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Ufficiali di Gara: passione e ambizione, sono oltre 10mila

Per il settore arbitrale sta per scattare la fase più calda con l'inizio della Serie A1 e A2 a squadre. Il 25 e 26 ottobre un corso a Roma

di Stefano Izzo | 20 settembre 2019

Passione e ambizione. E’ il propellente che spinge la macchina degli Ufficiali di Gara. Una categoria che annovera ben 2216 Giudici Arbitri con qualifica federale, 774 Arbitri e 289 Giudici di Linea, ma che arriva a sfondare il muro delle 10 mila unità, includendo i circa 9500 Giudici Arbitri di Affiliato.

Per il settore arbitrale sta per scattare la fase più calda e avvincente della stagione con la partenza della serie A2 (domenica 6 ottobre) e della serie A1 (domenica 13), la kermesse più importante per quanto riguarda i campionati a squadre organizzati dalla Federazione. Per la serie A1 vengono scelti i migliori ufficiali di gara a livello nazionale, con una partecipazione di arbitri italiani, anche già certificati ad internazionali. Mentre come Giudici Arbitri si prediligono le designazioni dei migliori nazionali presenti in Italia. La A2 coinvolgerà, invece, un bacino più largo di ufficiali di gara, comunque tutti attenzionati dalla Federazione. I campionati di serie A1 e A2 sono importanti anche per una commistione tra ufficiali di gara nazionali e internazionali: nella finale di A1 i giudici arbitri sono nazionali mentre i giudici di sedia sono internazionali.

CAMMINO LUNGO E ARTICOLATO

Un banco di prova importante, soprattutto per gli Ufficiali di Gara designati in serie A1, già nel grande giro delle manifestazioni di vertice in Italia. Si tratta degli elementi più avanti nel percorso, impiegati nel massimo torneo a squadre su territorio nazionale, nei campionati italiani e nei Bnl. Nella crescita professionale sono seguiti passo passo dalla

Federazione, che da questo vivaio attingerà per formare Giudici Arbitri e Arbitri di livello internazionale. Un cammino lungo e faticoso, che richiede tanta passione, ma anche sacrificio ed abnegazione. Valori che hanno portato Gianluca Moscarella al grande salto. L’ormai celebre arbitro di sedia italiano è diventato Employ, impiegato dall’Atp come Full Time Official, contrattualizzato cioè come assunto. Sulle orme di Laura Ceccarelli, Giulia Orlandi e in passato Romano Grillotti, l’Italia ha un’altra vedette nel settore a livello internazionale. “Con immenso orgoglio la categoria può annunciare che l’Atp ha offerto il massimo riconoscimento ad uno degli ufficiali di gara, non solo veterani, ma che più si è messo in risalto e ha dato lustro all’Italia nella categoria – spiega Daniela Congia, responsabile Fit del settore - a Gianluca Moscarella va tutto il nostro grazie per la passione e la dedizione, che ha sempre riversato nella sua attività. Soltanto cosi si può arrivare a raggiungere certi livelli e spero che il suo esempio funga da sprone per le nuove leve che spingono da dietro”.

APPUNTAMENTO A ROMA IL 25 E 26 OTTOBRE

E nel vivaio della Federazione si allevano nuovi Moscarella.
Dai designati delle manifestazioni più importanti, come appunto la serie A1, vengono scelti coloro che andranno alla scuola di livello 1, primo step importante per la carriera di ufficiale di gara internazionale. L'appuntamento a Roma il 25 e 26 ottobre e coinvolgerà circa 30 tra giudici arbitri ed arbitri, chiamati a partecipare al corso propedeutico per il livello 2. A metà gennaio, inoltre, è prevista una pre-scuola di livello 2, riservata a più meritevoli che supereranno il corso di primo livello. Questo ulteriore step consente di filtrare i più meritevoli e avanti nella preparazione, che poi l’Italia proporrà per la scuola internazionale di livello 2. La scuola di livello 1 e la pre-scuola di livello 2 constano di sessioni sia in aula, che formative e di verifica in maniera capillare sulla preparazione orale, test e quiz. Pass rate del corso è l’86%, sbarramento al di sotto del quale non si è idonei. L’invito alla scuola di livello1 è la risultanza del lavorato (se non si raggiungono certi tipi di designazioni non si è ottenuto uno standard qualitativo tale per essere presi in considerazione) e le valutazioni sul lavorato per arrivare all’oggettivo. Al corso di livello 1 saranno presenti anche alcuni regionali, che parteciperanno come uditori, per iniziare a respirare l’odore internazionale ed avere le motivazioni di andare avanti.

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