<![CDATA[ Ultim'ora della Federazione Italiana Tennis ]]> Tue, 27 Jan 2015 01:01:34 UTC <![CDATA[ FED CUP: ITALIA-FRANCIA - AL 105 STADIUM DI GENOVA - In vendita anche i biglietti giornalieri ]]> Il semestre d'oro del tennis genovese si chiuderà in grande stile. Come ha detto Matteo Rossi, Assessore allo Sport della Regione Liguria, questa serie di eventi (l'ATP Challenger, la Grande Sfida, le finali di Serie A1) deve essere un punto di partenza. Anche per questo, è attesa una splendida cornice di pubblico al 105 Stadium di Genova per il primo turno di Fed Cup tra Italia e Francia. L'appuntamento è nel weekend del 7-8 febbraio e le azzurre avranno bisogno del calore del pubblico per avere una carica in più. Tra l'altro, visto il gran numero di tifosi francesi in arrivo, sarà importante riempire il palazzetto. Per questo, dopo la brillante prevendita delle ultime settimane, MCA Events ha concesso una chance in più agli appassionati: si potranno acquistare i biglietti per una singola giornata e dunque risparmiare qualcosa se non si avrà la possibilità di assistere all'intero weekend. I prezzi sono decisamente alla portata, visto che si parte da 25 euro (più i diritti di prevendita): tenendo conto che scenderanno in campo alcune delle più forti tenniste al mondo, si tratta di un'occasione unica. A proposito della vicenda agonistica, c'è grande attesa per le convocazioni dei due capitani, Corrado Barazzutti e Amelie Mauresmo. Come da regolamento, arriveranno con 10 giorni d'anticipo sulla sfida. L'appuntamento, dunque, è per mercoledì 28 gennaio. I biglietti per le singole giornate (insieme, naturalmente, agli abbonamenti) saranno in vendita a partire da martedì 27 gennaio. I tagliandi sono disponibili sul sito www.vivaticket.it, peraltro con la possibilità di stampare direttamente i biglietti a casa, evitando fastidiose code ai botteghini del 105 Stadium. Naturalmente, si possono acquistare anche in uno qualsiasi dei 750 punti vendita Viva Ticket sparsi su tutto il territorio nazionale. Dopo tre batoste consecutive, la Francia si presenterà più agguerrita che mai. Per respingere l'assalto, le azzurre avranno bisogno anche della gente. Genova è già vestita a festa.

FED CUP, ITALIA-FRANCIA
Genova, 105 Stadium / 7-8 febbraio 2015

I COSTI DEI BIGLIETTI PER SINGOLA GIORNATA
(Prezzi comprensivi dei diritti di prevendita)
2 anello superiore/ovest: 27,50 euro
Tribuna ovest/est : 38,50
Tribuna sud/nord: 49,50 euro
Parterre nord/sud : 60,50 euro ]]>
Tue, 28 Feb 2017 23:00:00 UTC
<![CDATA[ WORLD OF TENNIS - Mercoledì alle 20.30 - riviviamo quanto accaduto nel primo mese dell’anno ]]>
Mercoledì alle 20.30
]]>
Tue, 28 Feb 2017 23:00:00 UTC
<![CDATA[ BUCARAMANGA CHALLENGER - Lorenzi numero uno del seeding ]]> ---------------------------

RISULTATI
“Claro Open Bucaramanga 2015"
Atp Challenger Circuit
Bucaramanga, Colombia
26 gennaio - 1° febbraio, 2015
$50.000 - terra rossa

SINGOLARE
Primo turno
(1) Paolo Lorenzi (ITA) c. Gonzalo Lama CHI) ]]>
Tue, 31 Jan 2017 23:00:00 UTC
<![CDATA[ AUSTRALIAN OPEN - UOMINI - Wawrinka e Raonic a fatica, ok Nishikori e Nole ]]> Nei quarti "Stan the man" non potrà concedersi passaggi a vuoto contro Key Nishikori, quinta testa di serie. il giapponese si è sbarazzato con autorità (63 63 63) di David Ferrer, nona testa di serie, raggiungendo per la seconda volta in carriera i quarti nello Slam Down Under (era già accaduto nel 2012). Nel bilancio dei confronti diretti con il 25enne di Shimane, Wawrinka è avanti per 2-1 ma ha perso al quinto set l'ultima sfida, giocata nei quarti degli Us Open dello scorso anno.

Nei quarti anche Milos Raonic, ottavo favorito del seeding. Il 24 canadese di origini montenegrine - è nato a Podgorica -, che si era dovuto accontentare degli ottavi nel 2011 e nel 2013, questa volta è riuscito a fare di meglio grazie al sofferto successo per 64 46 63 67(7) 63 sullo spagnolo Feliciano Lopez, dodicesima testa di serie. Il 33enne di Toledo, per la seconda volta in carriera negli ottavi a Melbourne (era già accaduto nel 2012) ha venduto cara la pelle annullando due match point nel tie-break del quarto set e tenendosi agganciato all'avversario fino all'ottavo gioco del terzo set quando il canadese con un break ha preso il largo. Prossimo avversario per Raonic il numero uno del mondo Novak Djokovic, già trionfatore a Melbourne in quattro occasioni (2008, 2011, 2012 e 2013): il serbo, nel match che ha chiuso il programma, ha superato per 64 64 75 il sorprendente lussemburghese Gilles Muller, mai così avanti nello Slam Aussie. Nel bilancio dei confronti diretti con Milos, Nole è avanti per 4-0 (il 27enne di Belgrado ha concesso solo un set all'avversario).

Così nei quarti: (1) Djokovic-(8) Raonic, (4) Wawrinka-(5) Nishikori, (7) Berdych-(3) Nadal, (6) Murray-Kyrgios.

TABELLONE SINGOLARE MASCHILE ]]>
Tue, 31 Jan 2017 23:00:00 UTC
<![CDATA[ VENUS-DAY A MELBOURNE - Dopo oltre 4 anni torna dei quarti di uno Slam ]]> Primo set deciso da un lunghissimo settimo gioco (30 punti) che ha dato il break all'americana. Secondo parziale con una Radwanska più decisa ed attenta nello sfruttare al meglio il calo di Venus. La polacca ha cominciato nel migliore dei modi anche la terza frazione strappando il servizio all'avversaria ma poi si è completamente disunita incassando un terribile parziale di sei giochi a zero da una Williams improvvisamente rinata. "Una partita difficile - ha detto l'americana a fine match -. Primo set durissimo, poi sono calata nel secondo e nel terzo non pensavo davvero di vincere dopo aver perso la battuta in avvio. Ho un grande rispetto per lei che è una che ti regala davvero poco: è una grandissima soddisfazione l'aver vinto ed essere di nuovo nei quarti di uno Slam"

Venere è così tornata nei quarti in un torneo del Grande Slam dopo oltre quattro anni: l'ultima volta era accaduto agli Us Open del 2010 quando si era spinta fino alle semifinali. E per la prima volta da quando, nel 2011, le diagnosticarono la sindrome di Sjogren. Poteva essere la fine di una carriera già ricchissima di successi: su tutti cinque trofei a Wimbledon (2000, 2001, 2005, 2007 e 2008) e due agli Us Open (2000 e 2001). Invece Venus non ha mai smesso di credere di poter essere di nuovo competitiva e, pure con la spada di Damocle della malattia, ha continuato ad allenarsi ed a competere. In questo 2015 è in serie positiva da nove incontri. Ad inizio gennaio, a 34 anni suonati, ha vinto il suo 46esimo titolo in carriera, all'"ASB Classic" di Auckland in Nuova Zelanda, battendo in finale in rimonta la danese Caroline Wozniacki (l'ultimo successo della statunitense risaliva al torneo di Dubai di quasi un anno prima).

Tornando agli Australian Open "Venere" ha sconfitto in due set la spagnola Torro-Flor e la connazionale Davis, in tre (dopo aver perso il primo ed essere stata indietro di un break nel secondo) Camila Giorgi e ancora in tre la Radwanska. Al prossimo turno la attende la giovane (19 anni) connazionale Madison Keys, già incontrata e battuta in due set nel 2013 nei quarti di Charleston. Da allora però la ragazzina di Rock Island è cresciuta parecchio e sembra aver fatto la scelta giusta affidandosi all'ex number one Lindsay Davenport. L'esperienza contro la volontà di arrivare: ma Venus ha ancora tanta voglia di vincere. ]]>
Tue, 31 Jan 2017 23:00:00 UTC
<![CDATA[ AUSTRALIAN OPEN - DONNE - Serena si prende la rivincita con Muguruza ]]> vedi news): nel bilancio dei precedenti la Williams è avanti 4-0.

Sorride anche Madison Keys. La 19enne di Rock Island, dopo aver rispedito a casa Petra Kvitova, numero 4 del tabellone, si è aggiudicata con autorità (62 64) il derby con la connazionale Madison Brengle, rivelazione del torne e dell'avvio di stagione (è stata finalista ad Hobart dove è partita dalle qualificazioni). La Keys - alla quale la cura Lindsay Davenport, l'ex number one americana ingaggiata come coach un paio di mesi fa, sta facendo decisamente bene - troverà nei quarti, i primi a Melbourne, un'altra americana, Veus Williams, 18esima testa di serie ("giustiziere" di Camila Giorgi al terzo turno), che si è sbarazzata per 63 26 61 di Agnieska Radwanska, sesta testa di serie, la quale - almeno per il momento - non ha ancora messo a frutto i consigli del suo nuovo coach, la "divina" Martina Navratilova.

Così nei quarti: (1) s.Williams-(11) Cibulkova, Keys-(18) V.Williams, (10) Makarova-(3) Halep, (7) Bouchard-(2) Sharapova.

TABELLONE SINGOLARE FEMMINILE ]]>
Tue, 31 Jan 2017 23:00:00 UTC
<![CDATA[ AUSTRALIAN OPEN - DOPPIO - Ottavi fatali per le Cichis. Anche Pennetta fuori ]]> Inutile la rimonta nel terzo set quando le azzurre, sotto 0-4, sono riuscite a riagguantare le avversarie annullando due match point (uno sul 3-5 e l'altro sul 4-5) prima di subire il break decisivo nel dodicesimo gioco.

Eliminata anche Flavia Pennetta che giocava in coppia con Martina Hingis: doppio 63 contro le cinesi Yung-Jan Chan e Jie Zheng.

TABELLONE SINGOLARE FEMMINILE

TABELLONE DOPPIO FEMMINILE

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RISULTATI
“Australian Open”
Grand Slam
Melbourne, Australia
19 gennaio - 1°febbraio, 2015
Aus$ 40.000.000 - cemento

SINGOLARE
Primo turno
Coco Vandeweghe (USA) b. Francesca Schiavone (ITA) 62 62
Camila Giorgi (ITA) b. (12) Flavia Pennetta (ITA) 46 62 63
Roberta Vinci (ITA) b. Bojana Jovanovski (SRB) 75 61
(14) Sara Errani (ITA) b. Grace Min (USA) 61 60
(3) Simona Halep (ROU) b. Karin Knapp (ITA) 63 62

Secondo turno
Camila Giorgi (ITA) b. Tereza Smitkova (CZE) 61 64
(10) Ekaterina Makarova (RUS) b. Roberta Vinci (ITA) 62 64
(14) Sara Errani (ITA) b. Silvia Soler Espinosa (ESP) 76 (3) 63

Terzo turno
(18) Venus Williams (USA) b. Camila Giorgi (ITA) 46 76 (3) 61
Yanina Wickmayer (BEL) b. (14) Sara Errani (ITA) 46 64 63

DOPPIO
Primo turno
(1) Sara Errani/Roberta Vinci (ITA) b. Karolina Pliskova/Anna Schmiedlova (CZE/SVK) 62 60
Karin Knapp/Daniela Hantuchova (ITA/SVK) b. Chia-Jung Chuang/Shuai Zhang (TPE/CHN) 63 63
(4) Flavia Pennetta/Martina Hingis (ITA/SUI) b. Belinda Bencic/Katerina Siniakova (SUI/CZE) 76(3) 62

Secondo turno
(1) Sara Errani/Roberta Vinci (ITA) b. Mona Barthel/Mandy Minella (GER/LUX) 60 62
(4) Flavia Pennetta/Martina Hingis (ITA/SUI) b. Karin Knapp/Daniela Hantuchova (ITA/SVK) 63 67(5) 62

Terzo turno (ottavi)
(16) Julia Goerges/Anna-Lena Groenelfeld (GER) b. (1) Sara Errani/Roberta Vinci (ITA) 63 46 75
(14) Yung-Jan Chan/Jie Zheng (TPE/CHN) b. (4) Flavia Pennetta/Martina Hingis (ITA/SUI) 63 63

QUALIFICAZIONI
Primo turno
Alberta Brianti (ITA) b. Aliaksandra Sasnovich (BLR) 63 26 60
Tatjana Maria (GER) b. Gioia Barbieri (ITA) 61 16 61

Secondo turno
Stéphanie Foretz (FRA) b. Alberta Brianti (ITA) 63 62 ]]>
Tue, 31 Jan 2017 23:00:00 UTC
<![CDATA[ AUSTRALIAN OPEN - DAY 9 - Ecco il programma di martedì ]]> Sulla Rod Laver Arena riflettori puntati sulla sfida glamour Bouchard-Sharapova, su Berdych-Nadal e su Murray-Kyrgios.
Ecco il programma completo della nona: il via alle 11 locali (l'una di notte in Italia):

ORDINE DI GIOCO ]]>
Tue, 31 Jan 2017 23:00:00 UTC
<![CDATA[ AUSTRALIAN OPEN - DOPPIO - Fognini e Bolelli di nuovo nei quarti ]]> Tornando al torneo di quest'anno Simone e Fabio hanno battuto negli ottavi (terzo turno) per 64 62 la coppia formata dall'austriaco Oliver Marach e dal neozelandese Michael Venus. Prossimi avversari per loro - nei quarti - l'uruguaiano Pablo Cuevas e lo spagnolo David Marrero (il match è in programma mercoledì).
In carriera Bolelli e Fognini hanno conquistato (insieme) due titoli di doppio: Umago 2011 e Buenos Aires 2013.

TABELLONE SINGOLARE MASCHILE

TABELLONE DOPPIO MASCHILE

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RISULTATI
“Australian Open”
Grand Slam
Melbourne, Australia
19 gennaio - 1° febbraio, 2015
Aus$ 40.000.000 - cemento

SINGOLARE
Primo turno
Paolo Lorenzi (ITA) b. (21) Alexander Dolgopolov (UKR) 64 63 62
Alejandro Gonzalez (COL) b. (16) Fabio Fognini /ITA) 46 62 63 64
Andreas Seppi (ITA) b. Denis Istomin (UZB) 57 63 26 61 64
Simone Bolelli (ITA) b. Juan Monaco (ARG) 63 36 63 61

Secondo turno
Vasek Pospisil (CAN) b. Paolo Lorenzi (ITA) 67 (3) 76 (4) 63 64
Andreas Seppi (ITA) c. (29) Jeremy Chardy (FRA) 75 36 62 61
(2) Roger Federer (SUI) b. Simone Bolelli (ITA) 36 63 62 62

Terzo turno
Andreas Seppi (ITA) b. (2) Roger Federer (SUI) 64 76 (5) 46 75

Quarto turno
Nick Kyrgios (AUS) b. Andreas Seppi (ITA) 57 46 63 76 (5) 8-6

DOPPIO
Primo turno
(12) Eric Butorac/Sam Groth (USA/AUS) b. Paolo Lorenzi/Andreas Seppi (ITA) 63 76(5)
Jeremy Chardy/Lukasz Kubot (FRA/POL) b. Daniele Bracciali/Jesse Huta Galung (ITA/NED) 63 64
Simone Bolelli/Fabio Fognini (ITA) b. Steve Johnson/Sam Querrey (USA) 57 64 63

Secondo turno
Simone Bolelli/Fabio Fognini (ITA) b. (10) Raven Klaasen/Leander Paes (RSA/IND) 26 64 61

Terzo turno
Simone Bolelli/Fabio Fognini (ITA) b. Oliver Marach/Michael Venus (AUT/NZL) 64 62

Quarti
Simone Bolelli/Fabio Fognini (ITA) c. Pablo Cuevas/David Marrero (URU/ESP)

QUALIFICAZIONI
Primo turno
Marco Cecchinato (ITA) b. Andrej Martin (SVK) 63 62
Luca Vanni (ITA) b. Pedja Krstin (SRB) 76(5) 62
Jimmy Wang (TPE) b. Matteo Viola (ITA) 63 36 75
Konstantin Kravchuk (RUS) b. Thomas Fabbiano (ITA) 64 46 86
Chase Buchanan (USA) b. Roberto Marcora (ITA) 76(5) 75
(16) Adrian Menendez-Maceiras (ESP) b. Stefano Travaglia (ITA) 67(5) 76(4) 63
Andrea Arnaboldi (ITA) b. Jonathan Eysseric (FRA) 62 76(0)

Secondo turno
Jarmere Jenkins (USA) b. Marco Cecchinato (ITA) 64 76(3)
Maxime Authom (BEL) b. Luca Vanni (ITA) 64 76(3)
Andrea Arnaboldi (ITA) b. (16) Adrian Menendez-Maceiras (ESP) 64 76(7)

Turno di qualificazione
Laurent Lokoli (FRA) b. Andrea Arnaboldi (ITA) 64 36 64 ]]>
Tue, 31 Jan 2017 23:00:00 UTC
<![CDATA[ SEPPI, ORGOGLIO TRICOLORE - I vigneti, la mamma, Sartori. E ora la storia ]]> “Quando lo gioco bene, mi sento forte e sicuro” disse nel suo magico 2012, colorato da quattro finali e due titoli ATP (Belgrado e Mosca). Invece l’immagine della sua carriera resterà quello strambo passante di dritto con cui ha infilato Roger Federer, alle 17.54 di un banale pomeriggio australiano. Quando Roger aveva spinto duro col dritto, Andreas non era nemmeno sicuro di arrivarci. Ma ha deciso di provarci lo stesso, perchè le gambe rispondevano. Goran Turza, il nuovo preparatore atletico, le ha riportate allo splendore di qualche anno fa, quando il guru Dalibor Sirola aveva creato un Seppi tutto nuovo. Insomma: c’è arrivato, l’ha artigliata ed è successo quel che è successo. Probabilmente non sarà mai in grado di spiegare cos’ha provato in quel momento. Non ha nemmeno esultato troppo, con il suo stile da bravo ragazzo dell’Alto Adige. La vittoria contro King Roger non è stata intaccata dalla sconfitta contro Nick Kyrgios. Anzi, l’orgogliosa resistenza contro il bomber australiano ha amplificato il mito del suo Australian Open. C’è mancato un solo punto, un “piccolo quindici” per dirla con Lea Pericoli. Avrebbe centrato i quarti di finale. Non ce l’ha fatta, ma resta lo Slam italico maschile più bello degli ultimi 35 anni, da quando Corrado Barazzutti ha giocato l’ultima semifinale al Roland Garros. Da allora abbiamo centrato quattro volte i quarti di finale, ma gli stessi protagonisti cederanno ben volentieri lo scettro a Seppi. Nel loro percorso verso i last eight (vedi schema in basso), Cristiano Caratti, Renzo Furlan, Davide Sanguinetti e Fabio Fognini non hanno battuto un solo giocatore compreso tra i primi 30. All’Australian Open 1991, pensate un po’, Caratti Kid non incontrò neanche un top-100. Al Roland Garros 1995, Furlan battè soltanto giocatori peggio piazzati di lui. A Wimbledon 1998, l’avversario più ostico per Davide Sanguinetti fu lo spagnolo Francisco Clavet, terraiolo puro. E quattro anni fa, a Parigi, Fabio Fognini fu bravo a superare Garcia Lopez e Montanes. Tutti bravi, per carità. Ma sradicare Federer, ancora imbattuto nel 2015, fiammante numero 2 ATP con (legittime) ambizioni di tornare in vetta, è la più grande impresa italiana nell’Era Open. Sforzando la memoria ne troviamo tre paragonabili, forse quattro. Non le citiamo per non fare torti, ma quella di Seppi ha una sapore diverso. Speciale. E’ l’impresa costruita passo dopo passo, mattone dopo mattone. Non c’era nulla di casuale nei 144 punti vinti da Andreas contro Federer. Per trovare qualche casualità nella vita di Andreas bisogna andare a una ventina d’anni fa. Era un bambino come tanti, amava lo sport e parlava soltanto tedesco. Giocava bene a calcio, non gli sarebbe dispiaciuto imitare Weah, Savicevic o Maldini (stelle della sua squadra del cuore, il Milan). Ma la squadra andava male, poi lui aveva la tendenza a fare tutto da solo. Meglio gli sport individuali. Dici Alto Adige e pensi allo sci. In effetti, Andreas prometteva bene. Altrochè. Forse oggi le cose sono cambiate, ma a Caldaro sulla Strada del Vino, meno di 8.000 abitanti a 15 chilometri da Bolzano, per anni Andreas Seppi è stato il primo caldarese a diventare campione regionale di slalom gigante. A Nova Levante aveva battuto persino i fenomeni di Selva e Canazei. Come battere gli americani a football o i keniani nel mezzofondo Eravano nel pieno della leggenda di Alberto Tomba, ogni altoatesino sognava di diventare la nuova “Bomba”.

Ma c’era un problema. Andreas non amava il freddo, e nemmeno svegliarsi troppo presto al mattino. Non è un tipo indolente, per carità, ma vuoi mettere il caldo delle coperte con il gelo della neve? E allora si, meglio il tennis, dove d’inverno si può giocare al coperto, dove i palloni pressostatici sparano aria calda e le luci artificiali permettono di giocare al pomeriggio. Molto più comodo. Caso volle che a Caldaro ci fosse un bel circolo, a sud del paese. E che il circolo fosse presieduto da un tipo tosto, Alexander Vorhauser. Il progetto era chiaro: creare un tennista da top-100. Mica facile. Per riuscirci chiamò un giovane maestro di Vicenza, idee ed entusiasmo: Massimo Sartori. Quando i due si incontrarono, Sartori aveva 28 anni. Entrambi ricordano con precisione la data del primo incontro: 3 luglio 1995. Andy aveva 11 anni, un dritto che filava e due gambe sottili. Se al circolo si accesero i primi entusiasmi, a casa Seppi vigeva una rigida austerità. Papà Hugo è un tipico figlio dell’Alto Adige: parla poco e lavora tanto, alla guida del suo camion. Parla talmente poco che in famiglia ricordano ancora cosa disse quando si parlò di quel maestro vicentino. “Magari non gli insegnerà a giocare a tennis, ma almeno imparerà l’italiano”. Qualche anno dopo, quando il tennis era diventato una cosa seria, gli disse di prenderlo molto seriamente. Ormai non era più un divertimento, ma solo un lavoro. E come tale andava affrontato. “Noi non ti possiamo aiutare”. Non sapeva, Seppi Senior, che gli aiuti decisivi erano arrivati proprio da casa. Mamma Maria Luise è altoatesina come lei ma ha il cuore caldo. In fondo non è questione di razza, e nemmeno di lingua. Ogni mamma è pronta a tutto per aiutare il figlio a raggiungere il suo sogno. E quando capì che il tennis era sempre più costoso, iniziò a lavorare di nascosto. Cucito, soprattutto. Anche di notte. Quei soldi servivano ad Andreas per giocare i tornei, mentre papà Hugo pensava che fosse la federazione a pagare tutto. Quando l’ha raccontato a Marco Bucciantini c’era anche Andreas. C’è da giurare che si sia commosso. Oggi, per fortuna, ci può ridere grazie a 6 milioni di dollari di soli premi ufficiali che gli sono piombati nel conto corrente. E mamma può fare tranquillamente il suo lavoro di responsabile della palestra al club TC Caldaro, o meglio “KSV Tennis”. Ma il bello di Andreas è che – in fondo – è rimasto lo stesso di 15 anni fa. Può sembrare una frase fatta, ma è così per davvero. Se gli mandi un SMS capita che risponda utlizzando un paio di punti esclamativi, a volte esagera in educazione e ti dà pure del lei. Ha capito il mondo che lo circonda, sa che bisogna tenere gli occhi aperti, ma il suo rifugio di Caldaro gli trasmette quel senso di sicurezza che lo ha mantenuto un ragazzo semplice, anche se ormai fa base a Bordighera da qualche anno. Però il sapore dei vigneti, i respiri a pieni polmoni e persino il freddo saranno sempre il suo rifugio. Probabile che ci torni, anche se non sa quando. Il tennis sarà affar suo ancora per diversi anni, a maggior ragione dopo la vittoria più bella. Il 21 febbraio compirà 31 anni, ma tra i giocatori meglio piazzati di lui ce ne sono diversi più anziani. Un ottimo stimolo per andare avanti. Già, la classifica. L’obiettivo stagionale è tornare tra i top-20, accarezzati un paio d’anni fa fino a toccare quella 18esima posizione arpionata da Camporese e Gaudenzi, che ormai sembrava un tabù. Poi è esploso Fabio Fognini (13esimo) e lui è tornato giù, pur restando su ottimi livelli. Dalibor Sirola ha accettato l’incarico con Milos Raonic, lui ha perso un paio di punti di riferimento e il calo è stato fisiologico.

Adesso che i suoi muscoli sono passati sotto le sapienti mani di Turza, è tornato il miglior Seppi, peraltro con un carico d’esperienza in più. Al suo fianco c’è sempre Max Sartori, una specie di secondo padre. Gli deve tanto, a partire dall’intuizione che gli ha trasformato il rovescio. Tirava bene il dritto, ma dal lato sinistro era una pena. Erano gli anni d’oro di Yevgeny Kafelnikov e gli mostrò una sequenza del principino russo. Fu la base per crescere e per avere finalmente un idolo. Fu grande, per Andreas, l’emozione di vincere la Kremlin Cup davanti al suo idolo. Hanno fatto anche una foto insieme. A Federer, invece, non chiede più scatti insieme. Si conoscono da tanti anni e hanno un buon rapporto, aiutati dalla vicinanza linguistica. C’è di più: “Roger parla un tedesco rozzo e dialettale. Allora lo prendo in giro per questo. Lui lo sa e ride”. Pur deluso, lo svizzero ha sorriso quando gli ha stretto la mano dopo la sconfitta. Se doveva incassare una delusione, meglio contro Andreas. Un tennista orgogliosamente italiano, fiera risposta alla famosa frase di Nanni Moretti nel film “Aprile”. ”Muscoli!!!... Così non ti vengono quelle spallucce vittimiste dei tennisti italiani, che perdono sempre per colpa dell'arbitro, del vento, della sfortuna, del net,... sempre per colpa di qualcuno, mai per colpa loro”. Andreas non ha mai cercato scuse, non si è mai nascosto nè dato la colpa al vento, alla sfortuna, al net...si è assunto le sue responsabilità anche in momenti delicati. C’è stato un periodo in cui provava disagio nel giocare in Coppa Davis. Ha scelto di non giocarla per un paio d’anni. Quel periodo, probabilmente, è servito a lui ma anche a tutto l’ambiente per costruire l’ottimo clima che si respira oggi, sfociato nella bella semifinale dell’anno scorso e nelle ambizioni per il 2015. E ci è rimasto male quando il suo nome è finito (accidentalmente, in buona fede, tutto quello che volete) in prima pagina per vicende tutt’altro che edificanti. C’è stata la replica, immediata e incisiva. Perchè lui conosce bene il valore dei soldi, sa cosa ha dovuto fare la mamma per permettergli di giocare, sa cosa significa rinunciare a una pizza fuori per evitare spese inutili. I gesti di Maria Luise gli hanno offerto una chance, ma anche trasmesso valori importanti. Non avrebbe mai potuto tradirli. Come non ha mai tradito la sua terra: da qualche anno gioca il torneo challenger di Ortisei, a meno di 30 chilometri da casa. Non ne avrebbe bisogno, ma è un modo come un altro per restituire alla sua gente quello che gli ha trasmesso. Senza dimenticare le giornate dedicate ai bambini al Tennis Club Caldaro, il tradizionale “TennisDay” cui spesso partecipa anche Karin Knapp. Oggi Seppi è ancora più completo grazie all’entusiasmo della fidanzata Michela, una ragazza fresca e piena di entusiasmo. Un incastro perfetto che lui ha voluto sigillare con un tatuaggio sul braccio destro, dove è scritta la data di nascita di lei in numeri romani. Le ha trasmesso quella spensieratezza che gli ha dato una grossa mano contro Federer. Al momento giusto, Andreas ha lasciato andare il braccio. E ha messo insieme la prestazione perfetta. Avesse avuto un pizzico di energia in più, lo avrebbe fatto anche nel tie-break del quarto set contro Nick Kyrgios. Ma il nerboruto australiano ha scagliato 2-3 bombe di servizio al momento giusto. Ha vinto la partita, ma Seppi non è uscito sconfitto. Gli ha dato una lezione di stile e comportamento e ha ricucito – almeno un po’ – l’immagine degli italiani all’estero. Un’immagine che gli dà fastidio. “Troppo spesso ho sentito dire che siamo soltanto pastasciutta e mafia. E’ fastidioso ascoltare queste cose, ma facciamo fatica ad uscirne”. E allora ci ha pensato lui, un umile tennista di Caldaro sulla Strada del Vino, cresciuto tra un vigneto e l’altro, a renderci orgogliosi. E siamo convinti che continuerà a farlo. Poi, un giorno, quando avrà appeso la racchetta al chiodo, potrà finalmente girare il mondo per piacere e non più solo per lavoro. Potrà fare la vacanza dei suoi sogni. “Adoro quel posto – disse tempo fa – mi piacciono, gli spazi, la città, la natura e il mare. E poi la vista può allargarsi a panorami immensi e vari”. Sapete di che posto parlava? Già, l’Australia. Appunto.

SLAM ALL’ITALIANA: CHI VALE DI PIU’?

AUSTRALIAN OPEN 1991 / CRISTIANO CARATTI (n.101)
+ Broderick Dyke (AUS) – numero 178 ATP
+ David Engel (SWE) - 118
+ Glenn Layendecker (USA) - 149
+ Richard Krajicek (NED) - 113
- Patrick McEnroe (USA) - 114

ROLAND GARROS 1995 / RENZO FURLAN (n.61)
+ Marcos Ondruska (SAF) - 123
+ David Rikl (CZE) - 157
+ Fernando Meligeni (BRA) - 79
+ Scott Draper (AUS) - 135
- Sergi Bruguera (SPA) - 7

WIMBLEDON 1998 / DAVIDE SANGUINETTI (n.65)
+ Johan Van Herck (BEL) - 84
+ FraNco Squillari (ARG) - 78
+ Vladimir Voltchkov (BLR) - 218
+ Francisco Clavet (SPA) - 36
- Richard Krajicek (NED) - 14

ROLAND GARROS 2011 / FABIO FOGNINI (n. 49)
+ Denis Istomin (UZB) - 58
+ Stephane Robert (FRA) - 140
+ Guillermo Garcia Lopez (SPA) - 33
+ Albert Montanes (SPA) - 38
- Novak Djokovic (SRB) – 2

AUSTRALIAN OPEN 2015 / ANDREAS SEPPI (n. 46)
+ Denis Istomin (UZB) – 50
+ Jeremy Chardy (FRA) – 29
+ Roger Federer (SUI) – 2
- Nick Kyrgios (AUS) - 50 ]]>
Tue, 31 Jan 2017 23:00:00 UTC
<![CDATA[ RIECCO LA CIBULKOVA - La piccola slovacca mette ko la Azarenka ]]> Dominika somiglia un po’ alla nostra Sara Errani: minute, toste, determinate. Non sono baciate dal talento cristallino di Justine Henin, per citare un’altra piccolina baciata dagli dei del tennis, ma sono lì a lottare e spesso vincere con le valchirie del circuito. Anzi Dominika è addirittura più bassa di Sarita, che arriva a 164 centimetri.
Dopo l’exploit del 2014 qui a Melbourne (in finale perse contro la Na Li), la 25enne di Bratislava, che vanta anche una semifinale al Roland Garros nel 2009, non ha brillato negli altri tornei dello Slam; terzo turno a Parigi e Wimbledon, addirittura ko al primo turno agli US Open, battuta dalla 15enne americana CiCi Bellis.
Ora è di nuovo qui, protagonista agli Antipodi: “Adoro l’Australia, i suoi colori, la sua gente”, ha detto in conferenza stampa. Una bella dichiarazione d’amore nel giorno dell’Australia Day, la festa nazionale. ]]>
Tue, 31 Jan 2017 23:00:00 UTC
<![CDATA[ ANDREAS IL GIORNO DOPO - "Torneo straordinario e non mi fermo qui" ]]> “Ho dormito, poco ma ho dormito”, confessa il trentenne di Caldaro. In serata salirà sull’aereo che lo riporterà in Italia: qualche giorno di riposo a casa e prossimo appuntamento il torneo di Zagabria che comincia il 2 febbraio.

Oggi è tornato a Melbourne Park intorno alle 12: un po’ di palestra, poi il pranzo. “E’ stata un’esperienza indimenticabile, quattro bellissime partite che mi fanno essere ottimista. Sto giocando il mio miglior tennis. Certo una sconfitta così brucia tanto, ma devo prendere gli aspetti positivi. Sarò ancora arrabbiato a deluso per qualche giorno. Ieri dopo il match volevo solo stare un po' da solo... Ma l’obiettivo deve essere quello di mantenere nei prossimi tornei il livello alto di tennis che ho fatto vedere qui a Melbourne. Mai avevo iniziato così bene la stagione, sto alla grande fisicamente”.

Ad inizio anno la semifinale a Doha, ora gli ottavi a Melbourne grazie ai quali risalirà nel ranking (alla vigilia del primo Slam del 2015 era numero 46). “Ho svolto una preparazione perfetta come nel 2013, quando raggiunsi il mio best ranking salendo fino alla 18esima posizione mondiale. In più rispetto a qualche anno fa sono più maturo e esperto, so gestire meglio la pressione e valutare i momenti delicati di un match”.

In Italia la sua impresa sulla Rod Laver Arena contro Federer ha conquistato le prime pagine dei giornali e dei notiziari televisivi. “Fa piacere che abbiano parlato molto di tennis in questi giorni. Io qui ho cercato di restare concentrato, ma sono felice di contribuire a far conoscere il tennis”.

Contro King Roger la vittoria più bella, ma Andreas sottolinea che ce ne sono state altre: “Quella con Nadal nel 2008 a Rotterdam il giorno del mio compleanno, la vittoria dell’anno scorso a Napoli contro il britannico Ward che ci ha dato la semifinale di Davis. Ma ricordo anche il successo con Wawrinka al Foro Italico annullando match point nel 2012 in una cornice di tifo incredibile, come non capita neppure di Davis. Oppure quando eliminai il tedesco Kiefer ad Amburgo conquistando la mia prima semifinale in un Masters 1000 nel 2008. E andando più indietro nel tempo anche la vittoria in Davis a Torre del Greco nel 2005 contro Ferrero, che ammiravo tantissimo. E poi l’emozione che ho provato vincendo tre tornei Atp”.

Massimo Sartori, il suo coach da venti anni, ha detto che è un atleta integro fisicamente e ha davanti ancora almeno due, tre anni ad altissimo livello. “In questi anni ho cercato sempre di dare il massimo - sottolinea l'altoatesino - a volte ci sono riuscito, altre no. Ma da dieci stagioni sono stabilmente sotto i primi 70 del ranking, dimostrazione di continuità di rendimento. Il prossimo passo è salire in classifica per essere di nuovo testa di serie negli Slam, tornare tra i primi 20 e magari vincere un altro torneo. Sarebbe fantastico” ]]>
Tue, 31 Jan 2017 23:00:00 UTC
<![CDATA[ AUSTRALIAN OPEN - DAY 8 - Ecco il programma di lunedì ]]> Sulla Rod Laver Arena ci sono Azarenka, le Williams sisters e Djokovic: palcoscenico della Margareth Court Arena (con il nuovissimo tetto inaugurato alla vigila del torneo), invece, per il campione in carica Stan Wawrinka. Sulla Hisense Arena c'è il match tra Feliciano Lopez e Raonic.
Ecco il programma completo dell'ottava: il via alle 11 locali (l'una di notte in Italia):

ORDINE DI GIOCO ]]>
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