-

Stop a tutto lo sport italiano di squadra: in arrivo un decreto del Governo

I presidenti delle federazioni degli sport di squadra riuniti al Coni all’unanimità decidono di ”sospendere fino al 3 aprile tutte le attività sportive a ogni livello" chiedendo all’Esecutivo "di emanare un apposito DPCM che possa superare quello attuale". Il ministro Spadafora: “Già al lavoro sul testo che potrebbe essere firmato a breve. Grazie per la serietà, la collaborazione e la presa di coscienza della gravità della situazione”

09 marzo 2020

Stop a tutte le competizioni sportive italiane di squadra fino al 3 aprile, ma prima serve un apposito decreto della Presidenza del Consiglio: è quanto deciso dal Coni e dalle Federazioni degli sport di squadra riguardo all'emergenza coronavirus ("un'emergenza per il Paese e per lo sport che non ha precedenti nella storia") dopo una riunione a Palazzo H del Foro Italico, alla quale hanno partecipato i vertici del Comitato Olimpico e i appunto rappresentanti delle federazioni degli sport di squadra.

Al termine della discussione (alcuni sono intervenuti via Skype), confermando che in ogni azione e circostanza la tutela della salute è la priorità assoluta di tutti, è stato stabilito all'unanimità che "tutte le decisioni prese dalle singole Federazioni sono da considerarsi corrette e nel pieno rispetto delle norme e delle leggi emanate e attualmente in vigore" e che "sono sospese tutte le attività sportive ad ogni livello fino al 3 aprile" prossimo.

Coni e Federazioni: stop allo sport con apposito decreto del governo

Nessuna attività quindi, nemmeno a porte chiuse come consentiva il decreto dell'8 marzo. Proprio per "ottemperare" a questa decisione, "viene richiesto al governo di emanare un apposito DPCM che possa superare quello attuale in corso di validità". I vertici dello sport italiano hanno inoltre deciso di "chiedere alle Regioni, pur nel rispetto dell'autonomia costituzionale, di uniformare le singole ordinanze alle decisioni del governo al fine di non creare divergenti applicazioni della stessa materia nei vari territori"

All'Esecutivo, lo sport italiano chiede poi di "inserire anche il comparto sport, sia professionistico sia dilettantistico, nell'annunciato piano di sostegno economico che possa compensare disagi ed emergenze che lo sport italiano ha affrontato finora con responsabilità e senso del dovere – prosegue la nota del Coni -, rinunciando in alcuni casi particolari allo svolgimento della regolare attività senza possibilità di recupero nelle prossime settimane a causa di specifiche temporalità delle manifestazioni".

Escluse le competizioni internazionali

I vertici dello sport italiano ricordano "altresì che le competizioni a carattere internazionale, sia per i club sia per le nazionali, non rientrano nella disponibilità giurisdizionale del Comitato Olimpico Nazionale Italiano e che quindi non possono essere regolate dalle decisioni odierne. Il Coni da giorni sta sostenendo e continuerà a sostenere le singole Federazioni in tutte le iniziative che intenderanno intraprendere con le rispettive organizzazioni internazionali (europee e mondiali) al fine di armonizzare i calendari e gli eventi anche in vista delle prossime scadenze legate alle qualificazioni olimpiche", conclude il Coni.

Spadafora: “Già al lavoro sul testo”

Prontamente informato sugli esiti dell’incontro, durato alcune ore, il Ministro per le Politiche Giovanili e lo Sport, Vincenzo Spadafora, ha annunciato in serata l’emanazione già nelle prossime ore del provvedimento richiesto. "Sono già al lavoro per la stesura del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in materia sportiva, che spero possa essere firmato già nella giornata di domani – le parole di Spadafora - Ho appreso con piacere l'esito dell'incontro svoltosi oggi al Foro Italico. Ringrazio tutti per la serietà, la collaborazione e la presa di coscienza della gravità della situazione".

Commenti

Partecipa anche tu alla discussione, accedi