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nov 18
CARUANA GUARDA AVANTI
"Comunque un'esperienza più che positiva"
Next Gen 2018 Liam Caruana. (foto Costantini)
Non è andata esattamente come sperava, ma l'esperienza di Liam Caruana alle Next Gen Atp Finals è stata positiva sotto diversi punti. Ed è proprio lui il primo a esserne consapevole. “È stato fantastico poter condividere questo torneo con i 7 migliori Next Gen al mondo. Anche giocare davanti al pubblico italiano mi ha fatto un immenso piacere. Quindi l'esperienza nel suo complesso non può che essere più che positiva. Questi giocatori sono chiaramente un paio di passi davanti a me, ma credo fermamente che se lavoro duro e bene posso arrivare in alto”.

“Ma la cosa più importante" - aggiunge Liam - "è che grazie a queste partite ho imparato molto del mio gioco, ora ho più chiaro in mente su quali aspetti devo migliorare per arrivare in alto”. Quali? “La continuità e la condizione fisica. Durante la off season mi concentrerò sicuramente su questi due aspetti per ripartire. Adesso per prima cosa mi prenderò qualche giorno di pausa, di stacco. Poi ritornerò in campo al Challenger di Andria e tutto il focus sarà per la preparazione il prossimo anno”. Un anno importante, perché arriva dopo una stagione travagliata, in cui gli infortuni l'hanno condizionato molto e tenuto a lungo lontano dai tornei. La classifica ne ha risentito, scendendo dal n.375 di febbraio all'attuale 622. “Non mi sono mai posto obiettivi di ranking, ma l'anno prossimo voglio avvicinarmi ai Top 200”.

Nel bagaglio d'esperienza anche l'aver affrontato tanti giocatori di livello ancora superiore: “Come Rublev, che ti dà sempre poco ritmo, è molto potente e ti toglie il tempo. Mi ha costretto sempre a tenere una linea difensiva e questo ha fatto sì che soffrissi parecchio il suo tennis, però credo che sia normale. Mi ha fatto sentire sempre sotto pressione e io ho un po' ceduto”. Ma anche questo insegna: “Come ho detto prima, ora so che devo 'farmi molto più fisico' e il prossimo anno lo imposterò cercando di giocare più tornei sul duro. Quest'anno" - nota - "ho giocato molto sulla terra e l'ho sofferta un po' troppo. Devo concentrarmi di più e trovare quella continuità che mi è sempre mancata”. Magari sfruttando anche l'esempio e i consigli dei vecchi amici oggi già top: “Con Fritz e Tiafoe abbiamo parlato molto in questi giorni, mi hanno detto che mi hanno trovato sulla buona strada e che devo continuare così, migliorando giorno per giorno. Loro hanno già 'voltato pagina' nella loro carriera, lasciandosi alle spalle Futures e Challenger. Quello che mi ha colpito nel vederli giorno per giorno è l'atteggiamento che hanno: si allenano e lavorano con molta dedizione e concentrazione. Insomma" - chiude - "sono dei professionisti. Voglio diventarlo anche io”.