<![CDATA[ News della Federazione Italiana Tennis ]]> Fri, 1 Jul 2016 20:45:22 UTC <![CDATA[ ROGER OK, LA PIOGGIA SALVA NOLE - Match sospeso con Querrey avanti 2 set a zero ]]>
QUERREY D'ATTACCO - Querrey serve talmente bene che di palle-break Nole non ne vede nemmeno una, almeno per tutto il primo set. L'americano gioca un tennis d'attacco, non da tempo al serbo di organizzare una tattica: Djokovic è già bravo nell'undicesimo gioco a salvarsi dallo 0-40 ed annullare un'ulteriore palla-break. Il set si decide al tie-break: Querrey sale 5-2 e sul 6-4 arriva al doppio set-point ma Nole si salva ancora. Il terzo set-point, però, è quello buono e l'americano chiude per 8 punti a 6. La seconda frazione assomiglia ad un incubo per Djokovic: non sfrutta la prima palla-break dell'incontro e poco dopo è lui a perdere per la prima volta il servizio. Querrey è scatenato: strappa ancora la battuta al serbo nel sesto game ed in quello successivo archivia anche il secondo parziale (61). A questo punto arriva Giove Pluvio a dare una mano al numero uno del mondo. E tutto viene rinviato a sabato.

ALL'INFERNO E RITORNO - Rischia seriamente di interrompersi a 30 (record nell'Era Open) la striscia di vittorie Slam del numero uno del mondo che nei Major non perde dalla finale del Roland Garros dello scorso anno contro Wawrinka. Recuperare da due set sotto a Wimbledon è già capitato due volte a Djokovic. La prima nel lontano 2005 al secondo turno contro lo spagnolo Guillermo Garcia-Lopez (36 36 76 76 64): la seconda lo scorso anno negli ottavi contro il sudafricano Kevin Anderson (67 67 61 64 75) in un match giocato in due giorni.

SINDROME GRAND SLAM? - Sembrava immune Nole ed invece qualche piccolo tarlo terrà compagnia questa notte al 29enne di Belgrado lanciato verso il terzo step di un fantastico Grand Slam. Era dal 1992, infatti, che un giocatore non si aggiudicava i primi due Major dell'anno (24 anni fa fu lo statunitense Jim Courier). A Wimbledon Djokovic è il campione in carica (ha vinto nel 2015 ma anche nel 2014 e nel 2011) ed è quello che ha più da perdere: non in termini di classifica, visto che ha quasi il doppio dei punti rispetto al secondo (Murray), ma in termini di sogni di "immortalità". Chissà che la notte non gli porti consiglio, magari pensando al fatto che ha battuto Querrey in otto sfide su nove.

INTANTO ROGER ... SORRIDE - E' l'unico tennista ad essersi già qualificato per il quarto turno Federer. Con la prospettiva di un bel week-end libero. Al terzo turno lo svizzero, terzo favorito del seeding, ha liquidato per 64 62 62, in un'ora e 26 minuti di partita, il britannico Daniel Evans, numero 91 del ranking mondiale. Il tabellone fin qui è stato davvero generoso con il sette volte campione di Wimbledon che ha fatto pochissima fatica ad approdare agli ottavi dove ora attende il vincente del match tra lo statunitense Steve Johnson, vincitore a Nottingham proprio alla vigilia dei "The Campionships", ed il bulgaro Grigor Dimitrov, semifinalista a Wimbledon due anni fa (il match è stato sospeso sul 4-3 per lo statunitense).

RISULTATI - Terzo turno: (3) Federer (SUI) b, Evans (GBR) 64 62 62.
Secondo turno: Del Potro (ARG) b. (5) Wawrinka (SUI) 36 63 76(2) 63, (32)Pouille (FRA) b. Young (USA) 64 63 63, (10) Berdych (CZE) b. Becker (GER) 64 61 62, (12) Tsonga (FRA) b. Monaco (ARG) 61 64 63, (15) Kyrgios (AUS) b. (wc) Brown (GER) 67(3) 61 26 64 64, (18) Isner (USA) b. (q) Barton (AUS) 76(8) 76(3) 76(8), (22) F.Lopez (ESP) b. Fognini (ITA) 36 67(5) 63 63 63.

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Fri, 1 Jul 2016 19:05:27 UTC
<![CDATA[ FOGNINI CEDE A LOPEZ - Lo spagnolo rimonta due set e vince al quinto ]]>
PERFETTO, MA SOLO PER DUE ORE – Un avversario tosto Lopez, 34enne mancino di Toledo, che sui prati londinesi vanta i quarti nel 2005, nel 2008 e nel 2011. C’era un solo precedente tra i due: lo spagnolo si era imposto lo scorso anno agli US Open negli ottavi in tre set e dopo che il ligure nel turno precedente aveva messo ko Nadal. Questa volta sembrava potesse finire diversamente. Partenza sprint dell’azzurro (ai Championships vanta due terzi turni nel 2010 e nel 2014): subito 5-1 per Fabio, che ha ceduto il servizio, ma ha poi chiuso 6-3. Nel secondo parziale il break dell’azzurro è arrivato sul 2-2 con uno splendido passante di rovescio che ha lasciato di stucco Lopez. Fabio ha accusato un piccolo passaggio a vuoto sul 5-4, quando è andato a servire per il set: 15-30, poi 15-40 con un doppio fallo, e break dello spagnolo che è rientrato in partita. Sotto 6-5, sempre al turno di battuta, Fognini è stato bravo nell’annullare due set point al rivale, quindi nel tie break sotto 5-4 (ma era avanti 3-1) ha infilato tre punti consecutivi (da applausi il 6-5 con un altro gran passante di rovescio incrociato) e messo in cassaforte il secondo set. La sfida, come detto, è stata sospesa per la pioggia nel corso del terzo parziale, con Lopez avanti di un break. Alla ripresa in campo si è visto solo lo spagnolo, cui Fabio ha lasciato troppo l’iniziativa permettendogli di cercare spesso e volentieri il punto a rete. Il contrario dei primi due set, quando il ligure aveva costretto il rivale a scambiare da fondo. Terzo set 63, identico risultato nel quarto, con Fabio colpevole sul 2-1 per l’iberico di aver commesso tre doppi falli consecutivi regalando il break a Lopez. Un black out senza un vero perché e zero meriti dell’avversario. Anche la quinta e decisiva partita si è messa subito in salita: break dello spagnolo sull’uno a uno, poi sul 4-2 e match praticamente chiuso: 6-3 per Lopez dopo poco più di tre ore complessive.

GUARDARE AVANTI – Fognini, neo marito (si è sposato con Flavia Pennetta lo scorso 11 giugno) quest’anno ha giocato poco a causa di una fastidiosa lesione agli addominali obliqui che si era procurato lo scorso febbraio a Rio de Janeiro. E’ sceso al numero 35 del ranking mondiale e prima dell’esordio con l’argentino Federico Delbonis la vittoria gli mancava addirittura da Madrid, da quasi due mesi. Ora è atteso da una seconda parte di stagione che sarà un tour de force, Olimpiadi di Rio comprese. “E’ ovvio che mi girano le scatole per aver perso dopo essere stato avanti due set- sottolinea Fabio - ma l’aspetto positivo è che sto crescendo di condizione anche se nel finale sono calato soprattutto al servizio. Sia nel terzo che ne quarto set gli ho regalato due break, ma era parecchio tempo che non giocavo un match di così alto livello”.

BATTIBECCO LOPEZ-PERLAS – A fine partita c’è stato un duro scambio di opinioni tra lo spagnolo e il coach di Fognini, Josè Perlas, anche lui spagnolo. Lopez uscendo dal campo ha discusso anche con Fabio, che alle domande dei giornalisti, compresi gli spagnoli, ha risposto un deciso: “No comment”. In fondo lui davvero non c'entrava nulla nello spiacevole episodio, Per la cronaca qualche anno fa Perlas aveva allenato Lopez e i due si erano lasciati male.

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RISULTATI
“The Championships”
Grand Slam
Wimbledon (Londra), Gran Bretagna
27 giugno - 10 luglio, 2016
£28.100.000 - erba

SINGOLARE
Primo turno
Fabio Fognini (ITA) c. Federico Delbonis (ARG) 64 16 67 (3) 62 63
(q) Lukas Lacko (SVK) b. Paolo Lorenzi (ITA) 64 67 (5) 75 63
Andreas Seppi (ITA) b. Guillermo Garcia-Lopez (ESP) 62 64 60

Secondo turno
(22) Feliciano Lopez (ESP) b. Fabio Fognini (ITA) 36 67 (5) 63 63 63
(6) Milos Raonic (CAN) b. Andreas Seppi (ITA) 76(5) 64 62

DOPPIO
Primo turno
Fabio Fognini/Andreas Seppi (ITA) c. (9) Dominic Inglot/Daniel Nestor (GBR/CAN)
(2) Bob Bryan/Mike Bryan (USA) b. Paolo Lorenzi/Inigo Cervantes (ITA/ESP) 46 63 64

QUALIFICAZIONI
Primo turno
Grega Zemlja (SLO) b. Luca Vanni (ITA) 63 67(7) 63
Joe Saliasbury(GBR) b. Alessandro Giannessi (ITA) 46 76(3) 63
(8) Thomas Fabbiano (ITA) b. Blaz Kavcic (SLO) 61 46 64
Alexandre Sidorenko (FRA) b. Federico Gaio (ITA) 76(6) 36 63
Go Soeda (JPN) b. Andrea Arnaboldi (ITA) 64 67(2) 63
Alejandro Falla (COL) b. Salvatore Caruso (ITA) 76(7) 61

Secondo turno
(8) Thomas Fabbiano (ITA) b. Ruben Ramirez Hidalgo (ESP) 64 62

Turno di qualificazione
Marius Copil (ROU) b. (8) Thomas Fabbiano (ITA) 75 75 64

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Fri, 1 Jul 2016 18:59:46 UTC
<![CDATA[ DELPO METTE PAURA - Batte Wawrinka, dopo tre anni 3° turno Slam ]]>
GIOIA ARGENTINA - "E' una sensazione bellissima: ho battuto uno dei tennisti più forti - ha detto l'argentino, attualmente numero 165 del ranking mondiale (ma numero 4 a gennaio 2010 prima del crack al polso destro). Ho giocato molto meglio a partire dal secondo set. Mi è piaciuta l'atmosfera sul campo: ero così contento di esserci che quasi non m'importava del risultato". L'anno scorso di questi tempi il 27enne di Tandil nemmeno voleva guardarlo in televisione il tennis, tanto era il dispiacere per non poter giocare. E la paura di non poterlo fare mai più: "Dopo terza operazione non sapevo nemmeno se sarei mai riuscito a tornare su un campo da tennis. Giocare di nuovo è un'emozione grandissima. Mi piace condividerla con la gente: il pubblico mi ha sostenuto in ogni punto. Sono al terzo turno di uno Slam dopo tre anni: adesso tutto è fantastico per me. Sono sulla buona strada per tornare al cento per cento".
Certo non male come secondo turno: ben tre trofei Slam in campo (Us Open 2009 per Delpo; Australian Open 2014 e Roland Garros 2015 per Stan). Partenza al rallenty per la "torre di Tandil" che scivolando rischia anche di farsi male perché non molla la racchetta. Ci pensa su ancora per un po': il tempo di subire il break che gli costa il primo parziale. Bravo l'argentino a "resettare" immediatamente nella seconda frazione, complice un calo di concentrazione di Wawrinka, che nelle ultime due edizioni di Wimbledon aveva raggiunto i quarti. L'argentino prende un break di vantaggio anche in avvio di terzo set ma si fa riagguantare prima di chiudere per 7 punti a 2 un tie-break giocato in maniera sciagurata da "Stanimal", che perde gli ultimi cinque punti. Quarta frazione gestita alla perfezione da Del Potro che brekka lo svizzero nell'ottavo gioco ed archivia l'incontro dopo due ore e tre quarti. Ed è uno sguardo commosso quello che rivolge al cielo.
Al terzo turno Juan Martin - che non batteva un top five dal successo su Nadal nel "1000" di Shanghai tre anni fa - dovrà vedersela con il francese Lucas Pouille, 32esima testa di serie, giocatore in grande ascesa questa stagione.

CENTRE COURT I LOVE YOU - Era proprio dall'edizione del 2013 dei "The Championschips" che Juan Martin non metteva in fila due partite in un Major, anche perche nel frattempo è riuscito a giocarne due. Tre anni fa sull'erba londinese arrivo fino in semifinale, prima di cedere in cinque set a Novak Djokovic. Sul Centre Court Delpo ha giocato partite incredibili, oltre a quella citata, anche un'altra semifinale, stavolta olimpica (2012), persa 19-17 contro Roger Federer (ai Giochi di Londra Juan Martin poi avrebbe vinto la medaglia di bronzo superando Nole).
Rientrato nel circuito lo scorso febbraio a Delray Beach l'argentino ha giocato poco - per esempio ha saltato Parigi - perché il polso sinistro ogni tanto fa ancora i capricci: nel frattempo a raggiunto due semifinali, proprio a Delray Beach (stoppato da Querrey) e sull'erba di Stoccarda (fermato da Kohlschreiber).
Per quanto fatto vedere nei primi due incontri sui prati di Church Road servizio e diritto sono quelli veri, il rovescio non ancora (e forse non lo sarà mai più). In chiave Italdavis non è probabilmente la più bella delle news ma sembra proprio che Del Potro sia tornato.

RISULTATI - Terzo turno: (3) Federer (SUI) b, Evans (GBR) 64 62 62.
Secondo turno: Del Potro (ARG) b. (5) Wawrinka (SUI) 36 63 76(2) 63, (32)Pouille (FRA) b. Young (USA) 64 63 63, (10) Berdych (CZE) b. Becker (GER) 64 61 62, (12) Tsonga (FRA) b. Monaco (ARG) 61 64 63, (15) Kyrgios (AUS) b. (wc) Brown (GER) 67(3) 61 26 64 64, (18) Isner (USA) b. (q) Barton (AUS) 76(8) 76(3) 76(8), (22) F.Lopez (ESP) b. Fognini (ITA) 36 67(5) 63 63 63.

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Fri, 1 Jul 2016 15:51:13 UTC
<![CDATA[ I FEEL ALIVE - L'emozionante ritorno di Del Potro ]]>
1092 - I giorni che gli appassionati hanno dovuto attendere per rivedere Juan Martin Del Potro protagonista sul Centre Court di Wimbledon. Nell'edizione 2013 era stato protagonista di una spettacolare semifinale contro Novak Djokovic, oltre tre anni dopo ecco l'impresa su Stan Wawrinka;

65 - Le vittorie accumulate da Juan Martin Del Potro nei tornei dello Slam nel corso della sua carriera. La prima risale al 2007, quando nel primo turno degli Australian Open si impose in tre set sul nostro Alessio Di Mauro;

18 - I titoli vinti in carriera dal gigante di Tandil: il primo a Stoccarda 2008, l'ultimo a Sydney 2014. Il bottino comprende quattro trionfi su terra battuta, cinque sul veloce indoor e nove sul cemento. Il miglior risultato di Delpo sull'erba è la medaglia di bronzo conquistata ai Giochi di Londra 2012;

3 - Le operazioni subite da Del Potro al polso sinistro da marzo 2014; dopo la prima ha tentato un rientro a gennaio 2015. Appena due tornei e si è dovuto fermare nuovamente per sottoporsi ad una nuova operazione. A febbraio 2016 è rientrato a Delray Beach dopo un terzo intervento. Nel 2010 si era già dovuto fermare a lungo per un intervento al polso destro;

4 - La migliore posizione occupata da Juan Martin Del Potro nel ranking Atp. Delpo ha stabilito il best ranking a gennaio 2010. La sua classifica attuale è n.165;

1 da novembre 2013 all'impegno odierno con Stan Wawrinka il 27enne di Tandil aveva affrontato un solo top 10: lo scorso marzo a Indian Wells aveva perso in due set da Tomas Berdych. Curiosamente da qualche giorno Delpo lavora con Dani Vallverdu, ex allenatore del ceco;

28 i tornei dello Slam a cui Del Potro ha preso parte nel corso della sua carriera. Quella in corso è la settima partecipazione dell'argentino sui prati di Church Road. Il miglior risultato nei major è il successo agli Us Open 2009, in finale su Roger Federer. ]]>
Fri, 1 Jul 2016 17:39:26 UTC
<![CDATA[ WILLIAMS, QUESTIONE DI CUORE - Serena rimonta McHale, Venus doma Kasatkina ]]>
SERENA S’INCARTA POI RIMONTA MCHALE - Sua Maestà Serena sul Centre Court ha mancato un set point sul 5-4, con ‘Occhio di Falco’ che nell’occasione le dà torto su un colpo della connazionale che tocca appena la riga. McHale la riaggancia sul 5-5 (nel primo game disputato con il tetto chiuso visto che aveva ripreso a piovere) e porta l’epilogo del set al tie-break. Nonostante un doppio fallo la numero uno del mondo si porta avanti 4-2 e poi anche 5-3, la ragazza del New Jersey piazza un passante e poi sale lei 6-5, palla set cancellata da un servizio vincente della Williams. Che però sul 6-6 commette un altro doppio fallo, a regalare il secondo set point, pure quello annullato, però alla terza chance McHale fa sua la prima frazione grazie a una smorzata in rete di Serena. La reazione d’orgoglio è veemente e vale un 62 senza storia, poi il set decisivo torna equilibrato (anche per qualche timore della campionessa in carica). Finché al nono game arriva il break, che consente a Serena di andare a servire sul 5-4: tre ace di fila nell'ultimo game (superata quota 800 a Wimbledon) per chiudere la pratica e scacciare i fantasmi.

“LEI CONTRO DI ME GIOCA SEMPRE ALLA GRANDE…” - Un po’ più sollevata dopo aver chiuso la partita, la 34enne dominatrice del circuito firma la racchetta che prima aveva scagliato rischiando di colpire un cameraman (a recuperarla è un poliziotto) donandola a un ragazzino del pubblico. "Lei contro di me gioca sempre bene", sottolinea Serena, ricordando come la McHale le avesse soffiato un set quest’anno anche a Miami, sena dimenticare che anche agli Internazionali d’Italia a Roma l’aveva portata al tie-break nel primo set. I numeri dicono che sono 54 i vincenti della Williams ma anche 40 gli errori non procurati, con qualcosa come 14 palle break non sfruttate su 19. Dati sui quali riflettere, con calma, insieme a Patrice Mouratoglou e al suo team.

VENUS E KASATKINA, CHE LOTTA FRA UNO STOP E L’ALTRO – Poco prima la sorella maggiore Venus, numero 8 del mondo e del seeding, era riuscita a venire a capo per l’ennesima volta di un incontro tutt’altro che agevole, superando la russa Daria Kasatkina, numero 33 del ranking internazionale, col punteggio di 75 46 108 dopo due ore e 41 minuti ma soprattutto dopo ben quattro interruzioni a causa della pioggia. Si sapeva che la teenager di Togliatty rappresentava un bell’esame per la 36enne Venere, in un confronto generazionale quanto mai stimolante, anche per gli appassionati. E infatti Kasatkina ha tenuto testa alla più quotata rivale con uno spirito da fighter, aggiudicandosi il secondo set dopo aver ceduto di misura il primo e anche nella frazione decisiva dimostrando tanta determinazione e nervi saldi a dispetto dei suoi 19 anni. Infatti l’ennesima sospensione per pioggia arrivava sul match point per Venus (7-6 30-40), eppure al rientro sul campo numero 1 Daria cancellava il fatidico punto conducendo lo scambio dall’inizio grazie a una buona prima di servizio, per poi issarsi sul 7-7. Ma lo sprint era per la ex numero uno del mondo, che qui sta giocando il suo 71esimo Slam (eguagliato il record di Amy Frazier), dunque in grado di prendersi la rivincita dopo il ko con la Kasatkina di inizio stagione ad Auckland, nell’unico precedente testa a testa fra le due.

“UNA PARTITA CHE E’ STATA COME UN FILM” - "Questa partita è stata come la trama di un film – il commento a caldo di Venus -. Lei è davvero una grande lottatrice in campo e non è stato per nulla facile giocare contro qualcuno che era così ispirato. Non sono sicura di aver mai giocato prima un set finito 10-8". La cinque volte campionessa di Wimbledon, che in queste prime uscite sui prati di Church Road ha tirato fuori unghie e denti per restare aggrappata al torneo, negli ottavi incrocerà la spagnola Carla Suarez Navarro, numero 12 del seeding, la prima in ordine di tempo a vedere scritto il proprio nome al quarto turno con il periodico 62 con cui si è sbarazzata della neozelandese Marina Erakovic.

AVANTI KUZNETSOVA, STRYCOVA E PAVLYUCHENKOVA - In un programma ancora una volta caratterizzato dalle cancellazioni di match, approda al terzo turno, intanto, la ceca Barbora Strycova, 24esima testa di serie, travolgendo la russa Evgeniya Rodina (64 60) così da poter sfidare la vincente fra la connazionale Petra Kvitova, due volte vincitrice su questi campi, o l’altra russa Ekaterina Makarova. A proposito di russe, rispettano il pronostico sia Svetlana Kuznetsova, numero 13 del seeding, piegando in tre set la britannica Tara Moore con il punteggio di 61 26 63, che Anastasia Pavlyuchenkova superando 75 62 la kazaka Yulia Putintseva dopo esser stata sotto di un break nel primo set: prossima avversaria l’elvetica Timea Bacsinszky o la romena Monica Nicolescu nel confronto che varrà l’accesso agli ottavi.

PRINCIPALI RISULTATI 2° TURNO: (1) Serena Williams (USA) b. McHale (USA) 67(7) 62 64, (21) Pavlyuchenkova (RUS) b. Putintseva (KAZ) 75 6-1, Beck (GER) b. Sasnovich (BLR) 62 61, (24) Strycova (CZE) b. Rodina (RUS) 64 60, (13) Kuznetsova (RUS) b. Tara Moore (GBR) 61 26 63.

3° TURNO: (8) Venus Williams (USA) b. Kasatkina 75 46 108, (12) Suarez Navarro (ESP) b. Erakovic (NZL) 62 62.

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Fri, 1 Jul 2016 19:20:56 UTC