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Lunedì, 10 Giugno 2019 alle 18:00

ABBANDONO ATTIVITÀ AGONISTICA

di Valerio Cravero
Buongiorno,
ho deciso di non iscrivermi più a tornei fit.
Dopo circa 1 anno e mezzo (con una quindicina di tornei alle spalle) ho capito di non poter superare un mio limite: quello di non saper gestire una competizione priva di un arbitro.
L'andamento di una partita è lasciata in mano alla capacità e buona fede dei giocatori che devono, in più momenti della partita, entrare in contatto tra loro per decidere se una palla è dentro o fuori dal campo.
Bene, costringere due persone in piena foga agonistica a discutere per giudicare con lealtà un punto ha, per me, un grande prezzo in termini di concentrazione e enormi rischi di vedere prevalere l'arroganza e la prevaricazione contro il rispetto e la discrezione.
Ripeto: è un mio limite, forse sono troppo "delicato" (mi bastano un "sei proprio sicuro" dopo pochi games o un "guarda che fai fallo di piede" per chiedermi "ma chi me lo fa fare?") e sicuramente poco competitivo sia a livello di agonismo sia, ovviamente, di tecnica.
Ma questo non è il punto.
Il punto è che, ritornando al pensiero iniziale, non è, per me, affrontabile una competizione in cui non ci sia un arbitro a giudicarla in modo continuo.
Anche se, immagino, la questione sia stata affrontata in passato da persone ben più competenti di me spero che qualcosa, in questo senso, possa cambiare in futuro.
Grazie, Valerio
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commenti

5

  Se si ripetono fatti del genere, chiama il Giudice Arbitro e fagli presente che il tuo avversario è recidivo sulla sua sportività, quando sei sicuro che ci siano delle chiamate prevenute a tuo discapito che ti penalizzano. Certo si può anche sbagliare in buona fede. Sarà poi il G.A. a prendere la decisione se seguire personalmente la partita, (tempo permettendo), oppure far salire sulla sedia ad arbitrare un tesserato presente nel circolo. Buon proseguo di attività.

di polfoxs (Venerdì, 14 Giugno 2019 07:46)

4

  No. Sono d'accordo con Valerio. Ci sono troppe persone che per la loro classifica possono rovinare interi tornei ad altri. Non è vero che vince sempre il più bravo; già normalmente a tennis non vince sempre il più bravo, figuriamoci facendo il furbo. La verità è che ci sono troppi che valutano le righe nel loro campo discutibili, anche interne; mentre nell'altro le palle fuori o che si possono immaginare toccare lievemente la riga sono buone. In genere queste persone non rispettano neppure le regole vere e proprie. Nel senso che se ognuno è arbitro del suo campo, loro comunque vengono anche dentro il tuo e decidono per te. Così non va bene, senza contare che in 15 a volte vale un intero match, uno solo!!!

di Zampirone (Giovedì, 13 Giugno 2019 10:26)

3

  Per quello che conta, sono completamente d'accordo con te Valerio.
Soffro anche io molto questa cosa e ho 'risolto' semplicemente fidandomi della buona fede dei miei avversari, quindi se mi chiamano una palla fuori che a me sembra buona non la contesto.
So benissimo che facendo così ho perso e continuerò a perdere dei punti che in realtà erano miei (sia perchè chiamati fuori dai miei avversari volontariamente che involontariamente), ma preferisco fare così piuttosto che innescare polemiche che nel 99% dei casi non cambierebbero il giudizio del mio avversario e che soprattutto mi porterebbero a non giocare serenamente per il resto della partita.

di manuel17787 (Mercoledì, 12 Giugno 2019 14:40)

2

  Hai detto bene, è un TUO limite.
Certamente sarebbe più bello se ogni singola partita avesse un arbitro e magari anche dei giudici di linea, e sarebbe ancora meglio se non ci fossero avversari che sono così preda della foga agonistica da non riuscire a giudicare serenamente un punto (come mi sembra sia anche tu)... ma a conti fatti, sulle migliaia di partite che si giocano ogni mese, sono pochissime quelle nelle quali l'assenza di un arbitro genera un reale problema, e in quei casi si può sempre chiamare un giudice arbitro. Anche quando non viene chiamato, ad ogni modo, 90 volte su 100 è comunque il giocatore più bravo, quello che vince, quindi alla fine anche se la situazione non è ottimale, ci sono altre cose a cui pensare per migliorare il proprio tennis...

di Marco Baiocco (Mercoledì, 12 Giugno 2019 12:49)

1

  Valerio, capisco il tuo stato d'animo in situazioni critiche come quelle che hai correttamente descritto, ma se non c'è l'arbitro c'è sicuramente il Giudice arbitro che già sul primo disaccordo può (meglio deve) essere interpellato e coinvolto.
Fallo di piede: viene chiamato dal GA solo se sta in campo, non più dall'avversario.
Quindi gli strumenti per rimediare alle situazioni che hai descritto ci sono.

di pallonetto (Martedì, 11 Giugno 2019 10:44)

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