<![CDATA[ News della Federazione Italiana Tennis ]]> Thu, 24 Apr 2014 13:59:40 UTC <![CDATA[ STOCCARDA LIVE SU SUPERTENNIS - Vinci cede ad Aga. Pennetta cerca i quarti ]]>
Torna in campo anche Flavia Pennetta, dopo l'ottimo debutto di mercoledì. Flavia ha esordito nel torneo – e sulla terra battuta europea – con una vittoria tanto lottata quanto prestigiosa. Gelando il pubblico del Centrale di Stoccarda, Flavia ha battuto la beniamina di casa Andrea Petkovic col punteggio di 75 36 61. Dopo due set lottatissimi e molto equilibrati, Flavia ha dominato il terzo parziale scappando in un lampo sul 5-0, poi trasformato nel definitivo 6-1 dopo due ore e dieci di partita. La tedesca era fresca reduce dalla sfida di Fed Cup a Brisbane contro l’Australia, vinta dalla Germania.
Al secondo turno Flavia trova un'avversaria decisamente ostica: Jelena Jankovic, testa di serie numero 5 e ottava giocatrice del mondo, contro cui ha perso 6 volte su 8. Flavia ha però vinto l'ultimo precedente su terra battuta, disputato proprio a Stoccarda nel 2009.

Sara Errani si è già qualificata ai quarti. La romagnola, testa di serie numero 8, ha sconfitto al secondo turno, tennista estone Kaia Kanepi, numero 23 del ranking, in due set: 63 63. Prossima avversaria la vincente tra la spagnola Carla Suarez Navarro e la tedesca Angelique Kerber, favorita numero 4.

SuperTennis, la TV della FIT, trasmette il torneo in diretta fino a domenica 27 aprile. Questa la programmazione:

giovedì 24 aprile:
live ore 12.30 Vinci vs Radwanska
a seg. Sharapova vs Pavlyuchenkova
a seg. Ivanovic vs Goerges

venerdì 25 aprile: quarti live ore 18.30
sabato 26 aprile: semifinali live ore 18.30
domenica 27 aprile: finale live ore 14


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RISULTATI
Porsche Tennis Grand Prix
WTA Premier
Stoccarda, Germania
19 – 27 aprile. 2014
$ 740.000 – terra rossa indoor

SINGOLARE
Primo turno
Roberta Vinci (ITA) b. (q) Annika Beck (GER) 63 62
(8) Sara Errani (ITA) b. Klara Koukalova (CZE) 63 64
Flavia Pennetta (ITA) b. (wc) Andrea Petkovic (GER) 75 36 61
Svetlana Kuznetsova (RUS) b. (q) Gioia Barbieri (ITA) 62 63

Secondo turno
Roberta Vinci (ITA) c. (1) Agnieszka Radwanska (POL)
(8) Sara Errani (ITA) b. Kaia Kanepi (EST) 63 63
Flavia Pennetta (ITA) c. (5) Jelena Jankovic (SRB)

Quarti
(8) Sara Errani (ITA) c. vincente Carla Suarez Navarro (ESP) – (4) Angelique Kerber (GER)

DOPPIO
Primo turno
(1) Sara Errani/Roberta Vinci (ITA) b. Julia Goerges/Anna-Lena Groenefeld (GER) 62 62

QUALIFICAZIONI
Primo turno
Gioia Barbieri (ITA) b. Laura Siegemund (GER) 60 61
(2) Mirjana Lucic Baroni (CRO) b. Nastassja Burnett (ITA) 46 63 75

Secondo turno
Gioia Barbieri (ITA b. (1) Tsvetana Pironkova (BUL) 61 63

Turno decisivo
Gioia Barbieri (ITA) b. (8) Johanna Konta (GBR) 64 62 ]]>
Thu, 24 Apr 2014 12:03:10 UTC
<![CDATA[ ATP BARCELLONA SU SUPERTENNIS - Test Dodig per Nadal: in diretta alle 19 ]]>
Mercoledì Fabio Fognini ha debuttato con una sconfitta. Il ligure, terza testa di serie (aveva un bye al primo turno) ma in non perfette condizioni fisiche, è stato costretto al ritiro sul punteggio di 64 4-0 a favore del colombiano Santiago Giraldo, come lui classe 1987 e attuale numero 65 del ranking. Fabio ha accusato un problema muscolare alla gamba destra. Subito fuori anche David Ferrer, protagonista dell'eliminazione proprio di Rafa a Monte Carlo: la seconda testa di serie ha ceduto per 64 62 al russo Teymuraz Gabashvili.

Dopo aver superato le qualificazioni, Matteo Viola è stato eliminato al primo turno del tabellone principale. Il tennista veneto ha ceduto per 64 63 al kazako Andrey Golubev, classe 1987 e numero 60 del mondo.

SuperTennis, la TV della FIT, trasmette il torneo in diretta fino a domenica 27 aprile. Questa la programmazione:
giovedì 24 aprile:
(differita) Almagro vs Verdasco
Robredo vs Cilic
live alle 19.00 Nadal vs Dodig

venerdì 25 aprile: quarti live ore 12.30
sabato 26 aprile: semifinali live ore 13.30 e 16.00
domenica 27 aprile: finale live ore 16.00


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RISULTATI
Barcelona Open Banc Sabadell – Trofeo Conde de Godò
ATP World Tour 500
Barcellona, Spagna
19 – 27 aprile, 2014
€ 1.845.585 – terra battuta

SINGOLARE
Primo turno
(3) Fabio Fognini (ITA) bye
Andrey Golubev (KAZ) b. (q) Matteo Viola (ITA) 64 63

Secondo turno
Santiago Giraldo (COL) b. (3) Fabio Fognini (ITA) 64 4-0 ritiro


QUALIFICAZIONI
Primo turno
(7) Andreas Beck (GER) b. Flavio Cipolla (ITA) 64 64
(12) Matteo Viola (ITA) b. Gerald Granollers (ESP) 64 62
Lorenzo Giustino (ITA) b. (9) Thomas Fabbiano (ITA) 26 63 61

Turno decisivo
(12) Matteo Viola (ITA) b. (3) Evgeny Donskoy (RUS) 76 (5) 61
(5) Andrey Kuznetsov (RUS) b. Lorenzo Giustino (ITA) 64 75
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Wed, 23 Apr 2014 22:57:33 UTC
<![CDATA[ DJOKOVIC, IL POLSO E' OK - Nole assicura: pronto per Madrid e Roma ]]> Fortunatamente, gli esami medici hanno infatti rassicurato Djokovic al punto da spingerlo a promettere un suo pronto rientro a Madrid, con la campagna su terra battuta che proseguirà agli Internazionali BNL d'Italia e poi al Roland Garros.
Il serbo aveva iniziato ad accusare il problema già mercoledì scorso, notando poi un leggero miglioramento giovedì ma incappando infine in un netto aggravarsi del dolore dopo le oltre due ore necessarie a sbarazzarsi di Garcia Lopez, nei quarti di finale di venerdì.

Dopo le prime notizie uscite dal team Djokovic, che riportavano incertezza e un riposo assoluto di almeno 7/10 giorni, ora il quadro sembra più chiaro e meno preoccupante. Gli accertamenti sono incoraggianti e Nole dovrebbe riuscire a non perdere nemmeno un torneo.

Rimane il fatto che un polso dolorante, per un tennista professionista, non è mai un buon segnale e la fretta di tornare in campo non deve spingere Nole a un ottimismo poco prudente.
Ecco le sue parole, riportate sul suo sito ufficiale: “Fortunatamente, la situazione con l'infortunio è migliore di quanto sembrasse all'inizio. I dottori mi hanno assicurato che sarò pronto per Madrid, Roma e poi il Roland Garros, proprio come da piani. Comunque, dovrò continuare con il processo di recupero e trattamento. Significa che devo prendermi una piccola pausa per recuperare il prima possibile.”
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Wed, 23 Apr 2014 10:14:13 UTC
<![CDATA[ FED CUP – WORLD GROUP 2015 - Ecco le potenziali avversarie dell'Italia ]]> Le azzurre, battute a Ostrava dalla Repubblica Ceca, sono state superate in vetta al ranking ITF per nazioni proprio dalle ceche. La vittoria della Germania in casa dell'Australia permette invece alle tedesche non solo di ottenere un posto in finale, ma anche di garantirsi una testa di serie per il prossimo anno. Kerber, Petkovic e compagne hanno infatti scalzato dal quarto posto le aussie, che diventano nostre possibili avversarie, il prossimo febbraio.

Il sorteggio per l'edizione 2015 della Fed Cup si terrà a Parigi, nell'impianto del Roland Garros, mercoledì 4 giugno alle ore 12.00.

Oltre all'Australia, le altre tre nazioni che l'urna potrà accoppiarci – in quanto non teste di serie – sono Canada, Francia, e Polonia.

Di seguito le quattro squadre teste di serie:
1. Repubblica Ceca
2. Italia
3. Russia
4. Germania

Queste dunque le potenziali avversarie dell'Italia (tra parentesi l'eventuale sede dell'incontro):
Australia – in casa
Polonia – sorteggio
Canada – fuori casa
Francia – in casa
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Tue, 22 Apr 2014 17:42:17 UTC
<![CDATA[ LA VEKIC E’ DIVENTATA DONNA - Una minorenne torna a vincere un torneo WTA ]]> Dominika Cibulkova si è fatta un viaggetto in Malesia ed era (stra)convinta di vincere il torneo. Invece ha trovato una ragazzina croata disposta a tutto. E dopo quasi tre ore ha vinto lei, Donna Vekic, con il punteggio di 57 75 76. E’ stata una finale piena di alti e bassi: la Cibulkova ha condotto fino al 7-5 5-4, poi le urla belluine della Vekic (qualcuno l’ha paragonata a Maria Sharapova anche per questo...) le hanno sradicato sette game di fila. Sul 4-0 al terzo, la partita sembrava finita. Ma Donna ha pur sempre 17 anni, 10 mesi e 23 giorni. Ha sciupato tre matchpoint e si è fatta trascinare al tie-break. A quel punto, la vittoria della Cibulkova sembrava scontata. E invece sono emerse, forti e chiare, le stimmate della campionessa. Dopo il successo, incredula, ha fatto cadere per terra la sua Yonex e si è lasciata andare a un’esultanza un po’ teatrale e un po’ spontanea. Kuala Lumpur ha segnato il suo primo titolo, ma anche il primo successo contro una top-10. Donna Vekic è la prima minorenne a conquistare un torneo WTA dopo quasi 8 anni. L’ultima a riuscirci era stata l’americana Vania King, che aveva 17 anni, 8 mesi e 12 giorni quando vinse a Bangkok nel 2006. Da allora non ha più combinato granchè, specializzandosi nel doppio e mostrando le sue ottime doti canore (le hanno anche fatto cantare l’inno americano prima di una partita di baseball). L’impressione è che la Vekic abbia ben altre prospettive, se non altro perchè ha un portafortuna d’eccezione: Trans World Sport. La mitica trasmissione americana si vanta di essere un po’ come il Torneo dell’Avvenire: “Non sbaglia mai un pronostico”. Prima che diventassero famosi, erano stati ospiti di TWS futuri fenomeni come le sorelle Williams, Anna Kournikova e Maria Sharapova. Non vi basta? Persino un giovane Neymar e un 14enne Tiger Woods. Bene, qualche mese fa hanno scomodato una troupe fino al Virgin Active Northwood Riverside Club, 15 miglia a nord di Londra. E’ lì che la Vekic si allena insieme a coach David Felgate, 49 anni, ex allenatore di Tim Henman e Daniela Hantuchova. Hanno intervistato Donna, lo stesso Felgate e mamma Blankica, ex atleta di ottimo livello (correva i 100, i 100 ostacoli e i 400 metri).

Tutto sembra giocare a suo favore, a partire dal contesto in cui è cresciuta. La storia della Vekic conferma le teorie esposte da Malcom Gladwell nel suo libro-cult: “Fuoriclasse, storia naturale del successo”, in cui si smontava pezzo su pezzo il mito della casualità. Per eccellere in qualsiasi disciplina, ci vuole una serie di circostanze favorevoli, spesso sottovalutate ma assolutamente decisive. Nel caso dei tennisti, il fattore-chiave è l’ambiente familiare. E Donna è cresciuta in una famiglia di sportivi, con alcuni paragrafi da romanzo. Nonna Lidija era una preparatrice atletica. Fu la prima a curare i muscoli di Davor Suker, uno dei più grandi calciatori croati di tutti i tempi, attaccante del Real Madrid e superstar ai Mondiali del 1998, quando la Croazia centrò un clamoroso terzo posto. Donna non può ricordarselo perchè aveva due anni, ma ha rivissuto tutto grazie ai racconti di papà Igor, che aveva giocato a calcio ad ottimi livelli con l’Osijek, squadra della sua città natale. Faceva il portiere e per un breve periodo è stato compagno di squadra di Suker. Sono ancora ottimi amici, tanto che Davor lo ha tempestato di messaggi nel settembre 2012, quando una giovanissima Vekic ha colto la sua prima finale WTA a Tashkent. L’amicizia con Suker ha condizionato le preferenze calcistiche di Donna: è grande tifosa del Real Madrid, squadra dove Suker ha militato dal 1996 al 1999, conquistando anche una Champions League (i tifosi della Juventus la ricorderanno bene...). Talmente tifosa da aver raccontato un aneddoto: quando si reca in Spagna, alcuni tifosi l’avvicinano per chiederle un autografo ma, poveretti, indossano la maglia del Barcellona. “Prima di fare l’autografo, discuto un po’ e dico loro di riconsiderare la loro scelta di vita. Qualche volta ce l’ho fatta!”. Un fanatismo che lo scorso anno l’ha spinta al Bernabeu per tifare Real nelle semifinali di Champions. Non andò troppo bene, chissà che quest’anno non trovi il tempo per provarci di nuovo. “Calcio croato? Seguo la nazionale, ma non potrò andare in Brasile a fare il tifo. Di sicuro li seguirò in TV. Tra l’Hajduk Spalato e la Dinamo Zagabria preferisco la Dinamo perchè il mio preparatore atletico è un gran tifoso. Meglio evitare contrasti con lui!”. Senza un ambiente così intriso di sport, difficilmente il suo talento sarebbe esploso. Magari avrebbe continuato a fare ginnastica, come faceva da piccolina. Invece a 6 anni ha scelto il tennis e ben presto i genitori hanno capito che Osijek le sarebbe stata stretta. Aveva 11 anni quando, durante una vacanza in Gran Bretagna, ha conosciuto David Felgate. Non è stato amore a prima vista, ma quasi. Rimase colpito dalla grinta di questa ragazza, nata in un angolo di Croazia a due passi dal confine con al Serbia, ma non era così sicuro delle sue potenzialità. Quando l’accompagnava in Bangladesh per alcuni tornei giovanili, qualche dubbio era venuto anche a lui. Dubbi spazzati via dai risultati di Donna, subito competitiva a livello WTA. Tanto competitiva da restare a lungo la più giovane tra le top-100 prima dell’avvento di Belinda Bencic. Pure la svizzerotta si è presa un servizio di Trans World Sport, ma nel giorno del primo titolo della Vekic ha colto una brutta sconfitta in Fed Cup contro la brasiliana Teliana Pereira. Che sia un segno del destino?

Quando era una bambina, la Vekic sognava di fare l’attrice. “E’ qualcosa che vorrei provare in futuro”. Ma c’è tempo. Adesso c’è da scalare la classifica WTA. La 62esima posizione conquistata qualche mese fa sarà avvicinata dal successo malese, ma gli obiettivi sono ben altri. Glielo chiedono a qualsiasi intervista, lei dice sempre le stesse cose: “Diventare numero 1 del mondo e vincere uno Slam, magari Wimbledon”. Dopo una risposta così banale, di solito i giornalisti vanno oltre. L’unico che ha insistito è stato un croato. “Cosa preferiresti tra le due?” Lei ha pensato su, poi ha detto: “Diventare la più forte di tutte”. In fondo, la Vekic si distingue per un gran carattere. Ha fatto sua una delle frasi storiche di Jimmy Connors. “Odio perdere più di quanto ami vincere”. Si vede nel suo atteggiamento in campo, quasi furioso. L’avversaria è un nemico da abbattere e le urla fanno paura. E’ stata una delle ultime a sfuggire ai programmi lanciati dalla WTA per educare le giovani a non strillare ad ogni colpo. Lei strilla, la Bencic no. Un altro motivo per lanciare quella che potrebbe essere la rivalità del futuro. Di sicuro, con la Vekic hanno fatto un ottimo lavoro di marketing. Ha un manager (Lawrence Frankopan) sin da quando aveva 12 anni, e hanno messo in piedi un sito internet di alto livello. www.donnavekic.com è tra i migliori siti personali di un tennista: ci sono addirittura i consigli di Donna per rimanere in forma e tra poco lanceranno una fondazione benefica. Sfruttando il suo fisico perfetto (bionda, 179 centimetri per 64 chili) le hanno fatto fare più di un servizio fotografico. C’è persino un form per prenotare interviste e qualsiasi tipo di attività mediatica. L’unica cosa che non possono controllare è l’utilizzo sfrenato di Twitter: come ogni ragazzina, va matta per i social network. In particolare, le piace cinguettare e interagire con fan e colleghi. I più assidui sono Stanislas Wawrinka e Fernando Verdasco. Di recente ha parlato anche con Djordje Djokovic, fratello minore di Nole. Ci sarebbe materiale per un po’ di pettegolezzi. “Ma no, semplicemente mi trovo meglio con i maschi perchè con loro non si creano le rivalità che ci sono con le altre giocatrici. E poi non li devo affrontare in campo – racconta Donna – ad ogni modo, ho qualche amica anche nel tour: su tutte Ana Ivanovic, Petra Martic e Sorana Cirstea”. L’ennesimo paragone con Maria Sharapova è arrivato dopo il suo exploit a Birmingham, lo scorso giugno. Aveva 17 anni, proprio come Masha nel 2004. E poco prima di Wimbledon aveva vinto proprio a Birmingham. “Non è che vince i Championships pure lei?”. Felgate predicò prudenza, e aveva ragione: Donna ha perso al primo turno. Ma adesso ha vinto il primo titolo WTA, prima di compiere di 18 anni. La Ragazza è diventata Donna. E se i pronostici di Trans World Sport fossero esatti, certe immagini di oggi potrebbero diventare la reliquia del domani. Conviene salvarle in una cartella importante. ]]>
Tue, 22 Apr 2014 05:43:07 UTC