<![CDATA[ News della Federazione Italiana Tennis ]]> Fri, 24 Nov 2017 12:59:49 UTC <![CDATA[ FINALE DAVIS SU SUPERTENNIS - Francia-Belgio: live ora c'è Pouille-Goffin ]]> (live su SuperTennis) la finale della Coppa Davis 2017 tra Francia e Belgio, in programma nel week-end sul veloce indoor dello Stade Pierre Mauroy. A seguire il secondo singolare tra Jo-Wilfried Tsonga e Steve Darcis.
Sabato, con inizio alle ore 14, il doppio tra la coppia francese formata da Richard Gasquet e Pierre-Hugues Herbert e quella belga composta da Ruben Bemelmans e Joris De Loore (a meno di cambiamenti dell'ultim'ora dei due capitani).
Domenica, a partire dalle ore 13.30, gli ultimi due singolari: si comincia con la sfida tra i numeri uno dei rispettivi team, Jo-Wilfried Tsonga e David Goffin, in chiusura il confronto tra i numeri due Lucas Pouille e Steve Darcis.
Questo l'esito del sorteggio ufficiale svoltosi nella sede della prefettura di Lille.
L’impianto della città della Francia settentrionale (27mila posti la capienza) - non troppo distante dal confine col Belgio - è quello dello stadio di calcio della squadra locale, già scelto per la sfortunata finale persa dai “Bleus” contro la Svizzera di Federer e Wawrinka ma anche per la vittoriosa semifinale dello scorso settembre contro la Serbia.

LA FRANCIA - A Lille i padroni di casa giocano la 18esima finale della loro storia: il team dei “Bleus” con nove trofei è quarto nella speciale classifica, staccato di una sola lunghezza dalla Gran Bretagna con dieci Coppe (irraggiungibili Stati Uniti con 32 ed Australia con 28). Tuttavia il successo più recente della Francia risale al 2001 quando batterono l’Australia in trasferta a Melbourne. La corsa nel World Group 2017 dei transalpini è iniziata con il successo per 4-1 sul Giappone (orfano di Kei Nishikori) all’Ariake Colosseum di Tokyo: quindi la vittoria nei quarti per 4-1 sulla Gran Bretagna (costretta a rinunciare ad Andy Murray) alla Kindarena di Rouen ed in semifinale il già ricordato successo sulla Serbia (senza Djokovic) per 3-1 proprio a Lille.
Con due giocatori tra i top-20 - Tsonga e Pouille – ed il vantaggio di giocare in casa la Francia è la logica favorita.

IL BELGIO - Per Goffin & Co. è la seconda finale in tre anni (nel 2015 persero in casa a Gand con la Gran Bretagna di Murray), la terza in assoluto (la prima era datata 1904). La loro rincorsa al trofeo è iniziata con il successo in trasferta per 4-1 sulla Germania alla Fraport Arena di Francoforte: quindi nei quarti la vittoria per 3-2 sull’Italia allo Spiroudome di Cherleroi ed in semifinale il successo per 3-2 sull’Australia al singolare decisivo al Palais 12 di Bruxelles. Il Belgio punta sul “vice maestro” David Goffin, fresco di best ranking Atp, numero 7 (con la maglia della nazionale 4 vittorie su 4 in singolare quest’anno) e sullo “squalo” Steve Darcis (4 successi contro una sola sconfitta) per realizzare il sogno della prima “Insalatiera d’argento”.

I PROTAGONISTI – All’ultimo momento, poco prima del sorteggio, i due capitani hanno modificato la composizione dei rispettivi team avendo effettuato delle “convocazioni allargate”: dunque le formazioni non sono più le stesse delle semifinali. Il capitano francese Yannick Noah ha scelto Jo-Wilfried Tsonga (n. 15 Atp), Lucas Pouille (n. 18 Atp), Richard Gasquet (n. 31 Atp) - preferito in extremis a Nicolas Mahut, n. 104 Atp - e Pierre-Hugues Herbert (n. 81 Atp), con Julien Benneteau (n. 57 Atp) rimasto aggregato alla squadra.
Dal canto suo il “collega” belga Johann Van Herck ha invece deciso di affidarsi a David Goffin (n. 7 Atp), Steve Darcis (n. 76 Atp), Ruben Bemelmans (n. 118 Atp) e Joris De Loore (n. 276 Atp), specialista del doppio - aveva saltato la semifinale per infortunio - che rimpiazza nei quattro selezionati Arthur De Greef (n. 181 Atp).

I PRECEDENTI - Le due squadre non si affrontano da ben 16 anni. Nel bilancio dei precedenti i "Bleus" sono in vantaggio per 4 a 3 dopo i successi nelle ultime due sfide: in semifinale a Pau nel 1999 (vittoria per 4-1) e in trasferta a Gand nel primo turno del World Group 2001 quando si imposero per 5-0.

COSI' IN TV - “SuperTennis”, la tv della Fit, trasmette in diretta ed esclusiva la finale della Coppa Davis 2017 tra Francia e Belgio. Questa la programmazione:
venerdì 24 novembre - SuperTennis Today alle ore 13.45, 16.45 e 20.00
LIVE dalle ore 14.00 primo e secondo singolare;
sabato 25 novembre - SuperTennis Today alle ore 13.45 e 16.45
LIVE alle ore 14.00 doppio;
domenica 26 novembre - SuperTennis Today alle ore 13.15, 16.15 e 19.15
LIVE dalle ore 13.30 terzo e quarto singolare
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PROGRAMMA

FRANCIA - BELGIO

venerdì
alle ore 14
Lucas Pouille (FRA) c. David Goffin (BEL)
(precedenti: Pouille 3-0)
a seguire
Jo-Wilfried Tsonga (FRA) c. Steve Darcis (BEL)
(nessun precedente)

sabato
alle ore 14
Richard Gasquet/Pierre-Hugues Herbert (FRA) c. Ruben Bemelmans/Joris De Loore (BEL)

domenica
alle ore 13.30
Jo-Wilfried Tsonga (FRA) c. David Goffin (BEL)
(precedenti: Tsonga 4-2)
a seguire
Lucas Pouille (FRA) c. Steve Darcis (BEL)
(nessun precedente) ]]>
Fri, 24 Nov 2017 12:57:16 UTC
<![CDATA[ GLI SCALATORI DEL RANKING - Anderson, Del Potro, Zverev e … Federer ]]>
PER SASHA, DAVID, JACK E PABLO PRIMA VOLTA NEI 10 - Quattro tennisti hanno fatto la loro prima comparsa tra i top ten in questo 2017: Alexander Zverev, David Goffin, Jack Sock and Pablo Carreno Busta, con il tedesco e lo spagnolo che hanno fatto segnare i progressi maggiori, guadagnando entrambi 20 posizioni rispetto al ranking di inizio anno. Con i suoi 20 anni Zverev è il più giovane del lotto, ed il primo tedesco dai tempi di Tommy Haas a finire così in alto la stagione (numero 4, dopo essere arrivato fino al numero 3), grazie a 5 titoli vinti tra cui i “1000” di Roma e Montreal. Il 26enne di Gijon è invece passato dal numero 30 al numero 10 grazie soprattutto alla semifinale agli Us Open ed a quella ad Indian Wells. Il tedesco e lo spagnolo sono due dei cinque giocatori che grazie a spostamenti in doppia cifra sono entrati nell’elite mondiale: con loro l’altro debuttante, lo statunitense Jack Sock, e due “top-ten di ritorno” come Grigor Dimitrov e Roger Federer. Per quanto riguarda Sock, il finale di stagione del 25enne di Lincoln, Nebraska, è stato fantastico. Vincendo a Parigi-Bercy il suo primo Mastrs 1000 Jack ha centrato anche in extremis una qualificazione al Masters (dove poi è arrivato in semifinale) e l’ingresso in top ten, guadagnando 15 posizioni rispetto a gennaio.

GRISHA IL “MAESTRO” - A chi pensava che il treno per i piani alti del ranking fosse oramai passato Grigor Dimitrov ha risposto aggiudicandosi le Nitto Atp Finals di Londra, alla sua prima partecipazione (è il sesto esordiente nella storia del torneo ad esserci riuscito). Ques’anno il 26enne di Haskovo ha vinto anche a Brisbane, Sofia e Cincinnati (Masters 1000) guadagnando 14 posizioni e tornando nell’elite mondiale dove era già stato per la prima volta tre anni fa ma firmando un best ranking stellare, numero 3.

FEDERER SENZA TEMPO, NADAL DI NUOVO SUL TRONO - Alla venerabile età di 36 anni il fuoriclasse di Basilea è quello che in stagione ha vinto più titoli di tutti, 7, compresi due Slam, Australian Open e Wimbledon. Dopo lo stop di sei mesi del 2016 per i problemi al ginocchio King Roger - per lui 52 vittorie contro appena 5 sconfitte - è tornato prepotentemente protagonista e, grazie alle 14 posizioni guadagnate, è risalito al numero due del ranking.
Per quanto riguarda Nadal, anche se il 31enne mancino di Manacor di posizioni rispetto a 12 mesi fa ne ha guadagnate solo 8 sono quelle che gli sono state sufficienti per ritornare sul trono mondiale, chiudendo la stagione in prima posizione per la quarta volta in carriera.

LO “SCALATORE” PIU’ BRAVO E’ ANDERSON, MA ANCHE DELPO NON SCHERZA - Non è arrivato tra i top ten ma con le 53 posizioni guadagnate in un anno è Kevin Anderson quello che ha fatto meglio di tutti nei piani alti della classifica, passando dal numero 67 al numero 14 dopo un 2016 segnato dagli infortuni. Il sudafricano, finalkista agli ultimi Us Open, ha fatto meglio anche di un altro campione decisamente in credito con la fortuna, l’argentino Juan Martin Del Potro che, partendo dal numero 38 dello scorso gennaio è arrivato a sfiorare il rientro tra i top ten: è numero 11. Ed entrambi avendo poco nulla da difendere a livello di punti con l’inizio nella nuova stagione si candidano a ritornare nell’elite mondiale.

GLI ARRAMPICATORI DELLA TOP 20 - Eccoli:
Giocatore - posizioni guadagnate - gennaio 2017 - dicembre 2017
Kevin Anderson +53 n. 67 n. 14
Juan Martin del Potro +27 n. 38 n. 11
Alexander Zverev +20 n. 24 n. 4
Pablo Carreno Busta +20 n. 30 n. 10 (best)
Sam Querrey +18 n. 31 n. 13 (best)
Jack Sock +15 n. 23 n. 8 (best)
Roger Federer +14 n. 16 n.. 2
Grigor Dimitrov +14 n. 17 n. 3 (best)

E POI CI SONO DENIS, ANDREY E STEFANOS - La Nex Gen non vede l’ora di arrivare. Così il canadese Shapovalov, 18 anni - non a caso premiato come Most Improved Player del 2017 - ha guadagnato la bellezza di 199 posizioni, passando dal numero 250 al numero 51 grazie soprattutto alla semifinale alla Rogers Cup ed agli ottavi agli Us Open. Sono 78, invece, le posizioni scalate dal russo Rublev, passato numero 117 al numero 39, grazie al successo di Umago ed ai quarti agli Us Open, mentre il greco Tsitsipas è passato dal numero 120 al numero 89 (+31) grazie alla semifinale ad Anversa, partendo dalle qualificazioni, ed alla vittoria nel challenger di Genova. ]]>
Fri, 24 Nov 2017 07:35:05 UTC
<![CDATA[ A1/M: PLAYOFF E SFIDE SALVEZZA - SF andata: Maglie-Aniene e Parioli-Tc Italia ]]> Dopo la conclusione della fase a gironi articolata in sei giornate, domenica 26 novembre e domenica 3 dicembre si disputano dunque le sfide playoff scudetto e play out salvezza (in questo caso un paio di match di ritorno sono in programma sabato 2).
Il sorteggio svoltosi martedì 21 novembre ha definito gli accoppiamenti delle semifinali che vedranno protagoniste le vincenti dei quattro gironi all’italiana (incontro di ritorno in casa per i team che hanno raccolto di più nella prima fase). Gli incontri di andata vedono allora il Circolo Tennis Maglie ospitare la Canottieri Aniene Roma (nella fase a gironi ha estromesso il Park Genova campione in carica), mentre il Tennis Club Parioli - unico sodalizio ad aver raggiunto i playoff sia nella competizione maschile che in quella femminile - riceve il Tc Italia Forte dei Marmi, finalista della passata edizione.

Per quanto riguarda i quattro spareggi salvezza, con in campo le terze e quarte classificate dei gironi, nel primo dei due atti impegni casalinghi per l’ATA Battisti Trento con il Due Ponti Roma (ritorno sabato 2 nella Capitale), per il Tennis Club Pistoia che riceve il Tennis Club Crema, per il Tennis Club Sinalunga opposto al Circolo Tennis Palermo e infine per il Tennis Club Schio, che ospita il Tennis Club Palermo Due (match di ritorno in Sicilia sabato 2).

Questo il programma di playoff e playout:

PLAY OFF
Semifinali
(andata - domenica 26 novembre)
Circolo Tennis Maglie - Canottieri Aniene Roma
G.A. Salvatore Longobardo; arbitri: Alfonso Fratta, Matteo Lasaponara, Giorgio Costantino

Tennis Club Parioli Roma – Tc Italia Forte dei Marmi
G.A. Nicola Gentile; arbitri: Sascha Proietti, Andrea Cavallo, Lorenzo Chiurazzi

PLAY OUT
(andata - domenica 26 novembre)
A.T.A. C. Battisti Trentino ASD - Due Ponti S.S.D. Roma
G.A. Maria Vincenza Mastronardi; arbitri: Antonio Casa, Alberto Liverani, Michele Borchia

Tennis Club Pistoia - A.S.D. e Ricreativa Tennis Club Crema
G.A. Daniela Bertinaria; arbitri: Alessandra Zanchetta, Alessandro Parlini, Simone Calandra

Tennis Club Sinalunga – Circolo del Tennis Palermo
G.A. Pietro Celli; arbitri: Bruno Loffredo, Igor Gradi, Alessio Ascione

Tennis Club Schio – Tennis Club Palermo Due
G.A. Giancarlo Turristi; arbitri: Luigi Teti, Riccardo Simionato, Rino Meneghin


TABELLONI PLAYOFF E PLAYOUT SERIE A1 MASCHILE


REGOLAMENTO - Le prime classificate di ogni girone partecipano ad un tabellone di play off a quattro squadre, con incontri di andata e ritorno al primo turno. Al primo turno dei play off giocheranno la gara di ritorno in casa le squadre meglio classificate nei gironi.
Le squadre seconde classificate nei gironi mantengono il diritto alla partecipazione alla Serie A1 nel 2018. Le squadre terze e quarte classificate partecipano ad un tabellone di play out ad otto squadre, con formula di andata e ritorno.
La formula degli incontri intersociali è di quattro singolari e due doppi.

CALENDARIO - Le giornate di gara sono le seguenti:
– Fase a gironi: 15, 22, 29 ottobre, 5, 12, 19 novembre
– Play out: 26 novembre e 3 dicembre
– Play off / Semifinali: 26 novembre e 3 dicembre
– Finale: 9-10 dicembre (a Foligno)
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Fri, 24 Nov 2017 08:23:45 UTC
<![CDATA[ A1/F: ECCO SEMIFINALI E PLAYOUT - Domenica Tc Genova-Faenza e Prato-Parioli ]]> Nel primo caso si contendono il pass per la due giorni che assegnerà il titolo tricolore (a Foligno l’8 e 9 dicembre) le prime due classificate dei due gironi in cui era articolata la competizione, con la possibilità di disputare l’incontro di ritorno in casa per la compagine prima classificata, mentre terze e quarte classificate sono chiamate agli spareggi per la permanenza nel massimo campionato.
Alla luce di quanto accaduto nella prima fase all’italiana, le gare d’andata delle semifinali vedono le campionesse in carica del Tennis Club Prato (secondo classificato nel Girone 2) affrontare in casa il Tennis Club Parioli (primo nel Girone 1), mentre il Tennis Club Genova 1893 (secondo nel Girone 1) ospita la matricola rivelazione Club Atletico Faenza (primo classificato nel Girone 2). Sfide di ritorno, appunto, sette giorni più tardi, a campi invertiti.

Per quanto riguarda invece i due spareggi salvezza, sono impegnati sui campi di casa per primi il Club Tennis Ceriano, che riceve in Lombardia le piemontesi dell’Usd Tennis Beinasco, e il Tennis Club Cagliari, che nel primo atto dello spareggio ospita lo Stampa Sporting Torino.

Questo il programma delle sfide playoff e playout:

PLAY OFF
Semifinali
(andata - domenica 26 novembre)
Tennis Club Prato - Tennis Club Parioli Roma
G.A. Giovanni Paniccia; arbitri: Vincenzo Doti, Federico De Maria

Tennis Club Genova 1893 - C.A. Faenza Sezione Tennis Gaudenzi
G.A. Enrico Longo; arbitri: Daniel Esposito, Benedetta Demicheli

PLAY OUT
(andata - domenica 26 novembre)
Club Tennis Ceriano - Usd Tennis Beinasco
G.A. Antonio Boccardi; arbitri: Alessandro Provasi, Federico Botti

A. S. DIL Tennis Club Cagliari - Circolo Stampa Sporting (Torino)
G.A. Tiziana Meloni; arbitri: Riccardo Lodde, Simone Marchionne


TABELLONI PLAYOFF E PLAYOUT SERIE A1 FEMMINILE

REGOLAMENTO - Le prime due classificate di ogni girone partecipano ad un tabellone play off a quattro squadre con incontri di andata e ritorno al primo turno (l’incontro di ritorno si gioca in casa della squadra prima classificata); le squadre terze e quarte classificate partecipano ad un tabellone di play out a quattro squadre, con formula di andata e ritorno (l’incontro di ritorno si gioca in casa della squadra terza classificata).

CALENDARIO - Le giornate di gara sono le seguenti:
– Fase a gironi: 15, 22, 29 ottobre, 5, 12, 19 novembre
– Play out: 26 novembre e 3 dicembre
– Play off / Semifinali: 26 novembre e 3 dicembre
– Finale: 8-9 dicembre (a Foligno)
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Fri, 24 Nov 2017 07:53:58 UTC
<![CDATA[ SOGNA I TOP-100 IL BABY-MAESTRO - A1: Francesco Bessire, i sogni di un pariolino ]]> Tennis Club Parioli di Roma. I biancoverdi sono l'unico circolo ad aver raggiunto le semifinali del Campionato di Serie A1 sia tra gli uomini che tra le donne. Ma se in campo femminile erano tra le favorite, il sontuoso girone dei maschietti è stata una bella sorpresa. I ragazzi di capitan Vittorio Magnelli hanno spadroneggiato laddove c'erano squadre attrezzate come TC Prato e CT Crema, rifilando ben sei punti di distacco alla seconda classificata. Una prova di forza che mette in guardia il Tennis Club Italia di Forte dei Marmi, avversario in semifinale. Tra i simboli di questa squadra c'è protagonista della (bella) storia in questione: Francesco Bessire, nato e cresciuto sui campi del Parioli e ancora aspirante professionista nonostante abbia già compiuto 23 anni. Se avete la pazienza di scorrere la classifica ATP, lo troverete al numero 1.190. È il suo best ranking, ma Francesco è convinto di valere di più. Suo malgrado, non può permettersi di svolgere attività a tempo pieno per ragioni economiche, limitandosi a giocare soprattutto d'estate. Nel resto dell'anno fa l'istruttore di tennis, sempre al Parioli, con i ragazzi della Scuola Addestramento Tennis. Un po' maestro, un po' professionista, è proprio lui a raccontarci questa doppia veste. “Lavoro come maestro da un paio d'anni per ragioni economiche – dice Francesco, modi gentili e lieve inflessione romana – mi serve per pagare l'attività Futures durante l'estate. L'esperienza mi arricchisce, perché ho imparato alcune cose sia a livello tecnico che tattico. Inoltre sono maturato sul piano umano, vedendo il tennis da un'altra prospettiva. Ho capito dove ho sbagliato e mi sono reso conto come posso aiutare gli altri”. Qualità che gli sono servite in Campionato, dove è stato il numero 4 del team pariolino in tutte le sei partite. Il suo bilancio è ottimale: 5-1 in singolare (unica sconfitta a Crema contro Alessandro Coppini, comunque battuto a Roma) e 4-2 in doppio. Bessire non è soltanto elemento del vivaio, ma è una bandiera del TC Parioli. Lo vive tutti i giorni, è lì che si allena con coach Vittorio Magnelli, uno dei tecnici più preparati del panorama nazionale. “Vittorio mi segue sin da quando sono piccolo. Mi ha aiutato tantissimo e mi trasmette ogni giorno valori importanti. Quando è in panchina, mi garantisce una certa tranquillità e legge benissimo la partita sul piano tattico. Individua subito i punti deboli dell'avversario”. A inizio campionato, pochi pensavano che il Parioli avrebbe vinto il girone. Nessuno immaginava che lo avrebbe addirittura dominato. Oltre a Bessire, l'ossatura del team è composta da Matteo Fago, Gian Marco Moroni e lo straniero. Nelle sei giornate si sono alternati Ante Pavic e Miljan Zekic. “Speravamo che potesse venire anche Aljaz Bedene, ma si è infortunato e ha ripreso ad allenarsi da poco – racconta Bessire – per questo non è potuto venire e non lo potremo utilizzare in semifinale. Sinceramente non ci aspettavamo di arrivare primi: ritengo che nel nostro girone ci fossero squadre molto forti: Crema aveva Ungur e Golubev, tre punti quasi sicuri tra singolare e doppio. Inoltre considero Prato una big perché aveva un quartetto molto equilibrato”. E invece il Parioli ha fatto valere una compattezza che sta facendo sognare i soci. Sono pochi, pochissimi, quelli che possono raccontare di aver visto l'ultimo scudetto al maschile. Nel 1942 l'Italia era in guerra mentre i fratelli Del Bello garantivano il decimo scudetto consecutivo prima della sospensione bellica. Da allora, il Parioli non ce l'ha più fatta.

“I soci del club sono molto partecipi, in casa c'è un tifo molto acceso e quando giochiamo in trasferta siamo spesso sommersi di domande su com'è andata. Li vedo entusiasti, hanno iniziato ad accarezzare la possibilità di arrivare a Foligno. Qualcuno si rifugia nella scaramanzia e non dice niente, anche perché 75 anni senza scudetto sono molti. Però vedo ottimismo. Molti di noi sono nati e cresciuti qui come giocatori, quindi il club ci è molto legato, non solo come giocatori ma anche come persone. C'è davvero una buona atmosfera”. Il clima è reso ancora migliore dal sostegno reciproco con la squadra femminile, i cui successi sono ben più recenti. Nonostante questo, non esiste nessuna invidia interna. “Anche perché tra le ragazze è lo stesso: molte di loro si allenano da noi, lavoriamo insieme tutti i giorni e viviamo la quotidianità. Loro fanno il tifo per noi e la cosa è reciproca, ci scriviamo e sosteniamo a distanza: d'altra parte siamo tutti amici: Di Giuseppe, Burnett, Biagianti... siamo tutti cresciuti qui”.
Messa in archivio la stagione regolare, adesso è tempo di scontri diretti: domenica arriva il TC Italia, poi il 3 dicembre i pariolini ricambieranno la visita a Forte dei Marmi. A naso, i toscani sembrano più forti nei primi due singolari (Lorenzi e Donati contro Zekic-Pavic e Fago), ma il Parioli parte favorito con il n.3 e il n.4. Non dimentichiamo che Gian Marco Moroni ha partecipato alle qualificazioni per le Next Gen Finals. Con ogni probabilità, l'avversario di Bessire sarà Marco Furlanetto. “Non ci siamo mai affrontati o incrociati, anche se ha più o meno l'età di mio fratello. Gli altri li conosco, li abbiamo affrontati spesso. Sarà una sfida molto tosta. Io mi sto preparando bene, possiamo dire la nostra perché nelle gare a squadre può succedere di tutto. Dobbiamo restare uniti e concentrarci partita per partita, senza pensare ai numeri”. La sensazione è che si giocherà tutto su pochi punti, senza escludere una soluzione al doppio di spareggio. Autorizzando Bessire a fare gli scongiuri, gli abbiamo chiesto un parere sul suo possibile avversario a Foligno: Francesco Garzelli (Maglie) o Jacopo Berrettini (Aniene). “Premetto che vedo favorita l'Aniene, anche se stimo molto il CT Maglie per i loro grandi risultati. Conosco abbastanza bene Garzelli, abbiamo giocato alcuni doppi insieme – dice Bessire – è un buon giocatore, caratterialmente assomiglia un po' a Fognini, è grintoso e gioca bene a tennis. Sarebbe una bella partita. Conosco bene anche Jacopo, è quasi coetaneo di mio fratello e ci siamo allenati qualche volta insieme. Non l'ho mai affrontato e su un campo veloce sarebbe complicato perché serve bene, è aggressivo e viene spesso a rete. Forse sarebbe leggermente più difficile contro di lui”.

Difficilmente la Serie A1 rappresenta il fiore all'occhiello nel palmares di un giocatore, ma un eventuale scudetto avrebbe un sapore speciale per Bessire. “Sarebbe bello e speciale, perché sono arrivato qui quando avevo 7-8 anni e ho fatto raccattapalle a Meneschincheri e Pescosolido. Sostituirli mi fa un certo effetto, il Parioli è la mia seconda famiglia”. Comunque vada, Bessire ha poi intenzione di provare a costruirsi una carriera tutta sua. Lo sogna da anni, da quando suo padre lo accompagnò per la prima volta al Foro Italico a seguire gli Internazionali BNL d'Italia. Quel giorno vide un match di Roger Federer contro David Ferrer, nonché – i casi della vita – un incontro di Sandrine Testud, moglie del suo attuale coach-mentore. “A fine partita, lei lanciò tre palline autografate in mezzo al pubblico e mio padre ne raccolse una. Era griffata SANEX, il vecchio sponsor della WTA...”. Come detto, oggi è numero 1.190 ATP, ancora lontanuccio dal sogno di giocare da protagonista al Foro Italico. Tuttavia, ha le idee chiare. “Penso di lavorare con la SAT per ancora un anno, poi se nel 2018 avrò ottenuto qualche buon risultato, proverò a concentrarmi al 100% sull'attività professionistica. Se voglio avere dei risultati non posso più aspettare: oggi sono maturo, quest'anno mi sono sentito molto bene. Con le risorse che avevo a disposizione, non potevo fare di più. Avessi avuto più tempo a disposizione, i risultati sarebbero stati migliori. L'anno prossimo vorrei provare a scoprire i miei limiti. Il sogno, ovviamente, sarebbe l'ingresso tra i top-100 ATP ma per adesso non voglio pensare a numeri e obiettivi”. A ben vedere, Bessire ha già calcato i sacri campi del Foro Italico nel 2014, quando fu ripescato tra gli sconfitti negli Open BNL e giocò le pre-qualificazioni. Inevitabile chiedergli un bilancio di queste tre stagioni. “Avrei voluto fare di più, purtroppo c'è stato qualche problema sul piano economico e non ho potuto viaggiare come avrei voluto. La mia attività si è limitata a 10 Futures all'anno, mentre i miei coetanei ne giocano anche 30. Ho qualche rimpianto: avessi avuto i mezzi necessari, avrei vinto di più. Tuttavia questa soluzione ibrida mi ha fatto crescere e maturare: non ne sono pentito. Senza questa parentesi lavorativa, non avrei le conoscenze attuali. Diciamo che l'attuale ranking ATP è un punto di partenza e non certo d'arrivo”. A completare la rosa del TC Parioli c'è un altro Bessire: Andrea, classe 1999, fratello minore di Francesco, pure lui aspirante professionista. “È appena tornato da alcuni tornei in Marocco e Tunisia ed è andato piuttosto bene: si è sempre qualificato e ha vinto partite toste con gente intorno al numero 700 ATP. Da parte mia, cerco sempre di portarlo con me in giro per i tornei e dargli il sostegno che io non ho avuto. Purtroppo mi è capitato spesso di girare da solo perché mancavano i soldi per avere un coach itinerante. Oggi il tennis è sempre più difficile e necessita di tante persone al tuo fianco: nel mio piccolo, sto dando tutto l'aiuto possibile a mio fratello, sia dentro che fuori dal campo. Si sono visti i progressi, anche se ovviamente c'è ancora molto da lavorare”.
In questo senso, anche la Serie A1 può essere un ottimo banco di prova, con il suo carico di tensioni tecniche ed emotive. E poi, se indossi la divisa del Tennis Club Parioli, il peso della storia si sente, annusa, respira. Ci vogliono spalle larghe. Francesco Bessire ha dimostrato di averle, ma il difficile viene adesso.
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Thu, 23 Nov 2017 07:26:56 UTC