<![CDATA[ News della Federazione Italiana Tennis ]]> Thu, 24 Jul 2014 19:17:20 UTC <![CDATA[ ATP UMAGO SU SUPERTENNIS - 2°T: Fognini live alle 20. Seppi, duro ko ]]> Il tennista altoatesino ha ceduto, in 62 minuti di partita e con il punteggio di 63 61, all'uruguaiano Pablo Cuevas. Seppi era la testa di serie numero 6, mentre Cuevas proviene dalle qualificazioni. Il 28enne sudamericano, numero 60 del mondo, sta attraversando uno straordinario periodo di forma: ha vinto il torno di Bastad e quella centrata contro Seppi è la sua decima vittoria consecutiva. Andreas all’esordio si è aggiudicato il derby azzurro contro Marco Cecchinato, partito dalle qualificazioni, per 62 67 (2) 61.

Questa sera debutterà invece Fabio Fognini, numero uno del seeding e finalista nella passata edizione, che ha usufruito di un “bye”. Il ligure entra in gara direttamente al secondo turno contro l'esperto spagnolo Alber Montanes, che al debutto ha superato con un doppio 64 il giovane tedesco Alexander Zverev, rivelazione dell'ultimo torneo di Amburgo dove è arrivato in semifinale. Diretta su SuperTennis alle ore 20.


SuperTennis, la TV della FIT, trasmette il torneo in diretta ed esclusiva fino a domenica 27 luglio. Questa la programmazione:

giovedì 24: live dalle 17 e dalle 20.00
venerdì 25 luglio: quarti di finale, live dalle 17.30 e dalle 20.00
sabato 26 luglio: semifinali, live dalle 17.30 e dalle 20.00
domenica 27 luglio: finale, live dalle 20.00


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RISULTATI
"Vegeta Croatia Open Umag"
ATP World Tour 250
Umago, Croazia
21 - 27 luglio, 2014
€485,760 - terra rossa

SINGOLARE
Primo turno
(1) Fabio Fognini (ITA) bye
(6) Andreas Seppi (ITA) b. (q) Marco Cecchinato (ITA) 62 67 (2) 61
Pablo Carreno Busta (ESP) b. Paolo Lorenzi (ITA) 46 61 75

Secondo turno
(1) Fabio Fognini (ITA) c. Albert Montanes (ESP)
(q) Pablo Cuevas (ARG) b. (6) Andreas Seppi (ITA) 63 61

DOPPIO
Primo turno
Marco Cecchinato/Fabio Fognini (ITA) b. Gero Kretschmer/Alexander Satschko (GER) 75 61
usan Lajovic/Franko Skugor (SER/CRO) b. Paolo Lorenzi/Andreas Seppi (ITA) 75 62

Secondo turno
(1) Julian Knowle/Oliver Marach (AUT) b. Marco Cecchinato/Fabio Fognini (ITA) 60 63

QUALIFICAZIONI
Primo turno
(5) Marco Cecchinato (ITA) b. Ilija Vucic (SRB) 63 62

Secondo turno
(5) Marco Cecchinato (ITA) b. Matija Pecotic (CRO) 64 61

Turno decisivo
(5) Marco Cecchinato (ITA) b. (4) Norbert Gombos (SVK) 64 36 76(3)
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Thu, 24 Jul 2014 16:23:36 UTC
<![CDATA[ WTA BAKU - Schiavone: ancora QF, ancora Mladenovic ]]> Al primo turno la 34enne milanese ha battuto la giapponese Kurumi Nara, numero 4 del tabellone e 38 del ranking, con il punteggio di 62 62.



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RISULTATI
"Baku Cup"
WTA 125K series
Baku, Azerbaijan
21 - 27 luglio, 2014
$250.000 - cemento

SINGOLARE
Primo turno
Francesca Schiavone (ITA) b. (4) Kurumi Nara (JPN) 62 62

Secondo turno
Francesca Schiavone (ITA) b. Julia Glushko (ISR) 62 76(2)

Quarti di finale
Francesca Schiavone (ITA) c. Kristina Mladenovic (FRA)

DOPPIO
Primo turno
Francesca Schiavone/Stefanie Voegele (ITA/SUI) b. (2) Janette Husarova/Klaudia Janns-Ignacik (SVK/POL) 36 64 10-2

Secondo turno
Francesca Schiavone/Stefanie Voegele (ITA/SUI) b. (wc) Oleksandra Korashvili/Tereza Martincova (UKR/CZE) 62 63

Semifinali
Francesca Schiavone/Stefanie Voegele (ITA/SUI) c. (3) Raluca Olaru/Shahar Peer (ROU/ISR)

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Thu, 24 Jul 2014 13:04:24 UTC
<![CDATA[ LE LEZIONI DELL'AUSTRALIA - La crisi degli ultimi anni e un futuro roseo ]]>
Ora, nel caso dell'Australia, si potrebbe dire che il tennis si stia un po' divertendo alle spalle di un'intera nazione. Un anno fa di questi tempi, il Paese che nella sola Era Open ha vinto 20 titoli Slam nel singolare maschile contava appena tre giocatori Top100. Marinko Matosevic, Matthew Ebden, Bernard Tomic. I primi due non hanno mai avuto le carte giuste per diventare campioni. Il terzo sembrava irrimediabilmente perso sulle infinite strade che portano al nulla (almeno fino alla scorsa settimana). Tornando all'anno precedente, al secondo turno di Wimbledon del 2012 non c'era nemmeno un tennista aussie, per la prima volta dal 1938.
Se risaliamo all'inizio del 2009, addirittura, c'era il solo Lleyton Hewitt ad avere la bandierina australiana nella lista dei primi 100 giocatori del mondo. Era acciaccato e al numero 70 del ranking.
I paralleli con l'altra grande nazione sparita dall'atlante del tennis mondiale, la Svezia, negli ultimi anni cominciavano a diventare insistenti e pericolosi.

L'Australia ha invece dimostrato di saper uscire da una situazione che sembrava giunta al “al punto di non ritorno”, come sostenuto da diversi addetti ai lavori.
Nel giro di tre settimane, il tennis maschile australiano è tornato a sorridere. Anzi, tra sollievo e divertimento, si potrebbe quasi fare una bella risata. Del resto, è difficile restare del tutto seri all'idea di un Bernard Tomic allo sbando che, nel momento in cui viene scaricato anche dalla celeberrima società IMG, si rimette a vincere e conquista il titolo di Bogotà. Per definire l'estemporaneità della cosa, basti dire che dei campioni ATP di questo 2014 è quello con la classifica peggiore (n. 124 al momento della vittoria) e vincendo in Colombia è diventato il primo australiano a vincere in Sudamerica dal 1968, quando Ken Rosewall si impose a Buenos Aires.
A Wimbledon, lo polvere sollevata dagli ace di Nick Kyrgios è ancora nell'aria. Con la sua storica affermazione su Nadal, il tennista australiano è diventato il primo teenager a battere un numero 1 in uno Slam dai tempi dello stesso Rafa, quando nel 2005 batteva Federer al Roland Garros. Classe 1995, ha in mano parte del futuro del tennis mondiale. Il suo grande amico Thanasi Kokkinakis, più giovane di un anno, è già tra i primi 250 giocatori del mondo. Inoltre, c'è sempre la remota possibilità che la testa di Bernard Tomic, ormai bollato come “ex” anche se in realtà più giovane (classe 1992) di molta gente che viene tutt'oggi definita “giovane promessa”, possa andare a posto.

Su tutto ciò, dieci giorni fa Lleyton Hewitt ha vinto il suo 30esimo titolo in carriera, sull'erba di Newport. E' la prima volta dal 2004 che il campione di Adelaide riesce a vincere più di un torneo nella stessa stagione. Quasi a voler testardamente sostenere che il buco generazionale di cui tutti sembravamo esserci accorti, in realtà non è mai esistito. Rusty ha sempre sperato di fare da anello di congiunzione tra vecchio e nuovo. Sembra esserci riuscito.

Le sentenze arrivano quasi sempre troppo presto. Glorificare e distruggere sono due estremi che vengono molto più facili del difficile equilibrio che va a caccia di qualcosa di simile alla verità. Ci pensa di solito il tennis (in questo caso con l'aiuto dell'Australia) a smontare senza appello le nostre certezze.
Ma è l'Australia (con l'aiuto del tennis) a spingerci verso un'altra considerazione: i cognomi Tomic, Kyrgios e Kokkinakis di australiano non hanno nulla. Ma Tomic, Kyrgios e Kokkinakis di australiano hanno tutto il resto. Compreso il futuro. Una (o solo un'altra?) lezione da imparare. ]]>
Wed, 23 Jul 2014 13:06:09 UTC
<![CDATA[ ROGER FEDERER - L’uomo da … 46 milioni di dollari ]]> “Forbes Magazine”, bibbia della finanza, nel 2013 grazie al suo nome King Roger ha guadagnato la bellezza di 46 milioni di dollari. Tra gli sportivi, solo il golfista Tiger Woods - che con lo svizzero condivide lo sponsor tecnico - è riuscito a tenergli testa.
La sua presenza garantita nel tabellone di un torneo costa agli organizzatori all’incirca un milione di dollari mentre il contratto che da dieci anni lo lega alla Nike gli ha fruttato un centinaio di milioni. Ed ancora in milioni - oltre 14 per la precisione - si contano anche i follower sul suo account Facebook. Nemmeno il fatto se Roger sia o meno in grado di vincere un altro Slam può intaccare il brand Federer: ”Il valore di un marchio per solito deriva dalla sua riconoscibilità e dalla sua capacità di generare vendite e guadagni in base alla sua popolarità. Ecco perché per esempio Google e Apple sono tra i marchi più importanti di sempre”, sottolinea Hans-Willy Brockes, responsabile di Europäische Sponsoring Börse.
Nella speciale top ten di “Forbes” compaiono anche due tenniste: la russa Maria Sharapova, con 23 milioni, e la cinese Li Na, con 15 milioni.

Ecco la classifica dei “nomi” dello sport più appetibili per gli sponsor:
1 - ROGER FEDERER (Sui), tennis - 46 milioni di dollari
1 - Tiger Woods (Usa), golf - 46 milioni
2 - LeBron James (Usa), basket - 27 milioni
3 - Phil Mickelson (Usa), golf - 25 milioni
4 - MARIA SHARAPOVA (Rus), tennis - 23 milioni
5 - Mahendra Singh Dhoni (Ind), cricket - 21 milioni
6 - Usain Bolt (Jam), atletica - 20 milioni
7 - Kobe Bryant (Usa), basket - 19 milioni
8 - LI NA (Chn), tennis - 15 milioni
9 - Cristiano Ronaldo (Por), calcio -13 milioni
10 - Lionel Messi (Arg), calcio - 13 milioni
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Wed, 23 Jul 2014 13:03:38 UTC
<![CDATA[ LE CICHIS A PALAZZO CHIGI - Il Premier Renzi: "Esempio per sport italiano" ]]> Presenti anche il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Graziano Delrio, il Segretario generale del CONI Roberto Fabbricini e il vice segretario Carlo Mornati e Nicola Pietrangeli.
Sara e Roberta (quest’ultima reduce dalle due finali consecutive in singolare a Bucarest e Istanbul) si sono appartate con il Presidente Renzi al quale la romagnola ha donato il suo libro appena uscito (“Sara Errani – Excalibur”) e la tarantina una sua racchetta. Il tutto, come da prassi, a porte chiuse. Poi insieme hanno incontrato stampa e fotografi.
“A parte Pietrangeli, che si è proposto come Ministro degli Esteri... - ha scherzato Renzi - sono molto felice di avere qui Sara Errani e Roberta Vinci. Per chi ha centrato il Grand Slam non c’è premio più bello e importante. Tuttavia mi piace donare loro un piccolo ricordo (un oggetto di cristallo, ndr). Sara e Roberta hanno dimostrato che nessun sogno è impossibile per due ragazze italiane. E’ questo il messaggio morale che le nostre due campionesse hanno lanciato a tutto lo sport italiano, non solo al calcio. Lo ha sottolineato lo stesso Presidente del CONI Malagò, che è qui insieme al Presidente della FIT Binaghi cui faccio i miei complimenti. Sara e Roberta sono entrate nel nostro cuore: vederle abbracciarsi sull’erba di Wimbledon mi ha entusiasmato”. Poi ha rivelato: "Abbiamo chiesto loro qualcosa che riguarda Rio de Janeiro 2016, ma non posso svelare di più".
Raggianti Sara e Roberta. “Il segreto dei nostri successi? La grande amicizia che ci lega - ha sottolineato la romagnola - e la capacità di fare team con i nostri coach”. Concetto ribadito dalla tarantina: “Concordo pienamente con Sara”.

Le “Cichis” vantano 8 finali negli ultimi 11 giocati nell’arco di due anni e mezzo. Da Melbourne 2012 ad oggi hanno conquistato 5 titoli (Roland Garros e US Open nel 2012, Australian Open 2013 e 2014 e Wimbledon 2014) e giocato altre 3 finali (Australian Open 2012 e Roland Garros 2013 e 2014). In totale sono 20 i titoli in doppio conquistati sinora nel circuito maggiore. Errani e Vinci sono la coppia più vincente della storia del tennis italiano e sono entrate a pieno titolo nel prestigioso club delle più forti di sempre. La coppia azzurra è infatti la sesta nella storia del tennis a centrare il traguardo del “Career Grand Slam”.

Il 30 luglio la Errani e la Vinci voleranno negli Stati Uniti: la prossima settimana comincia la stagione sul cemento americano che culminerà con gli US Open di fine agosto (il via lunedì 25). A New York Sara vanta la semifinale in singolare nel 2012, mentre Roberta ha raggiunto i quarti nelle ultime due edizioni (nel 2012 è stata sconfitta proprio dalla Errani, nel 2013 da un'altra azzurra, Flavia Pennetta). ]]>
Tue, 22 Jul 2014 15:45:42 UTC