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mar 19
DJOKOVIC PARTE COL PIEDE GIUSTO
Miami: subito fuori al 2°T Thiem e Nishikori
Hubert Hurkacz (foto Getty Images)
Con l’ingresso in scena al secondo turno delle teste di serie si è cominciato a fare sul serio (non che fin qui si sia scherzato, comunque…) al "Miami Open", secondo Atp Masters 1000 stagionale, dotato di un montepremi di 8.359.45 dollari, in svolgimento sul cemento dell’Hard Rock Stadium (la “casa” dei Miami Dolphins di football NFL), nuova sede dell’appuntamento in Florida in precedenza ospitato a Crandon Park di Key Biscayne. E per l’esordio dei big nella parte alta del tabellone non sono mancate le sorprese: se Novak Djokovic, numero 1 del mondo, ha staccato il biglietto per il terzo turno, sono stati subito eliminati Dominic Thiem, reduce dal trionfo a Indian Wells, e Kei Nishikori.

DJOKOVIC REGOLA TOMIC - Il serbo numero uno del mondo, già sei volte trionfatore a Miami (2007, 2008, 2011, 2012, 2014-2016), leadership che condivide con Andre Agassi, chiamato a riscattare l’uscita di scena a Indian Wells per mano di Kohlschreiber, nella notte italiana ha debuttato in maniera positiva contro l’australiano Bernard Tomic, numero 81 Atp: 76(2) 62, in poco meno di un’ora e un quarto, il punteggio in favore di Nole, per cogliere il sesto successo in altrettanti incroci. Il 31enne di Belgrado sulla strada per gli ottavi troverà dall’altra parte della rete per la prima volta in carriera l’argentino Federico Del Bonis, numero 83 Atp, che ha piegato per 75 36 76(2) dopo due ore e mezza di lotta sotto il sole della Florida l’australiano John Millman, numero 35 della classifica mondiale e 32esima testa di serie.




HURKACZ SGAMBETTA THIEM - Era tutt’altro che semplice l’esordio per Dominic Thiem, numero 4 del ranking mondiale e terzo favorito del seeding dopo il primo “1000” messo in carniere sul cemento della Califonia negando a Roger Federer il sesto sigillo, da record, e il campo lo ha confermato. Il 25enne austriaco ha infatti trovato semaforo rosso davanti a un altro giocatore in forma come il polacco Hubert Hurkacz, numero 54 del ranking, reduce dai quarti proprio a Indian Wells e al primo turno qui vincitore sull’azzurro Matteo Berrettini: 64 64, in un’ora e 17 minuti, per il 22enne di Wroclaw che dopo le due affermazioni su Kei Nishikori (a Dubai e Indian Wells) aggiunge al proprio carniere lo scalpo di un altro top ten e si candida a un ruolo di possibile outsider.




NISHIKORI RIMONTATO DA LAJOVIC - E’ amarissima anche la prima uscita nella nuova sede del torneo per Kei Nishikori, finalista in Florida nel 2016. Il giapponese, numero 6 del ranking e quinto favorito del seeding, è il primo nome eccellente a salutare il “Miami Open”, essendo stato sconfitto in rimonta (26 62 63 in un’ora e 55 minuti) dal serbo Dusan Lajovic, numero 44 Atp, alla prima affermazione sul nipponico dopo aver perso due volte, agli Australian Open 2014 e a Basilea 2016. Per il 28enne di Belgrado si tratta del terzo top ten battuto in carriera.




CORIC AVANZA TRA LUCI E OMBRE - Se il campione in carica John Isner, numero 8 Atp e settima testa di serie, ha dovuto fare ricorso a due tie-break per avere ragione di un combattivo Lorenzo Sonego, passato attraverso le qualificazioni e poi capace di eliminare lo slovacco Martin Klizan, ha staccato il pass per il terzo turno con una prestazione dai due volti un altro aspirante al ruolo di protagonista in questa sezione del draw come Borna Coric. Il croato, numero 13 del ranking e undicesima testa di serie, un anno fa capace di raggiungere le semifinali a Indian Wells e i quarti in questo torneo, ha accusato un prolungato passaggio a vuoto nella seconda frazione ma si è imposto con il punteggio di 76(5) 06 62 sullo spagnolo Roberto Carballes Baena, numero 113 Atp, sconfitto per la terza volta in altrettanti incroci (al 2° turno degli US Open 2018 e del challenger di San Benedetto 2014 i due precedenti).

RISULTATI VENERDI’ - Secondo turno (parte alta del tabellone): (1) Djokovic (SRB) b. Tomic (AUS) 76(2) 62, Delbonis (ARG) b. (32) Millman (AUS) 75 36 76(2), (22) Bautista Agut (ESP) b. Tipsarevic (SRB) 76(3) 64, (15) Fognini (ITA/) b. Andreozzi (ARG) 57 64 64, (12) Raonic (CAN) b. Marterer (GER) rit., (19) Edmund (GBR) b. Ivashka (BLR) 63 62, Ramos Vinolas (ESP) b. (25) Pouille (FRA) 46 64 63, (7) Isner (USA) b. (q) Sonego (ITA) 76(2) 76(7), Hurkacz (POL) b. Thiem (AUT) 64 64, (q) Auger-Aliassime (CAN) b. (29) Fucsovics (HUN) 64 46 60, (17) Basilashvili (GEO) b. M. Zverev (GER) 63 62, Robin Haase (NED) b. (LL) Harris (RSA) 36 63 64, (11) Coric (CRO) b. Carballes Baena (ESP) 76(5) 06 62, Chardy (FRA) b. (23) Simon (FRA) 64 62, (27) Kyrgios (AUS) b. (q) Bublik (KAZ) 75 63, Lajovic (SRB) b. (5) Nishikori (JPN) 26 62 63.

SINGOLARE MASCHILE



di Gianluca Strocchi