<![CDATA[ News della Federazione Italiana Tennis ]]> Thu, 27 Nov 2014 02:29:47 UTC <![CDATA[ LEGA DEI CAMPIONI SU SUPERTENNIS - Live da venerdì. Spettacolo con tutti i più forti ]]> SuperTennis trasmetterà in diretta ed in esclusiva le sfide.
Di questo circuito, che coinvolge ben 21 vincitori di titoli Slam e 14 tra attuali ed ex number one, si era parlato per la prima volta durante il Roland Garros del 2013 mentre agli Australian Open dello scorso gennaio sono state rese note le date. Tra i più forti ci sono praticamente tutti, ad eccezione di Rafael Nadal alle prese con la convalescenza dopo l’operazione di appendicite ed il “pit-stop” per risistemare la schiena. Proprio la rinuncia dello spagnolo - peraltro arrivata già a fine settembre prima che subentrasse il problema dell’appendicite -, star dei “Micromax Indian Aces”, è stata più che compensata dal coinvolgimento di Roger Federer, che in un primo tempo non figurava nel lotto dei protagonisti.
Ok, per gli appassionati è una bella chance per vedere il bel tennis. Ma la battaglia fatta da giocatori e giocatrici per ottenere un calendario più corto allo scopo di disporre di più tempo per riposarsi e preparare la stagione successiva che fine fa? Un evento del genere non è esattamente quello che ci vuole nell’off-season … o forse sì, pensando agli ingaggi. Il monte è fissato a 24 milioni di dollari, con gettoni presenza sicuri da un milione di dollari per chi ha vinto almeno un titolo dello Slam.

LE SQUADRE - Sono quattro: “Manila Mavericks” (Andy Murray, Jo Wilfried Tsonga, Kirsten Flipkens, Daniel Nestor, Carlos Moya, Maria Sharapova, Treat Huey); “Singapore Slammers” (Serena Williams, Andre Agassi, Tomas Berdych, Lleyyon Hewitt, Nick Kyrgios, Daniela Hantuchova, Bruno Soares, Pat Rafter); “Micromax Indian Aces” (Roger Federer, Pete Sampras, Gael Monfils, Ana Ivanovic, Sania Mirza, Rohan Bopanna, Fabrice Santoro); “UAE Royals” (Novak Djokovic, Caroline Wozniacki, Malek Jaziri, Nenad Zimonjic, Goran Ivanisevic, Eugenie Bouchard, Marin Cilic).

LA FORMULA - Spettacolo è l’idea-guida del particolare format - anche un filino cervellotico … - che richiama quello del World Team Tennis a stelle e strisce. Ogni sfida tra due squadre si giocherà su cinque partite - singolare maschile, singolare femminile, singolare leggende, doppio maschile, doppio misto - della durata di un set ciascuna e l’ordine di gioco sarà deciso dalla squadra che gioca in casa. Si utilizzerà la formula del “no-ad” (punto definitivo sul 40-40) e shoot-out sul 5-5. Quest’ultima è la novità di questo circuito: al posto di un normale tie-break, è previsto un game “a tempo” (5 minuti), senza cambi di campo. Vince il giocatore che al termine dei cinque minuti ha ottenuto più punti (in caso ancora di parità, si gioca un ultimo punto decisivo). Altra curiosità è che tra un punto e l'altro non potranno trascorrere più di 20 secondi, scanditi dallo “shot-clock” a bordo campo, pena la perdita di un punto. I cambi di campo dureranno 45 secondi, i time-out chiamati dal capitano 60 secondi e la pausa tra un match e l'altro non dovrà superare i tre minuti. Ogni game conquistato assegna un punto: vincerà la sfida quella tra le due squadre che avrà conquistato più game. In caso di parità, si giocherà un “super-shoot out”, della durata di sette minuti (in assenza di accordi diversi tra le squadre, scenderanno in campo i due tennisti più forti) con le stesse regole dello shoot-out regolare. Nell'ultimo set si andrà avanti ad oltranza fino a quando il team in vantaggio avrà chiuso, oppure sarà costretto al super-shoot out : una volta per set il giocatore alla risposta più chiamare il "power point", cioè un punto che varrà il doppio. Alla fine di ogni sfida per la classifica alla squadra vincitrice saranno assegnati 4 punti: saranno invece 2 i punti per la squadra perdente (che abbia conquistato più di 20 game); 1 punto alla squadra perdente (che abbia conquistato più di 10 game) e 0 punti alla squadra perdente (che abbia conquistato meno di 10 game).

IL CALENDARIO - Quattro le sedi della gara: Manila, Filippine (28-30 novembre), Singapore (2-4 dicembre), India (6-8 dicembre) ed Emirati Arabi Uniti (11-13 dicembre).

COSI’ IN TV - SuperTennis, la tv della FIT, trasmette in diretta ed in esclusiva le sfide dell’International Premier Tennis League (IPTL). Questa la programmazione:
venerdì 28: dalle ore 9 LIVE - Micromax Indian Aces c. Singapore Slammers,
dalle ore 12.30 LIVE - Manila Mavericks c. UAE Royals;
sabato 29: dalle ore 9 LIVE - UAE Royals c. Singapore Slammers,
dalle ore 12.30 LIVE- Manila Mavericks c. Micromax Indian Aces;
domenica 30: dalle ore 9 LIVE - UAE Royals c. Micromax Indian Aces,
dalle ore 12.30 LIVE - Manila Mavericks c. Singapore Slammers.
Differite tutti i giorni ore 18 ed ore 21

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Wed, 26 Nov 2014 09:38:23 UTC
<![CDATA[ CAMBIA IL VENTO - Bentornati teenager ]]> da SuperTennis Magazine n.11 di novembre

Negli ultimi anni i quartieri alti del tennis open maschile hanno evidenziato un’età media decisamente troppo alta a motivo di un dato di fatto preoccupante: l’asfittico emergere di forze giovani. E’ mancata l’onda verde, lo stimolo, quanto mai benefico sotto ogni profilo, che ad ogni disciplina sportiva conferisce l’arrivo di nuovi talenti capaci di scalare le classifiche mondiali, sino a sovvertire valori da troppo tempo consolidati. Per inciso - ma non è questo il dato più inquietante - l’età media dei top ten del ranking ATP continua ad esprimere valori eccessivi. Si consideri infatti che era risultata pari a 27,8 lo scorso anno e che oggi è salita a 28 nonostante l’approdo di Milos Raonic e Kei Nishikori, oltre che di Marin Cilic che nell’Olimpo era già salito all’ inizio del 2010.
Ebbene, la stagione che stiamo per mandare in archivio ha segnato un drastico cambio di rotta se non altro nella fascia d’età più verde. E, finalmente, il mondo degli appassionati ha riscoperto l’emozione di seguire la scalata di alcuni talenti, dopo anni di delusioni e mancate conferme. Conferme disattese da parte di non pochi ragazzi che nell’ ambito del campionato mondiale junior avevano primeggiato e suggerito approdi al tennis open quanto meno incoraggianti. Le robuste barriere proprie del mondo professionistico, che negli anni “duemila” hanno intrappolato molte centinaia di giovani ed espulso inesorabilmente i meno attrezzati, a sorpresa quest’ anno sono state scardinate da un diciassettenne, da un diciottenne e da un diciannovenne.

Sascha Zverev, 17 anni: un gigante di classe
Alexander “Sascha” Zverev, tedesco di sangue russo e figlio d’arte, è il più giovane tra gli autori degli exploit che hanno infiammato il 2014. Nato ad Amburgo il 20 aprile 1997, l’ anno avanti aveva scalato la classifica mondiale under 18 sino a conquistarne il titolo. A Milano, sui campi del Tennis Club Bonacossa, aveva sollevato il trofeo dei nostri Internazionali junior, diventandone il secondo più giovane vincitore, e nello scorso gennaio aveva detto addio al tennis giovanile dal primo gradino del podio degli Australian Open Junior. In quel momento l’ATP Ranking lo annoverava al numero 809: dieci mesi dopo lo troviamo numero 137. Sorpresa? Non per John Isner con cui aveva avuto l’opportunità di allenarsi in Florida alla Saddlebrook Academy. “Finalmente uno sparring quasi alla mia altezza” aveva scherzato l’americano sottolineando i due metri di Sascha (198 centimetri… al momento).
Isner ne aveva apprezzato l’aggressività affermando che si era trovato davanti ad un gran colpitore da fondocampo nel quale, soprattutto, aveva intravvisto ampi margini di miglioramento.
Nella prima metà della stagione Sascha aveva caparbiamente combattuto in quindici tornei, alternando qualificazioni ATP Tour a qualificazioni di Challenger, accumulando preziose esperienze e qualche delusione. La svolta nella sua verdissima carriera era però in agguato. Nella prima settimana di luglio conquista il titolo del 125.000 dollari di Braunschweig battendo il finale il francese Paull Henri Mathieu, in quel momento numero 77 del mondo. Le wild cards che lo avevano incoraggiato nei precedenti tornei tedeschi continuano a sostenerlo a Stoccarda e, per decisione di Michael Stich, ad Amburgo. E proprio nella sua città natale Alexander ripaga il suo mentore dando vita ad uno dei più clamorosi exploit mai confezionato da un diciassettenne, in particolare vestendo i panni di più giovane semifinalista in una prova “500” dell’ ATP Tour dopo Marin Cilic nel 2006. Sotto i suoi colpi cadono l’olandese Haase, il connazionale Kamke e, soprattutto, il numero 19 del mondo Mikhail Youzhny e il numero 32 Santiago Giraldo.

Borna Coric, 18 anni: pronto a fare a pugni
Procedendo in ordine d’età, il secondo verde protagonista del 2014 è un ragazzo croato, nato a Zagabria a metà novembre del 1996, Borna Coric. L’ addio al tennis under 18 lo aveva dato a Flushing Meadows a fine agosto del 2013 strappando il titolo degli US Open Junior dalle mani di Zverev e dell’australiano Kokkinakis. Borna è un tipo davvero tosto, un combattente che non teme nemmeno il diavolo. In alternativa al tennis, aveva accarezzato l’ idea di dedicarsi alla boxe, tanto è vero che la sua biografia lo etichetta ammiratore di Mike Tyson.
A metà di settembre della scorsa stagione aveva fatto sensazione la sua convocazione in Coppa Davis in occasione dei play-off, nei quali la Croazia doveva vedersela con la Gran Bretagna. Non potendo contare su Marin Cilic, il capitano Zeljko Krajan nelle vesti di secondo singolarista aveva estratto dal cilindro il nome di un ragazzino che contava 16 anni e 10 mesi. Allo stupore generale erano seguite le convinte assicurazioni di Krajan: a suo giudizio Borna era mentalmente pronto a cotanto impegno. Anzi, a vedersela con Andy Murray, da cui venne battuto in tre set ma non travolto.
All’inizio di aprile di quest’ anno è di nuovo la Davis a segnare il suo curriculum. La Croazia gioca indoor in Polonia quando Borna ha alle spalle poche esperienze e di modesto livello. Eppure sorprende compagni e avversari piegando 2-6 6-2 7-5 5-7 6-4 il numero 21 del mondo Jerzy Janowicz.
L’arrivo tra i primi duecento del mondo avviene, a fine luglio, grazie ai quarti di finale raggiunti nell’ ATP Tour di Umago. Qui lo ferma Fabio Fognini superandolo 5-7 7-6 6-3, ma il clamoroso exploit è solo rimandato. Precisamente all’ indoor “500” di Basilea ove, un mese prima di compiere 18 anni, supera in due set Gulbis, Golubev e, nientemeno, Rafael Nadal. Uno junior che supera il numero tre del mondo firma un’impresa da guinness dei primati anche se lo spagnolo, cui è stata diagnosticata un’infiammazione all’ appendice, è in vena di collezionare troppi errori gratuiti. E, comunque, Borna viene premiato con l’ ingresso tra i top 100 del mondo. Ovvero, come fare a se stesso il miglior regalo di compleanno.
Tra i nati nel 1996 meritano un cenno anche l’australiano Thanasi Kokkinakis e il coreano Hyeon Chung, rispettivamente numeri 158 e 183 del mondo. In prospettiva è l’australiano a richiamare le maggiori attenzioni degli addetti ai lavori, sempre che problemi fisici e fratture da stress non continuino a tormentarlo.

Nick Kyrgios, 19 anni: batte il n.1 a Wimbledon
L’ ultimo nome di questa sintetica rassegna di più verdi talenti in campo nel mondo open è quello di Nick Kyrgios, un diciannovenne, nato a Canberra il 27 aprile 1995, nel quale si fondono origini, tradizioni e culture diverse: padre greco, madre malese, educazione australiana. Ha concluso il 2013 su una modesta 838esima posizione dell’ATP ranking. E’ un ragazzone di un metro e 93 centimetri che esprime una grinta straordinaria, non sempre soltanto incanalata nell’espressione dell’agonismo. Il suo percorso nel 2014 parte da un secondo turno raggiunto negli Australian Open e dalla convocazione in Davis in occasione dell’ incontro Francia-Australia e trova le prime consistenti soddisfazioni in tre successi riportati in altrettanti tornei challenger che gli consentono di salire al numero 144 del mondo. E’ con questo ranking e senza il benché minimo timore reverenziale che si appresta a cimentarsi sull’erba del Championships nelle vesti di wild card. E nel tempio del tennis stupisce il mondo intero. Batte 7-6 7-6 6-7 6-2 Stephane Robert, 3-6 6-7 6-4 7-5 10-8 Richard Gasquet dopo aver salvato nove match points, 3-6 6-3 7-5 6-2 Jiri Vesely e 7-6 5-7 7-6 6-3 Rafael Nadal che veste i panni del primo favorito, per poi cedere 6-7 6-2 6-4 7-6 a Milos Raonic nei quarti di finale.
Come detto, in quei giorni Nick è soltanto numero 144. Contro il numero uno del mondo gioca alla pari se non “meglio”, come dirà poi un Nadal un poco frastornato ma sincero nell’ammettere di non avere mai mollato. Nick disputa un match di altissimo livello dal primo all’ultimo quindici. E’ una dimostrazione clamorosa non solo delle doti di carattere che lo contraddistinguono ma anche di un livello di maturità insospettato. E per sottolineare l’eccezionalità del risultato val la pena rammentare che, in una prova del grande Slam, l’ultima sconfitta subita dal numero uno del mondo per mano di un avversario non top 100 risaliva al 1992, allorché nel terzo round di Wimbledon Jim Courier fu battuto dal russo Andrei Olhovskiy. E ancora, per dire dei riscorsi storici: come non ricordare che, giusto a 19 anni, nel 2005 Nadal aveva sconfitto in quattro set nelle semifinali di Parigi l’allora numero uno Roger Federer.
Alla fine di settembre un’infortunio subito al braccio destro lo ha costretto ad interrompere anzitempo un programma previsto sino all’ ATP indoor di Parigi. Lo rivedremo dunque in lizza in Australia il prossimo gennaio, ma allora le enormi aspettative - foriere di pressioni psicologiche altrettanto grandi - che si sono focalizzate su di lui potrebbero pesare non poco sul suo equilibrio. Ne abbiamo avuto prova durante l’incontro di primo turno degli US Open nel quale Nick superò 7-5 7-6 2-6 7-6 il numero 23 del mondo Mikhail Youzhny. Tre richiami, a motivo di una pallina scagliata in tribuna e di due non meglio precisate “udibili oscenità”, lo condussero ad un sol passo dalla squalifica ovvero da un’onta che, sempre in tema di Grande Slam, l’ultima volta si era abbattuta sullo statunitense Jeff Tarango nell’ edizione 1995 di Wimbledon.

Belinda Bencic, 17 anni: nei quarti agli Us Open
All‘inizio di questa concisa rassegna dei più verdi talenti che il mondo del tennis ha scoperto nel corso del 2014 ho citato il campionato mondiale under 18, meritoria creatura dell’ITF, ovvero della Federazione internazionale. Devo quindi sottolineare che lo scorso anno nella corsa al titolo Alexander Zverev ebbe la meglio su Borna Coric, ma anche che in campo femminile si laureò una sedicenne svizzera, Belinda Bencic. Ebbene, l’ultima classifica mondiale della WTA la vede al numero 32 dopo aver disegnato un eccellente curriculum nel quale spiccano i quarti di finale raggiunti negli US Open. Forse lo Junior World Ranking merita un’attenzione maggiore di quella che sinora gli abbiamo riservato. ]]>
Tue, 25 Nov 2014 23:35:59 UTC
<![CDATA[ SERIE A1 E FED CUP - Genova in grande stile ]]> “Auspico che Genova possa diventare la sede fissa, o almeno in alternanza con altre città, delle finali di Serie A1”. In rappresentanza della FIT c'erano Lea Pericoli e Nicola Pietrangeli, vincitori di ben 17 edizioni della Serie A1 tra gli anni 50 e 60 (nove la Pericoli, otto Pietrangeli). “Questo campionato era scomparso, è bello che sia tornato l'amore per i Campionati Nazionali – ha detto Pietrangeli – tanti anni fa, mi capitò di non andare a New York perchè dovevo giocare i Campionati Italiani. Ultimamente c'è stato un riavvicinamento verso questa competizione, conosco bene la realtà del Circolo Canottieri Aniene e sono certo che Genova sarà una cornice adeguata. Fu proprio in questa città che giocai i miei primi campionati junior”. Il concetto di “Grande Città” è un po' la grande scommessa di queste finali. Lo sa bene l'organizzatore Ernesto De Filippis, che con la sua MCA Events ha riservato addirittura il 105 Stadium. “E' la terza volta che la FIT mi affida l'organizzazione di un evento di Fed Cup, e grazie all'aiuto della Regione Liguria abbiamo provato a portare anche la Serie A1 in una grande città dopo che per anni le finali si sono giocate in piccoli centri. Il nostro obiettivo è rivalutare l'evento con allestimenti degni di un grande torneo, tra cui un'Area Hospitality. Senza contare il comfort riservato a tutti gli spettatori. Quando ho rivelato a Sergio Palmieri che sono già stati venduti 800 abbonamenti per le tre giornate, mi ha chiesto se avessi per caso aggiunto uno zero alla cifra. Si tratta di un numero importante, decisamente più alto rispetto alle ultime edizioni”. Al contrario, la Fed Cup è un evento che “si lancia da solo”. Nonostante questo, De Filippis ha in mente tante iniziative per coinvolgere la città e partnership importanti. Già attiva la biglietteria, con costi oscillanti tra i 35 e i 90 euro per entrambe le giornate e ben 450 prenotazioni già arrivate dalla Francia. Grazie alla partnership con BEST Union, sarà possibile stamparsi i tagliandi direttamente da casa evitando code alle biglietterie. Il sito di riferimento è www.vivaticket.it.

COMITATO D'ECCELLENZA
A supportare gli eventi ci sarà un ente pubblico-privato che si è costituito lo scorso 18 novembre, il “Comitato Tennis Genova 2014-2015”, con rappresentanti delle istituzioni e imprenditori privati che da tempo si occupano di promuovere il tennis nel capoluogo ligure, in particolare con il AON Open Challenger, uno dei tornei italiani più ricchi e importanti. A Regione, Consiglio Comunale e Camera di Commercio si aggiungono i membri dell'associazione “Mytennis” Mauro Iguera (presidente del Park Genova e AD di Cambiaso Risso), Fernanda e Stefano Messina (della Ignazio Messina SPA) e Giovanni Mondini di ERG. “Insieme organizziamo il challenger e abbiamo impedito la dismissione del Centro Sportivo di Valletta Cambiaso – ha detto Mauro Iguera – per questi due eventi, il nostro obiettivo sarà mettere a disposizione le nostre conoscenze per fare si che l'evento abbia il massimo successo. Si lavora senza gelosie né invidie, come dimostrano i tanti sponsor del challenger, dove operano in sinergia aziende solitamente concorrenti”. Iguera, ancora deluso per la sconfitta del suo Park, ma assolutamente entusiasta del progetto, ha proseguito: “A Genova abbiamo dato un'impiantistica professionale alla Serie A1. Tre anni fa abbiamo trovato un campionato che non era degno del nome che aveva, e lo abbiamo rilanciato aprendo i nostri circoli alla città. Abbiamo investito molto e si è creato un certo interesse dell'opinione pubblica. So che Ernesto De Filippis ha un'opzione per il secondo anno: dovremo lavorare tutti insieme e meritarci la conferma per il 2015. Da parte mia, raccomanderò a tutti i soci del Park di andare al 105 Stadium e sostenere le squadre genovesi”. Poco più in là, il presidente del Tennis Club Rodolfo Lercari, con la cravatta del suo circolo, annuiva e ringraziava. Tra l'altro, il TC Genova 1893 era fortemente rappresentato nella conferenza: c'erano Mauro Balestra e Renato Del Santo per il team maschile, mentre per quello femminile c'erano Marco Lubrano e le sorelle Valentina e Giorgia Mortello: la prima ha vinto la Serie A1 nel 1998, la seconda vorrebbe imitarla tra dieci giorni. “La Fed Cup si promuove da sola – ha concluso Iguera – a parte la rivalità con la Francia, stiamo parlando di due squadre che hanno vinto 6 Fed Cup negli ultimi 16-17 anni”.

DIRETTA IN ULTRA HD
Le finali di Serie A1 sono un evento di proprietà della FIT, e sembra esserci tutta l'intenzione di dare massima importanza e visibilità tramite gli organi di comunicazione federali, tra cui il canale televisivo SuperTennis, rappresentato dall'AD Beatrice Coletti, che ha rivelato una succosa novità proprio per il ponte dell'Immacolata: “Oltre ad offrire l'evento in HD, ci sarà per la prima volta una ripresa in 4K, un ultra HD di nuova generazione le cui immagini sono quattro volte più nitide rispetto all'attuale alta definizione. Tutto questo è stato reso possibile grazie alla partnership con nomi di prestigio come Grass Valley, Broadcast Solutions e In Media”. La trasmissione in 4K sarà disponibile grazie alla collaborazione con Eutelsat, che trasmetterà la tre giorni del 105 Stadium sul satellite Hotbird, tramite il suo canale 4K1. “Si tratta di una produzione pressochè inedita – continua la Coletti – in Italia è stata utilizzata soltanto per la beatificazione dei papi”. Eutelsat, in collaborazione con SuperTennis, si conferma dunque apripista nella tecnologia tennistica: nel 2006 furono i primi a produrre un torneo in HD (il Roland Garros in collaborazione con France Television), e proprio nel 2014 hanno inaugurato il 4K nello Slam parigino. SuperTennis non si limiterà alla diretta degli incontri, ma ogni giornata sarà inaugurata da uno studio introduttivo di 15 minuti (alle 15.15 del 6 dicembre, alle 10.45 il 7 e l'8). “Nel 2014, il canale ha fatto registrare un incremento degli ascolti del 38%, un dato che mi rende particolarmente orgogliosa”, ha concluso la Coletti. ]]>
Tue, 25 Nov 2014 18:24:07 UTC
<![CDATA[ FINALI SERIE A1 LIVE - Su SuperTennis e in 4k, nuova frontiera dell'HD ]]>
Tanto tennis e una grande novità, con la presenza della tecnologia di ripresa Ultra HD/4K grazie alla partnership con Grass Valley, uno degli operatori leader nel settore, in collaborazione con il partner italiano Broadcast Solutions e con la società In Media, specializzata nella produzione di contenuti audiovisivi con tecnologia di ultima generazione.

“Siamo lieti di poter valorizzare le Finali del campionato A1 grazie al primo evento sportivo trasmesso live in 4k in Europa, ricevibile dagli utenti provvisti di televisore 4K compatibile”, ha sottolineato Beatrice Coletti, Amministratore delegato di Sportcast.

Il 7 dicembre, presso la sala Vip Hospitality del 105 Stadium di Genova, alla presenza di giornalisti e addetti ai lavori, verrà proiettata in anteprima una clip Ultra HD realizzata durante le prime due giornate della manifestazione.

Eutelsat, uno dei principali provider satellitari mondiali, trasmetterà eccezionalmente via satellite in Ultra HD live tutti gli incontri. Una diretta no stop di tre giorni attraverso 4K1, il nuovo canale sperimentale di Eutelsat, il primo a livello europeo a veicolare immagini televisive nel più alto standard qualitativo in circolazione in questo momento. In particolare l’Ultra HD consente di aumentare di 4 volte la definizione dell’HD conosciuta fino ad oggi, permettendo un’esperienza di visione senza precedenti.

Al fine di condividere la straordinaria spettacolarità delle immagini prodotte, l’evento sarà trasmesso live all’interno di alcuni punti vendita aderenti all’associazione Aires, che rappresenta le principali aziende e i maggiori gruppi specializzati nella vendita di elettronica di consumo e di elettrodomestici operanti in Italia

IL PROGRAMMA

SABATO 6 DICEMBRE
Inizio ore 15.30
Singolare femminile tra le n° 3
Singolare femminile tra le n° 1

DOMENICA 7 DICEMBRE
Inizio ore 11.00
Singolare femminile tra le n° 2
Singolare maschile tra i n° 4
Eventuale doppio femminile
Singolare maschile tra i n° 1
Eventuale doppio femminile di spareggio

LUNEDI 8 DICEMBRE
Inizio ore 11.00
Singolare maschile tra i n° 3
Singolare maschile tra i n° 2
Eventuale doppio maschile n° 1
Eventuale doppio maschile n° 2
Eventuale doppio maschile di spareggio ]]>
Tue, 25 Nov 2014 11:45:48 UTC
<![CDATA[ GENOVA CAPITALE DEL TENNIS - Dalle finali di Serie A1 alla Fed Cup ]]>
Giusto due mesi dopo, il 7-8 febbraio 2015, lo stesso impianto sarà il teatro del primo turno di Fed Cup tra Italia e Francia. Dopo la sconfitta di Ostrava contro la Repubblica Ceca, riprende l'epopea della nostra nazionale femminile, capace di vincere il titolo per quattro volte nelle ultime nove edizioni. Mancano oltre due mesi ed è presto per ipotizzare le scelte di Corrado Barazzutti, ma non c'è dubbio che l'Italia tornerà in campo per vincere il trofeo. E nel 2015, a differenza di quest'anno, ci sarà il vantaggio del fattore campo. Al 105 Stadium è previsto un nutrito gruppo di tifosi francesi, una delle poche nazioni ad avere tifosi organizzati nelle gare a squadre. Faranno un gran tifo per le ragazze di Amelie Mauresmo, quasi certamente rappresentata da Alize Cornet e Caroline Garcia. Non sarà una sfida facile, ma la carica di Genova e la grinta delle azzurre rendono l'incontro più che fattibile. Il calore del pubblico sarà fondamentale, come è stato nella fortunata edizione del 2013, quando la gente di Rimini, Palermo e Cagliari fu decisiva per conquistare il trofeo. Ma il bello è che di vincere non ci si stanca mai. E Genova, città dalla straordinaria cultura tennistica, non vuole essere da meno. Per il weekend di Fed Cup, MCA ha raggiunto un accordo con BEST Union per la gestione e la vendita dei biglietti, che saranno venduti tramite il circuito Vivaticket. I tagliandi saranno disponibili tramite il sito www.vivaticket.it, nei punti vendita convenzionati (sono 750 sparsi su tutto il territorio nazionale, consultabili sempre tramite il sito www.vivaticket.it) e tramite il call center dedicato (292.234, operativo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19 e al sabato dalle 9 alle 14). I costi degli abbonamenti per i due giorni, ad esclusione dei diritti di prevendita, variano dai 35 ai 90 euro. Previsto anche un pacchetto-vip, con sei posti, due pass parcheggio e accesso all'Area Hospitality, acquistabile al costo di 1.220 euro. ]]>
Tue, 25 Nov 2014 11:52:21 UTC