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Binaghi: “Tutta la verità su Atp Finals e copertura Centrale”

Il numero uno della FIT, in una lunga intervista all'agenzia Adnkronos, ristabilisce la verità sulle ATP Finals di Torino e sulla copertura del Centrale del Foro Italico

14 settembre 2019

In seguito alle polemiche di questi giorni il presidente della Federtennis Angelo Binaghi ha rilasciato ieri una lunga intervista all’agenzia Adnkronos, nella quale, fra l’altro, ristabilisce la verità sulle ATP Finals di Torino e sulla copertura del Centrale del Foro Italico.
Di seguito il testo integrale dell’intervista:

"Lettere Malagò al Cio? Sconvolgente"
“Sconvolgente anche se lo avevo capito. Veder scritte le lettere fa un altro effetto? È proprio così”. Commenta così il presidente della Federtennis, Angelo Binaghi, all’Adnkronos, le due lettere scritte dal presidente del Coni, Giovanni Malago’ al Cio, come riporta ‘La Repubblica’ per chiedere punizioni esemplari per lo sport italiano dopo il varo della riforma dello sport che di fatto ha svuotato dal punto di vista finanziario il Coni.

"Malagò preoccupato per sue lettere al Cio, vuole sviare attenzione"
Il presidente della Federtennis risponde al capo dello sport italiano.  
“Le ripetute, ostili dichiarazioni del presidente del Coni nei nostri confronti mi sembrano una grossa caduta di stile. Capisco la sua preoccupazione per le notizie di oggi sulla sua corrispondenza col Cio e capisco anche che voglia sviare l’attenzione da questi problemi più grandi, ma da presidente mi sarei aspettato che rivolgesse le sue attenzioni ai risultati sportivi e organizzativi che il tennis italiano sta facendo. Successi senza precedenti”. E’ la replica del presidente della Federtennis, Angelo Binaghi, che all'Adnkronos risponde al presidente del Coni, Giovanni Malago’, che aveva sollevato dubbi su possibili conflitti di interesse dello stesso Binaghi.
“Invece, mi sembra che siamo quasi alle minacce, mentre in caso di divergenze il presidente del Coni dovrebbe avere il dovere di creare un clima di confronto anche per chi, come me, non ha mai negato di pensarla in modo differente su tanti aspetti”, ha aggiunto Binaghi.


"Malagò ora dica che è pronto a firmare per tetto del Centrale"
“Replicare a Malagò? È semplice, basta che dica che quello che mi hanno riferito sul no del Coni alla copertura del Centrale del Foro Italico non è vero, che probabilmente anche le altre sette, otto persone che erano là al Comune hanno sentito male. Che è pronto domani a firmare tutti gli atti che devono essere firmati anche in presenza di Sport e Salute e anche senza il contratto di servizio, visto che di un Centrale col tetto si potrebbero giovare tanti altri sport oltre al tennis. Sarebbe il miglior modo, per un presidente del Coni, per risolvere tutti gli equivoci”. Sono le parole del presidente della Fit, Angelo Binaghi, all’Adnkronos, sulla questione relativa allo stop del Coni all’iter per la costruzione del tetto del Centrale due tennis del Foro Italico.
“Mi aspetto che dica che lui è pronto, perché quella è un’opera incompiuta e per la quale ha pubblicamente detto nella conferenza stampa degli internazionali del 2016 che voleva avviare i processi per avere un tetto entro il 2019. L’onere di farlo era della Coni servizi visto che sono impianti in concessione alla Coni Servizi ma le acque si sono mosse solo dopo maggio, quando abbiamo avuto quel giorno di pioggia che è costato a noi 700mila euro di rimborso biglietti e io ho denunciato l’accaduto”, ha sottolineato Binaghi. “La Sport e Salute nel frattempo si era insediata ed ha ripreso in mano la questione ed è stato firmato il primo atto, un protocollo di intenti. Basta rispondere che anche il Coni è pronto ad aderire".

"Riforma dello sport? Si passa dal medioevo al futuro"
“Quando è arrivata la legge di Riforma dello sport io ho detto che mi sembrava bellissima, perché erano 20 anni che ripetevo fino alla noia una distribuzione dei contributi alle Federazioni con criteri oggettivi e meritocratici e che le persone da scegliere per ruoli dirigenziali, come quello della Coni Servizi, non fossero gli amici degli amici ma manager di altissimo livello, perché lo sport può crescere molto e diventare ancora più importante per il nostro paese”. Così il presidente della Fit, Angelo Binaghi, torna sulla riforma dello sport osteggiata dal presidente del Coni, Giovanni Malagò.
“Quando ho letto che arrivava Sabelli e che si avverava un sogno che consideravo perduto, dovevo essere coerente e dire che ritenevo che lo sport italiano passava dal medioevo al futuro”, ha sottolineato Binaghi all’Adnkronos.
“Fare in modo che i contributi siano dovuti e non concessi è un grande passo in avanti. Conflitto di interessi? Dire che Sabelli è bravo, che ci volevano criteri oggettivi, non mi sembra un conflitto di interessi. Ora sono in joint venture con questa persona che rappresenta la Sport e Salute, che sta mantenendo un impegno preso da Malagò, che ora, con una grossa caduta di stile, egli rinnega. È evidente che vuole sviare l’attenzione, cercando di attaccare chi l’ha sempre pensata in modo differente dal suo. Dispiace che lo faccia in un momento ricco di grandi successi dei nostri ragazzi e della nostra federazione. Poteva scegliere un momento differente”, ha concluso Binaghi.

"Lettere Malagò al Cio parlano da sole, chiarisca il prima possibile"
“Lettere Malagò al Cio? I fatti parlano da soli. A meno che non ci siano delle cose clamorosamente sbagliate, speriamo che lui anziché attaccare tutto il mondo ce le chiarisca il prima possibile, ma altrimenti mi sembrano due lettere che parlano da sole”. Lo afferma il presidente della Fit, Angelo Binaghi, all’Adnkronos, parlando delle lettere che il presidente Malagò ha inviato al Cio.
“Atto dovuto? Non mi vedrete mai scrivere una lettera contro la mia federazione italiana tennis, perché amo il tennis e le persone con le quali è per le quali ho lavorato per 20 anni”, ha aggiunto Binaghi.

"Atp finals? Malagò in confusione, obblighi presi da lui con lettera"
“Malagò ci attacca sulle Atp Finals? Ora ci attacca addirittura su degli obblighi che non si ricorda di essere lui in persona ad aver preso. C’è una lettera dell'anno scorso in cui lui ci appoggia e si impegna a dividere oneri e onori della manifestazione torinese, come avviene con gli Internazionali di tennis, a nome del Coni e della Coni Servizi, oggi diventata Sport e Salute. Malago ormai è in confusione, si dimentica anche le cose che scrive”. È la replica del presidente della Federtennis, Angelo Binaghi, in una intervista all’Adnkronos, al presidente del Coni Giovanni Malagò sulla questione relativa alle ATP Finals di Torino

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