolo io, comma 13quater, del Dl 73/2021, convertito con modificazioni dalla legge 106/2021). Dalla fine di agosto occorrerà peraltro attendere ulteriori sei mesi per l'emanazione di un apposito decreto recante le modalità di tenuta, conservazione e gestione dello stesso (articolo 11, comma 1, del Digs 39/2021)”. Sarà pertanto necessaria la verifica dell'iscrizione della Asd/Ssd nel Registro del Coni, sebbene il Dpcm non preveda norme in via transitoria. Attraverso il sistema di trasmigrazione automatica previsto dalla riforma saranno proprio le Asd/Ssd già iscritte nel Registro Coni ad inserirsi nel nuovo Registro sportivo.

Per accedere ai fondi sono necessari altri requisiti di carattere oggettivo. L'Asd/Ssd richiedente deve essere gestore di un impianto sportivo come proprietaria o con un titolo di affitto, concessione o di altro tipo che ne giustifichi il possesso o la detenzione, e deve avere un numero di tesserati di almeno “200 o 30 unità, se il tesseramento avviene rispettivamente con un Eps o una Federazione”.

La procedura di richiesta per accedere ai fondi dovrà essere inviata per via telematica attraverso un modello predisposto dal Dipartimento per lo Sport di prossima realizzazione. Sarà necessaria una “dichiarazione asseverata da tecnico abilitato circa la regolarità dell'impianto sportivo alle misure e usi richiesti dal Dpcm oltreché quella di un commercialista attestante il numero di tecnici della Asd/Ssd destinatari di compensi sportivi (e relativo ammontare)”.

Loading...

Altri articoli che potrebbero piacerti