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Raduni, scuole, tecnici: quante novità in arrivo

Da settembre via al piano dell’Istituto Superiore di Formazione ‘Roberto Lombardi’ per migliorare ulteriormente il Sistema Italia e i processi di crescita del tennis. Novità sotto molti punti di vista, a partire dalla base della piramide

08 settembre 2021

Riccardo Piatti

Le novità saranno molte. Neanche il tempo di tornare dalle vacanze e lasciarci alle spalle il caldo agostano e cominceranno ad essere visibili, passo per passo. Il Sistema Italia non si accontenta e continua a lavorare sui margini di crescita per migliorare e migliorarsi ancora. I cambiamenti riguarderanno, tra l’altro, le scuole riconosciute dalla FIT, il Grand Prix che le coinvolge, ma anche il ruolo dei tecnici territoriali e perfino i campionati individuali giovanili.

Tutte aree sulle quali verranno, nel corso dei mesi, presentati e introdotti nuovi elementi. Ma sono i raduni territoriali, di ogni livello (provinciali, regionali e nazionali), a essere i primi della lista in quanto a implementazioni. Nel 2020, un anno difficilissimo legato alla pandemia da Covid-19, quelli provinciali sono stati 400. Il 2021/2022 vuole essere la stagione della ripartenza in grande stile e del cambio di marcia.

Sono 105 i Centri di Aggregazione Provinciale sparsi su tutto il territorio nazionale. Sono le strutture che durante i mesi a venire ospiteranno sei raduni (ciascuno coinvolgendo sempre più ragazze e ragazzi di 8, 9 e 10 anni). Tutti multi-laterali come al solito. Vuol dire che non c’è solo tennis in senso stretto: non solo esercitazioni in campo, cesti e match-test. No: c’è e ci sarà molto di più. Sempre di più.

Ma una delle grandi novità sta nel maggior coinvolgimento di tutto il micro-cosmo che ruota attorno al giocatore di tennis in fase di crescita e formazione. “Ci siamo preposti di coinvolgere ancora di più i maestri e gli insegnanti dei singoli ragazzi, ma anche i loro genitori”, spiega Michelangelo Dell’Edera, direttore dell’Istituto Superiore di Formazione ‘Roberto Lombardi’. 

Attenzione: non in mera qualità di accompagnatori, neanche per sogno. “Per tutti i raduni provinciali che organizzeremo - spiega Dell’Edera - ai genitori dei singoli atleti forniremo un link per partecipare on-line a un vero e proprio corso di formazione relativo all’area mentale”. Così che, per primi, possano comprendere fin da subito che cosa sta dietro al processo di crescita dei propri ragazzi. “Noi partiamo sempre dal presupposto che ogni genitore non voglia altro che il meglio per i propri figli, e così cerchiamo di aiutarli nella comprensione di che cosa, nel tennis, rappresenti il meglio”.

L’utilità solo apparente dei risultati immediati, per esempio, che devono essere subordinati invece al fatto di imparare a fare le cose giuste, quelle che saranno utili e funzionali per il futuro, quando i risultati cominceranno a contare davvero. Ma abbiamo detto che i raduni, a livello provinciale, saranno 6 durante tutto l’anno. E per ogni raduno sarà previsto un modulo on-line per i genitori. “Quattro di questi moduli verteranno sull’area mentale, uno sull’area motoria e un altro ancora sulla consulenza relativa alla scelta dell’attrezzatura”, racconta Dell’Edera. 

Michelangelo dell'Edera, direttore dell'Istituto di Formazione 'Roberto Lombardi'

Anche in questo caso, ci sono racchette (e corde) buone per vincere subito, nell’immediato: “Ma spesso queste impediscono ai ragazzi di sviluppare i giusti movimenti e di apprendere correttamente”, sottolinea Dell’Edera. La parola d’ordine dunque è consapevolezza. Non soltanto del piccolo atleta, ma anche delle persone più importanti che gli stanno vicino giorno dopo giorno.

Dai raduni provinciali, poi, si passa a quelli regionali. 4 durante la durata dell’anno. E in questo caso la formazione per i genitori diventa in presenza e in ogni raduno si parlerà specificamente di area mentale, area fisica, area tecnica, attrezzatura ed educazione alimentare. Poi i raduni nazionali, raduni sempre più scientifici, basati su una formazione e un’analisi meno empirica, per nulla improvvisata.

Questi ultimi sono in agenda a partire da ottobre, coinvolgeranno circa 200 convocati e punteranno a una valutazione multidisciplinare medica con due obiettivi specifici, la diminuzione dell’incidenza degli infortuni e la costruzione di un percorso fisico assolutamente personale. “Basti pensare - suggerisce Dell’Edera - che saranno sempre presenti tra gli altri anche un medico, un osteopata, un dietista, un optometrista… e molte altre figure professionali di alta specializzazione e qualità per curare la crescita della persona, prima ancora che del tennista”.

Con particolare attenzione all’universo femminile: “Anche in questo c’è una grande novità. I raduni femminili e maschili verranno disgiunti, in modo che si svolgano nelle stesse location ma in momenti differenti così da dedicare il massimo della concentrazione a tutti, con le specificità e le specializzazioni richieste dal perseguimento dei differenti obiettivi e processi”.
Il Sistema Italia è sempre più specifico, specializzato e attento. A tutti i dettagli.

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