<![CDATA[ News della Federazione Italiana Tennis ]]> Mon, 27 Mar 2017 08:36:33 UTC <![CDATA[ MIAMI: FOGNINI CENTRA GLI OTTAVI - Fabio piega in rimonta Chardy e trova Young ]]> Fognini eguaglia così il suo miglior risultato a Miami, gli ottavi appunto, raggiunti nel 2014 (stoppato da Rafa Nadal) e cercherà di raggiungere per la terza volta i quarti in un '1000' contro lo statunitense Donald Young, numero 51 Atp, che si è aggiudicato i due precedenti confronti diretti con l'italiano, lo scorso anno sulla terra di Nizza e nel 2012 sul duro di Vienna.



La cronaca. Dopo aver sventato una palla break già nel gioco di apertura, complici due doppi falli consecutivi, Fognini ha ceduto la battuta a zero nel terzo game (1-2). Un vantaggio che il 30enne di Pau ha conservato per tutto il primo set, riuscendo anche ad annullare due occasioni consecutive per il contro break all’ottavo gioco (da 15-40, con doppio fallo e smash affossato in rete) anche grazie alla non aggressività dell'italiano, per poi issarsi sul 5-3 con un ace, prima di togliere lui di nuovo il servizio al ligure e chiudere 63 la prima frazione.
Nella seconda, dopo aver mancato in precedenza una chance nel terzo game, l’azzurro incrementando l'efficacia del servizio (specie della prima) ha ottenuto finalmente il primo break al fatidico settimo gioco (4-3) che gli ha consentito di andare a servire per il set, riuscendo a pareggiare i conti alla seconda opportunità dopo essersi trovato sullo 0-30. L’equilibrio nel terzo si è rotto sul 2-2, quando Fabio ha brekkato l’avversario ed è volato 4-2 e poi 5-3 tenendo i propri turni a zero. Ben più sofferto invece il decimo gioco, quello in cui serviva per l’incontro: dal 15-30 Fognini si è procurato un primo match point (40-30), poi però ha dovuto fronteggiare due palle break per il 5-5, la seconda regalata con il quinto doppio fallo della sua partita, punti giocati con coraggio e spingendo con il diritto. E alla terza palla match con un diritto vincente l'azzurro ha scritto la parola fine staccando il pass per gli ottavi. Non sono bastati a Chardy 17 ace per cogliere il primo successo contro il giocatore di Arma di Taggia, che grazie a questo risultato tornerà numero uno d'Italia scavalcando Paolo Lorenzi nel prossimo ranking (il 3 aprile).



Si sono invece fermati al secondo turno sia Paolo Lorenzi che Andreas Seppi. Il 35enne senese, numero 37 del ranking mondiale e 32esima testa di serie ("bye" all'esordio), è stato battuto per 64 36 62, dopo poco più di due ore di gioco, dal francese Adrian Mannarino, numero 65 Atp, mentre il 33enne di Caldaro, numero 80 Atp, ha ceduto per 76(3) 76 (1), in un'ora e 49 minuti di gioco, al lussemburghese Gilles Muller, numero 29 del ranking mondiale e 24esima testa di serie.

Assenti sia Andy Murray che Novak Djokovic, il numero uno del seeding è lo svizzero Stan Wawrinka. finalista ad Indian Wells domenica scorsa, mentre il numero due è il giapponese Kei Nishikori.
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RISULTATI
"Miami Open"
ATP World Tour Masters 1000
Miami (Florida), Stati Uniti
20 marzo – 2 aprile, 2017
$6.993.450 - cemento

SINGOLARE
Primo turno
Andreas Seppi (ITA) b. (q) Radu Albot (MDA) 64 64
(32) Paolo Lorenzi (ITA) bye
Fabio Fognini (ITA) b. Ryan Harrison (USA) 64 75

Secondo turno
(24) Gilles Muller (LUX) b. Andreas Seppi (ITA) 76(3) 76(1)
Adrian Mannarino (FRA) b. (32) Paolo Lorenzi (ITA) 64 36 62
Fabio Fognini (ITA) b. (30) Joao Sousa (POR) 76(8) 26 63

Terzo turno
Fabio Fognini (ITA) b. Jeremy Chardy (FRA) 36 64 64

Ottavi
Fabio Fognini (ITA) c. Donald Young (USA)

DOPPIO
Primo turno
Gilles Muller/Sam Querrey (LUX/USA) b. Fabio Fognini/Robert Lindstedt (ITA/SWE) 60 46 10-4
Paolo Lorenzi/Joao Sousa (ITA/POR) b. Andrey Rublev/Mikael Ymer (RUS/SWE) 76(4) 61

Secondo turno
(4) Jamie Murray/Bruno Soares (GBR/BRA) b. Paolo Lorenzi/Joao Sousa (ITA/POR) 60 63

QUALIFICAZIONI
Primo turno
(14) Aljaz Bedene (GBR) b. Federico Gaio (ITA) 64 63

TABELLONE SINGOLARE ]]>
Sun, 26 Mar 2017 21:20:46 UTC
<![CDATA[ NADAL E NISHIKORI SOFFRONO - Miami: Rafa a segno nel match numero 1000 ]]>
NADAL TAGLIA VINCENDO IL TRAGUARDO DEI MILLE MATCH - Osservato speciale di questa domenica era in particolare il mancino spagnolo, numero 7 del ranking mondiale e 5 del tabellone, che contro il tedesco Phillpp Kohlschreiber, numero 31 Atp e 26esima testa di serie, disputava il 1000esimo match nel circuito professionistico, l'undicesimo tennista a raggiungere questo significativo traguardo. Gli unici altri due in attività sono Roger Federer (a quota 1340 incontri) e David Ferrer (detiene il primato Jimmy Connors con 1535 match, sono Ivan Lendl, Guillermo Vilas, Andre Agassi, Ilie Nastase, John McEnroe, Stefan Edberg e Brian Gottfried gli altri componenti di questo club elitario). "Mille incontri sono tanti, significa che sto avendo una lunga carriera nonostante in molti credessero il contrario, per cui è qualcosa di importante per me", ha ammesso Rafa che dopo un inizio shock (incassando un clamoroso 'bagel': solo il 14esimo subito in carriera) ha ritrovato brillantezza e ripreso il controllo delle operazioni, finendo per prevalere con il punteggio di 06 62 63 in un'ora e 38 minuti di gioco. "Nel primo set Kohlschreiber era praticamente ingiocabile, tutto quel che faceva era perfetto. Ma per fortuna i match sono lunghi, ho gestito bene la pressione e l'aspetto positivo è l'essere riuscito a reagire dopo un avvio così difficile, resistendo nei primi giochi del secondo parziale, poi penso di aver giocato alla grande sia il secondo che il terzo set", ha spiegato Rafa, che insegue il primo titolo a Miami, dove ha perso quattro volte in finale (2005, 2008, 2011 e 2014). In 15 anni di carriera professionistica, iniziata a Maiorca nel 2003 contro Ramon Delgado, il 30enne campione iberico ha centrato 822 successi, con solo 178 sconfitte, il che significa una percentuale di vittorie dell'82,20% dei match giocati, alle spalle di Djokovic con l'82.83% (762 vittorie e 158 sconfitte) e Bjorn Borg con l'82.74% (609 vittorie e 127 sconfitte). Ostacolo per i quarti per il maiorchino sarà il francese Nicolas Mahut, numero 55 Atp, grande specialista del doppio (è primo in classifica mondiale), che a 35 anni ha raggiunto per la prima volta gli ottavi in un Masters 1000 regolando 64 63 l'argentino Guido Pella, numero 158 Atp.

NISHIKORI DOMA A FATICA VERDASCO, AGLI OTTAVI TROVA DELBONIS - Ottavi raggiunti anche dall'argentino Federico Delbonis, numero 57 Atp, che ha sconfitto per 76(5) 61 il tedesco Jan-Lennard Struff, numero 63 del ranking. Sarà dunque il mancino di Azul ad affrontare per un posto nei quarti il giapponese Kei Nishikori, numero 4 della classifica mondiale e secondo favorito del seeding, costretto agli straordinari per avere ragione dello spagnolo Fernando Verdasco, numero 30 del ranking e 25esima testa di serie, uno a cui piace giocare tiri... mancini ai top player: 76(2) 67(5) 61, in due ore e 44 minuti, il punteggio in favore del 27enne di Shimane, finalista della passata edizione, che ha avuto qualche problema di continuità al servizio.

PROBLEMA AGLI ADDUTTORI, ALTRO FORFAIT PER RAONIC - Si è invece ritirato al terzo turno Milos Raonic. Il 26enne tennista canadese, numero 5 del ranking mondiale e terza testa di serie, non è sceso in campo per il riacutizzarsi del problema agli adduttori della gamba di cui soffre da alcune settimane, lasciando così via libera al 20enne qualificato americano Jared Donaldson, numero 95 Atp, che si qualifica per gli ottavi di finale. Raonic, che aveva raggiunto i quarti in questo torneo nel 2016, aveva superato al secondo turno (esordio per lui) il serbo Viktor Troicki, primo match disputato dall'allievo di Riccardo Piatti dopo oltre un mese. Dopo aver rinunciato alla finale a Delray Beach in febbraio, il canadese aveva dato forfait nei tornei di Acapulco e Indian Wells. Raonic ha ammesso di non sapere con esattezza quando potrà tornare in campo: "Questo problema potrà durare due settimane o anche più tempo...", le parole di Milos.

RISULTATI DOMENICA - 3° turno (parte bassa): (5) Nadal (ESP) b. (26) Kohlschreiber (GER) 06 62 63, (13) Jack Sock (USA) b. Jiri Vesely (CZE) 63 76(0), Fognini (ITA) b. Chardy (FRA) 36 64 64, Young (USA) b. Paire (FRA) 76(2) 64, (q) Donaldson (USA) b. (3) Raonic (CAN) per ritiro, Delbonis (ARG) b. Struff (GER) 76(5) 61, (2) Nishikori (JPN) b. (25) Verdasco (ESP) 76(2) 67(5) 61, Mahut (FRA) b. Pella (ARG) 64 63.

TABELLONE SINGOLARE ]]>
Mon, 27 Mar 2017 05:30:25 UTC
<![CDATA[ WTA MIAMI SU SUPERTENNIS - Kerber, Halep, Venus e Kuznetsova avanzano ]]>
ANGIE PASSA L'ESAME ROGERS: OTTAVI CON OZAKI - C'erano tanti occhi puntati su Angelique Kerber, che grazie all'assenza di Serena Williams a Indian Wells e ora Miami ha ritrovato la leadership mondiale. Dopo aver esordito superando la cinese Duan, numero 66 Wta, la 29enne di Brema che in questo torneo deve difendere la semifinale dello scorso anno, quando fu battuta dalla Azarenka, si è ripetuta ai danni della statunitense Shelby Rogers, numero 61 Wta, che aveva tolto di mezzo la russa Daria Kasatkina (n. 31) contro la quale la tedesca aveva perso già due volte quest’anno: 64 75 lo score del primo testa a testa fra la 24enne di Mount Pleasant e Angie, che ha impiegato un po' a carburare (sotto 3-0 in avvio) e poi nel secondo set ha recuperato dal 2-4 contro un'avversaria che giocava a sprazzi, regalando anche vari punti. Prossimo ostacolo per la Kerber sarà la giapponese Risa Ozaki, numero 87 Wta, impostasi 76(5) 63 sull'altra tedesca Julia Goerges, quaranta posizioni più avanti di lei nel ranking.

VENUS DOMINA LA TIG - Campo centrale ('Stadium') anche per Venus Williams, dopo l'uscita di scena di Aga Radwanska una delle “past champion” rimaste in gara (l'altra è la russa Svetlana Kuznetsova, qui a segno nel 2006), avendo già trionfato in tre occasioni in Florida: nel 1998, 1999 e 2001. La 36enne “Venere”, numero 12 del ranking mondiale e 11esima testa di serie, ha dominato per 63 60, in un'ora e 10 minuti, la rumena Patricia Maria Tig, numero 95 Wta, proveniente dalle qualificazioni, che aveva eliminato la francese “Kiki” Mladenovic (n. 22), semifinalista a Indian Wells.

KUZNETSOVA STOPPA TOWNSEND, ARRUABARRENA SORPRENDE KEYS - Proprio l'altra giocatrice il cui nome figura nell'albo d'oro sarà nel prossimo turno sulla strada della maggiore delle sorelle Williams. Kuznetsova, numero 7 del ranking e del seeding, reduce dalla finale a Indian Wells, ha sconfitto 62 64 la statunitense Taylor Townsend, numero 111 Wta, anch'essa passata attraverso le qualificazioni e al secondo turno capace di estromettere l'azzurra Roberta Vinci. Tra le top-10 impegnate in questa giornata a è invece uscita di scena l'americana Madison Keys, numero 9 della classifica mondiale e 8 del seeding, messa al tappeto con un periodico 75 dalla spagnola Lara Arruabarrena, numero 71 Wta, che si è così presa la rivincita nei confronti della 22enne di Rock Island rimediata ad Acapulco nel 2014.

HALEP VA VELOCE - Ha conquistato un posto negli ottavi anche la rumena Simona Halep, chiamata a migliorare un inizio di stagione tutt'altro che brillante (ora il bilancio è di cinque vittorie e quattro sconfitte) anche a causa di una fastidiosa tendinite al ginocchio sinistro. Dopo la sofferta affermazione sulla giapponese Naomi Osaka, 19 anni, numero 49 del ranking mondiale, la 25enne di Costanza, numero 5 del ranking e terza forza del tabellone, nella notte italiana ha travolto per 63 60 la 21enne estone Anett Kontaveit, numero 112 Wta, mandando segnali incoraggianti. Sarà il confronto con Sam Stosur, numero 19 Wta e 14 del tabellone, impostasi in rimonta in tre set (46 63 75) sulla cinese Shuai Peng a dire se la condizione di Simona è davvero in crescendo e il problema fisico è ormai alle spalle

RISULTATI DOMENICA - Terzo turno (parte alta): (3) Halep (ROU) b.(q) Kontaveit (EST) 63 60, (1) Kerber (GER) b. Rogers (USA) 64 75, (q) Ozaki (JPN) b. Goerges (GER) 76(5) 63, (7) Kuznetsova (RUS) b. (q) Townsend (USA) 64 62, (11) V. Williams (USA) b. Tig (ROU) 63 60, (10) Konta (GBR) b. Parmentier (FRA) 64 60, (14) Stosur (AUS) b. Peng (CHN) 46 63 75, Arruabarrena (ESP) b. (8) Keys (USA) 75 75.

”SuperTennis”, la tv della Fit, trasmette in diretta ed esclusiva il torneo. Questa la programmazione:
lunedì 27 marzo - LIVE
alle ore 17
Strycova (CZE) c. Kar. Pliskova (CZE)
alle ore 19
Muguruza (ESP) c. Wozniacki (DEN)
alle ore 21
Kerber (GER) c. Ozaki (JPN)
e alle ore 23
Konta (GBR) c. Arruabarrena (ESP)

martedì 28 marzo - LIVE
alle ore 03.00
Venus Williams (USA) c. Kuznetsova (RUS)

alle ore 17, alle ore 21.05
mercoledì 29 marzo - LIVE alle ore 01.30; alle ore 17
giovedì 30 marzo - LIVE alle ore 01.00 (quarti); alle ore 19 (semifinale 1)
venerdì 31 marzo - LIVE alle ore 03.00 (semifinale 2)
sabato 1° aprile - LIVE alle ore 19 (finale)


TABELLONE SINGOLARE ]]>
Sun, 26 Mar 2017 21:26:49 UTC
<![CDATA[ AZARENKA, BIBERON E RACCHETTA - “Rientro a luglio per essere pronta a New York” ]]>
VIKA: “MI ALLENO DA TRE SETTIMANE, PUNTO A RIENTRARE A LUGLIO” - “"Punto ad essere pronta per l’estate, per le US Open Series" - ha dichiarato in un’intervista tv a Tennis Channel la 27enne bielorussa, la cui ultima apparizione nel tour risale al Roland Garros 2016 quando si ritirò al primo turno contro l’azzurra Karin Knapp - "Vedremo come procederà l’avvicinamento, ma si tratta di un obiettivo realistico. Ho ripreso ad allenarmi tre settimane fa".

NUOVO COACH MICHAEL JOYCE CON NUOVO PREPATORE ATLETICO - Al fianco della ex numero uno del mondo un nuovo coach, Michael Joyce, che ha allenato Maria Sharapova dal 2004 al 2011, e pure un nuovo preparatore atletico, Aschcon Rezazadeh. E non nasconde le sue ambizioni Vika, che un anno fa di questi tempi aveva realizzato la doppietta vincente Indian Wells/Miami ricandidandosi a un ruolo da protagonista sulla scena internazionale. “Non voglio tornare e limitarmi a giocare, il mio obiettivo è tornare ad essere la migliore” – le parole della Azarenka - “Adesso voglio rendere il mio gioco più forte e solido. In particolare, voglio essere ancora più forte sul piano atletico. Ho parlato a lungo con Michael: ha grandi idee ed ero molto interessata ad ascoltarlo. Abbiamo avuto un buon feeling su ciò che vogliamo ottenere e adesso è il momento di aggiungere i componenti necessari al mio tennis. Penso di essere una giocatrice completa, ma ho ancora molto su cui lavorare”.

“ORA LA VITA HA UN SIGNIFICATO MAGGIORE PER ME” - La giocatrice nata a Minsk a dicembre ha dato alla luce il primogenito Leo e lo stop per la maternità l’ha fatta scivolare al numero 48 della classifica mondiale. Ma non mostra assolutamente alcun rimpianto Vika, pronta a fare la mamma e insieme la tennista a tempo pieno, con l'obiettivo di tornare al top, magari inizialmente usufruendo del ranking protetto, a cui si può far ricorso anche per la maternità a patto che si giochi il primo match entro 12 mesi dal parto: in tal senso, se tornerà in estate, Azarenka sarà ampiamente nei tempi. “E' difficile spiegare le emozioni e le sensazioni che ho provato. Per me da ora la vita ha un significato maggiore. Ecco perché non vedo tutto questo come un ritorno, voglio soltanto continuare la mia carriera e fare sempre meglio” – ha concluso la bielorussa – “dalla rapidità negli spostamenti sul campo alla scelta dei colpi, dalla tecnica al miglioramento del servizio”.
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Mon, 27 Mar 2017 07:35:33 UTC
<![CDATA[ SI', ROGER, CE LA PUOI FARE - Cosa deve fare per chiudere l'anno al n.1 ]]> l'attuale momento di Roger Federer è qualcosa di incredibile. E, forse, irripetibile. Grazie ai successi a Melbourne e Indian Wells, King Roger guida l'ATP Race 2017, la classifica che tiene conto dei soli tornei stagionali e che a fine anno stabilirà il più bravo di tutti. E' giunto il momento di domandarsi se Roger potrà tornare al numero 1 ATP, posizione già ricoperta per 302 settimane (record assoluto). Soltanto due mesi fa, alla vigilia dell'Australian Open, sembrava un'utopia. Partendo dal numero 17 ATP, invece, ha fatto un miracolo dopo l'altro. Lo svizzero ha già spiegato le ragioni della sua terza giovinezza: una gioioso momento personale, la lunga preparazione svolta nella seconda parte del 2016 e il feeling con la nuova racchetta, dall'ovale più ampio e quindi più potente. Sul piano tecnico, prima Stefan Edberg e poi Ivan Ljubicic lo hanno reso ancora più aggressivo. Senza dimenticare la svolta nella trasformazione delle palle break, storico punto debole di King Roger. Battuto nella finale di Indian Wells, Stan Wawrinka ha legittimato la caccia di Roger alla vetta. “Rispetto a prima, sta giocando più vicino alla riga e utilizza meno il rovescio in slice. Adotta con efficacia il topspin e mette grande pressione all'avversario. Inoltre risponde meglio. Di sicuro ha una bella chance per tornare al numero 1”. Alla vigilia del Masters 1000 di Miami, la Race legittima le speranze di Roger: con 3.045 punti, ha quasi il doppio del bottino dell'attuale numero 2 (Rafael Nadal, 1635). Ma la notizia, per Roger, è l'enorme ritardo dei due avversari più accreditati: Andy Murray è decimo con 840 punti, mentre Djokovic langue in 19esima posizione con appena 475 punti in cascina. Inoltre, sia lo scozzese che il serbo hanno rinunciato al Miami Open. Per Federer, dunque, è una bella occasione per aumentare il distacco prima della stagione su terra battuta, dove – inevitabilmente – dovrà giocare in difesa. A parte le sensazioni, tuttavia, i numeri aiutano a capire cosa dovrà fare Roger Federer per chiudere l'anno al numero 1 ATP e diventare il più anziano leader nella storia del ranking ATP. Il primato attuale appartiene ad Andre Agassi (n.1 a 33 anni e 131 giorni), mentre il più anziano a chiudere una stagione al comando è stato Ivan Lendl, che nel 1989 aveva 29 anni e 299 giorni. Tra l'altro, Federer è già stato sia il numero 2 che il numero 3 più anziano. Abbiamo dunque analizzato le ultime otto stagioni: siamo partiti dal 2009, anno in cui è stato istituito l'attuale sistema di tornei e classifiche. I tornei del circuito si dividono in quattro categorie: Grand Slam (con 2.000 punti destinati al vincitore), Masters 1000 (1000), ATP 500 (500) e ATP 250 (250). La classifica di ogni top-player deve obbligatoriamente tenere conto degli Slam, dei Masters 1000 e di almeno quattro ATP 500 (di cui uno dopo lo Us Open). Ecco il punteggio finale dei vari 1 da quando è in vigore il sistema:

2009 - Roger Federer 10.550
2010 - Rafael Nadal 12.450
2011 - Novak Djokovic 13.630
2012 - Novak Djokovic 12.920
2013 - Rafael Nadal 13.030
2014 - Novak Djokovic 11.360
2015 - Novak Djokovic 16.585
2016 - Andy Murray 12.410

MEDIA: 12.866,875

Le stagioni più incredibili le ha firmate Novak Djokovic nel 2011 e nel 2015, quando non sbagliò neanche una settimana. Per questo, i picchi raccolti da Nole non devono rappresentare un obiettivo. Se la media è di quasi 13.000 punti, è ragionevole pensare che ne basterebbero circa 12.000 (forse anche meno) per centrare l'obiettivo. La tesi è rafforzata dall'enorme ritardo accumulato da Murray e Djokovic. Si riprenderanno, ma l'asticella è certamente più bassa. E per Roger è una grande notizia. Rafa Nadal? La stagione sul rosso gli darà una mano e non è da escludere che dopo il Roland Garros possa averlo superato. Lo spagnolo giocherà cinque tornei sul rosso, con 5.500 punti in palio. Dovrà fare razzia di titoli, ma la sua carriera racconta che dopo Parigi non sempre ha tenuto lo stesso livello, salvo che nel 2010 e nel 2013 (quando infatti chiuse al numero 1). Al contrario, da Stoccarda in poi è pieno di tornei “favorevoli” a Federer. Per adesso, lo svizzero non ha pensato a cambiare programmazione per riacciuffare il numero 1, anche se il pensierino all'impresa c'è: “I tornei dello Slam danno tanti punti: per farcela, è lì che dovrei ottenere grandi risultati. Ma potrebbe non essere sufficiente, perché Murray e Djokovic alzeranno il loro livello e vinceranno altri tornei. Tornare al numero 1 mi piacerebbe, ma non è l'unico obiettivo. Attualmente la mia priorità è restare in forma, godermi ogni torneo che gioco e provare a vincerlo”. Dovesse vincere a Miami (o magari arrivare in finale), tuttavia, non potrebbe più nascondersi. Però Roger ha ragione: i punti arrivano con i tornei. Ed ecco il bottino ottenuto dai vari numeri 1 dal 2009 a oggi.

Federer 2009 - 4 (2 Slam, 2 Masters 1000)
Nadal 2010 - 7 (3 Slam, 3 Masters 1000)
Djokovic 2011 - 10 (3 Slam, 5 Masters 1000)
Djokovic 2012 - 6 (1 Slam, 3 Masters 1000, ATP World Tour Finals)
Nadal 2013 - 10 (2 Slam, 5 Masters 1000)
Djokovic 2014 - 7 (1 Slam, 4 Masters 1000, ATP World Tour Finals)
Djokovic 2015 - 11 (3 Slam, 6 Masters 1000, ATP World Tour Finals)
Murray 2016 - 9 (1 Slam, 3 Masters 1000, Olimpiadi, ATP World Tour Finals)

MEDIA TOTALE: 8
Media Slam: 2
Media Masters 1000: 4,5

Insomma: a parte le due stagioni d'oro di Djokovic (e il 2013 di Nadal, quando vinse ben cinque Masters 1000), otto titoli dovrebbero essere sufficienti per centrare l'obiettivo. Federer ne ha già intascati due e ogni appassionato si pone la domanda: può vincerne altri sei, tra cui (almeno) uno Slam e (almeno) un paio di Masters 1000? Sul piano tecnico non ci sono dubbi, mentre resta l'incognita fisica. Il prossimo otto agosto compirà 36 anni ed è chiamato a un'impresa inedita nella storia del tennis. Anche campioni di longevità come Ken Rosewall e Jimmy Connors, capaci di vincere oltre i 35 anni, ottenevano singoli exploit. Ma la continuità è un'altra cosa. Federer può farcela, perché il suo tennis è sempre meno dispendioso sul piano atletico. A parte un pizzico di fortuna (il forfait di Nick Kyrgios), a Indian Wells è rimasto in campo poco più di 6 ore per vincere cinque partite. Insomma: deve sperare di non avere infortuni, mentre nella gestione degli acciacchi è già un maestro. Dovesse azzeccare l'impresa a Miami, diventerebbe il favorito numero 1...per il numero 1. Facciamo un po' di fantatennis: dopo il Roland Garros, il suo programma prevede Stoccarda, Halle, Wimbledon, Montreal, Cincinnati, Us Open, Shanghai, Basilea e Parigi Bercy. Detto che i tornei potrebbero cambiare da un momento all'altro, se dovesse tenere una media di piazzamenti in semifinale (ma basterebbero un paio di exploit per fare ancora meglio), intascherebbe 3.330 punti, arrivando a un bottino complessivo di 7.375 punti. A questi, andrebbero aggiunti quelli delle ATP World Tour Finals (200 punti per una vittoria nel girone, 400 per la vittoria in semifinale, 500 per quella in finale) e quelli che raccoglierà sulla terra battuta: assente a Monte Carlo, potrebbe giocare a Madrid, Roma e Parigi. Dovesse acciuffare un buon risultato sul rosso, allora l'impresa sarebbe davvero alla portata. E sarebbe, davvero, una delle più grandi nella storia del tennis.
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Sat, 25 Mar 2017 20:50:16 UTC