<![CDATA[ News della Federazione Italiana Tennis ]]> Mon, 18 Jun 2018 01:40:05 UTC <![CDATA[ ROGER BRINDA AL N.1 COL 98° TITOLO - Raonic ko: Federer conquista anche Stoccarda ]]> Il 36enne di Basilea, numero 2 Atp e prima testa di serie del torneo, nella 148esima finale in carriera ha superato per 64 76(3), in un’ora e 19 minuti, il canadese Milos Raonic, numero 35 Atp e settimo favorito del seeding, mettendo così in bacheca il 98esimo trofeo, tra cui 20 Slam (record), il terzo in questa stagione dopo i successi a Melbourne (battendo Cilic) e Rotterdam (superando Dimitrov) e la finale persa a Indian Wells (stoppato da Del Potro).
Si tratta dell’undicesima sconfitta in 14 testa a testa nel circuito per il 27enne nato a Podgorica, in Montenegro, reduce da una prima parte di stagione piuttosto tribolata, e restano 8 per lui i titoli in carriera su 22 finali disputate (Raonic tornava a giocarne una a più di un anno di distanza da quella di Istanbul): l'ultimo trionfo risale ad oltre due anni fa a Brisbane, nel gennaio del 2016, quando aveva battuto proprio Federer.

"Sono molto felice di essere tornato alle competizioni vincendo un torneo, che fra l'altro mancava nel mio palmares" il commento a caldo di King Roger, ai microfoni sul campo - "Penso che sia stata una finale piacevole e ben giocata, nella quale sono riuscito ad esprimermi al meglio nei punti importanti, rimanendo anche paziente durante il match. E' una sensazione meravigliosa essere di nuovo numero uno del mondo alla mia età: mi sono battuto duramente in questi ultimi anni. Le prossime settimane? Ora il primo obiettivo è stare bene per cercare di difendere il titolo ad Halle, poi penseremo a Wimbledon...".

La cronaca. Il 14esimo confronto diretto fra i due, terzo consecutivo sull’erba (le ultime due sfide erano state disputate a Wimbledon: nella semifinale del 2016 si impose il canadese in cinque set, lo scorso anno nei quarti lo svizzero in tre) dopo un primo turno di battuta un po’ laborioso, nel terzo gioco Federer ha tolto il servizio all’avversario con due risposte vincenti (da applausi quella di rovescio sul 15-40 per opporsi a una prima a 227 km orari) intervallate da un passante di diritto, impresa non riuscita a nessun altro fin qui nel torneo, break poi confermato per salire 3-1 dopo aver a sua volta fronteggiato due opportunità del controbreak (notevole il passante lungolinea di diritto sulla prima). Un vantaggio che King Roger ha saputo conservare senza problemi, con tre turni di battuta impeccabili, così da incamerare la prima frazione (64) dopo mezz’ora. Nel secondo set Federer ha rimediato dal 15-30 nel quarto game, per ottenere il 2-2. L’equilibrio è proseguito fino al tie-break, con entrambi a non concedere chance al servizio (sul 5-5 Raonic si è tratto d’impaccio dal 15-30 con un ace centrale e due volée di rovescio vincenti, mentre l'elvetico è risalito da 0-30 nel dodicesimo gioco). Il "gioco decisivo" è stato nel segno di King Roger: Raonic ha pagato caro un doppio fallo, è stato costretto sempre ad inseguire, ma il campione di Basilea non gli ha dato opportunità e ha alzato le mani al cielo quando il canadese ha messo in rete col diritto.

A Stoccarda il campione elvetico è rientrato nel tour dopo 81 giorni di assenza: aveva infatti disputato l’ultimo incontro ufficiale lo scorso 24 marzo quando era stato battuto al secondo turno del “1000” di Miami dall’australiano Thanasi Kokkinakis. Dopo un grande inizio di stagione, il migliore in carriera con 17 match vinti (successo agli Australian Open e a Rotterdam, finale a Indian Wells), per il secondo anno consecutivo lo svizzero ha preferito saltare per intero tutta la stagione sulla terra per potersi presentare al meglio sull’erba. E - a quanto pare - ancora una volta ha avuto ragione lui.

Finale: (1) Federer (SUI) b. (7) Raonic (CAN) 64 76(3) ]]>
Sun, 17 Jun 2018 12:40:11 UTC
<![CDATA[ RIECCO ANDY, TRA SOGNO E REALTÀ - “Zero aspettative, posso ancora vincere Slam” ]]> "non essere ancora pronto al 100%". E anche nel caso del prestigioso appuntamento londinese Murray, sceso al numero 157 del ranking mondiale, ha sfogliato a lungo la margherita prima di decidere di scendere in campo.

ANDY: “DA UN PAIO DI SETTIMANE MI ALLENO BENE” - “Ho sempre pensato che sarei tornato e avrei giocato di nuovo. Mi piacerebbe risalire al vertice di questo sport, ma se non dovesse accadere, va bene ugualmente, non è la fine del mondo se non lo faccio”, le parole del britannico, con tre Major in bacheca (US Open nel 2012 e Wimbledon nel 2013 e nel 2016). “Mi sono allenato bene da un paio di settimane, migliorando giorno dopo giorno. E da una settimana sto giocando dei set, direi sette o otto in tutto, compresi i due disputati venerdì contro Cameron Norrie” - ha spiegato Andy a BBC Sport -. “Ho voluto aspettare il giorno successivo per vedere come mi sentivo. Mi sono fatto controllare dal mio fisioterapista sabato mattina per essere sicuro di non essermi irrigidito e aver perso ogni tipo di mobilità nel fianco, cosa che può accadere quando sei stanco e l'anca è un po'… arrabbiata. Non è stato questo il caso, era tutto positivo e ho recuperato abbastanza bene, per cui ho deciso di partecipare al torneo”.



AL QUEEN’S MARTEDI’ TROVA SUBITO KYRGIOS - Certo, il sorteggio non è stato poi così benigno con il baronetto Murray, chiamato ad esordire martedì (in diretta su SuperTennis) al “Fever-Tree Championships” affrontando al primo turno l’australiano Nick Kyrgios, numero 24 Atp, protagonista a Stoccarda (ha ceduto di misura in semifinale contro Roger Federer), contro il quale però si è sempre imposto in tutte e 5 le sfide precedenti. “Ha un servizio notevole ed è evidente che si tratta di un giocatore molto talentuoso e al tempo stesso imprevedibile. L’aspetto positivo è che non ci saranno molti lunghi scambi…” , il giudizio dello scozzese sul suo avversario, con un sorriso ad accompagnare la battuta conclusiva. Chi lo ha visto all’opera, sui prati londinesi, dice che è fisicamente in condizioni migliori rispetto alle apparizioni di inizio stagione (fra Dubai e Brisbane) anche se – inevitabilmente - non può ancora essere al massimo.

“RITORNARE NON È UN GIOCO D'AZZARDO” - In ogni caso tantissimi occhi, specie quelli degli appassionati british, saranno puntati sull’idolo di casa, considerando che Wimbledon prenderà il via il 2 luglio, vale a dire una settimana dopo la finale del Queen's. "Non mi aspetto di vincere subito uno Slam" - ammette Murray - "Non inizi a giocare dopo 11 mesi di stop e li vinci, non è così che funziona. Potrebbe essere stato diverso se avessi avuto quattro mesi di duro allenamento e preparazione, ma ci sono stati molti stop e di nuovi inizi per me. Le aspettative sono molto basse in questo momento e rivaluterò i miei obiettivi quando sarò tornato a competere". Lo scozzese rivela che non è ancora sparito il dolore dalla sua anca – i primi sintomi dell’infortunio si sono manifestati durante la semifinale del Roland Garros dello scorso anno contro Stan Wawrinka, anche se c’erano già stati problemi nel corso della carriera - tuttavia non crede che stia correndo un rischio nel tornare ora. "Non ho intenzione di infortunarmi di nuovo all’anca o di farmi male giocando. È solo che non sai mai esattamente quando sei pronto, specialmente dopo un po' di tempo. Dopo quasi un anno fuori dal circuito, ci saranno dei dubbi e il modo migliore per superarli è andare là fuori, gareggiare e vedere dove siamo. Se va bene è fantastico” – conclude Andy – “e in caso contrario invece rivaluti la situazione".
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Sun, 17 Jun 2018 06:25:22 UTC
<![CDATA[ KYRGIOS E IL DESTINO SULL’ERBA - Si riaccende e rilancia la sfida a Wimbledon ]]>
Che combinerà mai adesso? E’ questa la bella domanda che accompagna uno dei giocatori più controversi del tennis, nascosto da quella faccia un po’ così, quell’espressione un po’ così da adolescente un po’ teppista che però, davanti a un avversario come Federer, ha un comportamento da sala da the inglese, assolutamente perfetto. Lanciando la seconda domanda: dov’è finito l’altro Kyrgios, quello odioso e scostante, quello che viene richiamato per “scarsa combattività”, quello che chiede al giudice di sedia di accelerare le operazioni al cambio campo perché vuole tornarsene a casa, quello che piagnucola con la madre in tribuna, quello sempre acciaccato, quello sempre demotivato e annoiato?
La risposta sta forse nel fatto che per il 23enne di Canberra la vita sportiva è sempre stata troppo facile, con quel fisico insieme esplosivo ed agile che si ritrova, e quel talento tecnico naturale, con un occhio sulla palla davvero straordinario, considerando il suo 1.87. Un’altezza che gli ha impedito il sogno Nba, lasciandolo perennemente scontento pur nel ricco mondo del tennis. E’ evidente che Nick non trovi quasi mai le motivazioni giuste per esprimersi al meglio delle possibilità, soprattutto per darsi al gioco, al pubblico, allo spettacolo. L’ha spiegato serenamente più volte: “Io son così, prendere o lasciare, non sono certo io a spingere il pubblico a pagare il biglietto e scegliere la mia partita. Se non gli piace, è liberissimo di andare altrove. Ma una volta che c’è si prende quello che gli do”.

Kyrgios ha battuto da subito i più forti, s’è affacciato da subito ai piani alti dei tornei maggiori, ha superato da subito i test coi coetanei, e così ha perso le sue già scarse motivazioni. Dentro di sé, sa che può farcela e quindi rimanda serenamente la sfida alla continuità di rendimento e di tenuta mentale per raggiungere obiettivi che non gli interessano abbastanza. Questa è la realtà del ragazzone di Canberra che quest’anno in campo si è visto pochissimo. All’alba del 2018, ha vinto il torneo di Brisbane, infilando anche il numero 3 del mondo di allora, Dimitrov, col quale ha perso poi nel quarto turno agli Australian Open, in quattro set, di cui tre tie-break, poi si è arreso due volte di fila a Sascha Zverev, fra Coppa Davis e Miami. E, dopo il ko con Karlovic sulla terra di Houston, già ad inizio aprile, è scomparso dalla scena per l’ennesimo problema al braccio destro: dal gomito alla spalla, è un continuo di dolori e rinunce. Ed è riapparso direttamente questa settimana sull’erba di Stoccarda per dare spettacolo nell’equilibratissima semifinale contro Federer.

Certo, la superficie verde, così veloce e così diretta, semplice, che esalta le sue caratteristiche di contrattaccante e non lo costringe a pensare troppo nei lunghi scambi, è l’ideale per lui che ha già vinto comunque 4 titoli Atp e due anni fa è salito al numero 13 del mondo, per poi ridiscendere oggi al 24. Proprio sull’erba, su quella più famosa dello sport, a Wimbledon 2014, esplose, da wild card, superando prima Robert e poi Gasquet (rimontando al quinto, da due set a zero sotto e salvando 9 match point), piegando poi Vesely e quindi addirittura Nadal, toccando i quarti di finale al debutto ai Championships, prima di arrendersi in quattro set a Milos Raonic. Dal numero 144 del mondo, entrò nei top 100, si portò via in una botta sola il doppio del montepremi dell’intera carriera e, di slancio, toccò quota 66. La sua stella sembrava già brillare allora nel firmamento del tennis, e invece è appassita in fretta. Gli sono bastati quattro anni per crescere un po’? La risposta fra qualche giorno, a Wimbledon. ]]>
Sun, 17 Jun 2018 07:12:14 UTC
<![CDATA[ HALLE SU SUPERTENNIS: FEDERER N.1 - Berrettini lucky loser: sarà derby con Seppi ]]>
La buona sorte ha però dato una mano a Berrettini, ripescato come lucky loser: il sorteggio lo ha abbinato proprio ad Andreas Seppi, numero 49 del ranking mondiale, unico altro azzurro in gara: non ci sono precedenti tra il 34enne di Caldaro e il giovane capitolino.

Il numero uno del seeding è il campione in carica, lo svizzero Roger Federer, numero 2 del ranking mondiale, di casa su questi prati dove ha già vinto in nove occasioni (2003-2006, 2008, 2013-2015 e 2017). Alle spalle del fuoriclasse di Basilea, fresco trionfatore a Stoccarda (titolo numero 98), il finalista di 12 mesi fa, il tedesco Alexander Zverev, numero 3 Atp, l’austriaco Dominic Thiem, numero 7 Atp, e lo spagnolo Roberto Bautista-Agut, numero 16 Atp.

"SuperTennis", la tv della Fit, trasmette in diretta ed in esclusiva il torneo ATP 500 di Halle. Questa la programmazione:
lunedì 18 giugno - LIVE
alle ore 12.00,
Struff (GER) c. Bautista Agut (ESP)
e alle ore 17.30
Thiem (AUT) c. Youzhny (RUS);
alle 22.30 (differita)
Nishikori (JPN) c. Bachinger (GER)

martedì 19 giugno - LIVE alle ore 12.00, alle ore 13.30, alle ore 15.00 ed alle ore 17.30
mercoledì 20 giugno - LIVE alle ore 12.00, alle ore 13.30, alle ore 15.00 ed alle ore 17.30
giovedì 21 giugno - LIVE alle ore 12.00, alle ore 13.30, alle ore 15.00 ed alle ore 17.30
venerdì 22 giugno - LIVE alle ore 12.00, alle ore 13.30, alle ore 15.00 ed alle ore 17.30
sabato 23 giugno - LIVE alle ore 11.30 ed alle ore 14.00 (semifinali)
domenica 24 giugno - LIVE alle ore 13.00 (finale)

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RISULTATI
"Gerry Weber Open"
ATP World Tour 500
Halle, Germania
18 - 24 giugno, 2018
€1.983.595 – erba

SINGOLARE
Primo turno
Andreas Seppi (ITA) c. (LL) Matteo Berrettini (ITA)

QUALIFICAZIONI
Primo turno
(4) Matteo Berrettini (ITA) b. (wc) Dustin Brown (GER) 67(5) 76(5) 76(4)

Turno di qualificazione
(8) Mikhail Youzhny (RUS) b. (4) Matteo Berrettini (ITA) 63 76(7)
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Sun, 17 Jun 2018 16:17:37 UTC
<![CDATA[ GIORGI ELIMINATA A BIRMINGHAM - 'Quali': ko con Dodin. SuperTennis da lunedì ]]>
Per quanto riguarda il main draw - dove non sono presenti azzurre - la prima favorita del seeding è la spagnola Garbine Muguruza, numero 3 del ranking mondiale, che precede l’ucraina Elina Svitolina, numero 5 Wta, in gara con una wild card, la ceca Karolina Pliskova, numero 7 Wta, e l’altra ceca Petra Kvitova, numero 8 Wta e campionessa in carica (per la 28enne di Bilovec esordio di fuoco contro la britannica Konta, tornata protagonista a Nottingham).

"SuperTennis", la tv della Fit, trasmette in esclusiva il torneo WTA Premier di Birmingham. Questa la programmazione:
lunedì 18 giugno - differita alle ore 21.00
martedì 19 giugno - differita dalle ore 21.15
mercoledì 20 giugno - differita dalle ore 21.15
giovedì 21 giugno - differita dalle ore 00.30
venerdì 22 giugno - differita dalle ore 00.15
sabato 23 giugno - LIVE alle ore 12.30 (semifinale1); differita alle ore 20.30 (semifinale2)
domenica 24 giugno - differita alle ore 18.30 (finale)

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RISULTATI
"Nature Valley Classic”
Wta Premier
Birmingham, Gran Bretagna
18 - 24 giugno, 2018
$936.128 - erba

QUALIFICAZIONI
Primo turno
(1) Camila Giorgi (ITA) b. Kurumi Nara (JPN) 64 76(1)
Dalila Jakupovic (SLO) b. Jasmine Paolini (ITA) 76(5) 46 76(6)

Secondo turno
Oceane Dodin (FRA) b. (1) Camila Giorgi (ITA) 67(4) 76(2) 64 ]]>
Sun, 17 Jun 2018 16:11:57 UTC