<![CDATA[ News della Federazione Italiana Tennis ]]> Mon, 29 Aug 2016 05:24:16 UTC <![CDATA[ ROBERTA UN ANNO DOPO - “Emozione fortissima tornare a New York” ]]> “Ora applaudite anche me, c…”, urlò ai 23mila spettatori tutti dalla parte della Williams. Un anno dopo non c’è più Flavia Pennetta, che in una finale tutta azzurra superò proprio la Vinci, ma le emozioni sono ancora forti. Una gioia ed un orgoglio immensi vedere lo stadio stracolmo e due giovani donne italiane contendersi la gloria. Il trionfo fu di Flavia, ma va diviso per due. Perché anche se non compare nell’albo d’oro, Roberta è entrata comunque nella storia del tennis e dello sport azzurro: è stata lei a fermare il ciclone Serena. Il suo rovescio morbido come la seta disinnescò il cannone della statunitense. Il giorno dopo, era il 12 settembre 2015, Little Italy si trasferì nello stadio intitolato ad Arthur Ashe, afroamericano che ha conosciuto la discriminazione come le migliaia di italiani che hanno cercato fortuna a New York ai tempi della grande immigrazione. Quel sabato 12 settembre la Grande Mela si tinse di tricolore.

“E’ un’emozione bellissima essere di nuovo qui - racconta Roberta seduta nel giardino all’uscita della player lounge dopo l’allenamento - i ricordi affiorano nella mia testa, si affollano. Tornare qui significa tanto. Sono arrivata due giorni fa da New Haven e questa mattina mentre prendevo il caffè al bar mi hanno riconosciuta e fatto i complimenti e augurato buona fortuna. Aver battuto Serena mi ha fatto conoscere al grande pubblico, ha fatto la differenza. Tutti ricordano quella mia esultanza, quell'urlo liberatorio”. Gli americani, che la mattina della finale tricolore vendevano ai tifosi italiani fuori dai cancelli di Fluahing Meadows il biglietto della sfida che avrebbe dovuto avere come protagonista Serena, non dimenticano ma hanno accettato. In fondo l’impresa della Vinci contro l’imbattibile Serena, tanto più forte e potente, è una di quelle storie per cui da queste parti impazziscono. Gli States sono la terra che regala a tutti la grande occasione, dove tutti possono farcela: basta saperla afferrare al volo.

Non c’è Flavia Pennetta, che annunciò il ritiro subito dopo il trionfo agli US Open, e oggi (alle 17 italiane) tocca a Roberta, alla finalista della passata edizione, aprire il programma sull’Arthur Ashe Stadium rinnovato con tanto di tetto retrattile. Un onore, ma anche una responsabilità. Di fronte ci sarà la tedesca Anna-Lena Friedsam, contro cui la pugliese ha perso lo scorso gennaio al terzo turno degli Australia Open, “Ho una testa di serie molto alta, la numero sette - sottolinea Roberta - c’è tanta pressione, c’è molta aspettativa, ma so che sarà molto difficile ripetere il risultato di un anno fa. Io darò il massimo, ma non voglio fare pronostici sulla sottoscritta. Anzi vi dico che il torneo maschile lo vince Murray e quello femminile la Halep, la vedo molto bene. Io darà tutto match dopo match, peccato non essere al top della condizione fisica a causa del problema al tendine sinistro della gamba. Ma non mi devo far condizionare”.

Poi racconta: “Sono molto scaramantica, cerco di fare le stesse cose del 2015. La sera ceno sempre allo stesso ristorante, il Bistrot Milano, vicino all’albergo. E in hotel ho chiesto la stessa camera, la 319, ma purtroppo era già occupata. Ho pure chiesto lo stesso armadietto negli spogliatoi. Non è quello dello scorso anno, ma è molto vicino…”.

Una prima parte di 2016 da protagonista con la vittoria a San Pietroburgo e l’ingresso nella top ten tante volta solo sfiorata, tanto da diventare il suo cruccio. Poi il calo, anche se la Vinci è numero otto del ranking Wta. “Nei primi mesi dell’anno ho giocato e vinto tantissimo - racconta l’azzurra - poi il calo è stato fisiologico. La testa e il fisico non possono essere sempre al cento per cento, non siamo macchine. Guardate lo stesso Djokovic che ha problemi al polso sinistro, oppure Serena che soffre alla spalla. Per quanto mi riguarda cercherò di chiudere la stagione nel migliore dei modi. Se penso al ritiro? Lo ripeto, ho 33 anni e non sono più una ragazzina e infatti qualche acciacco c’è. Tirerò le somme a fine anno e deciderò se continuare o meno. Ora però non voglio pensarci…”. Neppure noi. ]]>
Sun, 28 Aug 2016 23:50:20 UTC
<![CDATA[ US OPEN - DAY 1 - Vinci apre il torneo, Schiavone sull''Armstrong' ]]> Un palcoscenico importante, il "Louis Armstrong Stadium", anche per un’altra azzurra, Francesca Schiavone, che sfida la russa Svetlana Kuznetsova nel secondo incontro del programma, aperto dal croato Marin Cilic, un altro degli attesi protagonisti (vincitore qui nel 2014). Quindi, dopo l'azzurra toccherà a Garbine Muguruza, numero 3 Wta e campionessa del Roland Garros.
Per quanto riguarda i colori italiani, oltre a Vinci e Schiavone, debuttano nella prima giornata anche Sara Errani ed Andreas Seppi.

Arthur Ashe Stadium
a partire dalle ore 11 locali, le 17 in Italia
(7) Roberta VINCI (ITA) c. Anna-Lena Friedsam (GER)
Polona Hercog (SLO) c. (2) Angelique Kerber (GER)
(4) Rafael Nadal (ESP) c. Denis Istomin (UZB)
a partire dalle ore 19 locali, l'una di notte in Italia
- Cerimonia di apertura US Open 2016 -
(1) Novak Djokovic (SRB) c. Jerzy Janowicz (POL)
(8) Madison Keys (USA) c. Alison Riske (USA)

Louis Armstrong Stadium
a partire dalle ore 11 locali, le 17 in Italia
Rogerio Dutra Silva (BRA) c. (7) Marin Cilic (CRO)
Francesca SCHIAVONE (ITA) c. (9) Svetlana Kuznetsova (RUS)
Elise Mertens (BEL) c. (3) Garbine Muguruza (ESP)
non prima delle 17.30 locali, le 23.30 in Italia
(26) Jack Sock (USA) c. Taylor Fritz (USA)

Questi i campi degli altri/e azzurri/e:

Court 12
2° match dalle ore 11 locali, le 17 in Italia
(27) Sara ERRANI (ITA) c. Shelby Rogers (USA)

Court 14
2° match alle ore 11 locali, le 17 in Italia
Andreas SEPPI (ITA) c. Stephane Robert (FRA)

ORDINE DI GIOCO LUNEDI’ 29 AGOSTO

SINGOLARE MASCHILE

SINGOLARE FEMMINILE

DOPPIO MASCHILE

DOPPIO FEMMINILE ]]>
Sat, 27 Aug 2016 23:13:51 UTC
<![CDATA[ US OPEN - 5 LE AZZURRE IN GARA - Lunedì debuttano Roberta, Sara e Francesca ]]>
Palcoscenico del Luois Armstrong, invece, per "nostra signora dello Slam" Francesca Schiavone. La 36enne milanese, numero 95 Wta, alla sua 64esima partecipazione in un Major, a New York vanta i quarti nel 2003 ed ancora nel 2010, ma anche ottavi nel 2002, 2004, 2009 e 2011: nelle ultime quattro edizioni, però, è sempre uscita di scena al primo turno. Per lei esordio da brivido contro la russa Svetlana Kuznetsova, nona favorita del seeding. La 31enne di San Pietroburgo, numero 10 del ranking mondiale, vincitrice a New York nel 2004 ed ancora finalista nel 2007, conduce per 9-6 nei precedenti tra cui si ricordano due sfide epiche: ottavi a Melbourne nel 2011 e secondo turno a Parigi dello scorso anno, entrambe vinte però da Francesca.

Infine lunedì in campo (Court 12) anche Sara Errani, numero 29 Wta e 27esima testa di serie, semifinalista nel 2012 e quartofinalista nel 2014: dall'altra parte della rete "Sarita", che sta attraversando un periodo non felicissimo, trova la statunitense Shelby Rogers. La 23enne ragazzona di Mount Pleasant, in South Carolina, numero 55 Wta (quest'anno per lei quarti al Roland Garros) ha vinto in due set l'unico precedente, disputato in semifinale a Bad Gastein due anni fa. La Rogers lo scorso anno a New York è arrivata al terzo turno.

In tabellone ci sono anche Camila Giorgi e Karin Knapp. La Giorgi, numero 66 del ranking mondiale, che agli Us Open vanta un quarto turno (ottavi) nel 2013, esordio contro una "past champion", l'australiana Samantha Stosur, 16esima testa di serie. Nessun precedente tra la 24enne marchigiana e la 32enne di Brisbane, numero 17 del ranking mondiale, trionfatrice nell'edizione del 2011. Mentre la Knapp, numero 131 Wta, che nello Slam a stelle e strisce vanta un terzo turno nel 2013, ha "pescato" la svedese Johanna Larsson, brillante protagonista a New Haven (dove ha sconfitto anche la Vinci). La 29enne di Brunico ha vinto tutti e tre i precedenti con la 28enne di Boden, numero 62 Wta, capace di arrivare anche lei al terzo turno a Flushing Meadows ma nel 2014.
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RISULTATI
“US Open 2016”
Flushing Meadows, New York, Usa
29 agosto - 11 settembre, 2016
$46.300.000 - cemento

SINGOLARE FEMMINILE
Primo turno
Karin Knapp (ITA) c. Johanna Larsson (SWE)
Camila Giorgi (ITA) c. (16) Samantha Stosur (AUS)
Francesca Schiavone (ITA) c. (9) Svetlana Kuznetsova (RUS) - lunedì, 2° match Louis Armstrong Stadium, dalle ore 17 italiane
(7) Roberta Vinci (ITA) c. Anna-Lena Friedsam (GER) - lunedì, 1° match Arthur Ashe Stadium, alle ore 17 italianr
(27) Sara Errani (ITA) c. Shelby Rogers (USA) - lunedì, 2° match Court 12, dalle ore 17 italiane

DOPPIO FEMMINILE
Primo turno
Sara Errani/Francesca Schiavone (ITA) c. Alla Kudryavtseva/Sabine Lisicki (RUS/GER)

SINGOLARE FEMMINILE

DOPPIO FEMMINILE ]]>
Sun, 28 Aug 2016 06:42:52 UTC
<![CDATA[ US OPEN - AL VIA 5 AZZURRI - Fognini trova Gabashvili. Lunedì Seppi-Robert ]]>
Gli altri quattro azzurri in tabellone sono Fabio Fognini, Paolo Lorenzi, Thomas Fabbiano ed Alessandro Giannessi. Fognini, attualmente numero 38 del ranking mondiale, alla sua nona partecipazione allo Slam della Grande Mela, dove l’anno scorso ha raggiunto gli ottavi eliminando anche Nadal, esordirà contro il russo Teymuraz Gabashvili, numero 106 Atp: 1-1 il bilancio dei testa a testa, con affermazione del 29enne ligure in Coppa Davis lo scorso anno sul veloce e successo del 31enne russo (nato in Georgia, a Tbilisi) nel lontano 2009, sulla terra di Casablanca. Chi staccherà il pass per il secondo turno se a vedrà con il vincente fra lo spagnolo David Ferrer, numero 13 Atp e 11 del seeding, e l’ucraino Alexandr Dolgopolov, numero 58 Atp, con ipotetico incrocio al terzo turno poi con l’argentino Juan Martin Del Potro, attualmente numero 142 del ranking e in gara grazie a una wild card, argento ai recenti Giochi di Rio.

Dal canto suo Paolo Lorenzi, numero 39 Atp, alla quinta presenza a Flushing Meadows dove ha raggiunto il 2° turno nel 2014, affronterà l’argentino Carlos Berlocq, numero 75 Atp, curiosamente lo stesso avversario con cui il senese si è misurato all’esordio quest’anno al Roland Garros, con affermazione del sudamericano in tre set così da portare il computo dei testa a testa sul 3-2 in suo favore (gli altri quattro erano a livello challenger, tutti sulla terra battuta). In caso di vittoria il 34enne senese al secondo turno potrebbe sfidare il francese Gilles Simon, numero 32 Atp e 30 del seeding.

Per quanto riguarda i due italiani qualificati, Alessandro Giannessi, numero 212 Atp, alla sua prima volta in un tabellone principale in uno Slam, è stato abbinato allo statunitense Denis Kudla, numero 128 del ranking: i due si sono affrontati al primo turno delle qualificazioni degli ultimi Internazionali BNL d’Italia a Roma, con vittoria dell’americano per 76(3) 64.
Invece Thomas Fabbiano, numero 112 del ranking, che già nel 2014 aveva centrato l’ingresso nel main draw a New York, se la vedrà con il russo Karen Khachanov, numero 96 Atp e anch’egli proveniente dalle qualificazioni: il 20enne di Mosca si è aggiudicato l’unico confronto diretto, disputato nel 2013 al challenger di Ginevra, sul duro indoor, con il punteggio di 75 46 63.
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RISULTATI
“US Open 2016”
Flushing Meadows, New York, Usa
29 agosto - 11 settembre, 2016
$46.300.000 - cemento

SINGOLARE
Primo turno
Andreas Seppi (ITA) c. Stephane Robert (FRA) - lunedì, 2° match Court 14, dalle ore 17 italiane
Fabio Fognini (ITA) c. Teymuraz Gabashvili (RUS)
(q) Alessandro Giannessi (ITA) c. Denis Kudla (USA)
(q) Thomas Fabbiano (ITA) c. (q) Karen Khachanov (RUS)
Paolo Lorenzi (ITA) c. Carlos Berlocq (ARG)

DOPPIO
Primo turno
Fabio Fognini/Andreas Seppi (ITA) c. Steve Johnson/Sam Querrey (USA)
Paolo Lorenzi/Inigo Cervantes (ITA/ESP) c. Yen-Hsun Lu/Janko Tipsarevic (TPE/SRB)

QUALIFICAZIONI
Primo turno
Alessandro Giannessi (ITA) b. Ramkumar Ramanathan (IND) 75 61
(2) Konstantin Kravchuk (RUS) b. Stefano Napolitano (ITA) 63 64
Lorenzo Giustino (ITA) b. (7) Renzo Olivo (ARG) 76(5) 63
(8) Thomas Fabbiano (ITA) b. Andrea Arnaboldi (ITA) 16 61 64
Alejandro Gonzalez (COL) b. Luca Vanni (ITA) 64 63
(13) Denis Novikov (USA) b. Federico Gaio (ITA) 76(8) 57 62

Secondo turno
Alessandro Giannessi (ITA) b. (1) Yuichi Sugita (JPN) 63 36 75
Lorenzo Giustino (ITA) b. Di Wu (CHN) 62 64
(8) Thomas Fabbiano (ITA) b. Yannik Reuter (BEL) 61 62

Turno di qualificazione
Alessandro Giannessi (ITA) b. (22) Tobias Kamke (GER) 75 61
Marton Fucsovics (HUN) b. Lorenzo Giustino (ITA) 76(2) 61
(8) Thomas Fabbiano (ITA) b. Alejandro Gonzalez (COL) 63 67(1) 63

SINGOLARE MASCHILE

DOPPIO MASCHILE

QUALIFICAZIONI MASCHILI
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Sun, 28 Aug 2016 06:52:28 UTC
<![CDATA[ “INVECCHI!”, ZIO TONI PROVOCA RAFA - Nadal davanti all’ennesima sfida degli Us Open ]]> “Stiamo invecchiando, Djokovic e Murray sono davanti”. Bisogna sempre diffidare del vecchio saggio, Toni Nadal, zio, ma soprattutto allenatore da sempre del famoso Rafa. Fra lui e il mancino di Maiorca si gioca da sempre un duello psicologico, che parte dallo status sociale del più famoso atleta spagnolo (nato ricco), transita per le sue qualità tecniche (importanti, ma non decisive come per Federer e Murray) ed arriva a quelle fondamentali, di fisico e abnegazione (pari a quelle del primo, oggi, dei Fab Four, Djokovic). Tante volte zio Toni ha punzecchiato nell’orgoglio il suo Rafael spingendolo oltre il limite della fatica e portandolo a un livello superiore alle sue stesse aspettative. Così ha contribuito grandemente a creare il campione, che già covava sotto la cenere, certo, e sarebbe potuto uscire altrimenti allo scoperto in qualsiasi momento, ma che è esploso invece giovanissimo ed è cresciuto continuamente anche sulle superfici dure, con una continuità ad alto livello impressionante e una capacità di reazione a qualsiasi negatività, nella partita di tennis come negli infortuni.

Quante volte abbiamo dato Nadal per finito? Quante volte ha rovesciato le sorti del destino? Quante, poi, ha cambiato clamorosamente passo nel corso dello stesso torneo, trasformandosi da lagnoso e falloso, in imbattibile? Perciò, ancora una volta, mentre scattano gli Us Open e il suo nome scompare dalla lista dei favoriti, bisogna tenere a mente la provocazione di zio Toni, cui fanno eco le considerazioni del 9 volte campione del Roland Garros, con in più 2 Wimbledon, 2 Us Open e un Australian Open. “Il polso va meglio, anche se continua a farmi imbestialire. Va ogni giorno un po’ meglio, e devo farci affidamento per ritrovare il mio dritto normale. Ora, quando mi fa male, faccio dei movimenti insoliti per compensare quel dolore. Invece devo sforzarmi di non pensarci e di tornare alla routine del mio movimento classico”.

Del resto, se non fosse stato convinto, dopo il bacino di carenaggio a casa da metà Roland Garros, di avere assolutamente bisogno di ritrovare la gara e il ritmo partita, non avrebbe rischiato un nuovo stop disputando singolare e doppio all’Olimpiade, per ritestarsi subito al Masters 1000 di Cincinnati. L’esperienza, insieme all’oro in coppia con l’amico Marc Lopez, compensano la delusione del quarto posto in singolare e della batosta in Ohio contro Coric. “Sono stato escluso dai campi per due mesi e mezzo, non solo dalle partite, ma anche dagli allenamenti. Sapevo che a Rio non sarei stato davvero del tutto pronto. Ma ero molto motivato, mi hanno aiutato la passione e l’atmosfera di squadra”. Per un agonista nato come lui fare da portabandiera ai Giochi è stato un onore impareggiabile, più importante di un torneo vinto, così come fortissime sono le motivazioni che gli danno le parole di zio Toni. Vecchio lui a 30 anni? E allora Federer che di anni ne ha appena compiuti 35 e s’è fermato per tutto il 2016 proprio per disputare ancora un paio di stagioni ad altissimo livello? Il tabellone di New York gli dà una mano con qualche turno iniziale che, sulla carta, possiamo definire ideale. E comunque non lo inseriremmo nel lotto dei favoriti per un terzo urrà all’ultima tappa stagionale degli Slam. Per via del polso sinistro in panne, e del servizio mai così importante - ed invece decisivo sul cemento - , di un fisico che non tiene più come prima a livello più alto, di una sicurezza sempre più flebile, di un campione che non sembra più tale, almeno negli Slam. Sembra… Infatti zio Toni lo provoca…
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Sun, 28 Aug 2016 15:07:25 UTC