<![CDATA[ News della Federazione Italiana Tennis ]]> Mon, 22 Apr 2019 12:55:23 UTC <![CDATA[ BERRETTINI AVANZA A BUDAPEST - Kukushkin ko: Seppi live ora su SuperTennis ]]> La cronaca. Il quarto testa a testa fra i due si è aperto con tre break consecutivi, due dei quali messi a segno da Berrettini, che poi ha tenuto per primo la battuta salendo sul 3-1. Il giocatore capitolino ha tolto a zero il servizio a Kukushkin, volando sul 4-1 “pesante”. Il 31enne kazako ha recuperato uno dei due break, accorciando sul 3-4, ma Matteo ha saputo poi tenere i successivi due turni senza correre rischi, incamerando la prima frazione con un ace dopo 41 minuti di gioco. Sullo slancio il romano ha cominciato anche il secondo set con un break, confermato con un po’ di sofferenza dopo aver annullato tre opportunità per l’1-1, poi l’azzurro ha preso il largo strappando di nuovo il servizio all’avversario e salendo sul 5-1. Kukushkin non ha comunque mollato, ha salvato il primo match point nel settimo game, ha piazzato un contro break e si è riportato in scia (4-5) dopo aver cancellato anche un secondo match point, con un tocco in diagonale di rovescio sulla palla corta del capitolino. Berrettini non ha fatto una piega e con tre ace è volato sul 40-0, chiudendo al terzo match ball, con un rovescio in rete del kazako.
Al secondo turno Matteo attende il vincente del confronto fra l’australiano Bernard Tomic, numero 77 della classifica mondiale, e lo sloveno Aljaz Bedene, numero 74 Atp.

Debutta oggi anche Andreas Seppi, numero 62 del ranking mondiale, che deve vedersela con il serbo Filip Krajinovic, numero 105 Atp, proveniente dalle qualificazioni: l 35enne di Caldaro ha vinto l’unico precedente lo scorso anno nei quarti a Mosca.

Al via ci sono altri due tennisti azzurri. Thomas Fabbiano, numero 91 della classifica mondiale, trova dall’altra parte della rete l’olandese Robin Haase, numero 64 Atp (sfida inedita).
Ingresso in gara direttamente al secondo turno per Marco Cecchinato, numero 17 del ranking mondiale e terza testa di serie, nonché campione in carica, che attende il vincente del match tra il francese Pierre-Hugues Herbert, numero 49 Atp, ed il bosniaco Damir Dzumhur, numero 54 Atp.

Il primo favorito del seeding è il croato Marin Cilic, numero 11 Atp, che precede il connazionale Borna Coric, numero 15 Atp, l’azzurro Cecchinato e il georgiano Nikoloz Basilashvili, numero 18 Atp: per tutti e quattro ingresso in gara direttamente al secondo turno.

”SuperTennis”, la tv della Fit, trasmette in diretta ed in esclusiva il torneo ATP 250 di Budapest. Questa la programmazione:
lunedì 22 aprile - LIVE
BERRETTINI (ITA) c. Kukushkin (KAZ)
a seguire
Tomic (AUS) c. Bedene (SLO)
a seguire
SEPPI (ITA) c. Krajinovic (SRB);
differita alle ore 19.00 ed alle ore 21.05;

martedì 23 aprile - differita alle ore 01.00 ec alle ore 03.00
mercoledì 24 aprile - differita alle ore 05.00, alle ore 07.00 ed alle ore 09.00
giovedì 25 aprile - differita alle ore 04.45, alle ore 06.45 ed alle ore 08.45
venerdì 26 aprile - differita alle ore 06.00, alle ore 08.00 ed alle ore 09.30; LIVE alle ore 11.00
sabato 27 aprile - differita alle ore 07.30 ed alle ore 09.15 (quarti); differita alle ore 22.30 (semifinale1)
domenica 28 aprile - differita alle ore 00.05 (semifinale2); LIVE alle ore 15.00 (finale)

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RISULTATI
"Hungarian Open"
ATP World Tour 250
Budapest, Ungheria
22 - 28 aprile, 2019
€524.340 - terra rossa

SINGOLARE
Primo turno
Matteo Berrettini (ITA) b. (7) Mikhail Kukushkin (KAZ) 64 64
(3) Marco Cecchinato (ITA) bye
Andreas Seppi (ITA) c. (q) Filip Krajinovic (SRB)
Thomas Fabbiano (ITA) c. Robin Haase (NED)

Secondo turno
Matteo Berrettini (ITA) c. vinc. Bernard Tomic (AUS)-Aljaz Bedene (SLO)
(3) Marco Cecchinato (ITA) c. vinc. Pierre-Hugues Herbert (FRA)- Damir Dzumhr (BIH)

DOPPIO
Marco Cecchinato/Andreas Seppi (ITA) c. Roman Jebavy/Andres Molteni (CZE/ARG)

QUALIFICAZIONI
Primo turno
(1) Miomir Kecmanovic (SRB) b. Alessandro Giannessi (ITA) 63 64
(3) Filip Krajinovic (SRB) b. Roberto Marcora (ITA) 75 62
(8) Egor Gerasimov (BLR) b. Filippo Baldi (ITA) 63 62
(wc) Jannik Sinner (ITA) b. (7) Lukas Rosol (CZE) 62 3-0 rit.

Turno di qualificazione
(4) Yannick Maden (GER) b. (wc) Jannik Sinner (ITA) 63 64 ]]>
Mon, 22 Apr 2019 12:50:09 UTC
<![CDATA[ FOGNINI DA FAVOLA: PRIMO “1000” - Firma Montecarlo e best ranking. Lajovic ko ]]>



LA FINALE - Per entrambi è la prima in un “1000”. Per fortuna c’è un po’ meno vento ma entrambi i giocatori, che non si sono mai affrontati, partono con un filo di circospezione. Il primo ad offrire una palla-break è stato Fognini nel terzo gioco e Lajovic non si è lasciato sfuggire l’occasione (la palla di Fabio dopo aver sfiorato il net è finita di poco in corridoio) di salire 2-1. Nel gioco successivo due errori di diritto hanno consegnato a Fabio la palla per il contro-break ma uno smash timido dell’azzurro seguito da un recupero miracoloso su una stop-volley da parte del serbo hanno permesso a Lajovic di salvarsi: Dusan però, dopo aver fallito due opportunità di salire 3-1, con un doppio fallo ha concesso un’altra chance a Fabio che stavolta non se l’è lasciata sfuggire (2-2). Nel sesto gioco ancora un break per Fognini propiziato da un gran diritto in lungolinea di Fabio e siglato da un diritto cacciato in rete da Dusan (4-2). L’azzurro ha innestato una marcia superiore ed i giochi consecutivi grazie ad un fantastico rovescio incrociato sono diventati quattro (5-2). Nel nono game Lajovic ha avuto la palla per recuperare uno dei due break ma Fognini l’ha annullata con un contropiede micidiale e due punti più tardi, grazie ad un rovescio che si è stampato sulla riga, ha archiviato il primo set (6-3). Ad indicare il misto di tensione/concentrazione dell’azzurro il fatto che al cambio campo stava per sedersi sulla sedia del suo avversario…. In avvio di seconda frazione un diritto lungolinea ha regalato subito il break al ligure: immediata la reazione, però, di Lajovic che con due rovesci fantastici ha messo a segno il contro-break prima di passare in vantaggio per 2-1. Nel quarto gioco Fabio, diventato improvvisamente un po’ meno incisivo, ha salvato una palla-break (brutta risposta del serbo) riagguantando poi il suo avversario (2-2). Nel quinto gioco Fabio ha strappato ancora il servizio a Lajovic (3-2) ma al cambio-campo ha richiesto l’intervento del fisioterapista per un fastidio alla coscia destra avvertito dopo il penultimo punto. Il 23enne di Belgrado ha continuato a sbagliare un po’ troppo (compreso uno smash sotterrato in rete) e Fognini è salito 4-2. Nel nono gioco il 31enne di Arma di Taggia è arrivato a due punti dalla vittoria ma il serbo ha resistito (5-4). Nel decimo, però, Fabio si è procurato tre match-point consecutivi: con il secondo è entrato nella storia. E poi è corso ad abbracciare in tribuna Corrado Barazzutti, la moglie Flavia Pennetta e tutta la sua famiglia.

LA PREMIAZIONE - E’ bellissimo ascoltare l’inno tricolore con Flavia Pennetta e Francesca Schiavone ad applaudire un Fognini finalmente convincente e concentrato fino all’ultimo punto. Questo è un evento straordinario: sono nato qui vicino ed è fantastico vincere qui” - ha detto Fabio con la voce che tradiva la commozione. Poi rivolgendosi al suo avversario: ”So che la prima finale è sempre dura ma hai un grande team, che io conosco bene, e sono sicuro che ben presto toccherà a te”. Un successo tutt’altro che atteso quello del ligure: ”Quest’anno ho iniziato male ma ringrazio il mio team, la mia famiglia e Flavia che non ha mai smesso di sostenermi, e di sopportarmi. Per me questo è uno dei tornei più belli del mondo e dedico questo successo a mia madre che domani compie gli anni. Un ringraziamento speciale per i fisioterapisti che questa settimana mi hanno aiutato davvero tanto. Primo italiano a vincere un “1000”? Ancora non ho realizzato quello che ho fatto” - ha detto ancora Fognini -. ”Venivo da un periodo davvero brutto se mi avessero detto che sarei tornato a casa con la coppa mi sarei messo a ridere. Ho solo provato a lottare con quello che avevo, anche contro condizioni atmosferiche davvero difficili. Poi in finale ho affrontato un giocatore allenato dal mio ex coach che mi conosce bene ma ce l’ho fatta. Stanotte ho dormito male e stamattina ho mangiato poco perché la tensione c’era. Diciamo che questa settimana ho cercato di ritrovarmi, di riscoprire la voglia di lottare. Certo contro Rublev c’è voluto anche un pizzico di fortuna ma match dopo match ho ritrovato anche il mio gioco”.




CHE SVOLTA ALLA STAGIONE - Con il primo trionfo in un Masters 1000 (primo azzurro nella storia), il ligure ha dato una svolta ad un 2019 fin qui abbastanza deludente. In più da lunedì migliorerà il best ranking (era stato al massimo numero 13) andando ad accomodarsi sulla poltrona numero 12 e riprendendosi la leadership azzurra (scavalcato Cecchinato). Nove i titoli conquistati su 19 finali disputate. E pensare che nel Principato aveva rischiato di uscire al primo turno contro Rublev (era sotto un set e 4-1).

BEST RANKING ANCHE PER LAJOVIC - Settimana molto positiva anche per Lajovic, che da numero 48 Atp alla vigilia del torneo si ritroverà al numero 24, naturalmente best ranking. Fino alla sfida per il titolo non ha perso un set il 23enne di Belgrado - che curiosamente ha “ereditato” lo staff tecnico di Fognini - centrando la prima finale in carriera, per giunta in un Masters 1000. Hai meritato di vincere: spero giocheremo un’altra finale e che mi darai la rivincita” - ha detto il serbo elogiando il suo avversario durante la premiazione -. ”Ringrazio il pubblico, il mio team e la mia ragazza e spero di giocare un’alta finale qui il prossimo anno”.



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RISULTATI
"Rolex Monte-Carlo Masters"
ATP World Tour Masters 1000
Monte-Carlo, Principato di Monaco
14 - 21 aprile, 2019
€5.207.405 - terra rossa

SINGOLARE
Primo turno
(q) Lorenzo Sonego (ITA) b. Andreas Seppi (ITA) 76(4) 64
(13) Fabio Fognini (ITA) b. (q) Andrey Rublev (RUS) 46 75 64
(11) Marco Cecchinato (ITA) b. Damir Dzumhur (BIH) 4-0 rit.
Grigor Dimitrov (BUL) b. Matteo Berrettini (ITA) 75 64

Secondo turno
(q) Lorenzo Sonego (ITA) c. (8) Karen Khachanov (RUS) 76(4) 64
(13) Fabio Fognini (ITA) c. Gilles Simon (FRA)
(11) Marco Cecchinato (ITA) b. Stan Wawrinka (SUI) 06 75 63

Terzo turno (ottavi)
(q) Lorenzo Sonego (ITA) b. Cameron Norrie (GBR) 62 75
(13) Fabio Fognini (ITA) b. (3) Alexander Zverev (GER) 76(6) 6
Guido Pella (ARG) b. (11) Marco Cecchinato (ITA) 64 46 64

Quarti
Dusan Lajovic (SRB) b. (q) Lorenzo Sonego (ITA) 64 75
(13) Fabio Fognini (ITA) b. (9) Borna Coric (CRO) 16 63 62

Semifinali
(13) Fabio Fognini (ITA) b. (2) Rafael Nadal (ESP) 64 62

Finale
(13) Fabio Fognini (ITA) b. Dusan Lajovic (SRB) 63 64

DOPPIO
Primo turno
Marton Fucsovics/Guido Pella (HUN/ARG) b. Matteo Berrettini/Fabio Fognini (ITA) 64 63
Maximo Gonzalez/Horacio Zeballos (ARG) b. Marco Cecchinato/Andreas Seppi (ITA) 63 64

QUALIFICAZIONI
Primo turno
Lorenzo Sonego (ITA) b. (3) Yoshihito Nishioka (JPN) 62 46 60
Thomas Fabbiano (ITA) b. (13) Feliciano Lpez (ESP) 36 64 62
(wc) Julian Ocleppo (ITA) b. (6) Mischa Zverev (GER) 76(2) 76(4)

Turno di qualificazione
Lorenzo Sonego (ITA) b. Marco Trungelliti (ARG) rit.
(4) Juan Ignacio Londero (ARG) b. Thomas Fabbiano (ITA) 64 61
Guido Andreozzi (ARG) b. (wc) Julian Ocleppo (ITA) 63 61

SINGOLARE MASCHILE

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Sun, 21 Apr 2019 14:25:32 UTC
<![CDATA[ FABIO, PASSIONE E RESURREZIONE - L'azzurro sigla una settimana fantastica ]]>
”Negli ultimi due mesi nella lotta non mi riconoscevo. Mi allenavo bene ma in campo non ero io”, ha detto in conferenza stampa. Il nono titolo più di tutti mischia il sudore con il rifiuto della sconfitta, trasforma la sregolatezza spesso accostata al disordine del genio nel valore della logica, nell'affermazione di una superiorità quasi normale. Eppure, sull'1-4 nel secondo set contro Rublev, dopo aver perso il primo, l'impresa assumeva i contorni della straordinarietà. Fognini ha cambiato direzione, ha lasciato una strada troppo di frequente lastricata di buone intenzioni. Il nuovo percorso l'ha portato a diventare il primo italiano di sempre a vincere un Masters 1000 dal 1990, il secondo italiano nell'albo d'oro a Montecarlo dopo i tre trionfi di Nicola Pietrangeli (1961, 1967, 1968).

Nel trionfo degli elementi, tra la terra e il mare, sotto il vento che non ha smesso di sferzare il Country Club e di disegnare le direzioni del cambiamento possibile, ha acceso il fuoco della passione. Passione per la competizione, ambizione di vittoria, desiderio di rimettere il giocatore al centro della scena, davanti al personaggio e alle sue connotazioni.

Ha rimontato Rublev, dominato Zverev, è risalito di nuovo contro Coric e illuminato la scena contro un Nadal improvvisamente senza soluzioni, un re nudo in uno dei suoi regni dove il sole sembrava non dovesse mai tramontare. È diventato il primo a battere Nadal e vincere un titolo sul rosso dopo Pablo Cuevas a Rio nel 2016, la più bassa testa di serie nell'albo d'oro del torneo del Principato dopo Guga Kuerten vent'anni fa. Con Fognini, sono otto i giocatori ad aver vinto il primo Masters 1000 in carriera negli ultimi 17 tornei, da Roma 2017, tanti quanti nei precedenti 92. Prima di Fognini, si erano aggiunti alla lista dei vincitori al primo successo in questa categoria di tornei Alexander Zverev (Roma 2017), Grigor Dimitrov (Cincinnati 2017), Jack Sock (Bercy 2017), Juan Martin del Potro (Indian Wells 2018), John Isner (Miami 2018), Karen Khachanov (Bercy 2018) e Dominic Thiem (Indian Wells 2019). Il segno dei tempi, di un passato di ricordi, di memorie, di un avvenire ancora da catalogare.

La finale, confronto speculare di emozioni e desideri in cui inseguire l'essenziale, ricomporre spazi e desideri, allontanarsi dagli eccessi e dalle cattive abitudini, nascondeva l'insidia della sicurezza, la pesantezza dell'aspettativa. Aggirate, entrambe, con la leggerezza della convinzione. Il break iniziale segna il punto di svolta della partita. Il rovescio lungolinea, epifania di gloria in semifinale, scandisce la fine del primo set. Il vincente numero 12, preludio del trionfo che lo accompagna alla posizione numero 12, estende le prospettiva, dilata l'attesa. Nel secondo gli scambi si allungano, Lajovic forza e Fognini aspetta. Il serbo, il finalista con la più bassa classifica a Montecarlo dopo Hitcham Arazi nel 2001, allenato da quel José Perlas già coach dell'azzurro, rimane a rincorrere con la faccia da ballerino di fila. Consapevole che non può bastare per il proscenio, per la ribalta, per gli applausi che gonfiano il petto e riempiono il cuore.

Perché cuore ha le sue ragioni, e quando la ragione non si oppone ma le asseconda, allora sì che due diventa meglio di uno. Fognini, primo italiano in finale al Country Club dopo Corrado Barazzutti nel 1977, più forte dei giudizi e dei pregiudizi, ha saputo reinventarsi. Ha lasciato il gusto per la forma, per il colpo che toglie il respiro, in nome del primato della sostanza. La logica prima dello spettacolo, l'utile prima del bello. È il trionfo della gestione matura, in finale e non solo. Contro Lajovic ha accettato il ritmo dell'avversario, ne ha esacerbato i punti deboli, ne ha attaccato con costanza il rovescio per far cadere una dopo l'altra le architravi del suo tennis.

La scioltezza dell'interpretazione, la consonanza tra l'ambizione e l'intenzione hanno forzatamente impedito al serbo di alimentare una speranza di rimonta, un sogno di grandezza. L'ultimo appiglio scivola via nel vento che allunga la traiettoria della risposta sul match point. "Sono nato qua vicino - ha spiegato Fognini durante la premiazione -. Vincere questo torneo è straordinario, non riesco a crederci. Ringrazio innanzitutto il mio team. Quest'anno abbiamo iniziato abbastanza male ma ora abbiamo vinto. Grazie anche a Flavia (Pennetta) che mi supporta e mi sopporta. Sono molto contento". Una vittoria per tanti, per la mamma che domani compie gli anni, per chi l'ha visto e per chi non c'era.

Ha attraversato gli oceani del tempo, Fognini. In questa stagione di transizione, in quest'inizio duale, sognare la O2 Arena, il teatro del Masters sul punto zero nella linea del tempo, sul meridiano di Greenwich che segna l'inizio di tutte le storie, non sembra solo una chimera. Dont' stop him now. He's having such a good time... ]]>
Sun, 21 Apr 2019 16:41:25 UTC
<![CDATA[ COMPLIMENTI DI GIORGETTI A FOGNINI - "Un bel passo in avanti per il tennis italiano" ]]> "Un bel passo in avanti per il tennis italiano", ha sottolineato Giorgetti.

Fa ricorso ai social per esprimere la propria soddisfazione il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Simone Valente: "Grandissimo Fabio Fognini, orgoglio italiano e ligure! Che impresa straordinaria nel MonteCarlo Masters. L'Italia è nell'olimpo del tennis mondiale! Che sia un buon auspicio anche per un altro traguardo da raggiungere e che ci vede protagonisti, le Atp Finals di Torino", scrive su Twitter

"Pasqua tricolore grazie a una pagina di storia scritta con la classe e la consapevolezza di un vero numero 1! Applausi a un immenso Fognini, re di Montecarlo, 51 anni dopo Pietrangeli, 1° italiano a trionfare nel format ATP Masters1000. Grazie Fabio Fognini", è invece il tweet dedicato all'impresa del ligure del presidente del Coni, Giovanni Malagò.
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Sun, 21 Apr 2019 19:24:30 UTC
<![CDATA[ 51 ANNI DOPO PIETRANGELI - Un italiano torna sul trono del Principato ]]> Questo è un evento straordinario: sono nato qui vicino ed è fantastico vincere qui” - ha detto Fabio con la voce che tradiva la commozione. Poi rivolgendosi al suo avversario Lajovic: ”So che la prima finale è sempre dura ma hai un grande team, che io conosco bene, e sono sicuro che ben presto toccherà a te”.

Un successo tutt’altro che atteso quello del ligure: ”Quest’anno ho iniziato male ma ringrazio il mio team, la mia famiglia e Flavia che non ha mai smesso di sostenermi, e di sopportarmi. Per me questo è uno dei tornei più belli del mondo e dedico questo successo a mia madre che domani compie gli anni. Un ringraziamento speciale poi per i fisioterapisti che questa settimana mi hanno aiutato davvero tanto. Primo italiano a vincere un “1000”? Ancora non ho realizzato quello che ho fatto” - ha detto ancora Fognini -. ”Venivo da un periodo davvero brutto se mi avessero detto che sarei tornato a casa con la coppa mi sarei messo a ridere. Ho solo provato a lottare con quello che avevo, anche contro condizioni atmosferiche davvero difficili. Poi in finale ho affrontato un giocatore allenato dal mio ex coach che mi conosce bene ma ce l’ho fatta. Stanotte ho dormito male e stamattina ho mangiato poco perché la tensione c’era. Diciamo che questa settimana ho cercato di ritrovarmi, di riscoprire la voglia di lottare. Certo contro Rublev c’è voluto anche un pizzico di fortuna ma match dopo match ho ritrovato anche il mio gioco”. ]]>
Sun, 21 Apr 2019 15:37:16 UTC